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Stà bèa stèa fin doman finchè no rìva el sol
Sciàra sto scuro e el me cuor orbo e pien de doeor
Stà bèa stèa fin doman finchè no riva el sol
Stea dell’universo
Dime che no a ga perso a strada
Dime che in scarsea ga sempre
Un toco del me cuor
Un toco del me amor

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C’è un attimo da fermare:
chi lo riconosce è felice.
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"ARRANCARE: il lento, faticoso, deprimente ma determinato procedere di un uomo che non ha più niente nella vita tranne l’impulso di semplicemente continuare la lotta".

Per chi è arrivato tardi (ovvero dopo il 2007) su questo blog spieghiamo cosa sono gli Shaulismi. Parte tutto da Shaula, che è una stella della costellazione dello Scorpione. E io – chi mi conosce lo sa – sono una pesci ascendente scorpione. E poi il nome era bellissimo, suona come pieno di cristalli e profuma di autunno. Questo è il preambolo
Gli ismi sono le mie filosofie e i miei stili, e ogni post è un ismo. Ci sono ismi per ogni cosa. In particolare però, quando si tratta di me, di pensieri parole opere e omissioni, allora si chiamano Shaulismi.
Non è difficile, ma chi non sa non può sapere. E adesso sa.
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 14 dicembre 2004 - ore 20:23
(categoria: " Vita Quotidiana ")
oggi va così. oggi non me la sento, oggi va così.
spengo la luce.
click.
e che sia presto giovedì, che arrivi velocemente, come poi passerà. odio i giorni quando sono così lunghi.
oggi poteva suonare solamente così... con questa melodia qui...
Nothingman . Pearl Jam
Once divided, nothing left to subtract...
Some words when spoken, can't be taken back...
Walks on his own, with thoughts he can't help thinking...
Future's above, but in the past he's slow and sinking...
Caught a bolt 'a lightnin', cursed the day he let it go...
Nothingman... Nothingman...
Isn't it something? Nothingman...
She once believed, in every story he had to tell...
One day she stiffened, took the other side...
Empty stares, from each corner of a shared prison cell...
One just escapes, one's left inside the well...
And he who forgets, will be destined to remember...oh...oh...oh...
Nothingman... Nothingman
Isn't it something? Nothingman...
Oh, she don't want him...
Oh, she won't feed him...after he's flown away...
Oh, into the sun...ah, into the sun...
Burn...burn...
Nothingman... Nothingman...
Isn't it something? Nothingman...
Nothingman... Nothingman...
Coulda' been something...
Nothingman...
Oh...ohh...ohh...
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lunedì 13 dicembre 2004 - ore 20:45
saggezza popolare
(categoria: " Vita Quotidiana ")
dany proferisce sms:
i omeni xe come i meoni. su sento ghe ne xe tre de boni.alla faccia.. una battuta femminista la metto anch'io. e poi fa ridere dai!!! con tutte quelle in giro contro le donne adesso ne metto una a favore..
visto che parteggio sempre per gli avversari!

