fantasy, buona musica, birra cibo,....
e quant’altro la mia mente mi suggerisce
i miei scritti.... leggete se vi va....
giorno di route
LINKcieco a tavola
LINKMensa di Natale
LINKPer un pezzo di carne(titolo provvisorio)
LINKgrassie

"DITE AMICI ED ENTRATE...."

LINKmitica radio, ora in streaming, per tutti i punk metallari e alternativi.......
LINKla mia uni.....
LINKper parlare di cibo in maniera slow.....
LINKil tempio della birra....
LINKil gruppo dei miei amici.....

tantetante foto!
della scozia e delle vdb!
LINKfoto da istanbul
LINKfoto dall’India
LINKqui ci sono altre foto, in qualità migliore, 10al giorno quando ho tempo, quando ho foto da mettere...
LINKCredo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards. Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l’affitto ogni primo del mese. Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi. Credo che un’Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa. Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos’altro bisogna fare i conti con quello che c’è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio. Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose. Credo che c’ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n’ roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stro**ate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddie Merckx. Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un ca**o della vita degli altri.
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
sabato 16 dicembre 2006 - ore 11:44
a meno di qualche altro sciopero...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
tra 20 minuti si parte....
bye bye....
e buon tutto!
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venerdì 15 dicembre 2006 - ore 16:39
un caloroso e cordiale fanculo e buone feste anche alle fs sezione piemonte...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ero già a casa questa mattina quando mi sono svegliato, ero già a casa....
e invece sta merda di sciopero mi fa slittare la partenza a domani....
fanculo!
mattinata strana, svegliato presto dalle donne che l’università manda a cambiare le lenzuola, gli asciugamani e lavare - male - il pavimento... con quel che pago di retta potrebbero impegnarsi un pò di più...
un’ora e mezza fuori per Bra a passeggiare e a cercare l’ispirazione per un qualche regalo ai miei...
torno a casa senza un’idea e mezzo congelato, inizio a fare la valigia...
stavo per accendere un joint in compagnia di un mio amico... driiiiin driiiiin....
"siamo i carabinieri di bra, può scendere un secondo?".... non l’ho neanche acceso!!! che è adesso a bra anno la sezione pre-crimine???
" è lei il signor santomauro sam?" " no, ma abito con lui" è in casa?" "no è tornato ieri a new york e tornerà per il 15 di gennaio" ""ah! è che dobbiamo fare degli accertamenti sulla sua autovettura..." "non so cosa dirle torna tra un mese..." "se può gli faccia sapere, per ora blocco la pratica. lo aspettiamo quando torna... se no ripassiamo noi..."
ma che cazzo ha combinato???
andiamo a mangiare e i tempi si dilatano... la valigia non è pronta...
torno a casa e finisco di corsa, lascio un bigliettino a livio, l’altro mio coinquilino...buone feste ci vediamo l’8.... non sono riuscito a finire di lavare tutto scusa...
arrivo in stazione....
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venerdì 15 dicembre 2006 - ore 09:13
buongiorno Mondo!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
e oggi si torna a casa, le lezioni in uni sono finite...
il tempo di fare la valigia, andare a scroccare il pranzo in uni e salutare e poi via a casa!
bye bye...
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giovedì 14 dicembre 2006 - ore 21:43
farsi il culo....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
a fare foto, a farle vedere in giro...
piano piano sta ripagando...
mi hanno chiesto per aprile di partecipare ad un convegno in unuiversità e di fare foto. pagato!
200euri per una giornata...
che faccio accetto?
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giovedì 14 dicembre 2006 - ore 01:09
Gli orchi sono fatti a strati, come le cipolle...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
buona notte...
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lunedì 11 dicembre 2006 - ore 00:43
sigarette e joint, piacere e necessità...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
in queste serate braidesi davanti ad un portatile in una stanza arredada e illuminata a non-luogo, i mille pensieri della fast life e il piacere della slow life che si intrecciano nelle giravolte del fumo e della mente...
back in Bra...
buona notte...
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giovedì 7 dicembre 2006 - ore 15:14
al mio mondo, alla mia velocità....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
torno a casa per qualche giorno...
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giovedì 7 dicembre 2006 - ore 00:42
ricette dalla chimica 3
(categoria: " Vita Quotidiana ")
penne, taccole, zucchine, cipolla rossa, prosciutto crudo.
cuocete le taccole, pulite e tagliate a rombi, nell’acqua dove cuocerete la pasta. Non cuocetele del tutto, la cottura la ultimerete nella padella in cui avrete messo la cipolla a julienne, non troppo fine, e fatta rosolare assieme alle zucchine tagliate a fiammifero. Coprite la pentola con un coperchio e lasciate finire la cottura delle taccole e delle zucchine, girando ogni tanto. Le taccole dovranno essere tanto in dietro di cottura quanto il tempo di cottura della pasta, che butterete appena toglierete queste ultime dall’acqua in ebollizione.
Scolate la pasta al dente e fatela saltare assieme alle verdure aggiungendo il prosciutto crudo tagliato a cubettini e dell’olio di conserva di pomodori essicati.
buona notte...
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mercoledì 6 dicembre 2006 - ore 11:04
