fantasy, buona musica, birra cibo,....
e quant’altro la mia mente mi suggerisce
i miei scritti.... leggete se vi va....
giorno di route
LINKcieco a tavola
LINKMensa di Natale
LINKPer un pezzo di carne(titolo provvisorio)
LINKgrassie

"DITE AMICI ED ENTRATE...."

LINKmitica radio, ora in streaming, per tutti i punk metallari e alternativi.......
LINKla mia uni.....
LINKper parlare di cibo in maniera slow.....
LINKil tempio della birra....
LINKil gruppo dei miei amici.....

tantetante foto!
della scozia e delle vdb!
LINKfoto da istanbul
LINKfoto dall’India
LINKqui ci sono altre foto, in qualità migliore, 10al giorno quando ho tempo, quando ho foto da mettere...
LINKCredo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards. Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l’affitto ogni primo del mese. Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi. Credo che un’Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa. Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos’altro bisogna fare i conti con quello che c’è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio. Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose. Credo che c’ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n’ roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stro**ate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddie Merckx. Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un ca**o della vita degli altri.
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giovedì 1 dicembre 2005 - ore 21:38
(categoria: " Vita Quotidiana ")
FAMEEEEEE!!!!!! HO FATTO TROPPA PASTA, NE VOLETE UN PO’ ?





grassie ad andrea per la foto....
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giovedì 1 dicembre 2005 - ore 21:09
(categoria: " Vita Quotidiana ")
questa è per biankaneve:
Cenerentola
RIT: Forse,... Ho ancora sonno ma mi chiaman forte,
"Entra nel gioco, gioca la tua parte!"
Si sa, non e ancor nato chi goda lavventura
guardando il mondo dietro al buco della serratura (2vv)!
Se un giorno Cenerentola avesse detto "Basta!",
mi lascian qui, pazienza, non andro alla festa,
laggiu il figlio del re, sicuro come il cielo,
nel suo grande palazzo sarebbe ancora solo.
Di fronte al vecchio padre, piuttosto imbufalito,
Francesco forse un giorno avrebbe preferito,
tornare buono a casa, far pure lui il mercante,
e non passar la vita a sconcertar la gente.
RIT:...
Se tre caravelle, da mesi in mezzo al mare,
avessero convinto Colombo a rinunciare,
potremmo ancora oggi stare sicuri che,
non molti a colazione berrebbero caffe.
Se cosi avesse detto Giuseppe, spaventato:
"Maria, io qui ti lascio, quel che stato e stato!",
beh, voi non ci pensate, che storia sbrindellata,
in quella mangiatoia undi sarebbe nata.
RIT:...
Se mentre era assediato a Mafeking, laggiu,
B.P. avesse detto ai suoi: "There is nothing to do",
non ci sarebbe al mondo, ti piaccia o non ti piaccia,
nessuno che saluti dicendo "Buona Caccia!"
Guidando una canoa per acque tempestose,
domando col sorriso le rapide furiose,
ben piu di una persona mi ha detto che la vita,
gustata in questo modo e ben piu saporita.
RIT: Vedi?, Cosi va il mondo, a ognuno la sua arte,
entra nel gioco, gioca la tua parte,
Si sa, non e ancor nato, chi goda lavventura,
guardando il mondo dietro al buco della serratura!
a parte il gioco di nomi

tra nik e canzone spero che almeno questa tu la conosca!
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giovedì 1 dicembre 2005 - ore 07:29
(categoria: " Vita Quotidiana ")
buongiorno e cordiale fanculo a tutti.
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mercoledì 30 novembre 2005 - ore 19:30
oggi mi sono comprato:
(categoria: " Vita Quotidiana ")

