
Sono il vuoto,
sono tutto ciò che esiste,
sono in ogni foglia del bosco,
in ogni goccia di rugiada,
in ogni particella di cenere che l’acqua trascina via,
sono anche me stessa,
sono nulla e tutto

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sabato 9 settembre 2006 - ore 18:32
ANNI 80
(categoria: " Vita Quotidiana ")
tutti quelli nati all’ inizio degli ottanta
NOI DEGLI ANNI ’80
Lo scopo di questa missiva é quello di rendere
giustizia a una generazione,
quella di noi nati agli inizi degli anni ’80
(anno più,anno meno),
quelli che vedono la casa acquistata allora dai
nostri
genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto,
e che pagheranno la propria
fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra,
né abbiamo
visto lo sbarco sulla luna,
non abbiamo vissuto gli anni di piombo,
né abbiamo votato
il referendum per l’aborto e
la nostra memoria storica comincia
coi Mondiali di Italia ’90.
Per non aver vissuto
direttamente il’68
ci dicono che
non abbiamo ideali,
mentre ne sappiamo di politica più
di quanto credono e
più di quanto sapranno mai
i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre
ci portava ciò che
chiedevamo,
però ci sentivamo dire,
e lo sentiamo ancora,
che abbiamo avuto tutto,
nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno
avuto tutto,
e nessuno glielo dice.
Siamo l’ultima generazione che
ha imparato a
giocare
con le biglie,
a saltare la corda,
a giocare a lupo,
a un-due- tre-stella,
e allo stesso tempo i primi
ad aver giocatocoi
videogiochi,
ad essere andati ai parchi di divertimento
o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni
a campana,
a sigaretta,
a zampa di elefante e
con la cucitura storta;
la nostra prima tuta è stata blu
con bande bianche sulle maniche
e le nostre prime
scarpe da ginnastica di marca
le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola
quando il 1 novembre era il giorno dei Santi
e non Halloween,
quando ancora si veniva bocciati,
siamo stai gli ultimi a
fare la Maturità
e i pionieri del 3+2...
Siamo stati etichettati
come
Generazione X e
abbiamo dovuto sorbirci
Sentieri e
i Visitors,
TwinPeaks e
Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso,
vedrai che delusione).
Abbiamo pianto per Candy-Candy,
ci siamo
innamorate dei fratelli di Georgie,
abbiamo riso con Spank,
ballato con Heather Parisi,
cantato con Cristina D’Avena e
imparato la mitologia
greca con Pollon.
Siamo una generazione che ha visto Maradona fare
campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo
del lavoro come Co.Co.Co. e
quelli per cui non gli costa niente
licenziarci.
Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo,
come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato
che cos’è il terrorismo,
abbiamo visto cadere
il muro di Berlino, e
Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella
Stanza Ovale;
siamo state le più giovani vittime di Cernobyl;
quelli
della nostra
generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan,
Iraq, ecc.);
abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall’Italia, senza
sapere molto
bene cosa significasse,
per poi capirlo di colpo
un 11 di settembre.
Abbiamo imparato
a programmare un videoregistratore
prima di chiunque altro,
abbiamo giocato a Pac-Man,
odiamo Bill Gates e
credevamo
che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di
Bim Bum Bam,
di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco
e del Drive-in.
Siamo la generazione che
andò al cinema a vedere i film
di Bud Spencer e Terence Hill.
Quelli cresciuti ascoltando
gli Europe e
Nik Kamen, e
gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.
Ci siamo
emozionati con
Superman,
ET o
Alla Ricerca dell’Arca Perduta.
Bevevamo
il Billy e
mangiavamo le Big Bubble,
ma neanche le Hubba Bubba erano male;
al supermercato le cassiere ci davano
le caramelline di zucchero
come resto.
Siamo la generazione di
CrystalBall ("con Crystal Ball ci
puoi giocare..."),
delle sorprese del Mulino Bianco,
dei mattoncini Lego a forma di mattoncino,
dei Puffi,
i Volutrons,
Magnum P.I.,
Holly e Benji,
Mimì Ayuara,
l’Incredibile
Hulk,
Poochie,
Yattaman,
Iridella,
He-Man,
Lamù,
Creamy,
Kiss Me Licia,
i Barbapapà,
i Mini-Pony,
le Micro-Machine,
Big Jim
e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore.
La generazione che ancora
si chiede se
Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
La generazione
che non ricorda l’Italia Mondiale ’82,
L’ultima generazione a vedere
il proprio padre caricare
il portapacchi della macchina all’inverosimile per
andare in vacanza 15 giorni.
L’ultima generazione degli spinelli...
Guardandoci
indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo in macchina
senza cinture,
senza seggiolini speciali e
senza air-bag;
facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di
sindrome da classe turistica.
Non avevamo porte con protezioni,
armadi o
flaconi di medicinali
con chiusure a prova di bambino.
Andavamo in bicicletta
senza casco
né protezioni per le ginocchia o i gomiti.
Le altalene erano di ferro con
gli spigoli vivi e
il gioco delle penitenze
era bestiale.
Non c’erano i cellulari.
Andavamo a scuola carichi di
libri e quaderni,
tutti infilati in una cartella che raramente aveva
gli spallacci
imbottiti,
e tanto meno le rotelle!!
Mangiavamo dolci e
bevevamo bibite con gas,
ma non eravamo obesi.
Al limite uno era grasso e fine.
Ci attaccavamo alla stessa bottiglia
per bere e nessuno si è mai infettato.
Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola,
cosa che le nostre madri
sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto.
