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COSA COMBINO: E chi lo sa...
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L'arte di Vivere Gandhi (da terminare)
Post Office Charles Bukowski
HO VISTO
HO VISTO UN MILLEPIEDI SUL PAVIMENTO DEL BAGNO, MINUSCOLO! NEL DESERTO DELLE PIASTRELLE CAMMINAVA MOLLE SENZA AVERE UNA META PRECISA. EPPURE INSISTEVA A CAMMINARE, SOLO PERCHè QUELLA ERA LA SUA VITA! QUANTE VOLTE MI SONO SENTITO COME UN MILLEPIEDI!
STO ASCOLTANDO
Radio Marilù
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Tenuta invernale Intabarato ben bene sono un bel maglione in pail!!
ORA VORREI TANTO...
Essere a Baia Sardinia su un piccolo pontile in legno leggermente traballante a guardare il sole che si spegne dietro gli scogli in compagnia dell'unica persona che riesce a farmi star bene e impazzire allo stesso tempo!!!
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
Come crescere e come vivere! Non finirò mai di studiare!!!!!
OGGI IL MIO UMORE E'...
come quello di ogni giorno: qualsiasi cosa accada il più sereno possibile!
(Tutto però ha un limite!!! Ho sonno e non c'ho voglia di fare na mazzzzaaaaa!!!!)
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
1)
2)

MERAVIGLIE
1)
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3)
4)
5)
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Essere o non essere, questo è il problema! E se decidiamo di essere? Il problema diventa cosa ESSERE!
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mercoledì 2 luglio 2003
ore 13:29 (categoria:
"Musica e Canzoni")
Una dedica personale
In ogni atomo
Hai le carte e passi giocati i tuoi assi punta pure cio' che hai pensi troppo a cosa fai perche' a quelli come noi serve spazio ed aria sai troppo poco quel che c'e' troppo poco anche per te
Sei uguale a me altro che no sei come me in ogni atomo
Maledetti fragili che si fanno scrupoli che si sciupano da se siamo vuoti a perdere Ma stavolta e' colpa tua prendi al volo e metti via che di donne come te lascia stare non ce ne'e'
Sei uguale a me altro che no sei come me in ogni atomo
Sei uguale a me altro che no sei come me in ogni atomo
Hai le carte e passi giocati i tuoi assi in due il rischio e' minimo siamo in condominio Che chi mangia polvere lascia i denti mordere perche' quelli come noi non li schiacceranno mai e se ti abbandonerai io ti curero' Medicine come noi non le inventeranno mai siamo soci I'll give you all my love
Sei uguale a me altro che no sei come me in ogni atomo
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venerdì 27 giugno 2003
ore 18:20 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Venerdì
Finalmente è arrivato! L'ho atteso per la bellezza di 5 giorni e finalmente è giunto!
Venerdì sera, si chiudono le serrande e a Fan c... tutto finalmente un po' di relax!
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martedì 24 giugno 2003
ore 14:51 (categoria:
"Riflessioni")
Un po' di saggezza!
Vita!
