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Rutz82, 25 anni
spritzino di schio (VI)
CHE FACCIO? Attualmente volontario in Ecuador
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STO LEGGENDO

S. Latouche - La scommessa della decrescita

HO VISTO

Ho visto il terrorismo e stragi rosse e stragi nere aeroplani esplosi in volo e le bombe sopra i treni.
Ho visto gladiatori sorridere in diretta e i pestaggi dei nazisti della nuova destra ho visto bombe di stato scoppiare nelle piazze e anarchici distratti cadere giù dalle finestre

STO ASCOLTANDO

nulla

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

con i miei vestiti

ORA VORREI TANTO...

essere libero di viaggiare, conoscere, ballare, fare

STO STUDIANDO...

estimo forestale

OGGI IL MIO UMORE E'...

ottimista ma stretto

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Come in alcuni paesi la vita scorra così lentamente ... mentre da noi si viaggia alla velocità del suono. Eppure da entrambi il tramonto arriva lo stesso... solo che gli altri se lo godono sempre.
2) quelli che prendono tutto in qanto non sanno cosa vogliono ...
3) L'incomprensibile mentalità chiusa e/o ottusa e/o semplicemente strana di certe persone!
4) una delle persone che non sopporti che ti copia in tutto e per tutto
5) METTERSI COMODI A SUONARE LA PROPRIA BATTERIA EEE...AMORE??SONO ARRIVATA, ANDIAMO A FARE SHOPPING???
6) ADORMENTARMI E NON SVEGLIARMI MAI PIU'
7) dover andare a far spesa nei centri commerciali poco prima di Natale...

MERAVIGLIE


1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
3) svegliarsi accanto alla persona che si ama
4) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto..
5) l'autoironia...fa sempre bene!!
6) rimanere bambini nel cuore! sapersi stupire, avere un sorriso luminoso e due occhi cha parlano di tenerezza!
7) Le favole amalgamate alla musica elettronica


“Agire sulle cause è il vero investimento che facciamo verso il futuro. Se riuscissimo ad intraprendere questa strada troveremmo più sorprese di quante crediamo: il vero investimento è sull’uomo, e l’impressione è che quanto più ci sbarazziamo di questa scorza tecnologica che ci troviamo nostro malgrado addosso, più riscopriamo l’essenza delle forze che ci governano.”


Ti svito il cranio e ti cago in gola





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SONDAGGIO: IL FILM CHE NON PUÒ MANCARE SOTTO LE FESTE


Qual’’è il film che sotto le feste non può assolutamente mancare sul vostro schermo?

Parenti serpenti
Miracolo sulla 32^ strada e simili
Nightmare before Christmas
Un cinepanettone vanzinesco
The family man
Alien Vs Predator

( solo gli utenti registrati possono votare )

martedì 1 aprile 2008 - ore 16:04


ma dico io...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sono in comunità montana da un mese, lavoro presso questo ente così blando e così utile. e allo stesso tempo sono riuscito a trovare un lavoretto di porta-pizze alla sera. Ogni tanto combino qualche minchiata, ma tutto sommato sono felice. Un bel periodo, con gli alti e bassi che ogni periodo comporta.
In mezzo sono anche impegnato contro l’jnceneritore di Schio e con un abbozzo di lista civica, che deve solo essere sviluppata.
Ma l’altro giorno ho ricevuto la conferma che l’umanità è condannata inesorabilmente all’estinzione, proprio come ogni altra specie si è estinta perchè... ci saranno i suoi motivi, uno dei quali è certamente il basso qi raggiunto a spese degli adattamenti all’ambiente esterno.
Due chiamate senza risposta sul telefono. 9873344678
boh? richiamerà...
dopo dieci minuti un’altra chiamata...
prendo il telefono e richiamo. quello che segue è il dialogo che ne è seguito.
interlocutore: pronto?
io: pronto, sono mauro...
interlocutore: ...
io: rauzi...
interlocutore: ...
io: ho trovato tre chiamate sul telefono...
interlocutore: ...
Io: c’è bisogno di qualcosa?
interlocutore: sono daniela...
io: ... ?
daniela: erano squilli, non chiamate
io: e allora? perchè? c’è un motivo?
daniela: è per l’annuncio su "occhi"
io penso: caz, è vero che ho messo un annuncio su "occhi": universitario cerca lavoro generico possibilmente la mattina o la sera...
daniela: ma il lavoro non c’entra, era così....
io: vabbè ciao! click.
daniela sente solo un "tututututu"
Io: "dio non esiste"... e torno alle mie occupazioni.

Ieri mi sono trovato altre cinque chiamate di questa scema...
E questa sera sono curioso di vedere quante...

ma cos’ha nella testa questa? io qualche idea ce l’avrei...
prima immagine:
pellets

seconda immagine: DAS

Terza immagine... non voglio essere volgare quindi evocate oniricamente l’immagine dell’entrata sul retro di una stalla, del mucchio di materiale organico che ivi viene stoccato dal gestore dell’allevamento e pensatela al’interno del cranio del soggetto in questione...

Buon primo aprile a tutti, e occhio agli scherzoni...


LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK



martedì 25 marzo 2008 - ore 23:43


un po’ di negatività---
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ho un po’ di penieri foschi in testa...
Non ho una brutta giornata, ma questi pensieri affollano un po’ il cervello...

Qui da me si combatte contro l’inceneritore, è una cosa che al momento va di moda... forse fa tanto figo raccogliere firme, sentirsi impegnati e utili, fare il prorio terreno naturale di ogni tragedia nazionale.

Meglio he cominci dall’inizio.
A Schio c’è un inceneritore, funzionante dal 1983. Naturalmente, coetanei ad esso, ci sono i vari comitati di vigilanza e controllo. L’ultimo è nato pochi mesi fa, il comitato dei genitori preoccupati (per l’effetto dell’inceneritore sulla salute dei figli), a quale ho aderito entusiasta.
Quest’ultimo comitato è nato in seguito alla decisione della giunta comunale (la solita gente da 30 anni) di ampliare la vetusta linea uno.
Poco dopo la decisione, la giunta stessa organizza una riunione con:
il sindaco Luigi Dalla Via

l’assessore all’ambiente baiocchi
e il direttore supremo
dell’inceneritore bosetti (immagine non disponibile).
intelligentemente, in una serata contraddistinta dall’assenza totale di contraddittorio, l’argomento è stato trattato con questi punti:
1) il termovalorizzatore (siamo l’unico stato europeo che chiama così gli inceneritori) è l’unica soluzione possibile:
2) abbiamo una raccolta differenziata che si aggira attorno al 53% (cazzo che virtuosi i vicentini!)
3) da approfondite indagini epidemiologiche su API, CANI, GATTI E LICHENI, non sono emersi dati allarmanti.
4) l’anno prossimo la stessa società che ha in mano l’inceneritore, avrà in mano anche la raccolta differenziata.