Non avevamo
Playstation,
Nintendo 64,
videogiochi,
99 canali televisivi,
dolby-surround,
cellulari,
computer e Internet,
però ce la spassavamo
tirandoci gavettoni e
rotolandoci per terra tirando su di tutto;
bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi,
acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani!
E le ragazze si intortavano
inseguendole per toccar loro il sedere e
giocando al gioco
della bottiglia o
a quello della verità,
non in una chat dicendo


Abbiamo avuto
libertà,
fallimenti,
successi e
responsabilità
e abbiamo
imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri?
Congratulazioni! Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la
fortuna
di crescere come bambini.
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sabato 9 settembre 2006 - ore 18:07
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dal blog di Beppe Grillo:
Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa
troppo male e ha chiesto alla Commissione Europea labolizione dei
costi di ricarica per I cellulari che esiste solo in Italia. Lo hanno preso
sul serio e la Commissione Europea ha contattato lAuthority, altra
innovazione che ci rende (inconsapevolmente) poveri. Bastano 50.000 firme
per toglierci dai piedi la tassa sulla ricarica.
Firmate la petizione:
petizione
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sabato 9 settembre 2006 - ore 17:36
cuccioli in pericolo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
6 cuccioli di circa 6 settimane trovati abbandonati lo scorso sabato sul ciglio di una strada ed attualmente parcheggiati in clinica veterinaria. Sono 2 femmine e 4 maschi, futura taglia medio-grande. Già svezzati
cucciole incrocio yorkshire di un mese, già svezzate.
per info:
save the dogs
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sabato 9 settembre 2006 - ore 17:13
e via con il conto alla rovescia!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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sabato 9 settembre 2006 - ore 17:01
adios burber
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Porque no supiste entender a mi corazon
lo que habia en el porque no tuviste el valor de ver quien soy
porque no escuchas lo que esta tan cerca de ti
sol el ruido de afuera y yo
que estoy a un lado desaparezco para ti
No voy a llorar y decir que no merezco esto
porque es probable que lo merezco pero no lo quiero
por eso me voy que lastima pero adios
me despido de ti y me voy
que lastima pero adios me despedio de ti
Porque se que me espera algo mejor
alguien que sepa darme amor
de ese que endulza la sal y hace que salga el sol
yo que pense nunca me ir�de ti
que es amor del bueno de toda la vida
pero hoy entend�ue no hay suficiente para los dos
No voy a llorar y decir que no merezco esto
porque es probable que lo merezco pero no lo quiero
por eso me voy que lastima pero adios
me despido de ti y me voy
que lastima pero adios me despedio de ti
Me voy que lastima pero adios
me despido de ti y me voy
que lastima pero adios
me despido de ti y me voy
que lastima pero adios
me despido de ti
me voy
que lastima pero adios
me despido de ti
me voy
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venerdì 1 settembre 2006 - ore 10:02
se il buon giorno si vede dal mattino
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ieri sera ovviamente mi son addormentata davanti al pc....stamattina accendo il pc in motonave per controllare lindice e con mia non irrilevante sorpresa mi accorgo che il pc non mi riconosce il materiale allinterno della chiavetta usb....bhà sarà il pc......no no è proprio la chiavetta!!!!!!!!
il lavoro che dovevo consegnare oggi al prof è andato a mignottone!!!!!!!!!!!!!
MAI PAURAAA....oddio son disperata!!!
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venerdì 1 settembre 2006 - ore 01:38
(categoria: " Vita Quotidiana ")
non ce la reffo piùùùù
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venerdì 1 settembre 2006 - ore 01:37
.....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Domani mattina DOVREI anzi DEVOOOO consegnare lindice della tesial prof...e ho appena finito di lavorare...e se invece di consegnargli l indice gli mostrassi il medio??????
no puedooo!!!!!oggi tra l altro dovrebbe essere stato lultimo giorno di lavoro.....e invense.....anca doman!!!!!
ma a stagion sto anno no a ga intension de finir!!?!?!?!?!!?!?!?
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giovedì 31 agosto 2006 - ore 13:35
(categoria: " Vita Quotidiana ")
I nomi del mondo sono tanti,
nomi di ogni sorta.
Non saprei dire quanti,
rispecchian chi li porta.
Bruna ha i capelli biondi,
vera è una ragazza falsa,
Gaia è sempre triste,
Asia vive in europa.
Aurora si sveglia di notte,
Marina va sempre in montagna,
Diana è contro la caccia,
Margherita è capricciosa.
Barbara è civile,
Angela è un diavolo,
Norma non fa le cose regolari,
Vittoria perde sempre.
Costanza è volubile,
Flora odia le piante,
Addolorata sta benone e
Linda è sempre sporca.
Lalalalalala ialalalalla.
Franca non è schietta,
Graziella non sa andare in bicicletta,
Natalina è nata a pasquetta,
Valentina va sempre di fretta.
Cristiana è musulmana,
Romana è napoletana,
Chiara è di carnagione scura,
Iva non rilascia fattura,
Fortunata è sfigata,
Grazia è impacciata,
Serena è sempre preoccupata,
Assunta è stata licenziata.
Viola odia la fiorentina,
Giulietta ha unalfasud,
Candida non ha infezioni,
Maria nemmeno fuma.
Mara è una ragazza olce,
Simona a venezia nn la da,
Una pamela al giorno toglie il pamedico di torno."
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giovedì 31 agosto 2006 - ore 10:11
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Si può evadere con il cuore,
ci sono le mani, i volti, gli occhi,
ma fuori, oltre la siepe,
cè lanima di tutti
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