oh..
a mi me piaxe i omeni!
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domenica 12 dicembre 2004 - ore 12:36
il Jacko
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho un paio di calze nere con disegnati in leggero rilievo bianco dei jacki, piccole lucertole con le zampine prensili, sinuose come quelle di ballerini di danza contemporanea che mimano le tribù primordiali - perché è quello che fanno. Queste zampine allargate, la coda lunga e snodata, l'elegante tensione, tutto in un eroico tentativo di arrampicarsi fino al mio ginocchio. Ma una cosa non mi va proprio giù.. le piccole lucertole che si allungano sulla mia caviglia e sul mio piede, diventano dei giganteschi
cormorani sul polpaccio, dei draghi di Comodo, dei dinosauri non estinti, per poi tornare animaletti di discrete dimensioni sul ginocchio.
Il potere del
collant.
sono rientrata nel tunnel. mi passa un sacco come volevasi dimostrare.
il mio nuovo friendtest: LINK
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sabato 11 dicembre 2004 - ore 11:47
Noel - Natale - Christmas
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Va bene buoni propositi a Natale, ma non essere buoni a tutti i costi. Non fare regali inutili. Natale è troppo spesso ipocrisia dilagante. Faccio regali solo a chi dico io, e come dico io.
Natale per me è
regali. Se avessi più soldi li farei tutto l’anno, non è il massimo dover aspettare le feste. A me sinceramente della motivazione religiosa me ne frega fin la. Non di vento più buona, anzi se possibile a volte divento più
cinica perché questo invito al buonismo mi irrita.
Manca poco a Natale, ed è tutto il tempo che mi rimane per trovare i
regali perfetti per le persone a cui farò regali. A me il regalo nasce dentro, spesso vedo prima il regalo della persona, tipo: questa cosa è troppo bella, la devo regalare. A volte vedo un regalo e penso alla persona: questo sarebbe perfetto per lei. Altre volte invece so già cosa voglio regalare: per lei ci vorrebbe proprio una cosa così. Quanto mi piace fare regali! I miei regali sono sempre personalizzati e personali, e hanno sempre una specie di significato nascosto da trovare. Sta qui il bello! Regalare qualcosa di inaspettato e comunque apprezzato.
Natale è la festa dei regali, dei pranzi infiniti, dello stare insieme. Soprattutto dei regali però. Voglio fare un sacco di regali. Adoro fare regali. E andare casa per casa dai miei amici a distribuirli. Tipo
Babba Natala. Che secondo tutti la moglie di Babbo Natale era la Befana io non l’ho mai capita.
Io a Natale NON mi sento più buona..
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giovedì 9 dicembre 2004 - ore 09:33
Regali di natale
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un posto in prima fila con gli abbonati Rai.
Aldo Montano e Sergio Muniz seminudi su un letto a baldacchino con le lenzuola di seta.
La laurea.
La voce di Alicia Keys.
Una stecca da biliardo professionale.
Un Monet autentico da appendere in camera per piangere commossa ogni mattina.
Una mastella di vernice rossa per ridipingere una parete della mia camera.
I giorni che ho buttato via in malo modo.
Un corso di estetista “impara a truccarti da sola in dodici lezioni”.
La web cam, che baby si sta lamentando che non mi vede mai.
Un biglietto aperto per un viaggio a mia scelta.
La lampada di Aladino.
..questi sarebbero ipoteticamente i regali di Natale che vorrei e che mi farei.. se potessi, se sapessi, se i soldi fossero un'opinione e le fighe scomparse dalla faccia della terra.
ma siccome è carino pensare anche agli amici.. e queste sono le persone più importanti per me..L’abbonamento in tribuna a San Siro per il mio Anni.
A scelta la testata Bogner o la chitarra su cui sbava da mesi per Maury.
Un cellulare nuovo e infrangibile per la Fede.
Il biglietto per un concerto a caso in Europa degli U2 per la Dany.
Il viaggio con relativo ingresso agli stabilimenti Scania + visita guidata per Steven.
Un rolex per Gabry.
Poi non pensate alla disparità di costi o trattamento. Io so che sarebbe quello che vorrebbero, o che morirebbero dalla voglia di avere per natale. Solo che non ci pensano nemmeno. E io glielo regalo col pensiero.
Perché dicono tutti che basta il pensiero. E io la mia parte la faccio sempre.
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mercoledì 8 dicembre 2004 - ore 17:29
nordest ippodromi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
pomeriggio interessante. dovevo andare in hotel da Fede Fogher con Iccri a vedere un dvd - uno a caso - ma siccome aveva troppa gente io e il buon Iccri siamo andati a trovare Maury al lavoro.

che figataaaaaaaaaaa!!!!
e pensare che l'ippodromo è forse 200 metri in linea d'aria da casa mia e non ci ero mai entrata!
ambiente scarno e freddo, ma ci lavora una quantità di studenti impressionante!! tra cui un bel po' di amici miei!! oggi ovviamente non c'erano tutti, ma quelli giusti si!!
Maury è in regia fisso, è una specie di boss. Ale era alla camera 1, il Lem alla 2, Fox a un'altra camera, la Mary alla cassa.. e ho trovato un sacco di ragazzi che vengono a studiare in biblio con me!!
che posto assurdo..
e siccome il mio migliore amico li è un'autorità, io forse da gennaio ci lavoro pure!!!

