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NICK: PENNA
SESSO: m
ETA': 26
CITTA': PADOVA
COSA COMBINO: E chi lo sa...
STATUS: sistemato

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STO LEGGENDO
L'arte di Vivere
Gandhi (da terminare)

Post Office
Charles Bukowski


HO VISTO
HO VISTO UN MILLEPIEDI SUL PAVIMENTO DEL BAGNO, MINUSCOLO!
NEL DESERTO DELLE PIASTRELLE CAMMINAVA MOLLE SENZA AVERE UNA META PRECISA.
EPPURE INSISTEVA A CAMMINARE, SOLO PERCHè QUELLA ERA LA SUA VITA!
QUANTE VOLTE MI SONO SENTITO COME UN MILLEPIEDI!


STO ASCOLTANDO
Radio Marilù


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
Tenuta invernale
Intabarato ben bene sono un bel maglione in pail!!


ORA VORREI TANTO...
Essere a Baia Sardinia su un piccolo pontile in legno leggermente traballante a guardare il sole che si spegne dietro gli scogli in compagnia dell'unica persona che riesce a farmi star bene e impazzire allo stesso tempo!!!


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
Come crescere e come vivere!
Non finirò mai di studiare!!!!!


OGGI IL MIO UMORE E'...
come quello di ogni giorno:
qualsiasi cosa accada il più sereno possibile!

(Tutto però ha un limite!!!
Ho sonno e non c'ho voglia di fare na mazzzzaaaaa!!!!)


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)
2)

 


MERAVIGLIE

1)
2)
3)
4)
5)





“Essere o non essere, questo è il problema!
E se decidiamo di essere?
Il problema diventa cosa ESSERE! ”

(questo BLOG è stato visitato 1593 volte)
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ULTIMI 10 messaggi
(per leggere i precedenti naviga attraverso il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


mercoledì 2 luglio 2003
ore 13:29
(categoria: "Musica e Canzoni")


Una dedica personale
In ogni atomo

Hai le carte e passi
giocati i tuoi assi
punta pure cio' che hai
pensi troppo a cosa fai
perche' a quelli come noi
serve spazio ed aria sai
troppo poco quel che c'e'
troppo poco anche per te

Sei uguale a me
altro che no
sei come me
in ogni atomo

Maledetti fragili
che si fanno scrupoli
che si sciupano da se
siamo vuoti a perdere
Ma stavolta e' colpa tua
prendi al volo e metti via
che di donne come te
lascia stare non ce ne'e'

Sei uguale a me
altro che no
sei come me
in ogni atomo

Sei uguale a me
altro che no
sei come me
in ogni atomo

Hai le carte e passi
giocati i tuoi assi
in due il rischio e' minimo
siamo in condominio
Che chi mangia polvere
lascia i denti mordere
perche' quelli come noi
non li schiacceranno mai
e se ti abbandonerai
io ti curero'
Medicine come noi
non le inventeranno mai
siamo soci
I'll give you all my love

Sei uguale a me
altro che no
sei come me
in ogni atomo



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venerdì 27 giugno 2003
ore 18:20
(categoria: "Vita Quotidiana")


Venerdì
Finalmente è arrivato!
L'ho atteso per la bellezza di 5 giorni
e finalmente è giunto!

Venerdì sera, si chiudono le serrande e a Fan c... tutto finalmente un po' di relax!



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martedì 24 giugno 2003
ore 14:51
(categoria: "Riflessioni")


Un po' di saggezza!
Vita!