ma è giusto anche sapere che:
1) l’inceneritore servirà anche per fornire calore (teleriscaldamento) ad un’altra opera che si appresta a divenire uno spreco di dimensioni bibliche: l’ospedale unico dell’alto vicentino;
2) per essere in attivo l’inceneritore abbisogna di un certo calore, fornito da alluminio e plastica (che bruciano ad elevate temperature)
3) spesso si ricorre al metano per bruciare i rifiuti (pagando la bolletta
4) le alternative esistono e sono molto migliori. una situazione come quella campana sono scongiurate dall’assena di un cos diffuso malcostume
5) senza LA VERGOGNA TUTTA ITALIANA DEI CERTIFICATI VERDI AD AZIENDE COME LE RAFFINERIE E GLI INCENERITORI l’inceneritore sarebbe in passivo.
cosa sono i certificati verdi? noti anche come cip6, sono una vessazione del 6% sulla bolletta ENEL, che dovrebbe andare a finanziare le fonti di energia rinnovabili. e quali fonti sono più rinnovabili dei rifiuti, se manca una campagna informativa sui rifiuti stessi? come si fa a considerare il rifiuto una risorsa quando manca il riciclo e il problema è totalmente ignorato? Ma l’italia è così, e quindi, oltre a considerare fonte di energia rinnovabile il rifiuto, oltre a prelevarci per questo il 6% dalla bolletta enel per finanziare gli inceneritori (mentre in europa, dato che gli inceneritori sono un danno, l’incenerimento viene tassato), oltre a sprecare materiali riciclabili, oltre a respirare merda http://www.nanodiagnostics.it , siamo costretti a pagare a bruxelles le multe all’italia per questa continua infrazione.
ci sarebbe poi da dire che l’inceneritore di schio brucia già il doppio dell’immondizia prodotta dai comuni del consorzio, il 24% proviene da Belluno, e si vuole portare la potenza massima a 230 ton/giorno. (ora 200) Ci sarebbe da dire che era stato detto, ai tempi in cui passammo alla differenziata porta a porta secco-umido, che questo era il primo passo verso il porta a porta totale; ci sarebbe da dire che nella stessa occasione era stato promesso che si sarebbe chiusa la linea 1 non appena questa sarebbe divenuta obsoleta (proprio quella che si vuole ampliare, ampliando tutta la struttura dell’inceneritore del 16%. * Ma per il momento fermiamoci qui sul discorso inceneritore in sè.
Parliamo invece di rifiuti:
1) va detto che l’inceneritore funziona grazie ai rifiuti: un po’ di tetrapack e di fazzoletti e di tovaglioli di stoffa in meno... e la festa si avvia alla conclusione. togliamo le confezioni di caffè che non sono riciclabili, ed è un altro accoppiato in meno. togliamo il polistirolo, con il quale si possono coibentare i muri, togliamo le borsette di plastica (in irlanda non ci sono), e sostituiamole con borse di stoffa e scatoloni... dove sono i rifiuti? spariti?
mah... io un’idea ce l’avrei.



2) in tale prospettiva, oltre ad impedire con la raccolta firme l’ampliamento dell’impianto, è necessario, vitale, fondamentale, ridurre consumi e rifiuti... ma questi sembrano invece presi con le loro firme e i loro volantini e le loro conferenze sugli effetti cancerogeni dell’incenerimento. Ma il problema di fondo resta: diminuiamo i rifiuti, controlliamo i consumi, viviamo criticamente. e tutti ne risentiranno in positivo.
Sembrano tutti non voler capire che il problema va affrontato alla radice (traffico, rifiuti) e non a seconda dei sintomi (no inceneritore, chemio contro il cancro).
Non so se sono stato spiegato.

per finire vi lascio con http://www.inceneritorealtovicentino.org

alla facciazza di chi dice che l’inceneritore è l’unica soluzione al problema rifiuti!
Imparate a produrne meno, e vedrete che non esistono!

* queste informazioni ci sono state rese, in assemblea pubblica con la dottoressa Patrizia Gentilini, dall’ex presidente del consiglio comunale, che ha dimostrato così la sua coerenza quasi commovente in questi tempi. A questa signora veramente onorevole, Pia Clementi, va quindi tutta la mia solidarietà e simpatia.


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sabato 22 marzo 2008 - ore 08:42


Finalmente ho capito chi votare
(categoria: " Vita Quotidiana ")


no, non ho fatto come fantozzi, prendermi una settimana di malattia per decidermi... semplicemente reputo che questa lista abbia le caratteristiche per meritarsi la mia preferenza...

LA LISTA CIVICA “PER IL BENE COMUNE” S’IMPEGNA:
•Ad assumere come valori fondanti la trasparenza e l’imparzialità. Tali principi saranno garantiti attraverso la piena accessibilità dell’informazione per tutti i cittadini, la promozione di strumenti di democrazia partecipata e di cittadinanza attiva, con particolare riferimento alle scelte di carattere strategico per il Paese.
•Ad avviare una stagione politica incentrata sul riconoscimento, per tutti i Cittadini, dei propri diritti e doveri affinché a tutti sia consentito di sentirsi parte di un processo di cambiamento capace di promuovere il benessere delle persone contestualmente al soddisfacimento del Bene Comune e dell’interesse generale.
•A definire in ossequio al principio di collegialità e buon governo, relativamente ai processi decisionali, luoghi, regole e procedure di confronto e partecipazione attiva dei cittadini.
•A rispettare in ogni sua parte il programma politico presentato alle Elezioni e a lavorare per la sua piena attuazione.
•A non candidare nelle proprie liste elettorali coloro i quali abbiano subito condanne o abbiano procedimenti penali pendenti a proprio carico, che amministrino imprese od organizzazioni che, anche in modo indiretto, ostacolano lo sviluppo umano o contribuiscono a violare i diritti fondamentali dell’uomo.
•A non candidare cittadini iscritti ad associazioni, congregazioni o gruppi che si fondino su di un vincolo di segretezza tale da porre in pericolo il rispetto dei principi di uguaglianza di fronte alla legge.
•Ad applicare il principio delle pari opportunità valorizzando le differenze di genere nella definizione delle candidature, nella individuazione dei ruoli di amministrazione, nella realizzazione di politiche di inclusione sociale.
•A non inserire nelle proprie liste elettorali, titolari di beni patrimoniali o di attività imprenditoriali che possano trarre beneficio dall’amministrazione della Cosa Pubblica.
•A candidare cittadine/i che si riconoscano nei valori enunciati nel presente Codice Etico e nel programma di Governo, privilegiando competenze e intelligenze in un quadro di coerenza con i principi espressi dalla lista civica.

IL CANDIDATO S’IMPEGNA:
•Ad astenersi dall’ottenere qualsiasi suffragio con mezzi che non siano la persuasione o il convincimento. In particolare, si astiene dal cercare di ottenere suffragi con la diffamazione degli altri candidati, con la violenza e/o con le minacce, con la manipolazione delle liste elettorali e/o dei risultati della votazione, nonché con la concessione di vantaggi o di promesse di vantaggi.
•Ad attuare tutti i provvedimenti imposti dalla regolamentazione in vigore volti a render pubblica l’origine e l’importo degli introiti utilizzati durante la campagna elettorale, nonché la natura e l’importo delle sue spese.

