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Stà bèa stèa fin doman finchè no rìva el sol
Sciàra sto scuro e el me cuor orbo e pien de doeor
Stà bèa stèa fin doman finchè no riva el sol
Stea dell’universo
Dime che no a ga perso a strada
Dime che in scarsea ga sempre
Un toco del me cuor
Un toco del me amor

***********************
C’è un attimo da fermare:
chi lo riconosce è felice.
***********************

"ARRANCARE: il lento, faticoso, deprimente ma determinato procedere di un uomo che non ha più niente nella vita tranne l’impulso di semplicemente continuare la lotta".

Per chi è arrivato tardi (ovvero dopo il 2007) su questo blog spieghiamo cosa sono gli Shaulismi. Parte tutto da Shaula, che è una stella della costellazione dello Scorpione. E io – chi mi conosce lo sa – sono una pesci ascendente scorpione. E poi il nome era bellissimo, suona come pieno di cristalli e profuma di autunno. Questo è il preambolo
Gli ismi sono le mie filosofie e i miei stili, e ogni post è un ismo. Ci sono ismi per ogni cosa. In particolare però, quando si tratta di me, di pensieri parole opere e omissioni, allora si chiamano Shaulismi.
Non è difficile, ma chi non sa non può sapere. E adesso sa.
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sabato 24 luglio 2004 - ore 13:56
gli orzi e i caffè
(categoria: " Riflessioni ")
Il caffè d’orzo non esiste. Il solo fatto che ci sia la parola orzo presuppone il fatto che non sia caffè. Il caffè è un piacere, se non è caffè che piacere è? Per non parlare del decaffeinato. Se non ha
caffeina non è caffè. Il caffè è caffeina e io lo adoro in quanto tale. È buono così, così è cosa buona e giusta. Se chiedo ai clienti prendete il caffè, non si può rispondere
“si, un deca grazie”. No! Non è caffè! Devi dire
“no, magari un decaffeinato se ne avete cosa di cui dubito data la sciocca denominazione e meschina presenza sul mercato, e anche se la parola in se è idiota e senza senso perché se non ha la caffeina non merita di essere classificato tra i caffè, e quindi chi non vuole caffè dovrebbe prendere qualcos’altro perché il caffè la caffeina ce l’ha punto e basta”. Questa è una risposta sensata. La gente dovrebbe usare di più il cervello.
questo è caffè..
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venerdì 23 luglio 2004 - ore 13:07
Il riciclo di accendini
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Gli accendini non si comprano. Gli accendini si rubano. È tradizione, una consuetudine non scritta, una legge tra fumatori. Non intendo rubare nel negozio, certo che no. Intendo che li si ruba tra di noi, tra fumatori. È uno di quegli oggetti,
l’accendino, che si dimenticano e si perdono con frequenza impressionante, senza pensare a quante volte lo si presta, lo si passa di mano in mano per dar fuoco alla paglia. E non torna più. Oppure lo si vede nella borsetta della collega
“dai! Anche tu un accendino blu con fiori rossi e palline gialle e verdi come quello che avevo io la settimana scorsa ti ho prestato e non ho più trovato! Ma dai le coincidenze!!”. Sono cose belle in fin dei conti.
Io credo di aver comprato, in tanti anni di tabagismo, non più di
5 accendini. Me li trovo in tasca. Me li regalano gli amici perché sono sempre senza. Me li affibiano conoscenti o clienti della serie
signorina il suo accendino tenga le è caduto. E io prendo tutto. Ovvio. Di accendini non se ne ha mai abbastanza.
Oggetto del potere. Io posso accendermi la sigaretta e tu no. Chiedimi l’accendino.
Io ho il potere.Il riciclo di accendini è una di quelle leggende metropolitane che mettono il sorriso. Tu perdi un accendino, ma sicuramente qualcuno vicino a te sta per dimenticare il suo. Lo sai, succederà perché è così da sempre e sempre sarà.
Quindi tu, ragazzo, che non compri accendini perché qualcuno vicino a te comunque in qualche modo in qualche momento te ne lascerà uno, compra un accendino ogni tanto.
È un riciclo necessario.
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venerdì 23 luglio 2004 - ore 11:03
sono stata in un posto bellissimo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
C’erano dei campi immensi di margherite. Sembrava che non finissero mai. Stavi li a guardarli dalla colline e te li vedevi sotto i piedi, enormi, candidi visi e gote rosse di
papaveri, e
margherite come se dall’inizio del mondo ad ora non fosse mai esistito nient’altro. Che se poi ci pensi è il fiore più semplice che esista, ma trovo che lo spettacolo di un campo di margherite non possa essere sfidato da nessun altro fiore.
Io stavo li sul colle a guardarle, nel casolare di mattoni che avevo visto per strada.