Siamo convinti che la nostra vita sarà migliore quando saremo sposati,
quando avremo un primo figlio o un secondo.
Poi ci sentiamo frustrati perché i nostri figli sono troppo piccoli per
questo o per quello e pensiamo che le cose andranno meglio quando
saranno cresciuti.
In seguito siamo esasperati per il loro comportamento da adolescenti.
Siamo convinti che saremo più felici quando avranno superato quest'età..
Pensiamo di sentirci meglio quando il nostro partner avrà risolto i suoi
problemi, quando cambieremo l'auto, quando faremo delle vacanze
meravigliose, quando non saremo più costretti a lavorare.
Ma se non cominciamo una vita piena e felice ora, quando lo faremo?
Dovremo sempre affrontare delle difficoltà di qualsiasi genere.
Tanto vale accettare questa realtà e decidere d'essere felici, qualunque cosa accada.
Alfred Souza dice "Per tanto tempo ho avuto la sensazione che
la mia vita sarebbe presto cominciata, la vera vita! Ma c'erano sempre ostacoli da
superare strada facendo, qualcosa d'irrisolto, un affare che richiedeva
ancora tempo, dei debiti che non erano stati ancora regolati. In seguito
la vita sarebbe cominciata. Finalmente ho capito che questi ostacoli erano la vita ".
Questo modo di percepire le cose ci aiuta a capire che non c'é un
mezzo per essere felici ma la felicità è il mezzo.
Di conseguenza, gustate ogni istante della vostra vita, e gustatelo ancora di più perché
lo potete dividere con una persona cara, una persona molto cara per passare insieme
dei momenti preziosi della vita, e ricordatevi che il tempo non aspetta nessuno.
Allora smettete di aspettare di finire la scuola, di tornare a scuola, di perdere 5 kg,
di prendere 5 kg, di avere dei figli, di vederli andare via di casa.
Smettete di aspettare di cominciare a lavorare, di andare in pensione, di sposarvi, di divorziare.
Smettete di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, di avere una nuova macchina
o una casa nuova. Smettete di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno.
Smettete di aspettare di lasciare questa vita, di rinascere nuovamente, e decidete che
non c'è momento migliore per essere felici che il momento presente.
La felicità e le gioie della vita non sono delle mete ma un viaggio.
Un pensiero per oggi:
Lavorate, come se non aveste bisogno di soldi;
Amate, come se non doveste soffrire;
Ballate, come se nessuno vi guardasse.
Come va? Male? Non preoccuparti.
Nessuno di noi ricorda i migliori di ieri. E gli applausi se ne vanno!
E i trofei si impolverano! I vincitori si dimenticano!
Come va? Meglio?
Le persone che segnano la differenza nella tua vita non sono
quelle con le migliori credenziali, con molti soldi, o i migliori premi...
Sono quelle che si preoccupano per te, che si prendono cura di te,
quelle che ad ogni modo stanno con te. Rifletti un momento. La vita è molto corta!
Tu, in che lista sei? Non lo sai?...
Permettimi di darti un aiuto...
Non sei tra i famosi, però sei tra quelli che ricordo per mandargli questo messaggio.
Qualche anno fa, alle Paraolimpiadi di Seattle, nove atleti, tutti
mentalmente o fisicamente disabili erano pronti sulla linea di partenza dei 100 metri.
Allo sparo della pistola, iniziarono la gara, non tutti correndo, ma con la voglia di arrivare e vincere.
In tre correvano, un piccolo ragazzino cadde sull'asfalto, fece un paio di capriole e cominciò a piangere.
Gli altri otto sentirono il ragazzino piangere.
Rallentarono e guardarono indietro.
Si fermarono e tornarono indietro ... ciascuno di loro.
Una ragazza con la sindrome di Down si sedette accanto a lui e
cominciò a baciarlo e a dire: "Adesso stai meglio?"
Allora, tutti e nove si abbracciarono e camminarono verso la linea del traguardo.
Tutti nello stadio si alzarono, e gli applausi andarono avanti per parecchi minuti.
Persone che erano presenti raccontano ancora la storia. Perché?
Perché dentro di noi sappiamo che:
La cosa importante nella vita va oltre il vincere per se stessi.
La cosa importante in questa vita è aiutare gli altri a vincere,
anche se comporta rallentare e cambiare la nostra corsa.
Se invii questa mail, magari riusciamo a cambiare il nostro cuore e quello di qualcun altro...
"Una candela non ci perde niente nell'accendere un'altra candela"