L’ELETTO S’IMPEGNA:
•Ad agire conformemente alla legge e nell’esercizio delle sue funzioni a perseguire l’interesse generale e non il proprio interesse personale diretto o indiretto, o l’interesse particolare di persone o di gruppi di persone allo scopo di ottenere un interesse personale diretto o indiretto.
•A rispettare, per l’intera legislatura, il mandato ricevuto dagli elettori. Coloro i quali, nel corso del mandato, non condividano più il percorso politico si impegnano a dimettersi dalla carica elettiva.
•A garantire un esercizio diligente, trasparente e motivato delle proprie funzioni, rispettando le competenze e le prerogative di qualsiasi altro dipendente pubblico.
•A non esercitare le proprie funzioni o ad utilizzare le prerogative legate alla sua carica nell’interesse particolare di individui o di gruppi di individui allo scopo di ottenere un interesse personale diretto o indiretto.
•A non prendere parte a qualsiasi delibera o votazione che abbia come oggetto un interesse personale diretto o indiretto.
•A non esercitare altri incarichi politici che gli impediscano di ottemperare al proprio mandato.
•Nell’esercizio delle sue competenze discrezionali, a desistere dal concedersi un vantaggio personale diretto o indiretto, o dal concedere un vantaggio a una persona o a un gruppo di persone, allo scopo di ottenere un vantaggio personale diretto o indiretto. Integra alla sua decisione una motivazione circostanziata che riprenda l’insieme degli elementi che hanno determinato la sua decisione.
•Nell’esercizio delle sue funzioni, ad astenersi da qualsiasi tipo di comportamento di corruzione attiva o passiva quale definito nella regolamentazione penale nazionale o internazionale vigente.
•Nell’esercizio delle sue funzioni, ad astenersi da qualsiasi azione il cui obiettivo consista nell’utilizzare a scopi personali diretti o indiretti fondi e/o sovvenzioni pubbliche.
•Ad impedire ogni reclutamento di personale amministrativo basato su principi che non siano il riconoscimento dei meriti e delle competenze professionali.
La lista “Per il bene comune” si impegna a versare, tramite il proprio legale rappresentante, il 50% dell’eventuale rimborso pubblico elettorale alla ricerca, alla divulgazione e ad iniziative per la difesa della salute.
Ogni Candidato nelle liste elettorali della Lista Civica “Per il bene Comune” incoraggia qualsiasi provvedimento volto a favorire la diffusione del presente Codice e la sensibilizzazione ai principi in esso enunciati, dichiara altresì di aver compreso l’insieme delle disposizioni e sottoscrive in ogni sua parte il Codice stesso.

PROGRAMMA

AMBIENTE, ENERGIA, INFRASTRUTTURE
•No alle grandi opere, quando inutili e dannose (No Tav, No Ponte, No rigassificatori, No inceneritori)
•Procedere ad un Piano energetico nazionale sulle esigenze della collettività, non su quella delle aziende.
•Difesa dell’acqua come bene comune che deve restare pubblico
•Sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, con esplicita esclusione dei rifiuti
•Forte impulso al trasporto pubblico, ai veicoli ecologici e al trasporto ciclabile urbano
•Campagne per il risparmio e l’efficienza energetica, e per l’autoproduzione domestica di energia. Incentivi alle tecnologie che risparmiano energia, come i Led nella pubblica illuminazione.
•Creazione di un piano nazionale dove vengono fissati i principi comuni per i Piani Regolatori che siano ispirati a: diritto alla mobilità, all’ambiente, alla salute e alla sicurezza (traffico)
•Nuove regole dello sviluppo urbano che tengano conto delle esigenze di un TRASPORTO a basso costo, a basso impatto ambientale, sicuro e che tenga conto dei costi della salute pubblica.
•Un albero per ogni nuovo nato, deve essere rispettata, a cura delle amministrazioni locali.
•Educazione ambientale come materia di insegnamento, a tutti i livelli scolastici.
Introduzione dei pannolini lavabili negli asili nido, e incentivi alle famiglie per il loro utilizzo.

CASA
•Ridimensionare le forme speculative sulla casa e renderla realmente accessibile a tutti i cittadini. La casa è un diritto e come tale non può essere oggetto di speculazione.
•L’eliminazione dell’ICI per i possessori di un unico immobile e con reddito basso.
•Ripresa investimenti per l’edilizia popolare con priorità ad anziani e giovani coppie.
•Recuperando e ristrutturando il patrimonio residenziale pubblico, sia per ridurre i costi, sia per contenere il consumo di territorio;
•Requisendo e utilizzando appartamenti sfitti da più di 5 anni, di proprietà di Banche, Enti ed Assicurazioni.
•Dimezzamento interessi mutui prima casa per intestatari che non superino i 35.000 € di reddito annuo.

COPPIE DI FATTO
•Varo di una legge che riconosca lo status di famiglia alle coppie di conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, estendendo loro i diritti/doveri delle coppie sposate

ECONOMIA
•Recupero delle risorse finanziarie
•Riduzione dei costi della politica attraverso:
-abolizione di grandi e piccoli privilegi di cui godono parlamentari, ex parlamentari, consiglieri regionali, comunali e componenti di tutte le strutture periferiche di governo;
-abolizione dei doppi e plurimi incarichi politici con relative retribuzioni;
-riduzione del numero di ministeri, di assessorati, di commissioni e soppressione di strutture parassite;
-riduzione del numero di parlamentari, sottosegretari, vicepresidenti, consiglieri regionali, ...
-adeguamento del trattamento pensionistico dei parlamentari e dei consiglieri regionali a quello di tutti gli altri cittadini;
-revisione del meccanismo di attribuzione, ai partiti, dei contributi per le spese elettorali sulla base degli effettivi votanti e non sul numero degli elettori iscritti nelle liste elettorali;
-abolizione delle Province e delle Circoscrizioni e realizzazione delle aree metropolitane
-costituzione di una Commissione Nazionale per la valutazione sull’utilità ed economicità delle opere pubbliche; Ciò avrebbe il duplice effetto di ridurre il peso fiscale sui cittadini e di riportare la politica al suo ruolo costituzionale di servizio, restituirle dignità e credibilità, ridare fiducia a quanti si sono allontanati da essa.
•Ripristino del pagamento dell’ICI da parte degli immobili di proprietà di Enti Religiosi, adibiti ad attività economiche.
•Riduzione delle spese militari
•Recupero dei finanziamenti impropriamente erogati attraverso il meccanismo dei certificati verdi / CIP6
•Utilizzo dei Fondi Dormienti, delle riserve auree e monetarie acquisite dalla Banca D’Italia, e dei diritti di Signoraggio che ora la Banca d’Italia incamera, dalla BCE, al posto dello Stato Italiano.

TASSE
•Lotta all’evasione fiscale, a cominciare dalla enorme quantità di beni mobili ed immobili della criminalità organizzata.
•Esenzione fiscale totale per i redditi più bassi
•Introduzione della Tobin Tax per tassare la speculazione e dare priorità alle spese sociali

RAZIONALIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
•abbattimento dei centri di potere pubblico che utilizzano impropriamente ingenti risorse finanziarie con logiche personalistiche e gestiscono servizi di interesse pubblico utilizzando competenze esterne, lautamente retribuite, piuttosto che quelle interne esistenti già retribuite.
•riorganizzazione delle amministrazioni centrali e periferiche degli Enti dello Stato con il contributo delle intelligenze e delle competenze, esistenti al loro interno, secondo un piano di lavoro studiato e progettato sinergicamente.