Mi era piaciuto perché era tutto di mattoni con le finestre aperte come a dire vieni pure e c’erano un sacco di alberi profumati di frutta e fiori. Li sentivi anche da giù, perché quando l’aria si profuma dei frutti degli alberi attraversa le distanze senza perdere fragranza. È il bello della campagna. C’era
silenzio, e c’era il fruscio delle foglie. E c’erano gli uccellini. Ma per non disturbare cantavano sottovoce. E se io sorridevo loro rispondevano con una sola nota leggera per non intaccare il silenzio, scrollando le ali e cercandosi con gli sguardi dolci e piccoli, e cercando conferma in un mio gesto, o in un mio altro sorriso. E c’erano dei
ciliegi che erano una meraviglia. Arrivava quell’aria odorosa, e arrivava delicata e serena a solleticare la pelle, arrivava rosa e bianca perché i ciliegi sono talmente belli quando sono in fiore che l’aria si profuma anche del loro colore. A me sarebbe bastato guardare giù quelle margherite, ma l’invito della frutta era irrinunciabile. E stavo sotto gli alberi col mio
libro a leggere, a mangiucchiare e sorridere. E mi rispondevano gli uccellini educati che mi chiedevano il permesso per cantare. E io dicevo sempre di si, perché un uccellino non deve chiedere il permesso..
Nel casolare abitavano dei contadini solari e sorridenti, persone simpatiche e piene di vita con la pelle bruciata e i cappelli di paglia e le camicie bianche. E io chiedevo di dar loro una mano, e davo da bere ai fiori dell’immenso giardino del casolare sul colle tutto il giorno. Poi c’era una
piscina che stava a strapiombo sui campi. Un pezzo di cielo che si era perso volando troppo basso. E io mi ci tuffavo tranquilla al calare del sole col tramonto che prendeva il colore dei fiori, e si stava bene. Davvero bene.
E poi quando ti trovi in un posto così l’ultima cosa di cui ti accorgi è quello che non va bene.
Un
angolo di paradiso che sembrava creato per me. Si stava davvero bene.. peccato dover tornare a casa..
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giovedì 22 luglio 2004 - ore 09:37
fuck love
(categoria: " Musica e Canzoni ")
le storie d'amore possono anche finire. partiamo dal presupposto che nulla dura in eterno.
figuriamoci l'amore. una cosa di un attimo. ci mettiamo una decina di secondo per decidere se una persona ci piace o no. una cosa così evanescente..
l'amore..figurati se ci si può giurare amore eterno.
o se si può fare affidamento su una persona
per tutta la vita..
possono finire male le storie d'amore. prendiamolo per autodefinito.
Il pescatore di asterischi
Samuele Bersani
C'è un quaderno che nascondo
ma non ho mai scritto cosa sei
per me
perché è facile
tu mi leggi dentro
io no
se gli errori li cancello
resta la peggior calligrafia
che ho avuto in vita mia
nuda lì sul foglio
io sono un pescatore di asterischi
sotto un'onda a forma di parentesi rotonda che mi porta via
non si può partecipare
subito a un concorso di poesia
che idea
intitolarla 'apnea'
vale un primo posto
in questo gioco di pensieri sporchi sopra a un letto
prima di abbracciarti mi connetto e penso insieme a te
i tuoi capelli neri a punta di inchiostro
si aggrovigliano ai miei
io polipo tu seppia non vuoi farti mangiare
però nella vita c'è sempre un però
un cielo che si appoggia sul mare
e tu impari chi sei
come un giocoliere spendi tutto il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c'è
e c'è un grillo che nascondo
ogni tanto esce e dice che chissà
chissà se anche lei è pura fino in fondo
in questo gioco di pensieri sporchi sopra a un letto
prima di abbracciarti mi connetto più vicino a te
e tu sei bella come quella Madonna che un giorno qualcuno pescò
anche il polipo e la seppia non si fanno più male
eh no, son saliti a guardare
il cielo che si spegne nel mare
laggiù dove sono gli Dei
siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c'è
il senso
siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c'è
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lunedì 19 luglio 2004 - ore 10:04
se fossi una scienziata ma non lo sono e aspetto ci pensino loro
(categoria: " Scienza e Tecnica ")
Voglio inventare il vaccino per le zanzare.
Lo si prende tipo gni anno, metti a maggio, e quand’è giugno dopo un mesetto di un vaccino leggero e senza controindicazioni o effetti collaterali proprio carino carino nessuna zanzara ti può più toccare.
Voglio vedere se non si estinguono le bastarde.