Siamo convinti che la nostra vita sarà migliore quando saremo sposati, quando avremo un primo figlio o un secondo. Poi ci sentiamo frustrati perché i nostri figli sono troppo piccoli per questo o per quello e pensiamo che le cose andranno meglio quando saranno cresciuti. In seguito siamo esasperati per il loro comportamento da adolescenti. Siamo convinti che saremo più felici quando avranno superato quest'età.. Pensiamo di sentirci meglio quando il nostro partner avrà risolto i suoi problemi, quando cambieremo l'auto, quando faremo delle vacanze meravigliose, quando non saremo più costretti a lavorare. Ma se non cominciamo una vita piena e felice ora, quando lo faremo? Dovremo sempre affrontare delle difficoltà di qualsiasi genere. Tanto vale accettare questa realtà e decidere d'essere felici, qualunque cosa accada. Alfred Souza dice "Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la mia vita sarebbe presto cominciata, la vera vita! Ma c'erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa d'irrisolto, un affare che richiedeva ancora tempo, dei debiti che non erano stati ancora regolati. In seguito la vita sarebbe cominciata. Finalmente ho capito che questi ostacoli erano la vita ". Questo modo di percepire le cose ci aiuta a capire che non c'é un mezzo per essere felici ma la felicità è il mezzo. Di conseguenza, gustate ogni istante della vostra vita, e gustatelo ancora di più perché lo potete dividere con una persona cara, una persona molto cara per passare insieme dei momenti preziosi della vita, e ricordatevi che il tempo non aspetta nessuno. Allora smettete di aspettare di finire la scuola, di tornare a scuola, di perdere 5 kg, di prendere 5 kg, di avere dei figli, di vederli andare via di casa. Smettete di aspettare di cominciare a lavorare, di andare in pensione, di sposarvi, di divorziare. Smettete di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, di avere una nuova macchina o una casa nuova. Smettete di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno. Smettete di aspettare di lasciare questa vita, di rinascere nuovamente, e decidete che non c'è momento migliore per essere felici che il momento presente. La felicità e le gioie della vita non sono delle mete ma un viaggio. Un pensiero per oggi: Lavorate, come se non aveste bisogno di soldi; Amate, come se non doveste soffrire; Ballate, come se nessuno vi guardasse. Come va? Male? Non preoccuparti. Nessuno di noi ricorda i migliori di ieri. E gli applausi se ne vanno! E i trofei si impolverano! I vincitori si dimenticano! Come va? Meglio? Le persone che segnano la differenza nella tua vita non sono quelle con le migliori credenziali, con molti soldi, o i migliori premi... Sono quelle che si preoccupano per te, che si prendono cura di te, quelle che ad ogni modo stanno con te. Rifletti un momento. La vita è molto corta! Tu, in che lista sei? Non lo sai?... Permettimi di darti un aiuto... Non sei tra i famosi, però sei tra quelli che ricordo per mandargli questo messaggio. Qualche anno fa, alle Paraolimpiadi di Seattle, nove atleti, tutti mentalmente o fisicamente disabili erano pronti sulla linea di partenza dei 100 metri. Allo sparo della pistola, iniziarono la gara, non tutti correndo, ma con la voglia di arrivare e vincere. In tre correvano, un piccolo ragazzino cadde sull'asfalto, fece un paio di capriole e cominciò a piangere. Gli altri otto sentirono il ragazzino piangere. Rallentarono e guardarono indietro. Si fermarono e tornarono indietro ... ciascuno di loro. Una ragazza con la sindrome di Down si sedette accanto a lui e cominciò a baciarlo e a dire: "Adesso stai meglio?" Allora, tutti e nove si abbracciarono e camminarono verso la linea del traguardo. Tutti nello stadio si alzarono, e gli applausi andarono avanti per parecchi minuti. Persone che erano presenti raccontano ancora la storia. Perché? Perché dentro di noi sappiamo che: La cosa importante nella vita va oltre il vincere per se stessi. La cosa importante in questa vita è aiutare gli altri a vincere, anche se comporta rallentare e cambiare la nostra corsa. Se invii questa mail, magari riusciamo a cambiare il nostro cuore e quello di qualcun altro... "Una candela non ci perde niente nell'accendere un'altra candela"
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martedì 24 giugno 2003
ore 14:24 (categoria:
"Vita Quotidiana")
E-mail del giorno(quando mi ricordo!)