SALARI
•Definire un livello minimo dei salari sufficiente per una vita dignitosa attraverso interventi diretti e indiretti.
•De-tassazione totale dei redditi fino al limite minimo considerato come soglia di sopravvivenza (15.000 euro lordi?)
•Piani per la piena occupazione a livello dei comuni.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
•Definizione di parametri meritocratici su partecipazione democratica dei cittadini, rapporto spesa / abitanti, rapporto abitanti / servizi erogati.
•Condizioni di assunzione nell’amministrazione della cosa pubblica - specie per le cariche più alte - con criteri di trasparente e comprovata esperienza e professionalità
•Revoca della carica in caso di appurata insoddisfacente prestazione.
•Abbassamento dei compensi e dei rimborsi/bonus, investimento dei fondi così risparmiati nel miglioramento del servizio erogato
•Tetto massimo per le spese correnti e per le opere pubbliche, e per la loro durata, con riferimento ad una specifica tabella tecnica nazionale

SOSTEGNO ALE ATTIVITà PRODUTTIVE
•Ampio sostegno pubblico alle imprese che adempiendo ai propri doveri fiscali, puntano alla innovazione, rispettando l’ambiente, i diritti dei lavoratori e le norme antiinfortunistiche.
•Studiare la trasformazione dei contributi pubblici alle imprese (conto capitale e conto interessi) in quote di proprietà pubblica delle strutture e delle aree; con il doppio risultato di considerarle patrimonio pubblico (rispetto al debito) e di poter disporre di immobili produttivi, bloccando le attuali "delocalizazioni" che si trasformano in speculazioni immobiliari e potendo così favorire la collocazione di nuove attività imprenditoriali nella medesima struttura, considerando la quota di proprietà pubblica come contributo al nuovo insediamento .
•Fissare il costo massimo del denaro per le aziende produttive familiari.

Giustizia
•Riduzione del numero di Leggi e accorpamento tematico.
•Progetto per la divulgazione e la fruizione delle norme ai cittadini.
•Varo in tempi brevi di una legge sul conflitto d’interessi
•Piano triennale per abbreviare i tempi della giustizia, che preveda:
-Riequilibro degli organici nei vari tribunali;
-Refinire una tabella base per valutare la produttività di Magistrati ed avvocati;
-Rafforzare ed assegnare maggiori funzioni alla rete dei Giudici di Pace.

IMMIGRAZIONE
•Accoglienza e riconoscimento del diritto di cittadinanza
•Chiusura immediata dei CPT
•Garantire i diritti agli immigrati, che, osservando i propri doveri, sono una risorsa VITALE per il Paese, per aumentare l’integrazione sociale ed economica e ridurre il rischio di emarginazione.
Lotta decisa al lavoro nero, politiche di integrazione e per la casa, l’istruzione e l’accesso ai servizi.
•Cancellazione dell’attuale normativa e istituzione di una legge che tenga conto delle reali possibilità di integrazione e dei diritti dei migranti, libero da ogni logica discriminatoria, che riconosca pari diritti e opportunità ai cittadini stranieri

INFORMAZIONE
•Televisione pubblica con ridotta pubblicità e canone dimezzato.
•Massima espansione di Internet accessibile a basso costo.
•Revisione dei finanziamenti pubblici all’editoria radiotelevisiva e giornalistica.
•Risorse per la Rai da reperire con la tassazione generale, dopo aver moralizzato gli attuali incarichi professionali

ISTRUZIONE
•Istruzione pubblica e di buon livello per tutti
•Rilancio della scuola pubblica con fondi e strutture adeguate.
•Cancellazione del finanziamento pubblico alle scuole private non convenzionate e utilizzo di tali fondi per incrementare il personale docente, promuovere corsi di aggiornamento per i docenti ed il risanamento degli edifici scolastici
•Revisione delle assegnazioni di risorse finanziarie pubbliche al "sistema della formazione professionale"; recupero dei finanziamenti pubblici illecitamente erogati.
•Revisione dei criteri di accertamento del corretto impiego dei finanziamenti, per un effettivo controllo sulla formazione erogata e sull’esito in termini di competenze acquisite.

LAVORO E PREVIDENZA
•Abolizione della legge 30 (legge Biagi).
•Lotta al lavoro nero
•Revisione delle normative per la sicurezza sui posti di lavoro, con l’introduzione di sgravi fiscali e contributi per le aziende che vanno oltre il rispetto della legislazione in materia.
•Aumento del numero degli ispettori dei cantieri per la sicurezza sul lavoro.
•Messa in atto di ammortizzatori sociali a sostegno di chi si trova in condizioni di precarietà lavorativa
•Reddito di cittadinanza per chi è privo dei mezzi necessari per vivere
•Riforma del sistema previdenziale per garantire a tutti i pensionati una buona qualità di vita
•Vincolo per legge di una quota minima dei bilanci comunali da destinare alle politiche sociali per combattere le povertà.

Una politica di PACE, DISARMO, NON VIOLENZA
•Smantellamento degli arsenali nucleari
•Ritiro delle truppe italiane che occupano altri paesi
•No a nuove basi USA e apertura di una trattativa istituzionale con le autorità di governo americane in merito al ruolo e funzioni delle servitù militari esistenti sul nostro territorio.
•Ridiscussione del ruolo e delle funzioni della NATO anche in riferimento alla mutata
situazione geopolitica.
•Un anno di tempo per portare in Parlamento tutti i trattati segreti o sui quali sia stato, in passato, posto il segreto di Stato; successiva abrogazione di quelli non esaminati.
•Sviluppo del dialogo e della diplomazia per la soluzione dei conflitti internazionali; uso di volontari della pace come forze di interposizione pacifica
•Rispetto degli impegni presi per i fondi allo sviluppo e alla cooperazione internazionale
•Riconversione dell’industria bellica, con incentivi alla riconversione e sostegno all’occupazione.
•Promozione della cultura della non-violenza attraverso corsi e laboratori scolastici

RESPONSABILITà POLITICA
•Partecipazione dei cittadini e rapporto elettori-eletti
•Norme per la trasparenza e la partecipazione dei cittadini ai bilanci comunali
•Referendum anche propositivi sui temi prioritari, compresi la politica internazionale e i temi economici-finanziari.
•Legge di responsabilità politica, con verifica periodica del mantenimento delle promesse elettorali e possibilità di perdita della carica se queste non vengono mantenute.
•Utilizzo delle nuove tecnologie per consultazioni popolari consultive: internet, telefonia mobile, digitale terrestre.

RICERCA SCIENTIFICA
•Alzare il livello dei finanziamenti alla ricerca, adeguandoli a quelli europei.
•Potenziare la ricerca di base.
•Possibilità di destinazione dell’8 x mille alla ricerca scientifica per scopi pacifici.
•Pensionamento docenti universitari over 70, con possibilità di continuare insegnamento ad honorem, investendo il risparmio in potenziamento della ricerca.