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martedì 24 giugno 2003
ore 14:24
(categoria: "Vita Quotidiana")


E-mail del giorno(quando mi ricordo!)
> > Area di verde attrezzato (ovvero Giardinetti)
> > Ale arriva con la sua Vespa scoppiettante, persuaso
> > di passare un pomeriggio
> > di relax.
> > Adocchiata la panchina che fa per lui, spegne lo
> > scooter, lo fissa sul
> > cavalletto, si toglie il casco e sprofonda nel suo
> > ligneo godurioso divano
> > di lettura.
> > Franz giunge a piedi, si avvicina alla panchina e si
> > siede accanto ad Ale,
> > salutandolo con brio:
> > "Buon giorno!"
> > "Eh...lo era..."
> > "Come mai il casco? E' venuto in moto?"
> > "No, sono venuto col tram, ma siccome non fa fermate
> > vicino a casa mia, mi
> > lancio dal finestrino in corsa."
> > "No...allora fa bene a mettere il casco......Come
> > mai ha l'elenco del
> > telefono? Sta cercando un numero?"
> > "No, siccome aspettiamo un bambino e non sappiamo
> > come chiamarlo, mi
> > stofacendo un'idea dei nomi...sa, con mia figlia ho
> > fatto così."
> > "E come l'ha chiamata?"
> > "Banca Nazionale dell'Agricoltura"
> > "Un po' lungo, però, come nome."
> > "Eh, ma in famiglia la chiamiamo BNA"
> > "Ah...beh...è meglio, è più corto...Però le è andata
> > bene"
> > "Cosa?"
> > "Dico, se fosse stato un maschio, Banca Nazionale
> > dell'Agricoltura non
> > sarebbe stato adatto come nome...sarebbe stato
> > meglio Credito Italiano, CRI"
> > "Senta, sto cercando un numero di telefono, le
> > sembra che il nome di mio
> > figlio lo trovo sull'elenco del telefono?"
> > "E come fa a trovarlo? Se non è ancora nato, non c'è
> > sull'elenco. Prima
> > bisogna nascere, poi crescere, diventare
> > maggiorenne, fare l'allacciamento
> > di diritto, honoris causa, la mettono sul librone!
> > Vede, basta pensarle le
> > cose!"
> > "Già"...
> >


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giovedì 19 giugno 2003
ore 13:09
(categoria: "Vita Quotidiana")


E-mail del giorno

> > Un povero taglialegna sta abbattendo un albero nella foresta, quando
> > gli cade l'ascia nel fiume. Si mette a piangere disperato e gli appare
> > Nettuno che gli chiede:
> > - Perché piangi?
> > Il taglialegna gli spiega che la sua ascia è caduta nel fiume e che
> > non potrà più lavorare e mantenere la sua famiglia. Allora Nettuno si
> > tuffa nel fiume e riappare dopo un po' con un'ascia d'oro.
> > - E' questa? - chiede.
> > - No. - risponde il taglialegna.
> > Allora Nettuno si tuffa di nuovo nel fiume e riappare dopo un po' con
> > un'ascia d'argento.
> > - E' questa? - chiede.
> > - No. - risponde ancora il taglialegna.
> > Infine Nettuno si rituffa e riemerge con un'ascia di ferro.
> > - E' questa? - chiede.
> > - Sì.
> > Nettuno lo ammira per la sua onestà e gli dona tutte e tre le asce.
> > L'uomo torna a casa tutto felice. Giorni dopo, il taglialegna sta
> > passeggiando nel bosco con la moglie. La donna all'improvviso cade
> > nel fiume. L'uomo si mette a piangere disperato e gli appare Nettuno
> > che gli chiede:
> > - Perché piangi?
> > Il taglialegna gli spiega che sua moglie è caduta nel fiume, allora
> > Nettuno si tuffa nel fiume e riappare dopo un po' con Monica Bellucci.
> > - E' questa tua moglie? - chiede Nettuno.
> > - Sì!!! - risponde prontamente il taglialegna.
> > Nettuno ribatte:
> > - Sei un falso impostore!!!
> > - No, no, cerca di capire, se io avessi detto di "no", tu saresti
> > ancora sceso nel fiume e saresti tornato con Manuela Arcuri, se io
> > avessi detto di "no" anche a lei, ti saresti tuffato nuovamente e
> > saresti tornato con mia moglie, io ti avrei detto che era lei e tu
> > mi avresti dato tutte e tre le donne. Però io sono un pover'uomo e
> > non posso prendermi cura e rendere felici tre donne in una volta!
> > Morale: ogni volta che un uomo dice una bugia è per una ragione nobile,
> > onorevole e utile.


