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Stà bèa stèa fin doman finchè no rìva el sol
Sciàra sto scuro e el me cuor orbo e pien de doeor
Stà bèa stèa fin doman finchè no riva el sol
Stea dell’universo
Dime che no a ga perso a strada
Dime che in scarsea ga sempre
Un toco del me cuor
Un toco del me amor

***********************
C’è un attimo da fermare:
chi lo riconosce è felice.
***********************

"ARRANCARE: il lento, faticoso, deprimente ma determinato procedere di un uomo che non ha più niente nella vita tranne l’impulso di semplicemente continuare la lotta".

Per chi è arrivato tardi (ovvero dopo il 2007) su questo blog spieghiamo cosa sono gli Shaulismi. Parte tutto da Shaula, che è una stella della costellazione dello Scorpione. E io – chi mi conosce lo sa – sono una pesci ascendente scorpione. E poi il nome era bellissimo, suona come pieno di cristalli e profuma di autunno. Questo è il preambolo
Gli ismi sono le mie filosofie e i miei stili, e ogni post è un ismo. Ci sono ismi per ogni cosa. In particolare però, quando si tratta di me, di pensieri parole opere e omissioni, allora si chiamano Shaulismi.
Non è difficile, ma chi non sa non può sapere. E adesso sa.
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martedì 6 luglio 2004 - ore 13:17
shaula
(categoria: " Riflessioni ")
credo sia il caso di uscire dal tunnel.
dopo lo shopping rigenerante di ieri pomeriggio con la arianna credevo che il mondo avesse deciso di tifare per me, almeno stavolta (nonostante i pantaloni che volevo fossero stati
stranamente venduti giusto giusto una mezzoretta prima.. guarda te.. fataità!!). peccatto. ma questi son obelli, di lino, marroncini, larghetti tanto da coprire le curve superflue del mio sederone -

mi illudo che un paio di pantaloni di lino possa rivoluzionare la mia forma fisica? come sono presa male..
stamattina invece ho capito che pure il mondo salta sempre sul
carro del vincitore. in questo caso il vincitore sta un migliaio di piani sopra, non è particolarmente crudele, ma ha una simpatia e un'ironia tutte sue, e devo stargli un po' sulle scatole. sono arivata a tale conclusione perchè non sono stupida. è
palese.
decido che oggi è la giornata giusta per andare a fare il passaporto, se non prendo al volo ste cose rischio di dovermi imbarcare sull'aereo per niuiork in uno scatolone con scritto
alto fragile imbottita di polistirolo.
° fototessere venute di merda. sembro una cicciona in vacanza che aspetta il suo cane caldo al baracchino del parco.
° posta del mio paese chiusa per lavori in corso - come metà delel strade del comune. la posta in cui mi indirizzano ha due soli sportelli attivi, e ospita una fauna tipica di diciotto vecchietti da competizione. un'ora quasi di coda.
° arrivo in comune con tutto il necessario, bollettini miliardari e foto inquietanti ma fa lo stesso.. sono emozionata per il viaggio. coda. non ci voglio credere. dopo venti minuti di attesa, in quarantadue secondi netti finisco di consegnare. non senza la mia figura di merda. la tipa mi chiede "quanto sei alta" e io serena e tranquilla "1.67". ma ero sconcentrata perchè volevo dire 1.69, suonava meglio e sembravo più alta.. mentre mi facevo i miei viaggi mentali sento che mi dice "chiudi gli occhi". io dall'altra parte di un vetro lurido sto almeno 5 di secondi con le palpebre abbassate. le rialzo, lei mi fissa da tempo, lo so, ma sorrido innocente. e mi dice "ti ho solo chiesto di che colore hai gli occhi, ci devi pensare?".
brava silvietta.
° il mio
bancomat si è smagmetizzato. oggi la banca me lo ha tagliato. è come se mi avessero strappato i peli dal braccio. doloroso. ma ricrescono più forti e vigorosi!!