SANITA’
•Sanità pubblica e di buon livello per tutti
•Abolizione delle aziende sanitarie ospedaliere e ritorno al concetto di unità socio-sanitara, slegate dalla logica del profitto.
•Rilancio della sanità pubblica con fondi e strutture adeguate.
•Abolizione dei ticket per le prestazioni e gli esami medici.
•Aumento dei finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo.
•Abolizione dell’utilizzo degli psicofarmaci sui bambini

SICUREZZA
•Piano triennale per il potenziamento delle dotazioni tecnologiche e degli addetti alle attività di contrasto della criminalità organizzata e dell’elusione ed evasione fiscale.
•Potenziamento delle attività e dei servizi di riabilitazione, per favorire il reinserimento di chi ha scontato la propria pena

DISABILITA’
•Immediata Ratifica della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone Disabili;
•In ottemperanza alla citata Convenzione ONU, definizione di un nuovo piano di ricerca e monitoraggio delle disabilità. Secondo competenze da definire esso riguarderà ISTAT Università ed Istituti di Ricerca;
•Riforme delle Prestazioni Economiche per " Invalidi civili " (pensioni) e delle Indennità di Accompagno. Tali interventi riguarderanno :
-adeguamenti degli importi;
-definizione dei bisogni e superamento di ogni forma di squilibrio - sperequazione fra disabili, quale causa di situazioni discriminatorie interne ad una medesima condizione umana.
I maggiori aggravi di spesa verranno sostenuti da una quota recuperata dalla evasione fiscale;
•Vita Indipendente per i Disabili non Autosufficienti intesa come strumento per l’esercizio dei diritti umani - soggettivi, da scorporare dalle generiche prestazioni per le non autosufficienze (comunque tutelate).
•Definizione di criteri di esigibilità omogenea su tutto il territorio nazionale a mezzo di:
-Progettualità interdisciplinare a mezzo della centralità dell’utente - protagonista;
-prestazioni di assistenza personale indiretta con controllo della qualità da parte dell’utente-protagonista e monitoraggio dell’indirizzo della spesa da parte dell’amministrazione pubblica;
-Riordino degli oneri sociali a mezzo di una nuova fattispecie di contributi figurativi. Tale assetto non prevede aggravi di spesa se inteso come strumento alternativo alla vecchia logica degli "istituti" , meglio riconoscibili come serragli - istituzioni totali;
•Scuola e Università: promulgare leggi che tutelino maggiormente il diritto allo studio ad ogni livello e su tutto il territorio nazionale in quanto diritto esigibile. Innescare meccanismi culturali ed organizzativi che portino dal mero inserimento alla piena integrazione - inclusione;
•Barriere architettoniche - orientative: ottemperanza verso gli orientamenti europei e promulgazione di normative che definiscano criteri di controllo sulla qualità degli interventi.
•Riforma del Contrassegno Disabili secondo il modello europeo e definizione di nuovi criteri organizzativi e di controllo integrato;
•Lavoro: Definizione di criteri metodologici ed operativi per rendere esigibile il concetto di collocamento mirato;
•Cultura e mass media: maggiore attenzione verso una divulgazione corretta delle tematiche inerenti il concetto di diversità sociale. In tali ambiti proporre profili appropriati circa le disabilità.

CHI SIAMO
Chi ci guarda con la superficialità del consumatore d’informazione in pillole può senz’altro definirci come un partito, anzi, un “partitino” al negativo: partitino perché oggettivamente non è conosciuto dalla massa delle persone; al negativo perché dice tanti no.
Il fatto che poco se ne sappia non è certo per volontà nostra. Tutt’altro.
Ai media hanno tradizionalmente accesso i gruppi che gestiscono il potere, un potere di cui anche i media fanno parte in maggiore o minor misura. E le persone guardano la TV, anzi, la assorbono, quasi involontariamente, come è ben noto ai tecnici della pubblicità. I giornali vengono al secondo posto, ma ben distanziati, e per le radio la cosa non va troppo diversamente.
Se le tre coalizioni che intendono spartirsi ancora una volta l’Italia imperversano in tutti i mezzi di comunicazione, noi non abbiamo nemmeno uno straccio di “passaggio”, arrivando addirittura all’incredibile. Ben pochi hanno saputo che il senatore Fernando Rossi è stato incatenato due giorni e due notti ad una statua in Senato, facendo lo sciopero della fame per protestare contro un decreto espresso per non farci partecipare alle prossime consultazioni elettorali. Ad altre latitudini, l’aver calpestato il diritto fondamentale della partecipazione democratica, articolo 21 della Costituzione compreso, avrebbe significato riempire le prime pagine dei giornali e costituito il servizio d’apertura di ogni TG e GR. Da noi, silenzio di tomba.
Da un certo punto di vista, questo imbavagliamento è un segno clinico importante: saremo sì piccoli, ma siamo considerati pericolosi. Un virus potenzialmente letale.
E siamo pericolosi perché siamo al negativo.
Etichettarci come “antipolitici” è a dir poco avvilente. Un’etichetta del genere significa che ormai ci siamo assuefatti a considerare la politica, vale a dire il governo della casa comune, non come un bene ma come una malattia mandata dal cielo da cui è inutile tentare di sottrarsi. Come se fossimo su un autobus guidato da un autista ubriaco o pazzo o cieco e nessuno, pur avendo la patente, potesse alzarsi e prendere il volante.
A questo proposito, mi si permetta di dilungarmi un attimo a citare me stesso con uno stralcio di un mio vecchio articolo: Parecchi anni fa fu eseguito da Kurt Seelmann un esperimento la cui crudeltà è almeno pari al suo interesse. Si presero dei cani e li si mise in una scatola aperta il cui fondo era costituito da una griglia metallica attraverso la quale, improvvisamente, si faceva passare una corrente elettrica. Ovviamente i cani, percependo il dolore, balzavano fuori. L’esperimento veniva ripetuto più volte e poi si cambiava protocollo: stessa scatola, stessa situazione, ma stavolta con i cani immobilizzati e, dunque, costretti a subire la scossa elettrica ogni volta che si mandava corrente, guaendo per il dolore ma senza possibilità di fuga. Terzo atto: gli stessi cani erano sistemati nella situazione primitiva, vale a dire nella scatola senza alcuna costrizione. Però, questa volta, al passaggio della corrente i due terzi dei cani non tentavano nemmeno di scappare: se ne stavano lì a guaire, convinti che questo fosse un destino ineluttabile.
Uno studioso di sociologia non potrebbe altro che informarci sulla similitudine che ci lega a quei cani, visto che anche noi, o almeno la maggioranza di noi, si è lasciata convincere che dalla scatola non si esce.
Per essere ancora più didascalico, se un medico somministra una medicina ad un malato e il malato non solo non guarisce, ma peggiora, e se, a maggior ragione, si scopre che è proprio la medicina a fare guai, si cambia medicina. Se il medico insiste con quel farmaco, si cambia il medico. Ovvio? Noi non solo non lo facciamo, ma il medico ci ha convinto che la laurea ce l’ha solo lui e che il nostro aggravamento è tutta un’invenzione.
Adesso noi vogliamo uscire dalla scatola o, cambiando esempio, cambiare medico.
Da qui la nostra immagine negativa e bollata come “antipolitica”. In realtà, negativi siamo, nel senso che rifiutiamo un concetto di “politica” - e qui sono d’obbligo le virgolette - che nei fatti è solo gestione del potere dove i beneficiari preferenziali sono i gestori e non i loro datori di lavoro. Credo non ci siano dubbi sul fatto che in questo Paese avere la conduzione della casa comune di cui dicevo non rappresenti un servizio o, men che meno, un onere, ma sia uno dei mestieri più redditizi cui si possa pensare. E non solo in termini economici. Del resto, l’aforisma andreottiano secondo cui “il potere logora chi non ce l’ha” è beffardamente ed italianamente vero.
Noi vogliamo riprenderci le chiavi di casa e fare della politica non un mestiere ma un servizio e basta. Antipolitica? Fate voi.
E poi, i nostri no. Sì, noi diciamo diversi no: no a ciò che aggredisce la nostra salute, no a ciò che saccheggia i nostri borsellini, no a ciò che mina il futuro nostro e dei nostri figli. Qui l’elenco sarebbe discretamente lungo e avrebbe bisogno di spiegazioni dettagliate punto per punto. Non perché i punti siano complicati, ma perché decenni di logica distorta somministrataci da una classe dominante abilissima a farsi gli affari suoi hanno condizionato il modo di ragionare.
Se diciamo che la gestione dei rifiuti va fatta in modo diverso e, tra l’altro, non solo più sano ma anche incomparabilmente più efficace ed economico, credo che qualche minuto d’attenzione ci possa essere dedicato.
Lo spettatore TV, nei fatti, non ha mai avuto la minima informazione al proposito e gli altri media non si sono comportati troppo diversamente.
Se diciamo che i concorsi pubblici sono ampiamente truccati, se diciamo che i pochi denari per la ricerca finiscono dove non dovrebbero finire e la nostra classe dirigente, università in primis, sta precipitando a livelli infimi che hanno condotto l’Italia a posizioni internazionali di retroguardia nella competitività culturale e tecnologica, non riveliamo una novità. Tutti lo sanno, nessuno si muove. Noi vogliamo muoverci.
Se diciamo che cambiare nome alla guerra e chiamarla grottescamente “missione di pace” ci porta a farci beffe dell’articolo 21 della Costituzione, e se diciamo che i soldati che tornano malati dalla guerra (ci scuserete se noi la chiamiamo con il suo nome) sono vigliaccamente abbandonati dallo Stato, diciamo verità ben difficili da confutare senza cadere nel ridicolo. E anche qui noi vogliamo che ci si svegli.
E la salute? L’articolo 32 della Costituzione ci garantisce che ne abbiamo diritto, ma se andiamo a spulciare migliaia di situazioni, dobbiamo ammettere che anche quel povero pezzo di Costituzione è stato messo ai ferri.
Non diversamente si è fatto con il 56 e il 58, gli articoli che stabiliscono che il parlamento sia eletto dai cittadini e non dai segretari di partito.
Insomma, i nostri presunti no altro non sono se non un unico sì alla logica, al buon senso e alla legalità e al nostro diritto alla vita. Eppure, l’anestesia ai cervelli di decenni di mala politica hanno fatto ruotare di centoottanta gradi i significati delle parole più elementari.
È così che è nato PER IL BENE COMUNE, ed è dovuto nascere: non come l’italico partito per godere di un potere distorto, ma come strumento di servizio e nient’altro. In realtà, in un paese che possa chiamarsi civile, di un partito come il nostro non ci sarebbe nemmeno bisogno, tanto sono ovvie le nostre istanze e tanto fanno parte del DNA di chi alla democrazia è talmente abituato da non dover perdere un attimo del suo tempo per meditarci sopra.
Un voto sprecato? Ancora una volta, fate voi.”