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lunedì 16 giugno 2003
ore 13:16
(categoria: "Cinema")


PERDERSI IN MATRIX
ecco alcune elubrazioni mentali (fedelmente riportate da una
discussione
all'interno di un forum) sul film... et dulcis in fundo.....





il commento del grande FUGO del jojo fc leggetevelo tutto e capirete
molte
cose su questa meraviglia:





Vorrei specificare, soprattutto, una cosa: il film l'ho visto 2 volte
di
fila, e posso assicurare e garantire senza timor minimo di sbagliarmi
che
il
film per essere apprezzato veramente va visto due volte, in ottica
degli
ultimi minuti tutte le scene precedenti (beh, quasi tutte) acquistano
molto
più spessore.

Giudizio: ottimo.



Il messaggio del film, che prende forma nel finale quando Neo riesce a
fermare le "seppie" su Zion è bello e pesante: non sono MAI usciti da
Matrix. Molti non hanno apprezzato il film non avendo capito ciò;
eppure
ripartendo dall'inizio, si vede come tutto il film sia pieno di
riferimenti
a ciò e al dialogo con l'Architetto (che vale il 70% del film, non
averlo
seguito bene significa non aver visto Matrix Reloaded).
E aggiungo: l'azione è proprio la parte meno importante del film, al di

delle apparenze e della fama che può avere Matrix.

Inizia il film: nell'incubo di Neo si vede Trinity colpita a morte,
come
poi
avverà nella fase finale del film. Sogno premonitore? O deja vù?
"Stai guardando un mondo senza tempo"
Distruzione di Zion, ricostruzione, distruzione, ricostruzione... tutto
è
avvenuto ciclicamente, si tratta tutto sommato di eventi già visti neoi
cicli precedenti?

Primo incontro fra Neo e agenti, che dicono "ecco l'anomalia. Come
viene
definito l'Eletto
dall'Architetto? Un'anomalia sistemica. Si vede già che sanno
dell'esistenza
di un'anomalia, conoscenza insita in Matrix.
E, altra frase sibillina: "Sei solo umano".
Pare una semplice dichiarazione dell'inferiorità dell'uomo sulla
macchina.
Invece quel "solo" potrebbe avere un altro, più profondo e inquietante
significato: Neo è "solo" umano nel senso che ha solo la natura umana.
Come se gli altri umani di Matrix non fossero del tutto umani. Va
notato
che
questa frase viene detta in maniera un po' distaccata rispetto al resto
del
dialogo; e viene ripetuta anche dal Merovingio. E non ci sono motivi
apparenti per dirla nel senso dello sberleffo. Altro riferimento dunque
all'anomalia sistemica: Neo ha "rigettato" la riprogrammazione (presumo
comunque minima ma sufficiente a garantire la sicurezza) imposta da
Matrix
agli umani.

C'è chi storce la bocca su Neo che vola... e perché mai? Specialmente
chi è
pratico di videogiochi dovrebbe capirlo: è come un cheat, ha la facoltà
di
non rispettare le "regole" di Matrix.

