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RickyM.
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mercoledì 25 ottobre 2006
ore 17:45 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Se nè andato Lauzi. Mi spiace.
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mercoledì 25 ottobre 2006
ore 13:10 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Intanto sia chiaro, per me ragione significa che "io" ho ragione. Se inizio una battaglia la inizio in nome della ragione con tutta la passione possibile.
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lunedì 23 ottobre 2006
ore 17:39 (categoria:
"Vita Quotidiana")
IL CONCETTO DI PACE...
... io non sono pacifista, non lo sono mai stato, e il pacifismo mi pare un sentimento nobile ma vacuo. La pace va conquistata. Assumerla come condizione è pericoloso, la pace può essere uno strumento di dominio e sfruttamento, ci sono momenti in cui la guerra e la resistenza sono necessari per essere liberi e dignitosamente vivi.
Non ho mai accettato le polemiche pacifiste perchè mi sembrano fuori dalla realtà.....
.... Sono daccordo con i premi Nobel recentemente assegnati a due economisti (Aumann e Schelling) che hanno applicato la teoria dei giochi alla guerra; la pace può essere costruita solo tenendo presente che il pacifismo non funziona, questa è la tesi. Se vogliamo la pace, guardiamo realisticamente a che cosè la guerra. La pace è un fine, non una condizione; è un risultato non un presupposto.
....La sinistra non è mai stata pacifista! O era rivoluzionaria o usava il pacifismo strumentalmente per fare una guerra di resistenza e liberazione. Pacifisti puri sono state solamente figure singole o minoritarie, qui in Italia Capitini e Dolci, i gandhiani italiani. In realtà il pacifismo ha sempre avuto una funzione di lotta politica.
Tratto da "Goodbye Mr. Socialism" Sono fermamente convinto che la politica italiana abbia bisogno di questa chiarezza di idee.
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venerdì 20 ottobre 2006
ore 11:42 (categoria:
"Vita Quotidiana")
EPOCA BUIA.
«Il compito immediato di agire in ambito politico per costruire un giusto ordine nella società non è della Chiesa come tale, ma dei fedeli laici, che operano come cittadini sotto propria responsabilità»: lo ha detto giovedì 19 ottobre il Papa ai partecipanti al Convegno ecclesiale di Verona; nello stesso tempo, però, la Chiesa «ha un interesse profondo per il bene della comunità politica, la cui anima è la giustizia, e le offre a un duplice livello il suo contributo specifico». «LItalia di oggi - ha proseguito Benedetto XVI - si presenta a noi come un terreno profondamente bisognoso e al contempo molto favorevole per la testimonianza». È un monito che denuncia lesistenza di «una nuova ondata di illuminismo e di laicismo, per la quale sarebbe razionalmente valido soltanto ciò che è sperimentabile e calcolabile, mentre sul piano della prassi la libertà individuale viene eretta a valore fondamentale al quale tutti gli altri dovrebbero sottostare».
LItalia infatti, ha continuato il Papa, «partecipa di quella cultura che predomina in Occidente e che vorrebbe porsi come universale e autosufficiente, generando un nuovo costume di vita». Così Dio - osserva Ratzinger - «rimane escluso dalla cultura e dalla vita pubblica e la fede in Lui diventa più difficile, anche perchè viviamo in un mondo che si presenta quasi sempre come opera nostra, nel quale, per così dire, Dio non compare più direttamente, sembra divenuto superfluo ed estraneo». Nel suo discorso il Papa ha aggiunto: «Non è difficile vedere come questo tipo di cultura rappresenti un taglio radicale e profondo non solo con il cristianesimo, ma più in generale con le tradizioni religiose e morali dellumanità: non sia quindi in grado di instaurare un vero dialogo con le altre culture, nelle quali la dimensione religiosa è fortemente presente, oltre a non poter rispondere alle domande fondamentali sul senso e sulla direzione della nostra vita. Perciò questa cultura è contrassegnata da una profonda carenza, ma anche da un grande e inutilmente nascosto bisogno di speranza».