Stefano Montanari,
candidato premier PER IL BENE COMUNE.

http://www.perilbenecomune.net/Media.html

http://www.perilbenecomune.net/Divulga.html







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venerdì 21 marzo 2008 - ore 17:09


più gnocca per tutti, questa volta è vero!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


INCREDIBILE MA VERO, Dal blog di alessandro giglioli leggo e riporto:

--Fa piacere vedere che il centrodestra, ingiustamente accusato di essere bacchettone e retrogrado, abbia candidato invece l?autore(Andrea Verde) e produttore di capolavori quali Papà ti scopo tua moglie, LaStylXste e soprattutto Sotto il vestito la sorca.

Visto che nel suo programma c?è la «riqualificazione dei contenuti di RAI International», aspetto con una certa ansia la sua elezione---.il pappone delle libertà

http://posters.imdb.com/name/nm2901187/

Inoltre: Diario segreto di una italiana a Parigi e Samba
(secondo quanto riportato da questo blog)

Il suo sito elettorale:
http://www.andreaverde.it

Bello anche il simbolo esterofilo del popolodellelibertà, dove campeggia la massonica Statua della Libertà franco-americana.







Il suo... programma ... tratto da questo blog http://www.larvotto.com

La domenica andando alla messa...

...ovviamente alla messa in culo.
Andrea Verde è un candidato del Popolo delle Libertà, un uomo pieno di valori cristiani, un uomo legato alla famiglia, un uomo che ha deciso di aiutare l’Italia ad andare in una direzione ben precisa: a puttane!


Edited by Pandemia 1918 on mar 21, 2008 at 11:09 AM
avete letto bene, quest’uomo correrà alle prossime eLezioni, e non...


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lunedì 17 marzo 2008 - ore 21:16


grazie spritz.it!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Chiaramente il titolo è ironico. detesto dire "ve l’avevo detto", perchè avere ragione a posteriori è utile come un dito nel culo quando si hanno le emorroidi.
Da quest’estate, se non da prima, ho messo prima la bandiera del tibet, poi il banner delle olimpiadi cinesi... peccato che l’unica organizzazione contro le olimpiadi fosse azione giovani (movimento giovanile di AN), quindi i commenti sono stati 2:
1) ma come, sei di destra e hai idee di collettivismo?
2) anch’io sono di destra, l’unica cosa che ho in comune con te.
Con il primo sono riuscito ad instaurare un bel discorso, il secondo era di legionario, quindi potete pensare come sia finito il tutto.
Comunque il tibet è occupato dal 1950 e rotti, da allora vengono violati ogni giorno i diritti umani (come nel resto della cina), ma in "7 anni in Tibet" era meglio indugiare sui capelli sempre a posto di Brad Pitt, e non sul 1950 e rotti, anno in cui harrer fuggì dall’occupazione cinese...
comunque, bestemmioni a parte:
- tiziano terzani: la porta proibita
- associazione italia tibet
- einrich harrer: "sette anni in tibet " e "ritorno in tibet"
stefymarchesini@tiscali.it e chiedere di essere iscritti alla mailing list.
Io, e molti altri sono informato su quanto accade in tibet da gennaio 2007. la maggioranza, da una settimana. Prima il tibet era uno stato di monaci dove effettuare i propri ritiri spirituali.
Per favore, che il tibet non faccia la fine della birmania, o per dirla come in Hotel Rwanda:

Rusesabagina: Voi giornalisti dovete far vedere le immagini di quanto sta accadendo: la gente scriverà ai governi, all’ONU, ci salverà !
Giornalista: mi spiace, ma le cose non vanno così: la gente vedrà i massacri, verserà forse una lacrima, cambierà canale e continuerà a cenare.


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lunedì 10 marzo 2008 - ore 01:27


futuro....
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho cominciato a scriverlo come commento ad un altro blog, ma poi, data la lunghezza, mi pareva di far brutta figura a srivere sto bordello di roba sul blog di un altro.
Secondo me è chiaro che l’occidente è in declino. ad occidente muore il sole, così dicevano i filosofi migliaia di anni fa, con assunti annessi e connessi. e lentamente si sta spegnendo anche la nostra civiltà. almeno, io spero, così come si sta manifestando ad oggi.
Mi sento costantemente con un mio amico che abita negli USA, in Georgia. Anche lì i sintomi sono preoccupanti, mi narra quotidianamente che lì la gente ha soldi a sufficienza per permettersi di tenere luce e TV accesa giorno e notte, ma per permettersi questo lusso, spesso viene sfrattata da casa; mi narra che spesso i giovani viaggiano per pochi chilometri a bordo di vecchi PickUp 3000cc, strombazzando a chi si sposta con mezzi meno ingombranti e con consumi decisamente inferiori. "abituati ad avere tutto, sono convinti che tutto spetti loro", questa è la sua amara conclusione. Ignoranti sulla storia degli USA chiamano "spagnoli" gli immigrati, inconsapevoli che molti "spagnoli" sono morti nella guerra di secessione. Questo tipo di declino sembra però orientato su un piano materiale oltre che sociale... sono già messi peggio di noi.