> > Area di verde attrezzato (ovvero Giardinetti) > > Ale arriva con la sua Vespa scoppiettante, persuaso > > di passare un pomeriggio > > di relax. > > Adocchiata la panchina che fa per lui, spegne lo > > scooter, lo fissa sul > > cavalletto, si toglie il casco e sprofonda nel suo > > ligneo godurioso divano > > di lettura. > > Franz giunge a piedi, si avvicina alla panchina e si > > siede accanto ad Ale, > > salutandolo con brio: > > "Buon giorno!" > > "Eh...lo era..." > > "Come mai il casco? E' venuto in moto?" > > "No, sono venuto col tram, ma siccome non fa fermate > > vicino a casa mia, mi > > lancio dal finestrino in corsa." > > "No...allora fa bene a mettere il casco......Come > > mai ha l'elenco del > > telefono? Sta cercando un numero?" > > "No, siccome aspettiamo un bambino e non sappiamo > > come chiamarlo, mi > > stofacendo un'idea dei nomi...sa, con mia figlia ho > > fatto così." > > "E come l'ha chiamata?" > > "Banca Nazionale dell'Agricoltura" > > "Un po' lungo, però, come nome." > > "Eh, ma in famiglia la chiamiamo BNA" > > "Ah...beh...è meglio, è più corto...Però le è andata > > bene" > > "Cosa?" > > "Dico, se fosse stato un maschio, Banca Nazionale > > dell'Agricoltura non > > sarebbe stato adatto come nome...sarebbe stato > > meglio Credito Italiano, CRI" > > "Senta, sto cercando un numero di telefono, le > > sembra che il nome di mio > > figlio lo trovo sull'elenco del telefono?" > > "E come fa a trovarlo? Se non è ancora nato, non c'è > > sull'elenco. Prima > > bisogna nascere, poi crescere, diventare > > maggiorenne, fare l'allacciamento > > di diritto, honoris causa, la mettono sul librone! > > Vede, basta pensarle le > > cose!" > > "Già"... > >
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giovedì 19 giugno 2003
ore 13:09 (categoria:
"Vita Quotidiana")
E-mail del giorno
> > Un povero taglialegna sta abbattendo un albero nella foresta, quando > > gli cade l'ascia nel fiume. Si mette a piangere disperato e gli appare > > Nettuno che gli chiede: > > - Perché piangi? > > Il taglialegna gli spiega che la sua ascia è caduta nel fiume e che > > non potrà più lavorare e mantenere la sua famiglia. Allora Nettuno si > > tuffa nel fiume e riappare dopo un po' con un'ascia d'oro. > > - E' questa? - chiede. > > - No. - risponde il taglialegna. > > Allora Nettuno si tuffa di nuovo nel fiume e riappare dopo un po' con > > un'ascia d'argento. > > - E' questa? - chiede. > > - No. - risponde ancora il taglialegna. > > Infine Nettuno si rituffa e riemerge con un'ascia di ferro. > > - E' questa? - chiede. > > - Sì. > > Nettuno lo ammira per la sua onestà e gli dona tutte e tre le asce. > > L'uomo torna a casa tutto felice. Giorni dopo, il taglialegna sta > > passeggiando nel bosco con la moglie. La donna all'improvviso cade > > nel fiume. L'uomo si mette a piangere disperato e gli appare Nettuno > > che gli chiede: > > - Perché piangi? > > Il taglialegna gli spiega che sua moglie è caduta nel fiume, allora > > Nettuno si tuffa nel fiume e riappare dopo un po' con Monica Bellucci. > > - E' questa tua moglie? - chiede Nettuno. > > - Sì!!! - risponde prontamente il taglialegna. > > Nettuno ribatte: > > - Sei un falso impostore!!! > > - No, no, cerca di capire, se io avessi detto di "no", tu saresti > > ancora sceso nel fiume e saresti tornato con Manuela Arcuri, se io > > avessi detto di "no" anche a lei, ti saresti tuffato nuovamente e > > saresti tornato con mia moglie, io ti avrei detto che era lei e tu > > mi avresti dato tutte e tre le donne. Però io sono un pover'uomo e > > non posso prendermi cura e rendere felici tre donne in una volta! > > Morale: ogni volta che un uomo dice una bugia è per una ragione nobile, > > onorevole e utile.
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lunedì 16 giugno 2003
ore 13:16 (categoria:
"Cinema")
PERDERSI IN MATRIX
ecco alcune elubrazioni mentali (fedelmente riportate da una discussione all'interno di un forum) sul film... et dulcis in fundo.....
il commento del grande FUGO del jojo fc leggetevelo tutto e capirete molte cose su questa meraviglia:
Vorrei specificare, soprattutto, una cosa: il film l'ho visto 2 volte di fila, e posso assicurare e garantire senza timor minimo di sbagliarmi che il film per essere apprezzato veramente va visto due volte, in ottica degli ultimi minuti tutte le scene precedenti (beh, quasi tutte) acquistano molto più spessore.
Giudizio: ottimo.