Continuare il cammino del Concilio. Deve continuare «il cammino di attuazione del Vaticano II, che la Chiesa italiana ha intrapreso fin dagli anni immediatamente successivi al grande Concilio» ha affermato ancora Benedetto XVI nel discorso di Verona. «La comunità cattolica italiana, inserita nella comunione vivente della Chiesa di ogni luogo e di tutti i tempi, e strettamente unita intorno ai propri Vescovi, porti con rinnovato slancio - è stato lauspicio del Pontefice - a questa amata Nazione, e in ogni angolo della terra, la gioiosa testimonianza di Gesù risorto, speranza dellItalia e del mondo». In un altro passo del suo intervento Benedetto XVI ha approvato la «straordinaria solidarietà» della Chiesa italiana verso i poveri suoi e del mondo e ha raccomandato che tali «testimonianze di carità conservino sempre alto e luminoso il loro profilo specifico, nutrendosi di umiltà e di fiducia nel Singore, mantenendosi - ha detto - libere da suggestioni ideologiche e da simpatie partitiche»
No ai Pacs e alle leggi contro la vita umana. Di fronte al «rischio» di leggi e scelte che contraddicano i «principi atropologici ed etici», il Papa chiede che non si introducano «nellordinamento pubblico altre forme di unione che contribuirebbero a destabilizzare» la famiglia fondata sul matrimonio, e raccomanda la «tutela della vita umana in tutte le sue fasi, dal concepimento alla morte naturale».
Il tema della famiglia fondata sul matrimonio è stato toccato dal Papa anche in un passaggio sulla necessità di «risvegliare il coraggio delle scelte» definitive. «Da questa sollecitudine per la persona umana e la sua formazione - ha detto - vengono i nostri "no" a forme deboli e deviate di amore e alle contraffazioni della libertà, come anche alla riduzione della ragione soltanto a ciò che è calcolabile e manipolabile».
Pregiudizi sulla scuola cattolica. Il Papa ha infine rimarcato che la «scuola cattolica», che pure svolge un importante ruolo nella educazione e formazione, è vittima in Italia di «antichi pregiudizi, che generano ritardi dannosi e ormai non più giustificabili nel riconoscerne la funzione e nel permetterne in concreto lattività». Il breve passaggio del lungo discorso di Benedetto XVI riservato alle difficoltà che incontra la scuola cattolica in Italia, ha incassato dalla platea dei delegati a Verona tre lunghi e spontanei applausi.
Verso mezzogiorno il Papa ha lasciato la sede del Convegno ecclesiale. Dopo essere stato salutato dal presidente della Fiera di Verona Luigi Castelletti, il Pontefice è salito sulla «Papa-mobile» accompagnato dal Vescovo della città scaligera padre Flavio Carraro.
SONO SENZA PAROLE.
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giovedì 19 ottobre 2006
ore 17:52 (categoria:
"Vita Quotidiana")
OTTOBRE 1866
Veneti... italiani?
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giovedì 19 ottobre 2006
ore 13:53 (categoria:
"Vita Quotidiana")
NOOOOOO
Colpi di scena e sorprese a profusione nella sesta puntata serale dell’Isola dei Famosi 4. In particolare verso la fine della puntata, quando ormai i giochi della serata sembravano fatti, la produzione, per bocca di una dispiaciutissima Simona Ventura, si vede costretta ad eliminare Massimo Ceccherini. Cosa è successo? Poco prima Claudio Chiappucci vince l’ennesima prova, la cui ricompensa è un piatto di spaghetti con le polpette da dividere con uno solo dei compagni a scelta. La cosa fa imbestialire Ceccherini cui scappa una bestemmia.