silvia esci dal
tunnel, non capitano solo a te.
prendila così col sole in fronte.
come undone
robbie williams
So unimpressed, but so in awe
Such a saint, but such a whore
So self-aware, so full of shit
So indecisive, so adament
I'm contemplating, thinkin' about thinkin'
It's overrated, just get another drink and
Watch me come undone
They're selling razor blades and mirrors in the street
I pray when I'm coming down, you'll be asleep
If I ever hurt you, your revenge will be so sweet
Because I'm scum, and I'm your son
I come undone
I come undone
So rock 'n' roll, so corporate suit
So damn ugly, so damn cute
So well-trained, so animal
So need your love, so fuck you all
I'm not scared of dying, I just don't want to
If I stop lying, I'll just disappoint you
Come undone
They're selling razor blades and mirrors in the street
Come undone
I pray when I'm coming down, you'll be asleep
Come undone
If I ever hurt you, your revenge will be so sweet
Because I'm scum, and I'm your son
I come undone
So write another ballad, mix it on a Wednesday
Sell it on a Thursday buy a yacht on Saturday
It's a love song, a love song
Do another interview, sing a bunch of lies
Tell about celebrities that I despise
And sing love songs, we sing love songs so sincere
So sincere
Come undone
They're selling razor blades and mirrors in the street
Come undone
I pray when I'm coming down, you'll be asleep
Come undone
The young pretend you're in the clouds above the sea
I come undone
I am scum
Love your son
You've gotta love your son
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PERMALINK
lunedì 5 luglio 2004 - ore 11:14
Weekend in punti – punti essenziali di un diario di bordo di due giorni.
(categoria: " Viaggi ")
° Sottotitolo: ma quando prendi una botta di sole ti mettono i punti?
° Sotto sottotitolo: il diario di bordo ha i punti? Glieli ha fatti il medico di bordo?- Domenica pranzo di famiglia a casa mia al mare: stranamente mia nonna è stata l’unica a non preoccuparsi della mia
vita amorosa e a non offrirsi a farmi conoscere e/o presentarmi qualcuno. Tuttavia è stata l’unica pure a non ridere di me e della mia fallimentare vita sentimentale. Apprezzabile. Ma è stata l’unica a non commentare semplicemente perché si è rassegnata. Non credevo di arrivare a prenderla per
sfinimento.
- Mia cugina adesso è più grassa di me, no ha fatto molta conversazione al pranzo, non ha aiutato in casa e ha fatto meno esami di me in questa sessione. Ma ha il moroso: la cugina
preferita resta lei.
- Doppietta di lavoro al
Bulli venerdì e sabato: sporcato due paia di pantaloni e tre magliette. Sono un disastro. Riesco a tirarmi dietro qualsiasi cosa macchi e unga e incrosti. Sono una specie di fenomeno nelle cose che mi vengono. Poi che siano cose belle non sta a me deciderlo. Dove ho messo lo smacchiatore?
- È tornato
Baby dall’Irlanda e ieri siamo andati a trovarlo al mare. Partenza da casa di Vinci prevista alle 8.30. Elena mi scrive “sono in ritardo inventa una scusa per Paolo che se no si arrabbia cono noi” (non vedo perché
noi se in ritardo sei
tu), io eseguo con un “Paolo è successa una cosa che non ti posso spiegare ora ci vorrebbe troppo tempo, te lo dico dopo quando arriviamo”. Paolo si è arrabbiato lo stesso. Poi quando si è ustionato anche le
ascelle e il