Il messaggio del film, che prende forma nel finale quando Neo riesce a fermare le "seppie" su Zion è bello e pesante: non sono MAI usciti da Matrix. Molti non hanno apprezzato il film non avendo capito ciò; eppure ripartendo dall'inizio, si vede come tutto il film sia pieno di riferimenti a ciò e al dialogo con l'Architetto (che vale il 70% del film, non averlo seguito bene significa non aver visto Matrix Reloaded). E aggiungo: l'azione è proprio la parte meno importante del film, al di là delle apparenze e della fama che può avere Matrix.
Inizia il film: nell'incubo di Neo si vede Trinity colpita a morte, come poi avverà nella fase finale del film. Sogno premonitore? O deja vù? "Stai guardando un mondo senza tempo" Distruzione di Zion, ricostruzione, distruzione, ricostruzione... tutto è avvenuto ciclicamente, si tratta tutto sommato di eventi già visti neoi cicli precedenti?
Primo incontro fra Neo e agenti, che dicono "ecco l'anomalia. Come viene definito l'Eletto dall'Architetto? Un'anomalia sistemica. Si vede già che sanno dell'esistenza di un'anomalia, conoscenza insita in Matrix. E, altra frase sibillina: "Sei solo umano". Pare una semplice dichiarazione dell'inferiorità dell'uomo sulla macchina. Invece quel "solo" potrebbe avere un altro, più profondo e inquietante significato: Neo è "solo" umano nel senso che ha solo la natura umana. Come se gli altri umani di Matrix non fossero del tutto umani. Va notato che questa frase viene detta in maniera un po' distaccata rispetto al resto del dialogo; e viene ripetuta anche dal Merovingio. E non ci sono motivi apparenti per dirla nel senso dello sberleffo. Altro riferimento dunque all'anomalia sistemica: Neo ha "rigettato" la riprogrammazione (presumo comunque minima ma sufficiente a garantire la sicurezza) imposta da Matrix agli umani.
C'è chi storce la bocca su Neo che vola... e perché mai? Specialmente chi è pratico di videogiochi dovrebbe capirlo: è come un cheat, ha la facoltà di non rispettare le "regole" di Matrix.
Poi compare l'ex-agente Smith... "riprogramma" un umano rendendolo una sua copia, la quale si trasferisce su Zion. Alla prima visione del film ho pensato "questa è un po' troppo tirata". Alla seconda visione cambia tutto: questo è il primo e palese indizio della non-realtà di Zion: il programma Smith non si è certo trasferito nel mondo reale (LOL) ma semplicemente si è trasferito da un sistema informatico ad un altro parallelo. E la cosa acquista senso, molto senso. C'è da chiedersi se Smith già lo sapesse, in effetti.
La figura di Smith. "Mi hai liberato", dice a Neo. Eppure lo detesta. Gli ha tolto lo "scopo" (lo scopo, altro elemento chiave del film). Ne ho discusso a lungo con Marco_79, e abbiamo tratto diverse conclusioni. Quando nel finale di Matrix Neo gli entra dentro e lo "distrugge", si è sovrapposto a lui. Gli ha lasciato qualcosa, in realtà. Probabilmente lo ha sovrascritto in parte. Sapeva cosa doveva fare una volta distrutto ma non l'ha fatto. Ha fatto una scelta non prevista, tipica dell'umano e non della macchina. È questo che Neo gli ha lasciato. Ma Neo stesso gli ha tolto lo scopo. Perché dunque il risentimento di Smith? Beh, pensiamoci un attimo. Per cosa vengono scritti i programmi? Per uno scopo. I programmi "sanno" di esistere per quello scopo (nel nostro mondo i programmi non è che abbiano una vera IA, ma è comunque ben chiaro lo scopo dei singoli. È logico pensare che un'intelligenza artificiale sia ben coscienze dello scopo per cui è stata scritta. Smith si trova dunque di fronte ad una realtà che forse nessun programma ha mai sperimentato prima: non sapere più quale è il proprio scopo. In un certo senso si è umanizzato: e per questo odia Neo; e pure si vede che odia anche Matrix (da cui ormai è libero), per la quale è ormai diventato un pericoloso virus.