per la prima volta in vita mia sono
raccomandata!mi sono guardata 2 corse. i cavalli mi fanno schifo.. ma mi farebbe troppo ridere lavorare li! e se mi fa ridere vuol dire che è proprio il caso!!
se proprio non posso lavorare in regia voglio stare alle telecamere..
.. o meglio guidare il trattore che tira la pista prima delle corse!!
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mercoledì 8 dicembre 2004 - ore 12:39
sogni
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ero in una sala grande. ma non troppo. diciamo grandina, una specie di chiesa a una sola navata, con le panche di legno allineate e ordinate. tutti avevano comprato il biglietto, erano venuti a vedere una recita, facevamo uno spettacolo teatrale e io ero vestita tutta di toulle rosa, troppo
kitch.
il resto della compagnia erano dei bigotti suonatori di organo: sul palcoscenico c'era un organo o un pianoforte o una tastiera elettrica per ogni altro componente tranne che per me, io non suonavo, io recitavo vestita sempre di toulle rosa.
poi c'era un prete con i capelli sgarruppati tinti del biondo di Raimondo Vianello, e lui cercava un suonatore del
suo organo.
inquietante.la col e la chobin erano venute a vedermi. io le abbracciavo felice e poi le pregavo di andarsene perchè non volevo che mi vedessero vestita di toulle rosa, quando ormai la frittata era fatta.
allora uscivamo a fumarci un sacco di cicche sul sagrato. e saltavo la recita.
..conoscete un buon analista?
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martedì 7 dicembre 2004 - ore 20:07
..se ci credono loro..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
frase trovata sulla settimana enigmistica.
in quei giorni un po' metafisici, un po' paranormali, quando leggi delle cose nei posti più impensati e sembrano capitare a pennello.
Molti credono di eliminare il male considerandolo un bene.che frase intelligente. è vero. e certi le spacciano per aforismi, o battute, o chessò io.
se qualche tempo fa mi avessero detto che avrei creduto a queste cose avrei sputato nell'occhio destro di chi avesse osato proferire parola. e adesso sono qua che credo alle
coincidenze.

come sono coerente!!!

..ma ce ne sono talmente tante, come si fa a non restarci immischiati.. sono circondata di coincidenze, di casi. di cose. di case. così..
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lunedì 6 dicembre 2004 - ore 21:05
sto esagerando con i viaggi mentali ma è una figata..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Se la vita è un libro, qual’è il finale? Esiste un finale? La scena finale esiste solo nei film o in letteratura, nella vita non te la consentono la
frase celebre, la citazione colta, la battuta umoristica prima di morire.
L’ultima parola, quella che ci avresti tenuto tanto.
A volte lo tagliano il finale, non te ne rendi nemmeno conto ed è finita. Oppure non ha senso, come tutto il resto. Come il riassunto di una vita che il senso non l’ha avuto mai.
E troppo volere un
finale ad effetto nella mia vita?
C’è un momento, quando sei entusiasta di qualcosa, e hai fatto un’esperienza stupefacente, e ti viene da dire, e a volte lo dici:
adesso posso anche morire.
Sarebbe quello il momento per il finale perfetto. Contento di quello che hai fatto, e con una di quelle esperienze indimenticabili che ti scrivono l’ultima parola.
questa canzone mi mette un'allegria particolare. per questo la abbino a un messaggio un po' critico-paranoico.
mi fa venire voglia di saltare e cantare fortissimo.
fortissimo. alla faccia di chi continua a dire che sono stonata..

