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sabato 12 marzo 2005 - ore 10:24


UN AÑO DESPUÉS DE LA MATANZA
(categoria: " Vita Quotidiana ")



España y el mundo recuerdan a las víctimas del 11-M

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venerdì 11 marzo 2005 - ore 11:13


Uffa... è il visitatore n. 800: complimenti
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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venerdì 11 marzo 2005 - ore 00:42



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi mi ha chiamato
che desiderio
che rabbia
che passione
quanto amore
quanta passione
che Amore

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venerdì 11 marzo 2005 - ore 00:28



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tristezza della Luna
-Charles Baudelaire

Questa sera la luna sogna più languidamente; come una
bella donna che su tanti cuscini con mano distratta e leggera
prima d'addormirsi carezza il contorno dei seni,
e sul dorso lucido di molli valanghe morente, si abbandona
a lunghi smarrimenti, girando gli occhi sulle visioni
bianche che salgono nell'azzurro come fiori in boccio.

Quando, nel suo languore ozioso, ella lascia cadere su questa
terra una lagrima furtiva, un pio poeta, odiatore del sonno,

accoglie nel cavo della mano questa pallida lagrima
dai riflessi iridati come un frammento d'opale, e la nasconde
nel suo cuore agli sguardi del sole.


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giovedì 10 marzo 2005 - ore 10:53


Amo in te
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.

amo in te l'impossibile
ma non la disperazione.

Nazim Hikmet

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mercoledì 9 marzo 2005 - ore 18:50


Monet, la Senna, le ninfee
(categoria: " Vita Quotidiana ")


LA mostra apre la lunga stagione che Brescia dedica, tra l’altro, ai grandissimi dell’impressionismo. Curata da Marco Goldin, si compone di 112 opere e intende segnare il cammino che ha portato Claude Monet da una visione di impianto descrittivo e naturalistico fino alla dissoluzione dentro la materia, la luce e il colore del dato di natura, rappresentato dalla Senna. Fiume che, fin da certe prove degli anni sessanta del XIX secolo, resta come un vero filo rosso entro la sua opera, segnandone molto spesso le svolte più importanti e decisive.
Il racconto di questa storia affascinante si articola in otto sezioni, con un inizio illuminato dall’opera dei due precursori dell’opera di Monet, Corot e Daubigny, per allargarsi poi a quelli che sono stati i suoi amici e colleghi nel tempo più vivo dell’esperienza impressionista: dunque Pissarro, Renoir, Sisley e Caillebotte. Seguendo poi il corso del fiume, la mostra ripercorre le tappe più significative dell’opera di Monet: dal periodo giovanile trascorso tra Le Havre e Parigi, si arriva all’incanto delle opere realizzate durante la felicissima stagione di Argenteuil, durante la quale l’artista si avvale del famoso bateau-atelier cui è dedicata la sezione centrale della mostra e che, proprio per questa occasione, è stato ricostruito sulla base degli elementi emersi da studi approfonditi. Quindi, nella sezione dedicata al periodo di Vétheuil, conosceremo l’opera di Monet negli anni che sono stati per lui tra più drammatici sia per la morte della moglie nel 1879 che per le persistenti difficoltà economiche. Sarà tuttavia una meraviglia constatare quale felicità cromatica e ricchezza di motivi l’artista riesca a trasferire sulla tela proprio in questo tempo. Quindi, nella penultima sezione, il vero capolavoro di Monet, il giardino di Giverny, per più di quarant’anni la sua felice ossessione e il terreno di ricerca per lui più fecondo, in un dialogo ininterrotto con la magica complessità dell’acqua. Infine, l’ultima sezione, Monet e il riflesso capovolto. Un solo quadro a comporla, i Glicini (Gemeentemuseum dell’Aia), dipinto da Monet ormai ottantenne. La fioritura dei glicini sta inscritta in un dilagante, frastagliato cielo azzurro e sta sospesa sopra uno stagno delle ninfee che ormai non si riconosce più, annullate tutte le sue forme e rimasta ormai solo la sostanza di un colore, di un profumo e di un silenzio. È questo il riflesso capovolto che conclude la mostra.

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sabato 5 marzo 2005 - ore 18:16


Vecchia di 125 anni
(categoria: " Vita Quotidiana ")



La donna, sposata due volte, è sopravvissuta a 11 dei suoi 14 figli
Ha 125 anni, è la più vecchia del mondo
Maria Olivia da Silva, un'anziana che vive in una capanna di legno nel Sud del Brasile, sarebbe la decana del pianeta


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venerdì 4 marzo 2005 - ore 16:40


Lentamente muore
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
(P. Neruda)

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giovedì 3 marzo 2005 - ore 08:39


Alla vita di Nazim Hikmet
(categoria: " Poesia ")


La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell'al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non é uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla é più bello, più vero della vita.

Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.

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mercoledì 2 marzo 2005 - ore 09:39


Un assaggio di convivenza
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un assaggio di convivenza. Risvegliarsi insieme al mattino, tra le sue braccia. Godere di tutto il tempo che non si era ancora avuto, o almeno che non si aveva a disposizione da parecchio tempo. Le coccole ininterrotte. Condividere tutto, le faccende e i momenti piacevoli. Sapere che quello che si sta facendo non lo faccio solo per me stessa ma anche per un'altra persona. Sapere che quella persona è sempre presente in caso di bisogno, pronta a darmi una mano in caso di necessità. E' davvero un bellissimo sogno, o forse una trasitoria realtà! Ma è tanto preziosa che firmerei un patto col sangue pur di assicurarmela per tutta la vita. Pro e contro. Perché in queste occasioni ogni contro diventa parte integrante dei pro.
(chissà chi l'ha scritta)

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