L'incontro con l'oracolo. Neo entra nel Dojo, dicendo subito "c'è nessuno?". Palese dichiarazione della non-umanità di Seraph, programma in grado di combattere alla pari con Neo. Se può esistere un programma così, perché allora gli agenti non sono assolutamente all'altezza? Questo è il primo indizio visibile della "grande macchinazione" dell'Architetto. L'Eletto NON deve essere sconfitto. Attraverso le backdoors Neo viene condotto dall'architetto: anche lei un programma. E qui (già alla prima visione del film comunque) compare il grande dubbio: ma allora che senso ha quello che sta succedendo a Neo? è veramente plausibile che una macchina aiuti gli esseri umani? "Tu la scelta l'hai già fatta". Ma di che scelta sta parlando, veramente, l'Oracolo? Non quella che appare, credo.
Zion. Gli umani "liberi" sono chiusi in caverne e abissi d'acciaio. Qui c'è il discorso fra Neo ed il consigliere, che riflette su come loro dipendano dalle macchine. Macchine che però, secondo Neo, loro possono controllare perché possono spegnere. Lo stesso tipo di controllo che hanno le macchine sugli umani in Matrix. Eppure né a macchine né a umani conviene "spegnere" quello di cui hanno controllo. È come un processo simbiontico. Ma anche una critica alla società industrializzata, se vogliamo: al giorno d'oggi quanti sarebbero in grado di rinunciare alle comodità derivate dalle macchine? E poi il discorso del consigliere verte su Neo, chiedendosi come l'Eletto possa fare quello che fa: la domanda anche qui ha due interpretazioni: una è "com'è possibile che il programma di Matrix ti conceda davvero di fare queste cose?"; la seconda è: "se noi scoprissimo come fai a fare queste cose, potremmo trovare i punti deboli di Matrix e distruggerla." Personalmente credo che le parole del consigliere suggerissero entrambi i significati. Prima che Neo parta, gli viene consegnato un cucchiaio, palesemente ammaccato e spiegazzato, con le parole "dice che tu puoi capire". Neo lì per lì non capisce; uno spettatore molto accorto già lì può capire. Anche lì su Zion si possono modellare i cucchiai, anche quel cucchiaio non esiste: perché anche Zion è Matrix, un altro piano di Matrix.
Il Merovingio. "Uno dei programmi più antichi", come l'aveva presentato l'oracolo. Fin da subito è evidente che è in qualche modo diverso dagli altri programmi: al di là del suo dileggiarsi dei piaceri della carne e del palato, e della "elegante volgarità", si vede come sia in qualche modo un'entità che conosce bene, troppo bene Matrix, eppur ne voglia godere senza troppo rispettare la rigidità dei programmi. Il discorso sulla causalità: altra base del funzionamento dei sistemi informatici. Input, elaborazione, relativo output volendo semplificare. E ancora lo scopo. Ma soprattutto, all'obiezione di Morpheus "noi abbiamo la scelta", il Merovingio ribatte che "la scelta è solo un'illusione creata fra chi ha il potere e chi non ne ha". Frase criptica alla prima visione del film; chiara come la luce del sole alla seconda, dopo aver visto il dialogo con l'Architetto. Agli umani viene fatto credere, seppur inconsciamente a tutti quelli che restano sul primo piano di Matrix, di poter scegliere fra Matrix e Zion: in realtà questa scelta è un'illusione, si tratta comunque di restare in Matrix, dando l'illusione a chi ha "scelto" Zion di essere libero per evitare così crisi di rigetto del sistema derivate dall'innato bisogno di libertà dell'essere umano. Quando Persefone parla con Neo, dice che una volta il Merovingio era come lui. E qui nascono fin troppe domande. Il Merovingio è forse uno dei precedenti Eletti di cui parla l'Architetto? Lui stesso dice in seguito a Neo di essere sopravvissuto ai suoi predecessori. E qui le cose possono non quadrare o comunque non essere chiare. Ho ipotizzato che il Merovingio possa essere stato il primo "Eletto", che in seguito per sopravvivere è diventato lui stesso un programma. È in ogni caso una figura molto interessante, da tenere d'occhio nel Revolutions almeno quanto l'"incognita" Smith. E anche il Merivingio infatti non sembra avere uno "scopo". Il Mastro di Chiavi. Il programma più "specifico" forse mai incontrato in Matrix: il suo unico scopo è quello di creare chiavi, un decrittatore di password. Ma il suo vero scopo è quello di dare all'Eletto la chiave per la stanza dell'architetto. Il Merovingio ne conosceva il vero scopo? Probabilmente sì. Lo tiene nascosto proprio per avvenire che ciò avvenga: che il suo scopo fosse quello di interrompere il ciclo di distruzione/ricostruzione?