splendido!!!!!!!
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mercoledì 30 novembre 2005 - ore 18:43
(categoria: " Vita Quotidiana ")
giornata ferrero
le tecniche di assaggio si sono rivelate essere le tecniche dassaggio dellanalisi sensoriale.
potreste dire quindi hai mangiato tanti prodotti ferreo. no! (per fortuna)
le tecniche di assaggio dellanalisi sensoriale sono assaggi mirati a percepire differenze ed esprimere un giudizio di preferenza tra due, tre, o più campioni di prodotto.
quindio ci sono stati messi davanti due barattolini di nutella e ci hanno detto assaggiate e dite secondo voi qualè quello migliore. poi ci è stato detto che i de prodotti erano due prodotti uno con un mese di vita e laltro con otto mesi di vita. la stessa cosa è stata fatta con due ferrero rocher di cui uno era stato conservato in maniera ottimale mentre laltro era stato esposto allumidità.
quindi una degustazione aziendale alla quale è preceduta una lezione sui perchè e sui percome in ferrero si fanno assaggi, quanto siano importanti e tante altre belle cosine.
noioso ma interessante.
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mercoledì 30 novembre 2005 - ore 18:35
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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ULTIMI 10 VISITATORI: quaela, pupy, ospite,
biankaneve, tiredbrain, ospite, Doggma, ospite, GIUMBOLO, Rohypnol,
biankaneve 1600!!!!
hai vinto ummmm....hai vinto.....
boh cosa vuoi?
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mercoledì 30 novembre 2005 - ore 07:57
(categoria: " Vita Quotidiana ")
buongiorno e cordiale fanculo!
oggi sarà unaltra giornata un pò inutile in ferrero.
lunica nota posiyiva sarà nel pomeriggio quando faremo le tecniche dassaggio dei prodotti...
così magari mi spiego perchè cè un coglione che va in giro a rubare i duplo di mano alla gente dicendo dentale labbiale....
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martedì 29 novembre 2005 - ore 23:26
(categoria: " Vita Quotidiana ")
giornata del cazzo oggi.
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lunedì 28 novembre 2005 - ore 23:47
(categoria: " Vita Quotidiana ")
per chiunque si avventuri nella lettura lasci un commento... una critica un suo punto di vista, se le nozioni apprese sono interessanti eccetera eccetera.
forse perchè il mio corso di studi è sulle scienze gastronomiche ma io reputo questi temi molto importanti. il cibo è una cosa di cui nessuno di noi può fare a meno, ma nella società in cui viviamo ora non vi è cosa più oscura della produzine e della provenienza del cibo stesso...
grazie per i vostri futuri commenti.
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lunedì 28 novembre 2005 - ore 23:22
FERRERO PRIMO GIORNO, PRIME IMPRESSIONI E PENSIERI...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Arriviamo in quel di Alba convinti di entrare da subito entro i cancelli della fabbrica ed accomodarci in una accogliente sala in uno degli edifici in cui sono ospitati gli uffici ma non è così. Entriamo invece in un piano semi interrato di un edificio del comune. Sfortunatamente la sala dove solitamente organizzano meeting e corsi del genere è occupata da una importantissima mostra -testuali parole della hostess che ci ha accolti- che avremo l’onore di visitare venerdì.
Dopo una presentazione dei lavori della giornata e una visione d’insieme di quello che è oggi il gruppo Ferrero, per inciso una trentina di stabilimenti nel mondo che danno lavoro a 130.000 persone, iniziamo con la prima lezione sulla storia dell’azienda.
Per farla breve nel 19942 il Sig. Giovanni Ferrero apre una pasticceria in Alba ,"il Biffi", e produce un solo prodotto, il Giandujot, una specie di mattonella di crema di nocciole e cioccolato -al tempo le nocciole erano in prevalenza rispetto al cacao perchè costavano meno dato che si compravano nelle Langhe mentre il cacao era un prodotto di importazione- che si poteva spalmare sul pane. Una idea geniale perchè prima di allora nessuno aveva spalmato del cioccolato, o meglio della crema semi solida, sul pane. "La Ferrero prima crea il bisogno e poi lo soddisfa" testuali parole del relatore. Certamente al tempo idea fantastica e ancora oggi forse contro corrente. Dal mio punto di vista una mera logica consumistica.
Nel 1946 nasce la Ferrero S.p.A e da allora il gruppo è ancora nelle mani della famiglia, che ne possiedono la quasi totalità delle azioni, se non ho inteso male.
Beh accorciamo un pò, anche perchè la parte sulla storia credo che si possa trovare in rete e non è la cosa che a me interessa di più che si sappia.
Una data imporata nte è il 1956 quando apre lo stabilimento in Germania spostando la alcune produzioni e facendolo diventare il secondo per importanza. U paio di esempi: il mon cheri è prodotto solo nello stabilimento in Germania, come il kinder maxi. Io confesso di esserci rimasto di stucco. Non ci avevo mai fatto caso anche perchè non sono un consumatore di prodotti dolciari industriali in genere. Però mi sono anche accorto che tanta altra gente non ne era a conoscenza come del resto non sapevo che i tic tac e l’esta the fossero prodotti a marchio Ferrero, un’altra volta ignoranza dovuta al fatto che non consumo quel genere di prodotti.
Saltiamo avanti di qualche anno, durante i quali l’azienda non ha mai smesso di costruire nuovi stabilimenti e inventare nuovi prodotti creatori di bisogni, e arriviamo al 1964. Nasce la nutella. Nutella dal gioco di parole con il vocabolo inglese nut. Di questo prodotto si è parlato tanto e poco anche perché a domande troppo specifiche non si azzardano di rispondere a causa, forse, del segreto industriale.