poplite era ancora più arrabbiato. Giornata divertente con il Baby in versione vi voglio tutti qui con me, e noi in versione bentornato Baby, felici e contenti come sempre. Cena a casa del Baby a Jesolo e finale degli europei fra risate, pizza, vino tedesco, cicche eccetera. Nulla da segnalare, a parte quell’invasione di campo che porca miseria vorrei averla fatta io! Troppo bello!
NB- Il momento di gloria di un uomo: “Nonna, nonna!! Ho fatto gol agli europei!” e lei “bravo ceo to qua sinquanta euro!” 
- Quando ho ragione pretendo che mi sia resa giustizia e che se ne prenda atto senza scuse e/o inutile orgoglio maschile. Sono
femmina ma le strade le so (scusa se all'andata abbiamo evitato la coda per merito mio e scusa se è poco), soprattutto quelle per il mare, ci ho mezza famiglia li e so tutte le stradine possibili. Alle 11 di sera dopo 2 giorni di mare e 8 ore di sonno in due notti sono un calzino e voglio solo andare a casa, non ti dirò mai la strada più lunga. Quindi se io dico andiamo di la che non troviamo coda, pretendo che almeno dopo quando siamo in coda, il maschio in questione che ha inventato altre
scorciatoie inesistenti tornando al Via solo per non fare la strada che dicevo io, non eviti i miei commenti e ammetta che le femmine pur essendo tali a volte ghe ne sa.
- Reagisco male ai
complimenti lo so, ma non mi fido della gente. Colpa di disastrose esperienze passate e di persona che hanno mentito a oltranza. So che posso sembrare ingrata, ma io ai complimenti no so reagire, mi indispongono ecco.
- Ho passato quasi un’intera giornata sotto l’
ombrellone ieri, per non trovarmi rossa pomodoro il giorno dopo, dopotutto sono previdente. Allora perché ho le spalle completamente rosse e doloranti che non riesco a tenere nemmeno le spalline del reggiseno? Dio mi deve delle spiegazioni.
- Secondo me Dio quando va al mare non si scotta. Secondo me Dio quando va al mare anche la prima volta si mette subito l’
olio super abbronzante perché lui non si scotta mai.
- Per smettere di mangiarmi le
unghie ho cominciato a toccarmi di continuo i capelli. Per smettere di toccarmi sempre i capelli che poi mi vengono i crampi ai polsi (perdavero!!) avevo pensato di cominciare a mangiarmi le unghie dei piedi.
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PERMALINK
sabato 3 luglio 2004 - ore 18:23
lavoro lavoro lavor.. lavo.. lav.. LOVE!!
(categoria: " Lavoro ")
lavorare al Bulli ha i suoi pro e i suoi contro, come ogni cosa. è giusto così, dai.. se no che bello ci sarebbe?
pro come i soldi che mi arrivano in saccoccia, pro come gli amici che vengono a salutarmi, la festa che si fa li con colleghi e clienti, pro come il sentirmi parte di qualcosa che è un mondo a parte e mi appartiene e gli appartengo.
contro come i momenti di caos in cui Piero sposta tavoli, aggiunge e toglie sedie senza chiedere a noi della sala, contro come quando vedo la gente che non lavora, contro come quando Mauro mi dice delle cose e io cado in una terribile buca..
ma è giusto, mancherebbe il bello se non ci fosse il brutto.. sarebbe tutto così così..
nè carne nè pesce.. nè pane nè polenta.. nè sale nè pepe..
ne acqua ne spritz!
pro e contro insomma.
come per le troiette e le fighette del centro: sono fastidiose, ma che divertimento ci sarebbe senza?