L'incontro con l'Architetto. La stanza avvolta di schermi, con effetto immagine nell'immagine, dove ogni schermo presenta una delle possibili azioni/reazioni di Neo. E ad ogni scelta infatti c'è lo zoom su uno di quegli schermi. L'Architetto biasima l'imperfezione degli esseri umani, per la quale la prima Matrix perfetta che aveva costruito non poteva funzionare. La scoperta dell'Oracolo, la "madre" di Matrix, programma di studio della psicologia, porta alla creazione di una "via di fuga", rappresentata da Zion, dalla rappresentazione di un mondo con dei problemi come la storia umana insegna, dalla possibilità di contravvenire alle regole in un certo qual modo. "La guerra finirà presto, abbiamo già distrutto Zion sei volte e ormai siamo molto ben efficaci nel farlo". Perché sono così efficaci? È ovvio, perché anche Zion è parte di Matrix e quindi sottostà alle regole imposte dalle macchine. Neo è l'anomalia sistemica che statisticamente si crea, il rifiuto totale della Matrice, ma allo stesso tempo lo strumento della continuazione della simbiosi uomo-macchina. L'Eletto è destinato infatti a scegliere 23 persone, a modello dell'Arca di Noè, che possano sopravvivere alla distruzione dell'umanità per lanciarne la rinascita (e quindi la rinascita dell'illusione della scelta che garantisce l'integrità di Matrix, ergo energia per le macchine). L'alternativa è la distruzione totale dell'essere umano. "Ci sono livelli di sopravvivenza che siamo preparati ad accettare" dice l'Architetto, ma senza dubbio non desidera certo l'annientamento della propria principale fonte energetica. Poi l'Architetto mostra a Neo le immagini di Trinity, ricordandogli che non c'è niente che lui possa fare. L'incubo visto all'inizio del film era forse "inviato" dall'architetto proprio allo scopo di non dare speranza a Neo? In ogni caso, Neo fa la scelta che i predecessori non avevano fatto. Non accede al mainframe, ma torna in Matrix, più forte di prima perché più consapevole. E salva Trinity (a proposito, piaciuta la citazione da JoJo?). Ritorno alla realtà di Zion: Neo rivela che la leggenda dell'Eletto era falsa, anche se non vuole svelare cosa gli è successo né chi ha incontrato. E qui Morpheus pare non volere accettare questa realtà. Secondo la mia interpretazione, ciò avviene perché Neo è "solo umano", mentre Morpheus era un "umano con lo scopo di scortare l'eletto".
Arrivano le sentinelle. "Adesso posso sentirle" (prima mia reazione: "ma non ha senso!") E poi, stende la mano e le blocca (mia reazione: "ma... ma... non può farlo nel mondo reale... !!!! ANCHE QUESTO È MATRIX!!!!" Giuro che è stato uno dei momenti di massimo stupore+esaltazione che abbia mai provato guardando un film). Le blocca e sviene. Perché sviene? Sviene perché lo sforzo di consapevolezza di concepire improvvisamente il luogo non più come realtà ma come Matrix è stato troppo forte? Sviene perché il sistema Matrix-Zion è più protetto di quello Matrix-Nostra Epoca? O forse, come mi ha suggerito Marco_79, è stato come un crash di sistema perché ha fatto qualcosa di non previsto? Queste sono solo supposizioni, trattandosi di un finale aperto. Ricordo solo che se il motivo fosse l'ultimo (ma non voglio pensarlo)... un umano non può andare in crash....