Facciamo un altro salto temporale e arriviamo al 1972 anno in cui nasce la kinder division e quindi i prodotti della linea kinder, vocabolo che significa bambino in tedesco. Ricordiamo sempre la grande tradizione italiana nell’industria dolciaria. Un discorsino a parte sono le sorprese dell’ovetto di cioccolato più famoso al mondo. Sfortunatamente, almeno per me, non si è avuto molto tempo per approfondire il discorso. Ma ci è stato detto che sono prodotte in Cina, cera da aspettarselo, ma solo da aziende che non sfruttano il lavoro minorile. Neanche il tempo di fare la domanda che avevano già messo le mani avanti, come se avessero il timore che qualcuno di noi potesse pensare una cosa simile. A mio avviso un discorso sulle sorprese andrebbe fatto. Un motivo potrebbe essere il gioco psicologico che tale invenzione ha sui bambini ma non esprimo parei dato che non sono uno psicologo infantile. Mi fa pensare però una cosa che ci è stata detta, un esempio fatto dal relatore stesso, il quale ha detto : “sono sicuro che nonostante una mamma davanti alla scelta di un ovetto con sorpresa nonostante sul mercato trovi dei prodotti che costano anche il 30% in meno del nostro nella stragrande maggioranza dei casi sceglierà il prodotto kinder”. Non ha detto il perché, ma il perché è semplice, passa tutti i giorni in tv, è un prodotto buono di un’azienda italiana prodotto in Italia… Ora sono d’accordo che data la produzione che ha raggiunto la Ferrero è impensabile che le materie prime arrivino solo dall’Italia non sarebbero sufficienti a garantire un giorno di produzione, testuali parole. Però che almeno si dica la verità al consumatore e non lo si lasci nell’ignoranza più completa.
Finita la storia della fabbrica si è iniziati a parlare della produzione, in special modo della produzione nello stabilimento albese. Oggi giorno nello stabilimento di Alba si producono 28 prodotti, dei 53, della gamma kinder e ferrero.
Le linee di produzione lavorano in continuo 24 ore su 24 su tre turni di 8 ore. Come una fonderia…
I dati dell’anno scorso parlano di un consumo di materie prime relative allo stabilimento di Alba pari a:
• 850mila quintali di zucchero;
• 800mila quintali di grassi vegetali;
• 430mila quintali di fave di cacao;
• 216mila quintali di latte magro in polvere;
• 200mila quintali di nocciole
solo per citare le materie prime più importanti utilizzate in Ferrero. Questi sono anche i prodotti che sono utilizzati per produrre la nutella, e come si può apprendere dall’etichetta degli ingredienti i primi due elencati sulla suddetta etichetta guarda caso sono proprio gli stessi che rappresentano le voci maggiori nella “lista della spesa” della Ferrero.
Non faccio commenti perché credo che tali cifre si commentino da sole, sempre tendo a mente che questi dati sono relativi solo allo stabilimento piemontese.
La sede albese ha un dispendio annuo energetico ed un consumo idrico annuo pari a quello della città in cui è sita. Per inciso circa 30mila abitanti. Sono assolutamente sicuro che l’azienda è provvista di tutti i requisiti contro l’inquinamento, anche se non gli è stato chiesto. Credo che sia doveroso ricordare che secondo il “Millenium Ecosistem Assestment” ,redatto dalla Fao e dal Wwf, e pubblicato nel marzo del 2005, la conversione delle terre all’uso agricolo massivo e la produzione industriale di cibo sono rispettivamente le principali cause di perdita della biodiversità e di inquinamento. Ma questi sono altri discorsi.
Una cosa da sapere è che i processi di lavorazione delle fave di cacao sono svolti solo nello stabilimento piemontese ed in quello tedesco. I prodotti semilavorati ottenuti sono poi spediti ai restanti stabilimenti sparsi per il globo.
Una mia compagna messicana a detto che: “ la nutella italiana è più buona di quella che mangio in Messico”. E ci credo!
Le lezioni pomeridiane erano atte a farci conoscere l’approvvigionamento e la qualità delle materie prime.
Sull’approvvigionamento niente in particolare da dire, se non che la quasi totalità delle materie prime è di provenienza extra italiana ed extra europea. Il latte in polvere dalla Nuova Zelanda, la lecitina di soia dal Giappone, le nocciole dalla Turchia, l’olio di palma dal Brasile e così via.
Per quanto riguarda la qualità di materie prime ed imballaggi che dire; dal punto di vista legale e microbiologico sono impeccabili, secondo i parametri che Ferrero si è imposta. Vengono spesi milioni per cernitici laser, i responsabili sono sempre in viaggio nei paesi di produzione delle materie prime per assicurarsi che le nocciole non presentino muffe o tracce di contaminazione da insetti, che il latte sia esente da salmonella e via di questo passo. Ma poi se queste aziende che riforniscono tonnellate di latte in polvere si preoccupino che le mucche non siano alimentate ad ogm o a farine animali è un problema del centro di raccolta del latte neozelandese – concetto espresso dal relatore-.
Direi che mi posso anche fermare qui.
E se domani avrò la stessa voglia di scrivere che avevo questa sera racconterò quello che vedrò e che penserò.
Domani visita guidata di una linea produttiva, sono eccitato e spaventato come Charlie Bucket che si appresta ad entrare nella fabbrica di Willie Wonka….
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