Meravigliosa – la luna
Le tre, cuore che batte e tu... tu non ci sei più
C'è qualcosa che non mi torna, e spengo la tv
Tu - tu.. non mi rispondi, chissà cosa fai
Ho tirato troppo la corda, e non perdonerai
Perdermi negli occhi tuoi
é un pensiero che tu non sai
Quanto male mi fa
Guardo in faccio la realtà
Salgo in auto e adesso vengo là
Vengo a prenderti
meravigliosa, la luna tra le nuvole
meravigliosa, stanotte per fortuna ho te
ma guarda che.. fortuna! Che luna!
Buon dì, dove sei stata.. e cosa centra lui?
Sono ore che sto qua sotto, e non ci crederai
Leggo in fondo agli occhi tuoi
Qualche cosa che tu non sai
Quanto male mi fa
Guardo in faccia la realtà
Sai di un altro e adesso che si fa?
Ora che si fa?
Meravigliosa, adesso voglio solo te
Meravigliosa.. Amore per fortuna ho te
Ho solo te.. fortuna!
Ho capito adesso che
La luna non si lascia prendere
Guardo in faccia la realtà
sai di un altro e adesso che si fa? Ora che si fa?
Meravigliosa, la luna tra le nuvole
Meravigliosa stanotte per fortuna ho te
Fai l'offesa, amore lascia perdere
Torno a casa e adesso voglio solo te
Ma guarda che sfortuna
La luna!PS - vorrei tanto sapere perchè il dizionario del computer sottolinea in rosso la parola "meravigliosa"..
misteri della scienza..
devo scriverlo io il dizionario per i computer, non sono aggiornati come dovrebbero..
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sabato 4 dicembre 2004 - ore 13:47
walking
(categoria: " Pensieri ")
Come cammina strana la gente. Stai mezz’ora seduta al duomo ad aspettare che passi l’autobus, cosa fai? Guardi, e dai un ordine alle cose.
Io lo faccio. Penso a dove dovrebbero spostarsi le macchine parcheggiate, gli autobus, le gelaterie, dove dovrebbe essere messa ogni cosa per essere in
equilibrio con il mio complesso sistema mentale. Ogni cosa ha un suo ordine, se glielo sai dare. Parcheggiare le macchine non è un problema. Il difficile è alternare le macchine chiare a quelle scure, perché il fattore cromatico è importantissimo. E bisogna posteggiare le auto più grandi all’interno, e via a scalare progressivamente verso gli estremi della fila di parcheggi con le macchine più piccole. Poi ci sarebbe anche il fattore temporale: bisognerebbe farle arrivare in successione costante, di modo che una parcheggia e subito l’altra dietro. E quando una va via non mi resti il buco, che ne arrivi un’altra, se no è tutto da rifare.
Insomma facevo il mio
ordine sulle cose, davo il mio ordine alle cose, e come logica conseguenza ho pensato di fare ordine sulle persone – sono quei giorni in cui sono talmente triste che mi sento un po’ più potente del solito come
risarcimento.
E guardavo la gente camminare. Non c’è nulla di più semplice del camminare. Una cosa naturale, dite voi. Invece ci sono talmente tanti modi di camminare che c’è da impazzire.
Ci sono quelli che camminano di
punta, cioè la parte che tocca terra più spesso è la punta, e in alcuni casi poggia solo la punta. Il passo è scattoso, vibrante, Sono quelli di fretta, pensi tu, ma non è vero. Perché ho visto un uomo che camminava di
tacco ed era più veloce di tutti gli altri. Teneva su le ginocchia a novanta, e non sembrava infastidito da quella sua camminata scomposta. Io non ci riuscirei, ma lui aveva il suo modo di camminare, apprezzabile. Creatività alla fine. Poi ci sono i
misti, punta tacco, punta tacco. Ci sono quelli coi piedi grandi e le gambe lunghe che fanno un metro con un passo, e quelli col piedino piccolo e fanno due passi per piastrella. E poi ci sono quelli lenti, quelli nervosi, quelli che guardano fieri avanti e quelli incurvati, quelli col bastone, quelli col cane, e camminano tutti in modo diverso.
Tu dici: camminano, che c’è di strano. Lo strano è proprio che una cosa così silenziosa, così normale abbia così tante sfumature, ci sono talmente tanti modi di camminare… non te ne rendi conto finché non ti piazzi con spirito di osservazione a fissare la gente, a costo di sembrare una pazza maniaca frustrata e ossessiva.
E ho fatto uno dei miei soliti
viaggi, stavolta in un paese in cui tutti camminano in modo diverso e non si vergognano di saltare invece che camminare, fare il passo del giaguaro invece di camminare, strisciare invece di camminare, camminare all’indietro invece di camminare. Camminare a testa in giù è difficile, ma se ti abitui non ti va più il sangue al cervello perché impara a girare dall’altra parte. E c’era gente che non camminava, perché il suo camminare era fermo. E quelli che
volavano, perché gli facevano male le gambe perché avevano già camminato un sacco tempo fa. Tutti che camminavano insieme. C’era chi camminava di lavoro. E chi camminava per campare, e chi scappava, e chi correva, e chi rincorreva.
Quando mi vengono queste idee non devo essere interrotta. Ho bisogno di riflettere, nessuno deve interferire con la mia
fantasia. Non deve essere fermata se no scoppia dentro di me e fa danni.
E poi mi tocca scrivere.
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