Poi compare l'ex-agente Smith... "riprogramma" un umano rendendolo una
sua
copia, la quale si trasferisce su Zion. Alla prima visione del film ho
pensato "questa è un po' troppo tirata". Alla seconda visione cambia
tutto:
questo è il primo e palese indizio della non-realtà di Zion: il
programma
Smith non si è certo trasferito nel mondo reale (LOL) ma semplicemente
si è
trasferito da un sistema informatico ad un altro parallelo. E la cosa
acquista senso, molto senso. C'è da chiedersi se Smith già lo sapesse,
in
effetti.

La figura di Smith. "Mi hai liberato", dice a Neo. Eppure lo detesta.
Gli
ha
tolto lo "scopo" (lo scopo, altro elemento chiave del film). Ne ho
discusso
a lungo con Marco_79, e abbiamo tratto diverse conclusioni. Quando nel
finale di Matrix Neo gli entra dentro e lo "distrugge", si è
sovrapposto a
lui. Gli ha lasciato qualcosa, in realtà. Probabilmente lo ha
sovrascritto
in parte. Sapeva cosa doveva fare una volta distrutto ma non l'ha
fatto. Ha
fatto una scelta non prevista, tipica dell'umano e non della macchina.
È
questo che Neo gli ha lasciato. Ma Neo stesso gli ha tolto lo scopo.
Perché
dunque il risentimento di Smith? Beh, pensiamoci un attimo. Per cosa
vengono
scritti i programmi? Per uno scopo. I programmi "sanno" di esistere per
quello scopo (nel nostro mondo i programmi non è che abbiano una vera
IA,
ma
è comunque ben chiaro lo scopo dei singoli. È logico pensare che
un'intelligenza artificiale sia ben coscienze dello scopo per cui è
stata
scritta. Smith si trova dunque di fronte ad una realtà che forse nessun
programma ha mai sperimentato prima: non sapere più quale è il proprio
scopo. In un certo senso si è umanizzato: e per questo odia Neo; e pure
si
vede che odia anche Matrix (da cui ormai è libero), per la quale è
ormai
diventato un pericoloso virus.

L'incontro con l'oracolo.
Neo entra nel Dojo, dicendo subito "c'è nessuno?". Palese dichiarazione
della non-umanità di Seraph, programma in grado di combattere alla pari
con
Neo. Se può esistere un programma così, perché allora gli agenti non
sono
assolutamente all'altezza? Questo è il primo indizio visibile della
"grande
macchinazione" dell'Architetto. L'Eletto NON deve essere sconfitto.
Attraverso le backdoors Neo viene condotto dall'architetto: anche lei
un
programma. E qui (già alla prima visione del film comunque) compare il
grande dubbio: ma allora che senso ha quello che sta succedendo a Neo?
è
veramente plausibile che una macchina aiuti gli esseri umani? "Tu la
scelta
l'hai già fatta". Ma di che scelta sta parlando, veramente, l'Oracolo?
Non
quella che appare, credo.

Zion. Gli umani "liberi" sono chiusi in caverne e abissi d'acciaio. Qui
c'è
il discorso fra Neo ed il consigliere, che riflette su come loro
dipendano
dalle macchine. Macchine che però, secondo Neo, loro possono
controllare
perché possono spegnere. Lo stesso tipo di controllo che hanno le
macchine
sugli umani in Matrix. Eppure né a macchine né a umani conviene
"spegnere"
quello di cui hanno controllo. È come un processo simbiontico. Ma anche
una
critica alla società industrializzata, se vogliamo: al giorno d'oggi
quanti
sarebbero in grado di rinunciare alle comodità derivate dalle macchine?
E poi il discorso del consigliere verte su Neo, chiedendosi come
l'Eletto
possa fare quello che fa: la domanda anche qui ha due interpretazioni:
una
è
"com'è possibile che il programma di Matrix ti conceda davvero di fare
queste cose?"; la seconda è: "se noi scoprissimo come fai a fare queste
cose, potremmo trovare i punti deboli di Matrix e distruggerla."
Personalmente credo che le parole del consigliere suggerissero entrambi
i
significati.
Prima che Neo parta, gli viene consegnato un cucchiaio, palesemente
ammaccato e spiegazzato, con le parole "dice che tu puoi capire". Neo

per
lì non capisce; uno spettatore molto accorto già lì può capire. Anche
lì su
Zion si possono modellare i cucchiai, anche quel cucchiaio non esiste:
perché anche Zion è Matrix, un altro piano di Matrix.

