Hai mai visto la terra dalla luna?
non c’è migliore nella morte.
c’è solo la nera luce della speranza
o della pace,
meglio l’accecante luce della follia
in una mattina conservata in un cappuccino.

Nella vendetta e nell’amore la donna è più barbarica dell’uomo.
(F.W. Nietzsche)
"Date alle donne occasioni adeguate ed esse possono fare tutto."
(Oscar Wilde)
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domenica 6 novembre 2005 - ore 13:48
...fra poco è anke S.Martino...nel senso ke festeggiamo il novello vino
(categoria: " Vita Quotidiana ")
IL VINO TRISTE
Cesare Pavese
La fatica è sedersi senza farsi notare.
Tutto il resto poi viene da sé. Tre sorsate
e ritorna la voglia di pensarci da solo.
Si spalanca uno sfondo di lontani ronzii,
ogni cosa si sperde, e diventa un miracolo
esser nato e guardare il bicchiere. Il lavoro
(luomo solo non può non pensare al lavoro)
ridiventa lantico destino che è bello soffrire
per poterci pensare. Poi gli occhi si fissano
a mezzaria, dolenti, come fossero ciechi.
Se questuomo si rialza e va a casa a dormire,
pare un cieco che ha perso la strada. Chiunque
può sbucare da un angolo e pestarlo di colpi.
Può sbucare una donna e distendersi in strada,
bella e giovane, sotto un altruomo, gemendo
come un tempo una donna gemeva con lui.
Ma questuomo non vede. Va a casa a dormire
e la vita non è che un ronzio di silenzio.
A spogliarlo, questuomo, si trovano membra sfinite
e del pelo brutale, qua e là. Chi direbbe
che in questuomo trascorrono tiepide vene
dove un tempo la vita bruciava? Nessuno
crederebbe che un tempo una donna abbia fatto carezze
su quel corpo e baciato quel corpo, che trema,
e bagnato di lacrime, adesso che luomo
giunto a casa a dormire, non riesce, ma geme.
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PERMALINK
sabato 5 novembre 2005 - ore 11:56
...questa mi piace
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Se per vivere devi strisciare, alzati e muori.

ma nessuno mi kiede d ki è la frase?...
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PERMALINK
sabato 5 novembre 2005 - ore 11:51
(categoria: " Vita Quotidiana ")
FUNERAL BLUES
Wystan Hugh Auden
Fermate tutti gli orologi
isolate il telefono
fate tacere il cane con un osso succulento.
Chiudete i pianoforti
e tra un rullio smorzato,
portate fuori il feretro.
Si accostino i dolenti.
Incrocino aeroplani, lamentosi, lassù
e scrivano sul cielo il messaggio:
Lui è morto.
Allacciate nastri di crespo
al collo bianco dei piccioni.
I vigili si mettano
guanti di tela nera.
Lui era il mio nord, il mio sud,
il mio est e ovest,
la mia settimana di lavoro
e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte,
la mia lingua, il mio canto.
Pensavo che lamore fosse eterno
e avevo torto.
Non servono più le stelle,
spegnetele anche tutte,
imballate la luna,
smontate pure il sole,
svuotatemi loceano e sradicate il bosco
perché ormai più nulla può giovare.
Stop all the clocks,
cut off the telephone,
Prevent he dog from barking with a juicy bone,
Silence the pianos
and with muffled drum
Bring out the coffin,
let the mourners come.
Let aeroplanes circle moaning overhead
Scribbling on the sky the message:
He Is Dead.
Put crêpe bows
round the white necks of the public doves,
Let the traffic policemen wear
black cotton gloves.
He was my North, my South,
my East and West,
My working week
and my Sunday rest,
My noon, my midnight,
my talk, my song;
I thought that love would last for ever:
I was wrong.
The stars are not wanted now:
put out every one;
Pack up the moon
and dismantle the sun;
Pour away the ocean and sweep up the wood;
For nothing now can ever come to any good.
...x me è troppo esagerato...
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PERMALINK
sabato 5 novembre 2005 - ore 11:43
ecco il pastrokkio
(categoria: " Vita Quotidiana ")

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PERMALINK
venerdì 4 novembre 2005 - ore 12:10
..nn pioverà sempre...nevikerà allora
(categoria: " Vita Quotidiana ")