Odio reciproco naturalmente.
Io per loro sono tipo l'orco cattivo.
Ormai le uccido anche al buio. colpisco con estrema precisione anche a luce spenta.
Chiamatemi
Furia Cieca.
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sabato 17 luglio 2004 - ore 17:16
quanto mi piace!!!!
(categoria: " Cinema ")
Non so perché mi fa lo stesso effetto ogni volta che lo vedo dopo più o meno 15 anni che l’ho conosciuto. E non mi capacito del fatto che dopo averlo visto almeno una ventina di volte, se scopro che lo facevano
7 spose per 7 fratelli in tv e me lo sono perso vado fuori di testa. Per non parlare di quando me lo trovo già iniziato e cambiando canale furiosamente con il telecomando di cui sono appena entrata in possesso mi accorgo che se solo quel cretino di mio fratello avesse mollato la presa prima..
E piango sempre! Non c’è modo di vietarmi di piangere. Piangere? Eccome. Non so trattenermi. Alla fine quando ci sono queste 7 bellissime coppie felici, tutti vestiti uguali cambiano solo le tinte delle camicie degli uomini e i capelli delle donne, che si baciano contemporaneamente.. esplodo. Io per questo film ci vado letteralmente pazza.
Sarà che adoro questa cosa di un
ratto delle Sabine del West con i carri e i fucili e le montagne innevate, sarà che è una storia d’amore particolare perché ammettiamolo no si è mai visto che 6 uomini che rimorchiano 6 donne già impegnate (tra l’altro anche belle hanno avuto una gran botta di fortuna a trovarle in un paese solo!) e a nessuno dei 6 va buca. Sarà che è una storia d’amore d’altri tempi, pura e delicata, semplice e divertente. Sarà che quei costumi mi mandano in orbita perché dai dovevano essere meravigliosi indossati e poi coprono il culone e le gambe storte da calciatore che mi ritrovo. Sarà che mi fa impazzire sta cosa del 7 fratelli con i nomi a scalare,
Adamo e Beniamino fino a
Filidoro e Gedeone.. anche bellini loro ma con nomi talmente assurdi da indurre una ragazza normale a rifiutare proposte di matrimonio da uno a caso dei simpatici boscaioli. Ma è un film che mi coinvolge, che mi entusiasma, e non so cosa darei per essere una di quelle 6 fanciulle di paese, che vengono adocchiate, scelte e rapite in una notte d’inverno, incappucciate e avvolte in ruvide coperte grigie. Orrendo a pensarci.
Ma quante volte ho sognato di essere la.
Io lo trovo estremamente romantico.
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sabato 17 luglio 2004 - ore 14:13
www.playstationU2.it
(categoria: " Musica e Canzoni ")