Il Merovingio. "Uno dei programmi più antichi", come l'aveva presentato
l'oracolo. Fin da subito è evidente che è in qualche modo diverso dagli
altri programmi: al di là del suo dileggiarsi dei piaceri della carne e
del
palato, e della "elegante volgarità", si vede come sia in qualche modo
un'entità che conosce bene, troppo bene Matrix, eppur ne voglia godere
senza
troppo rispettare la rigidità dei programmi. Il discorso sulla
causalità:
altra base del funzionamento dei sistemi informatici. Input,
elaborazione,
relativo output volendo semplificare. E ancora lo scopo. Ma
soprattutto,
all'obiezione di Morpheus "noi abbiamo la scelta", il Merovingio
ribatte
che
"la scelta è solo un'illusione creata fra chi ha il potere e chi non ne
ha".
Frase criptica alla prima visione del film; chiara come la luce del
sole
alla seconda, dopo aver visto il dialogo con l'Architetto. Agli umani
viene
fatto credere, seppur inconsciamente a tutti quelli che restano sul
primo
piano di Matrix, di poter scegliere fra Matrix e Zion: in realtà questa
scelta è un'illusione, si tratta comunque di restare in Matrix, dando
l'illusione a chi ha "scelto" Zion di essere libero per evitare così
crisi
di rigetto del sistema derivate dall'innato bisogno di libertà
dell'essere
umano. Quando Persefone parla con Neo, dice che una volta il Merovingio
era
come lui. E qui nascono fin troppe domande. Il Merovingio è forse uno
dei
precedenti Eletti di cui parla l'Architetto? Lui stesso dice in seguito
a
Neo di essere sopravvissuto ai suoi predecessori. E qui le cose possono
non
quadrare o comunque non essere chiare. Ho ipotizzato che il Merovingio
possa
essere stato il primo "Eletto", che in seguito per sopravvivere è
diventato
lui stesso un programma. È in ogni caso una figura molto interessante,
da
tenere d'occhio nel Revolutions almeno quanto l'"incognita" Smith. E
anche
il Merivingio infatti non sembra avere uno "scopo". Il Mastro di
Chiavi. Il
programma più "specifico" forse mai incontrato in Matrix: il suo unico
scopo
è quello
di creare chiavi, un decrittatore di password. Ma il suo vero scopo è
quello
di dare all'Eletto la chiave per la stanza dell'architetto. Il
Merovingio
ne
conosceva il vero scopo? Probabilmente sì. Lo tiene nascosto proprio
per
avvenire che ciò avvenga: che il suo scopo fosse quello di interrompere
il
ciclo di distruzione/ricostruzione?