Andare lenti, pensare a piedi.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Bisogna essere lenti come un vecchio treno di campagna e di contadine vestite di nero, come chi va piedi e vede aprirsi magicamente il mondo, perchè andare a piedi è sfogliare il libro e invece correre è guardare soltanto la copertina. Bisogna essere lenti, amare le soste per guardare il cammino fatto, sentire la stanchezza conquistare come una malinconia le membra, invidiare l’anarchia dolce di chi inventa di momento in momento la strada.
Bisogna imparare a star da sé e aspettare in silenzio, ogni tanto essere felici di avere in tasca soltanto le mani. Andare lenti è incontrare i cani senza travolgerli, è dare i nomi agli alberi, agli angoli, ai pali della luce, è trovare una panchina, è portarsi dentro i propri pensieri lasciandoli affiorare a seconda della strada, bolle che salgono a galla e che quando son forti scoppiano e vanno a confondersi al cielo. E’ suscitare un pensiero involontario e non progettarne, non il risultato dello scopo e della volontà, ma il pensiero necessario, quello che viene da solo, da un accordo tra mente e mondo.
Andare lenti è fermarsi su un lungomare, su una spiaggia, su una scogliera inquinata, su una collina bruciata d’estate andare col vento di una barca e zigzagare per andare dritti. Andare lenti è conoscere le mille differenze della popria forma di vita, i nomi degli amici, i colori e le piogge, i giochi e le veglie, le confidenze e le maldicenze. Andare lenti sono le stazioni intermedie, i capistazione, i bagagli antichi e i gabinetti, i passaggi a livello con gente che aspetta, un vecchio carro con un giovane cavallo, una scarsità che non si vergogna, una fontana pubblica, una persiana con occhi nascosti nell’ombra. Andare lenti è rispettare il tempo, abitarlo con poche cose di grande valore, con noia e nostalgia, con desideri immensi sigillati nel cuore e pronti ad esplodere oppure puntati sul cielo perchè stretti da mille interdetti. Andare lenti è ruminare, imitare lo sguardi infinito dei buoi, l’attesa pazientedei cani, sapersi riempire la giornatacon un tramonto, pane e olio. Andare lenti vuol dire avere un grande armadio per tutti i sogni, con grandi raconti per piccoli viaggiatori, teatri plaudenti per per attori mediocri, vuol dire una corriera stroncata dalla salita, il desiderio attraverso gli sguardi, poche parole capaci di vivere nel deserto, la scomparsa della folla variopinta delle merci e il tornar grandi delle cose necessarie. Andare lenti è essere provincia senza disperare, al riparo dalla storia vanitosa, dentro alla meschinità e ai sogni, fuori dalla scena principale e più vicini a tutti i segreti.
Andare lenti è filosofare di tutti, vivere ad un’altra velocità, più vicini agli inizi e alle fini, laddove si fa l’esperienza grande del mondo, appena entrati iin esso o vicini al congedo. Andare lenti significa poter scendere senza farsi male, non annegarsi nelle emozioni industriali, ma essere fedele a tutti i sensi, assaggiare con il corpo la terra che attraversiamo. Andare lenti vuol dire ringraziare il mondo, farsi riempire. C’è più vita in dieci chilometri lenti e a piedi che in una rotta transoceanica che ti affoganella tua solitudine progettante, un ingordigia che non sa digerire. Si ospitano più altri quando guardi un cane, un’uscita di scuola, un affacciarsi al balcone, quando in una sosta buia si osserva un giocare a carte, che in un volare, in un faxare, in un internettare."...
Prendo in prestito quesa prima pagina dal libro Pensiero Meridiano di Franco Cassano ...
perchè mi sono visto in queste parole...
perchè descrivono perfettamente il motivo per cui io quando cammino sono tranquillo...
perchè stare in montagna mi fa stare bene come poco altro...
perchè apprezzo stare da solo in stanza a leggere o semplicemente ascoltare musica invece di perdermi davanti alla tv o alle console...
del perchè sogno ad occhi aperti e a volte i miei pensieri diventano più veri della realtà rischiando di non sapere più quale sia una cosa e quale l’altra...
il perchè del mio rapportarmi con le persone e con le donne...
il perchè mi piace fermarmi a chiaccherare, anche "internettando", con gente che non conosco semplicemente per il piacere di chiaccherare del più e del meno....
il perchè preferisco stare in casa alla sera con gli amici o andare in posti più intimi di un qualsiasi locale troppo alla moda...
il perchè di quando viaggio in treno ascoltando musica mi perdo a guardare fuori dal finestrino e semplicemente mi sembra di non avere più pensieri e preoccupazioni...
del perchè, forse, di questa mia sensibilità nello scrivere e del perchè mi venga così naturale scrivere così...
e il perchè di quando vivo queste situazioni mi sento bene...
perchè quando vivo questi momenti finalmente sono alla mia velocità e ora che sono uscito dal mio mondo, dalla mia provincia per tuffarmi nel mondo dell’università in una città più grande, con gente di "città" vivendo con loro e imparando a conoscerli e a frequentarli mi sono accorto sempre di più di quanto qel mondo lento mi manchi.
Non mi sento fatto per la velocità... e quando ci sono dentro sto male, mi incupisco, i miei pensieri volgono tutti al fallimento e al maledire il perchè della mia inadeguatezza al mondo che vestono tutti tranquillamente...
E il perchè sempre di più sento il bisogno di credere ai castelli per aria...
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sabato 2 dicembre 2006 - ore 02:46
ricette dalla chimica 2
(categoria: " Vita Quotidiana ")
l’antipasto...
Lardo di colonnata con miele, salame di Carezzano, filetto di cinghiale affumicato, parmiggiano reggiano con aceto balsamico di modena, crostino con fagioli cannellini e cipolle rosse di tropeacondito con aceto di barolo, sale e pepe...
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mio il piatto, mie le foto....
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