ADDENDUM:
Nello script originale quello che qui è stato reso "sei solo umano" è "you are still human". Il Merovingio è (potrebbe essere) dunque un Eletto che "is no more human". QUando viene detto, sembra che sia quasi per rassicurarsi... come se fosse noto che il pericolo sarebbe enormamente maggiore una volta che lui non sia più "still human"
Aggiungo: nel trailer di Revolutions si vede per un attimo Smith che vola al pari di Neo... e Keanu Reeves in un'intervista ha dichiarato: Matrix is about birth Reloaded is about life Revolutions is about death
TO BE CONTINUED...
_A parer mio_, insomma, dire che Matrix Reloaded non ha storia vuol dire non averlo capito. Concordo che il film abbia alti e bassi, personalmente il Rave non mi è piaciuto, e alcune scene sono state ridondanti. Più che altro alla prima visione del film la prima metà ha poco spessore (ma ne acquista rivedendolo alla luce del finale, come ho esposto sopra). La seconda parte è devastante, assolutamente. Visivamente non godeva certo dell'effetto novità del primo Matrix, eppure il Reloaded fa quello che ha fatto il predecessore con molto più stile della miriade di film che si sono ispirati al primo. La scena delle copie di Smith è un delirio, il combattimento nel castelo del Merovingio fra scale e armature è un capolavoro di coreografia, i gemelli rasta sono troppo belli e l'inseguimento in autostrada è magistrale, pone un nuovo standard al proposito. Il personaggio del Merovingio poi l'ho trovato geniale: non è banale volgarità travestita da raffinatezza, nel'ottica reale/illusione, uomo/macchina è fin troppo interessante.
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giovedì 12 giugno 2003
ore 12:42 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Sopra il giorno di dolore che uno ha
Quando tutte le parole sai che non ti servon piu' quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiu'.
Quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissa' che che nessuno te lo spiega perche' sia successo a te.
Quando tira un po' di vento che ci si rialza un po' e la vita e' un po' piu' forte del tuo dirle 'grazie no'
Quando sembra tutto fermo la tua ruota girera' sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu tu tu tu tu tu...
Quando indietro non si torna Quando l'hai capito che che la vita non e' giusta come la vorresti te
Quando farsi una ragione vorra' dire vivere te l'han detto tutti quanti che per loro e' facile
Quando batte un po' di sole dove ci contavi un po' e la vita e' un po' piu' forte del tuo dirle 'ancora no'
Quando la ferita brucia la tua pelle si fara' Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu tu tu tu tu tu... Tu tu tu tu tu tu... Tu tu tu tu tu tu...
Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prendera'
Quando l'aria che fa il giro i tuoi polmoni becchera'
Quando questa merda intorno sempre merda restera' riconoscerai l'odore perche' questa e' la realta'
Quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or'e' che la vita e' sempre forte molto piu' che facile
Quando sposti appena il piede li' il tuo tempo crescera' Sopra il giorno di dolore che uno ha.
Tu tu tu tu tu tu... Tu tu tu tu tu tu... Tu tu tu tu tu tu...
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giovedì 29 maggio 2003
ore 16:53 (categoria:
"Accadde Domani")
Rock & Beer
Perchè 5 ragazzi con un'età media di 23 anni un giorno decidono di buttarsi nella pazza idea di organizzare una festa della birra? La risposta più ovvia è per guadagnare un po' di soldi! In realtà considerate che il ricavato di tale festa verrà diviso tra la società di pallavolo, che appoggia l'iniziativa e un'associazione di volontariato chiamata IL PORTICO!
Allora perchè sti 5 ROMPIP.... hanno organizzato questo cavolo do ROCK & BEER? Volete veramente saperlo? Andate su
www.maponet.it/rockbeer2003
oppure
www.rockbeer2002.supereva.it
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giovedì 29 maggio 2003
ore 13:56 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Faccine simpatiche
    
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giovedì 29 maggio 2003
ore 13:50 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Oggi è giovedì...
Abbiamo appena perso la coppa campioni all'ultimo rigore dopo una partita piuttosto scarsa! Abbiamo perso?
Sinceramente io non ho tirato nessun rigore, nè ho giocato per 120 minuti davanti a milioni di spettatori! Quindi l'unica cosa che posso dire è di aver assistito a una buona partita, ma sinceramente da una finale simile ci si aspetta qualcosa di più!
Meglio che continui a dedicarmi al mio sport: CALCIO BALILLA! Almeno la sono io il vero protagonista
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