L'incontro con l'Architetto.
La stanza avvolta di schermi, con effetto immagine nell'immagine, dove
ogni
schermo presenta una delle possibili azioni/reazioni di Neo. E ad ogni
scelta infatti c'è lo zoom su uno di quegli schermi. L'Architetto
biasima
l'imperfezione degli esseri umani, per la quale la prima Matrix
perfetta
che
aveva costruito non poteva funzionare. La scoperta dell'Oracolo, la
"madre"
di Matrix, programma di studio della psicologia, porta alla creazione
di
una
"via di fuga", rappresentata da Zion, dalla rappresentazione di un
mondo
con
dei problemi come la storia umana insegna, dalla possibilità di
contravvenire alle regole in un certo qual modo. "La guerra finirà
presto,
abbiamo già distrutto Zion sei volte e ormai siamo molto ben efficaci
nel
farlo". Perché sono così efficaci? È ovvio, perché anche Zion è parte
di
Matrix e quindi sottostà alle regole imposte
dalle macchine. Neo è l'anomalia sistemica che statisticamente si crea,
il
rifiuto totale della Matrice, ma allo stesso tempo lo strumento della
continuazione della simbiosi uomo-macchina. L'Eletto è destinato
infatti a
scegliere 23 persone, a modello dell'Arca di Noè, che possano
sopravvivere
alla distruzione dell'umanità per lanciarne la rinascita (e quindi la
rinascita dell'illusione della scelta che garantisce l'integrità di
Matrix,
ergo energia per le macchine). L'alternativa è la distruzione totale
dell'essere umano. "Ci sono livelli di sopravvivenza che siamo
preparati ad
accettare" dice l'Architetto, ma senza dubbio non desidera certo
l'annientamento della propria principale fonte energetica. Poi
l'Architetto
mostra a Neo le immagini di Trinity, ricordandogli che non c'è niente
che
lui possa fare. L'incubo visto all'inizio del film era forse
"inviato" dall'architetto proprio allo scopo di non dare speranza a
Neo? In
ogni caso, Neo fa la scelta che i predecessori non avevano fatto. Non
accede
al mainframe, ma torna in Matrix, più forte di prima perché più
consapevole.
E salva Trinity (a proposito, piaciuta la citazione da JoJo?).
Ritorno alla realtà di Zion: Neo rivela che la leggenda dell'Eletto era
falsa, anche se non vuole svelare cosa gli è successo né chi ha
incontrato.
E qui Morpheus pare non volere accettare questa realtà. Secondo la mia
interpretazione, ciò avviene perché Neo è "solo umano", mentre Morpheus
era
un "umano con lo scopo di scortare l'eletto".

Arrivano le sentinelle.
"Adesso posso sentirle" (prima mia reazione: "ma non ha senso!")
E poi, stende la mano e le blocca (mia reazione: "ma... ma... non può
farlo
nel mondo reale... !!!! ANCHE QUESTO È MATRIX!!!!" Giuro che è stato
uno
dei
momenti di massimo stupore+esaltazione che abbia mai provato guardando
un
film).
Le blocca e sviene. Perché sviene? Sviene perché lo sforzo di
consapevolezza
di concepire improvvisamente il luogo non più come realtà ma come
Matrix è
stato troppo forte? Sviene perché il sistema Matrix-Zion è più protetto
di
quello Matrix-Nostra Epoca? O forse, come mi ha suggerito Marco_79, è
stato
come un crash di sistema perché ha fatto qualcosa di non previsto?
Queste
sono solo supposizioni, trattandosi di un finale aperto. Ricordo solo
che
se
il motivo fosse l'ultimo (ma non voglio pensarlo)... un umano non può
andare
in crash....

ADDENDUM:

Nello script originale quello che qui è stato reso "sei solo umano" è
"you
are still human".
Il Merovingio è (potrebbe essere) dunque un Eletto che "is no more
human".
QUando viene detto, sembra che sia quasi per rassicurarsi... come se
fosse
noto che il pericolo sarebbe enormamente maggiore una volta che lui non
sia
più "still human"

Aggiungo: nel trailer di Revolutions si vede per un attimo Smith che
vola
al
pari di Neo...
e Keanu Reeves in un'intervista ha dichiarato:
Matrix is about birth
Reloaded is about life
Revolutions is about death




TO BE CONTINUED...