E da noi? Non va molto meglio, anche se da inguaribile ottimista quale sono vedo ancora barlumi di speranza nel tornare a galla. Noi, questo declino lo stiamo vivendo a spese di cultura sociale ed educazione. Anche da noi siamo convinti che si possa avere tutto, ma mentre "là" a farla da padrone sembra il sogno di un "benessere perfetto", da noi il sogno è avere quel quarto d’ora di celebrità in tv, a costo di sacrificare quanto c’è di buono e di commettere "cagate pazzesche". infatti stento a credere che ci sia in giro gente così ignorante come pubblicizzato l’anno scorso su italia1 da quella cosa oscena che è la pupa e il secchione. ho sempre più forte l’impressine che il livello della TV si stia abbassando apposta, parte di un disegno più grande, per portarci a credere tutti che siamo uguali, tutti portati a fare tv pur senza qualità di sorta (per intenderci: se io sono portato a coltivare campi, questo mi renderà estremamente più felice dell’essere famoso e sul wallpaper di tutti). Ma siamo ancora in tempo. Chiaramente questa è una disamina amatoriale, non ho nessuna competenza tecnica per fare queste considerazioni di carattere filosofico-sociologico.
nello specifico, per rispondere a sabry8:
Scusassero tutti la lunghezza
1) corona lo appoggiamo tutti, io in primis, tu in secundis, lui in terzis, e così via;
2) Su corona ho la stessa opinione da quando l’han beccato: si parlava troppo poco di lui e ha cercato un espediente per farsi pubblicità (oltre a farla ad azouz e alle cugine di chiara poggi).
3) Pensate a
- GF 1,2,3,4,5,6,7, e a come si è alzato lo standard del vestire dei partecipanti, oltre al livello sociale degli stessi: da un disoccupato di pozzuoli, un’istruttrice di nuoto di Iseo, un pizzaiolo di napoli e un macellaio di breganze si è passati ad un ex sequestrato, figli d’imprenditori rampanti, scadendo sempre più nel volgare e scialbo(nonostante lo status sociale quello sì di tutto rispetto!)...
- amici di maria de filippi: devono far finta di ballare davanti ad una giuria, quella sì di professionisti che però non possono giudicare l’operato oggetto del giudizio stesso in quanto ad ogni commento negativo partono bordate d’insulti e risse;
- l’altro programma del marito di costanzo: stanno lì a bestemmiarsi addosso senza cognizione di causa.
- affari tuoi e compagna cantante: qualcuno mi spieghi per cortesia perchè la RAI (già EIAR) regala milioni alla gente così, come se nulla fosse..
Almeno dovessero rispondere a qualche domanda, un programma di cultura... no, culo! Poi ci si stupisce che gli immigrati si precipitino in massa in italia: con la parabola vedono un paese di arrivati e arricchiti (sia pure incapaci di vestirsi, ma gli abiti sono costosi e questo basta loro perchè si guadagnino il rispetto), che non fanno un cazzo da mane a sera a parte insultarsi o guadagnare migliaia di euro dicendo "scelgo il pacco numero uno".
Ma lasciatemi domandare: dove siamo? perchè la gente a parole è contro questo stato di cose, contro queste offese alla dignità minima accettabile delle persone (se non mi vendo mi venderai tu, cantavano in tempi meno sospetti gli 883) ma nessuno fa nulla per cambiarle?
E questo, come tutto, riguarda solo una parte del problema "declino". é un giro schifoso di soldi che interessa anche ciò che con questa gentaglia sembra c’entri poco... si cominciasse a tornare ad usare il telefono per telefonare e non per mandarsi videochiamarsi, a smettere di comprare l’acqua in bottiglia (quella di rubinetto è più controllata, più economica e meno inquinante), si capisse che l’uomo è uomo ed è bello vivere seguendo la propria vocazione, e non seguendo ciò che si sente nell’aria sia il settore strategico in cui buttarsi, allora la gente come lui svaporerebbe in un fumo azzurrognolo, e nemmeno ci domanderemmo come tanta immondizia abbia potuto contaminare il nostro pianeta.
Rirendiamoci il bello e gettiamo la merda.

concludo con la frase di un mio amico, cui sento di voler veramente bene, poichè come poche persone al mondo l’ho visto convinto della strada che ha intrapreso:


“Agire sulle cause è il vero investimento che facciamo verso il futuro. Se riuscissimo ad intraprendere questa strada troveremmo più sorprese di quante crediamo: il vero investimento è sull’uomo, e l’impressione è che quanto più ci sbarazziamo di questa scorza tecnologica che ci troviamo nostro malgrado addosso, più riscopriamo l’essenza delle forze che ci governano.”


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martedì 26 febbraio 2008 - ore 14:14


Ecco il mio programma in vista delle imminenti elezioni
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ecco i miei punti programmatici

1) Economia.
Il programma in questa materia si riassume in una parola: decrescita. Sarà incentivata la costituzione di gruppi d’acquisto solidale (GAS), la costituzione degli "Italkibbutz" che mirino all’autoproduzione e al sostentamento dell’economia locale o comunque seguano criteri di criticità negli acquisti.
Chi evade il fisco dovrà pagare tutto ciò che non ha pagato, le alternative sono il carcere o cedere coattivamente allo stato l’azienda insolvente, sia pure in ottima salute. "Moral suasion" per convincere i cittadini a preferire l’uso di Skipe ai normali operatori telefonici, e ad un consumo responsabile nel suo insieme.

2) Sanità.
Un medico al giorno toglie l’attesa di torno. Siete stufi di aspettare mesi per una visita specialistica e di lottare contro dei parassiti sociali che v’impediscono di fruire di vostri naturali diritti? Ogni candidato ad un concorso di amministratore di ulss deve sapere creare un programma con il quale sfoltire la lista d’attesa e renderle tutte inferiori ai tre mesi.

3) Ambiente.
Più timballi e meno imballi. Tassazione selvaggia sugli imballi inutili, abolizione dei sacchetti di 10x5 cm (farmacie e cartucce per pc), imposizione del vuoto a rendere (altrimenti scattano tasse a tutto spiano) per caffè, acqua, latte, detersivo. Abolizione dei bicchieri di plastica nelle mense, potenziamento del trasporto su rotaia, incentivo all’uso del cippato per il riscaldamento ed energia varia.
Diminuzione dei rifiuti con l’eliminazione dei rifiuti all’origine (il 50% sono imballaggi) tramite la costituizione di GAS appositi. raccolta differenziata a monte e a valle.

4) Sicurezza
Verranno completate, mediante il lavoro dei carcerati stessi, le decine di carceri sparse per l’italia ed in stato di abbandono ancor prima del completamento. Il processo d’appello potrà aver luogo solo in caso di evidente vizio nell’emissione della sentenza di primo grado. la pena deve essere scontata dall’interessato per intero in caso di reati contro le persone. Giornali e TV sono estromessi dal conoscere i dettagli dell’indagine come di divulgare le intercettazioni, che comunque saranno libere da parte degli organi competenti. Pene amministrative, pecuniarie e detentive sono previste per chi infrange le dette prescrizioni.