CI VUOLE UN RADAR NUCLEARE PER CAPTARLA... CECCHERINI
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mercoledì 18 ottobre 2006
ore 15:30 (categoria:
"Vita Quotidiana")
GIUSTO O SBAGLIATO
Il giusto e lo sbagliato nella vicenda storica non esistono. Le cose semplicemente ACCADONO
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martedì 17 ottobre 2006
ore 11:51 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Ci vuole qualche cosa Qualche cosa di piu’ Ci vuole un po’ di pushing pushing Quando il sole va’, il sole va’ giu’
Ci vedi qualche cosa Di positivo in un no Ci vuole un po’ di catching funky Quando il sole no, il sole non ho Oh yeah… yeah!
Ci vuole qualche d’uno Che mi ami di piu’ Ci vuole un po’ di pushing pushing Quando il sole va’, il sole va’ giu’
Ci vuole un’altra cosa Forse un’Ave Maria Ci vuole un po’ di mercy mercy Quando il sole va’, il sole va’ via
Baby don’t cry Make it funky Pane e vino io ti portero’ Miele e venere su dai campi Che c’ho l’anima nel fondo del Po
Ci vuole quella cosa Che ci manca di piu’ Che siamo quasi tutti ai frutti Quando il sole va’, il sole va’ giu’
Ma vedi qualche cosa Di positivo in un mai Ci vuole un po’ di mercy mercy Quando il sole no, il sole non hai
Baby don’t cry Make it funky Pane e vino io ti portero’ Miele e venere su dai campi Che c’ho l’anima nel fondo del Po
Baby don’t cry Make it funky Pane e vino portero’ x te Miele e venere x tutti quanti Che c’ho l’anima nel fondo del Po
Bacco perbacco Ecco cos’e’ vivere Bacco perbacco Dimmi dov’e’ venere
Baby don’t cry Make it funky Pane e vino io ti portero’ Miele e venere su dai campi Che c’ho l’anima nel fondo del Po
Baby don’t cry Make it funky Pane e vino portero’ per te Miele e venere x tutti quanti Che c’ho l’anima nel fondo del Po Che c’ho l’anima nel fondo del Po
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martedì 17 ottobre 2006
ore 11:42 (categoria:
"Vita Quotidiana")
17 OTTOBRE 1997
In questa data sono stati portati a Santa Clara i resti mortali del Che ritrovati a Vallagrande, in Bolivia, a trent’anni dalla morte. Hasta Siempre Comandante!
Mio fratello è figlio unico perche non ha mai trovato il coraggio di operarsi al fegato e non ha mai pagato per fare lamore e non ha mai vinto un premio aziendale e non ha mai viaggiato in seconda classe sul rapido Taranto-Ancona e non ha mai criticato un film senza prima prima vederlo mio fratello e figlio unico perche e convinto che Chinaglia non puo passare al Frosinone perche e convinto che nellamaro benedettino non sta il segreto della felicita perche e convinto che anche chi non legge Freud puo vivere centanni perche e convinto che esistono ancora gli sfruttati malpagati e frustrati mio fratello e figlio unico sfruttato represso calpestato odiato e ti amo Mariù mio fratello e figlio unico deriso frustrato picchiato derubato e ti amo Mariù mio fratello e figlio unico dimagrito declassato sottomesso disgregato e ti amo Mariù mio fratello e figlio unico frustato frustrato derubato sottomesso e ti amo Mariù mio fratello e figlio unico deriso declassato frustrato dimagrito e ti amo Mariù mio fratello e figlio unico malpagato derubato deriso disgregato e ti amo Mariù
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martedì 17 ottobre 2006
ore 11:36 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Pochi voti!
RISULTATI DEL SONDAGGIO: " IL CLERO " TOTALE VOTI: 8
1 voti (12,5% Ho una buona opinione del Clero
2 voti (25% Ho una cattiva opinione del Clero
0 voti (0% Credo sia consigliabile seguire ciò che il clero predica ma non fare ciò che fa.
3 voti (37,5% Il clero è una piaga sociale
2 voti (25% Con l’’innalzamento del livello di istruzione il clero ha sempre meno presa sociale
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