_A parer mio_, insomma, dire che Matrix Reloaded non ha storia vuol
dire
non
averlo capito.
Concordo che il film abbia alti e bassi, personalmente il Rave non mi è
piaciuto, e alcune scene sono state ridondanti. Più che altro alla
prima
visione del film la prima metà ha poco spessore (ma ne acquista
rivedendolo
alla luce del finale, come ho esposto sopra). La seconda parte è
devastante,
assolutamente. Visivamente non godeva certo dell'effetto novità del
primo
Matrix, eppure il Reloaded fa quello che ha fatto il predecessore con
molto
più stile della miriade di film che si sono ispirati al primo. La scena
delle copie di Smith è un delirio, il combattimento nel castelo del
Merovingio fra scale e armature è un capolavoro di coreografia, i
gemelli
rasta sono troppo belli e l'inseguimento in autostrada è magistrale,
pone
un
nuovo standard al proposito.
Il personaggio del Merovingio poi l'ho trovato geniale: non è banale
volgarità travestita da raffinatezza, nel'ottica reale/illusione,
uomo/macchina è fin troppo interessante.


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giovedì 12 giugno 2003
ore 12:42
(categoria: "Vita Quotidiana")


Sopra il giorno di dolore che uno ha
Quando tutte le parole
sai che non ti servon piu'
quando sudi il tuo coraggio
per non startene laggiu'.

Quando tiri in mezzo Dio
o il destino o chissa' che
che nessuno te lo spiega
perche' sia successo a te.

Quando tira un po' di vento
che ci si rialza un po'
e la vita e' un po' piu' forte
del tuo dirle 'grazie no'

Quando sembra tutto fermo
la tua ruota girera'
sopra il giorno di dolore che uno ha.

Tu tu tu tu tu tu...

Quando indietro non si torna
Quando l'hai capito che
che la vita non e' giusta
come la vorresti te

Quando farsi una ragione
vorra' dire vivere
te l'han detto tutti quanti
che per loro e' facile

Quando batte un po' di sole
dove ci contavi un po'
e la vita e' un po' piu' forte
del tuo dirle 'ancora no'

Quando la ferita brucia
la tua pelle si fara'
Sopra il giorno di dolore che uno ha.

Tu tu tu tu tu tu...
Tu tu tu tu tu tu...
Tu tu tu tu tu tu...

Quando il cuore senza un pezzo
il suo ritmo prendera'

Quando l'aria che fa il giro
i tuoi polmoni becchera'

Quando questa merda intorno
sempre merda restera'
riconoscerai l'odore
perche' questa e' la realta'

Quando la tua sveglia suona
e tu ti chiederai che or'e'
che la vita e' sempre forte
molto piu' che facile

Quando sposti appena il piede
li' il tuo tempo crescera'
Sopra il giorno di dolore che uno ha.

Tu tu tu tu tu tu...
Tu tu tu tu tu tu...
Tu tu tu tu tu tu...



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giovedì 29 maggio 2003
ore 16:53
(categoria: "Accadde Domani")


Rock & Beer
Perchè 5 ragazzi con un'età media di 23 anni un giorno decidono di buttarsi nella pazza idea di organizzare una festa della birra?
La risposta più ovvia è per guadagnare un po' di soldi!
In realtà considerate che il ricavato di tale festa verrà diviso tra la società di pallavolo, che appoggia l'iniziativa e un'associazione di volontariato chiamata IL PORTICO!

Allora perchè sti 5 ROMPIP....
hanno organizzato questo cavolo do ROCK & BEER?
Volete veramente saperlo?
Andate su

www.maponet.it/rockbeer2003

oppure

www.rockbeer2002.supereva.it


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giovedì 29 maggio 2003
ore 13:56
(categoria: "Vita Quotidiana")


Faccine simpatiche


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giovedì 29 maggio 2003
ore 13:50
(categoria: "Vita Quotidiana")


Oggi è giovedì...
Abbiamo appena perso la coppa campioni all'ultimo rigore dopo una partita piuttosto scarsa!
Abbiamo perso?

Sinceramente io non ho tirato nessun rigore, nè ho giocato per 120 minuti davanti a milioni di spettatori!
Quindi l'unica cosa che posso dire è di aver assistito a una buona partita, ma sinceramente da una finale simile ci si aspetta qualcosa di più!

Meglio che continui a dedicarmi al mio sport: CALCIO BALILLA!
Almeno la sono io il vero protagonista


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