Uno pensa di andare a un concerto e si trova nel mezzo di una manifestazione dimostrativa di una palestra di arti marziali. Quindi prima del mio tanto atteso concerto dei Playstation mi sono sorbita sti quattro esaltati che si menavano in mezzo alla pista, nonché una coppia che ballava Shutup gesticolando e alzandosi le mani addosso. Capisco
sagra della birra a Fossalunga, ma insomma manteniamo un certo grado di ritegno! Il bello è che se la tiravano pure, e io quando vedo un ragazzo che si ossigena i capelli ho imminenti crisi di
epistassi.
Personaggi particolari e di pregevole e ingegnosa fattura in quel di Fossalunga, bucolici e singolari.
E meno male. Si sono presentati davanti ai nostri incantati occhi di cittadine:
Un uomo con un buffo cappello diagonale atteggiantesi da gran supervisore della situazione col piccolo difetto di essersi – purtroppo per lui ma i miei addominali ringraziano - vestito al buio.
Un gigante di quasi due metri che ballava tarantolato
New Year’s Day e si stendeva sulla mia panca dimenando le gambe e mettendomi quasi la capa pelata in grembo.
Una ragazza che faceva la figa della situazione con maglietta senza spalle tipo
Katia del Grande Fratello con il reggiseno nero sotto e relative spalline di pizzo – che trash.
Una ragazzina che di nascosto dai genitori fumava senza aspirare ed emetteva nuvole di fumo che neanche
Dragonheart. Ragazzini danzanti che a cadenza regolare saltavano sul palco inneggiando al cantante con bandiere irlandesi.
Una ragazza che per sfoggiare il nuovo maglioncino di cotone lavorato Polo Sport (che fa tanto donna
griffata) comprato in saldo in chissà quale negozio, aveva ben pensato di abbinarlo a una camicia bianca per essere ancora più bella alla sagra della birra a Fossalunga. Risultato: sudava come
Paolo Bonolis durante una diretta televisiva.
Un ragazzino molto carino che la Daniela, mio nuovo gay detector, mi ha prontamente identificato come appunto GAY ridendo di me e dei miei gusti e della mia perspicacia perduta per un buon quarto d’ora.
Bel concerto comunque, Gianni molto carico e finalmente sereno. Ho atteso invano
Red Hill Mining Town e The Ground Beneath Her Feet, ma ottima scelta di canzoni. Speciale l’arrangiamento di
Running To Stand Still.Era tanto che non vedevo un loro concerto. Sembrava uno di quelli dei vecchi tempi, con la carica, l’entusiasmo e la voglia di 4 ragazzini alle prime armi.
Grazie Playstation. Sempre magica atmosfera.
Unchained Melody
Oh, my love, my darling
I've hungered for your touch
A long, lonely time
And time goes by, so slowly
And time can do so much
Are you still mine?
I need your love
I need your love
God speed your love to me
Lonely rivers flow to the sea, to the sea
To the open arms of the sea
Lonely rivers sigh:
Wait for me, wait for me
I'll be coming home
Wait for me
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venerdì 16 luglio 2004 - ore 13:42
classifica provvisoria
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Voto 10 alle nuove coppie dell’estate: i miei amici si stanno tutti fidanzando e sono contenta per loro e voglio andare al loro matrimonio per spargere petali di rosa davanti alla sposa sul tappeto rosso.
Voto 9 alla Omnitel che si sta pentendo amaramente di aver messo sul mercato super summer card e SMS card perché credo di aver fatto il possibile per sfruttare al massimo questa cosa e credo pure che ci sono riuscita.
Voto 8 alla super summer card e all’SMS card che durano solo un mese e facendo i conti alla fine un mese non basta.
Voto 7 ai miei amici che vanno al mare con le fighe a fare i marpioni e poi devono passare il pomeriggio distesi a pancia in giù per evidenti, molto evidenti problemi di reazione a perizomi e costumi micro.
Voto 6 all’esame che Maury vuole farmi sostenere prima di darmi il biglietto per NY che io ho pagato ma che lui si è tenuto come pegno: capisco amare una città, ma farmi interrogare da un povero pazzo per accertare le mie conoscenze mi pare esagerato.
Voto 5 a quelli che si abbronzano velocemente e senza spellarsi perché nella loro compiacenza non proveranno mai il brivido di staccarsi i lembi di pelle sottile e quasi trasparente come fossero figurine panini.
Voto 4 alla mia schiena che si sta spellando in modo orrendo e meno male che quel giorno di 2 settimane fa sono stata tutto il pomeriggio sotto l’ombrellone se no finiva che mi trovavo in carne viva.
Voto 3 alla mia cagnolina che anche ieri sera mi ha fatta beccare dai miei abbaiando come una stupida mentre io, con passo felpato, cercavo di entrare il più silenziosamente possibile in casa all’una di notte.
Voto 2 allo spritz on the beach che quest’anno, oltre a rovinare l’atmosfera con il concerto di Caparezza invece di continuare sull’onda ska degli anni precedenti che riscuoteva enorme successo, ha posto un pedaggio all’ingresso di 10 neuroni e il divieto di portare bibite personalmente, sfidando la sorte e fallendo miseramente la serata perché non ci pareva il caso.
Voto 1 a mia cugina che fa la figa senza motivo e va a dire ai miei che ha un esame a luglio e siccome io ne ho fatti 2 a giugno a luglio non ne avrei, allora i miei mi chiedono se devo fare esami a luglio e io che sono notoriamente ebete invece di dire che sono più personaggia di lei e li ho finiti prima dico “ma certo che ne ho uno anche a luglio!”
Voto 0 alle zoccolette trevigiane che non sanno più come svestirsi. sedurre è un'arte, andare in giro vestite come le pubblicità di intimissimi è deleterio per la vostra dignità e per l'intera categoria.. e poi mi tocca dargli ragione quando dicono che
di troie ce ne son tante.. ma come le donne..
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giovedì 15 luglio 2004 - ore 13:06
= regalo =
(categoria: " Pensieri ")
Regalo set di tazzine da caffè con divertente motivo estivo al primo che non farà battute idiote sul mio numero di telefono.