5) Informazione
Sospensione dei finanziamenti pubblici ai giornali (per intenderci pensate al "campanile" dell’UDEUR, cercate con google "Campanile udeur pellegrino mastella finanziamenti") e diffusione capillare di mezzi di comunicazione alternativi (internet, iniziative private).

si accettano suggerimenti.

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lunedì 11 febbraio 2008 - ore 10:17


Politiche
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Feudalesimo
Hai due mucche. Il duca prende metà del tuo latte.

Socialismo
Hai 2 mucche. Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.

Socialismo puro
Hai due mucche. Il governo le prende e le mette in una fattoria con le mucche di tutti. Tu ti prendi cura di tutte le mucche. Il governo ti dà un bicchiere di latte.

socialismo burocratico
Le tue mucche vengono allevate in una fattoria di polli. Nella fattoria delle mucche tu allevi i polli che il governo ha prelevato dalla fattoria di polli. Il governo ti dà tanto latte e uova quanto le leggi dicono che te ne serva.

Fascismo
Hai due mucche. Il governo se le prende, ti paga per allevarle e ti vende il latte.

Nazismo
Hai 2 mucche. Il governo prende la vacca bianca e uccide quella nera.

Comunismo
Hai 2 mucche. Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi bisogni.

Comunismo puro
Condividi due mucche coi vicini. Tu e il tuo vicino discutete su chi le alleva meglio e chi ne ha maggior bisogno. Nel frattempo nessuno munge o nutre le mucche che muoiono di fame.

Comunismo russo
Hai due mucche. Tu le allevi ma il governo prende tutto il latte. Tu rubi quanto più latte puoi e lo rivendi al mercato nero.

Perestroika
Hai due mucche. Tu le allevi ma la mafia prende tutto il latte. Tu rubi quanto più latte puoi e lo rivendi al "libero" mercato.

Comunismo Cambogiano
Tu hai due mucche. Il governo se le prende e ti spara.

Dittatura
Hai due mucche. Il governo se le prende e ti esilia. (Se ti va bene. Altrimenti la polizia te le confisca e ti fucila.)

Totalitarismo
Hai 2 mucche. Lo stato le prende e nega che siano mai esistite. Il latte é proibito.

Democrazia
Hai 2 mucche. Si vota per decidere a chi spetta il latte.

Democrazia pura
Hai due mucche. Il tuo vicino decide chi avrà il latte.

Democrazia rappresentativa
Si vota per stabilire chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il latte.

Democrazia americana
Lo stato promette di darti due mucche se voti per lui. Dopo le elezioni, il presidente viene messo in stato d’accusa (impeachment) per aver speculato in Borsa con le mucche. La stampa crea l’affare "vaccagate".

Democrazia inglese
Hai 2 mucche. Le nutri con cervello di pecora e loro diventano pazze. Lo stato non fa nulla.

Democrazia di Singapore
Hai 2 mucche. Lo stato ti multa perché tieni, senza autorizzazione, animali da fattoria nell’appartamento.

Burocrazia
Hai due mucche. All’inizio il governo decide come nutrirle e quando mungerle. Quindi ti paga per NON mungerle. Quindi le prende entrambe, ne uccide una, munge l’altra e scarica il latte nelle fogne. Quindi ti chiede di riempire dei moduli per le due mucche perdute.

Capitalismo
Non hai mucche. La banca non ti dà una lira poiche non hai mucche da offrire come garanzia.

Capitalismo ereditiero
Tuo padre ti ha lasciato in eredità 2 mucche. Ne vendi una per comperare un toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento.

Capitalismo selvaggio
Hai 2 mucche. Fai macellare la prima e obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche. Alla fine licenzi l’operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento.

Capitalismo alla Berlusconi
Hai 2 mucche. Ne vendi 3 alla tua società quotata in borsa utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito con una partecipazione in una società soggetta ad offerta pubblica e nell’operazione guadagni 4 mucche, beneficiando di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una società con sede alle Isole Cayman posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua società i diritti sulla produzione del latte di 7 mucche. Nei libri contabili di questa società figurano 8 ruminanti, con l’opzione d’acquisto o per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 mucche perché sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti diventi Presidente del Consiglio dei Ministri.

Anarchia
Hai 2 mucche. Lasci che si organizzino in autogestione.

Anarchia pura
Hai due mucche. O vendi il latte a prezzi stracciati o il tuo vicino tenterà di prenderti le mucche ed ucciderti.

Anarco-capitalismo
Hai due mucche. Ne vendi una e compri un toro.

Federalismo
Hai 2 mucche. Il governo ti porta l’erba e il fieno della regione più fertile, l’apparecchio per la mungitura della regione più avanzata, gli operai che mungono dalla regione con più disoccupazione. Il latte finisce nella regione più affamata e i soldi nella regione più ricca.

Federalismo all’italiana
Hai 2 mucche in Lombardia ma non puoi mungerle perché le quote latte della regione sono terminate. In compenso il governo interviene e consente la mungitura in cambio dell’esproprio del latte che viene venduto a Roma da una finanziaria consociata. I soldi finiscono a un boss di Napoli legittimo proprietario delle quote latte in eccesso.

Ambientalismo
Hai 2 mucche. Lo stato ti proibisce di mungerle o di ucciderle.

Femminismo
Hai 2 mucche. Si sposano e adottano un vitellino.

POLITICAL CORRECTNESS
Sei in rapporto (il concetto di "proprietà " e’ simbolo di un passato fallocentrico, guerrafondaio e intollerante) con due bovini di diversa età (ma altrettanto preziosi per la società ) e di genere non specificato.

CONTROCULTURA
Ehi, capo... tipo che ci stanno due mucche. Oh! Devi proprio farti un tiro di ’sto latte.

SURREALISMO
Hai due giraffe. Il governo ti costringe a prendere lezioni di fisarmonica.

PRODISMO:
Hai 2 mucche. Tu le mantieni, il governo si prende il latte e ti mette una tassa su:
- Metri cubi della stalla;
- Inclinazione del tetto della stalla;
- ICI (notare la finezza: una tassa sull’ICI!! );
- Lunghezza della mangiatoia (da collaudare ogni semestre);
- Bollino blu sulla stalla (con cadenza mensile);
- Revisione bimestrale delle mucche;
- Registrazione delle mucche con atto notarile;
- Registrazione delle mucche a pubblico registro;
- Obbligo di un capo mucca responsabile per la 626;
- Obbligo di un capo mucca responsabile per i vigili del fuoco;
- Bollo da calcolare in base al peso della mucca (5,258 E al Kg se la lunghezza del pelo supera di 5 cm il tasso di interesse riportato dal Sole 24 Ore);
- IVA sull’acquisto di acqua e fieno per la mucca
- Tassa sulla compravendita della mucca + IVA;
- Tassa sulla donazione della mucca + IVA
- Canone RAI (obbligatorio) + IVA
- Canone Telecom (obbligatorio) + IVA
- Tassa sulla morte della mucca;
- Tessera sindacale per il sindacato delle mucche (14,37% al mese + tredicesima!!)
- Fondo pensionistico da versare all’INPS, per il sindacalista delle mucche
- IVA sul latte !!!
- IVA sulla mucca
- Marca da bollo annuale di 24,256 euro e per ogni zampa della mucca

A te rimane lo sterco. Nel frattempo è in approvazione un disegno di Legge sulla tassazione dei rifiuti organici animali.





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