Ogni volta che lo devo dare a qualcuno, nel mentre del mio pronunciare i numeri 6-2-6-1, l’interlocutore e ulteriori presenti (oltre al solito già preventivato sorriso denigrante e mio successivo sguardo assassino e intimidatorio) mi ripetono canzonandomi un
“sei due, sei uno SCEMO”! Non ho contato esattamente in quanti mi hanno ripetuto questa cosa, e solitamente preferisco farmi dare il numero e squillare (che fa molto più in se glielo chiedi tu il numero) ma posso assicurare che sono almeno una cinquantina, senza esagerare. L’altra sera la Viola non ha fatto la battuta. Mi sono avvicinata a lei trionfante e gaudente inneggiando alla nostra amicizia straordinaria e alla mia enorme considerazione delle sue capacità mentali e al suo fantasmagorico trionfo nonché alla soddisfazione che mi stava donando con quell’inaspettato silenzio. Se non fosse che lei, sincera amica e donna dalle mille sorprese mi ha sussurrato
“allora ho fatto bene a pensarci tre volte prima di aprire bocca..”Innocente ragazza!

..ora poteva essere in possesso di tutto ciò!

che meraviglia!



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mercoledì 14 luglio 2004 - ore 22:42
papiri papiranti in via di papiramento
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non so quante probabilità ci siano che io mi laurei, e non posso immaginare né quando accadrà né chi sarà invitato. Ma qualsiasi cosa succeda io voglio un
papiro. Ho già avvertito gli amici più intimi. Titolerà
“oggi XXX non si è laureata in lettere moderne la Silvia” e sarà scritto in terzine come la Divina Commedia, rime
ABA, BCB, … Pretendo impegno e dedizione.

Tutto questo perché oggi sono stata a Padova alla laurea di Gianpa e ogni volta che vado a una laurea sono entusiasta dei papiri. Ne desidero fortemente uno tutto mio.

Non ho di che imbarazzarmi fondamentalmente, quel poco che c’è da sapere di me lo sanno già tutti.
Ma parliamo del buon
Gianpa che ci ha resi partecipi della sua gioia. Mio Dio se ci penso che adesso è dottore.. pazzesco!




Questo 95 arrivato inaspettatamente e accolto da grida euforiche già fuori dall’aula. Genitori lacrimanti, zii e parenti scandalizzati dalle sue nudità, amici che si sputavano maschiamente sui palmi delle mani pregustando il tunnel. In molti eravamo preoccupati per lui perché sapevamo dei buoni propositi degli altri amici della compagnia di
violentatori di laureati, ma l’hanno picchiato meno del previsto e può dirsi fortunato.

Ho riscontrato pertinenza attinenza e concordanza con frasi già sentite durante altri festeggiamenti fuori dal Bo tipo
“dottore, dottore, dottore del buso del cul!” (ma va!!!


), ma raramente ho sentito un’intera curva di stadio – a chi non mi crede, il Baffo Lem Zeno Ale e David producono l’intensità di suono di dieci capi ultras con megafoni -
“gioca bene gioca male Gianpa Lizza in nazionale” eccetera ad oltranza.

Peccato che io Maury Ale e la Fra ce ne siamo andati prima del rinfresco, loro dovevano andare a lavorare e io ho i solito problemi di convivenza pacifica a casa. Gianpa quando me ne sono andata era ancora sobrio, e non va bene.

Ma sono rimasti li i migliori in circolazione a rendergli la serata impossibile, e noi fuggiaschi ci siamo sentiti comunque sereni. Sarà fatta la nostra volontà.
Bravo dottore..


che impressione chiamarti dottore Gianpa!



Problema non di nuova formazione, anzi risalente all’era preistorica per quanto riguarda il mio rapporto con l’altro sesso, ma che vorrei approfondire nello studio di uno psichiatra – psicologo non ho ancora capito la differenza.

Quasi ogni volta che uno mi piace scopro che ha la morosa. Giuro. Conosco un gruppo di 10 ragazzi? Se 9 sono single, a me sta sicuro che mi piace quello impegnato. Tipo oggi. Tipo ieri. Tipo sabato scorso. Senza parole.

Sarà mica giusto?

Maury dice che sono un morosa detector. E dice che il mio prossimo passo sarà con gli uomini sposati. Per i divorziati c’è tempo.

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