o come mia nonna: non la reggo per più di 5 minuti di monologo, ma quando parla riesco a farmi dei viaggi mentali allucinanti!

o come le magliette leggere: fanno il loro porco effetto messe addosso, ma il mal di pancia del giorno dopo non era contemplato nell'etichetta di lavaggio!!

o come me: sono fraintendibile e spesso la mia ironia viene sottovalutata e svalutata nonchè scoraggiata, ma alla fine, tutto sommato, in fondo in fondo..
sono simpatica dai! 





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PERMALINK
giovedì 1 luglio 2004 - ore 12:57
credo che sto andando al mare
(categoria: " Riflessioni ")
se sentite newwwwzzz di acqua alta a venezia o improvvisi maremoti, sinceratevi cautamente del momento dell'accaduto, prima di dire che è colpa mia.. sono sensibile e soffro di crisi di autostima.

lo spostamento di massa liquida che produco non è sempre disastroso..
e poi magari in acqua non ero ancora entrata!!

prima di inondarmi di sensi di colpa assicuratevi che la colpa sia davvero mia!!!
jesolo arrivooo!!!!!..optare per una tuta da sub non è il massimo, ma potrei valutare l'ipotesi partendo dal presupposto che non sono ancora pronta ad affrontare gli
OOOOOOOOHHHHH!!! 
e gli
HAH AHAHAH AH AH AAAHAHA!!! 
della gente e degli amici.
per il resoconto e il diario di bordo a poi.
kiss
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PERMALINK
mercoledì 30 giugno 2004 - ore 20:52
non so cosa pensare..
(categoria: " Riflessioni ")
"morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai."sbagli qua. pessima, sei davvero pessima, povera Silvietta.
ma ci fai morire dal ridere. senza di te non si sa chi prendere per il culo.
non piangere sul latte versato, Silvietta..
spacca la faccia al lattaio.
lo dice Grougho!

ho appena scaricato una meraviglia: la musica italiana va apprezzata perchè produce meraviglie come questa..
Non voglio mica la luna
FiordalisoVorrei due ali d’aliante
Per volare sempre più distante
E una baracca sul fiume
Per pulirmi in pace le mie piume
Un grande letto sai
Di quelli che non si usan più
Un giradischi rotto
Che funzioni però
Quando sono giù un po’.
Non voglio mica la luna
Chiedo soltanto di stare
Stare in disparte a sognare
E non stare a pensare più a te
Non voglio mica la luna
Chiedo soltanto un momento
Per riscaldarmi la pelle
Guardare le stelle
E avere più tempo più tempo per me.
Con gli occhi pieni di vento
Non ci si accorge dov’è il sentimento
Tra i nostri rami intrecciati
Troppi inverni sono già passati
Io vorrei defilarmi per i fatti miei
Io saprei riposarmi ma tu
Non cercarmi mai più.
Non voglio mica la luna
Chiedo soltanto di andare
Di andare a fare l’amore
Ma senza aspettarlo da te
Non voglio mica la luna
Chiedo soltanto un momento
Per riscaldarmi la pelle guardare le stelle
E avere più tempo più tempo per me.
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PERMALINK
lunedì 28 giugno 2004 - ore 12:54
valutantesca
(categoria: " Riflessioni ")
sto seriamento valutando l'ipotesi di donarmi alla scienza.
psicologia, neurologia, patologia neonatale, e qualsiasi ramo di medicina o genetica..
voglio donare loro ciò che di più caro ho al mondo:
il mio cervello.
degenere esemplare tutto sommato interessante ma stordito e logoro, un po' usurato devo ammettere, nonostante la scarsa propensione allo studio (lo uso generalmente per paranoie, idiozie e cosette superficiali che però mi piacciono da morire).
omaggerò la scienza di questo particolare
oggetto non identificato che dormicchia nella mia scatola cranica.
omaggerò la scienza di questa macchina da guerra arrugginita, magari mi ci dano una oliata.

omaggerò la scienza e chiunque abbia voglia di farsi quattro risate.

e poi, sinceramente.. far valutare da specialisti la mia situazione mentale potrebbe essermi utile!

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PERMALINK
domenica 27 giugno 2004 - ore 16:58
non sono portata per fare la figa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
potrei dilungarmi nella descrizione della mia strana notte alla festa del
Club del Prosecco, ma preferisco soffermarmi su alcuni particolari non esattamente esaltanti o esilaranti ma comunque degni di nota.
uno per eccellenza:
LA LUNGA STRADA VERSO CASA.la villa in cui si celebrava tale manifestazione alcolica e danzante era persa nelle campagne trevigiane. non saprei tornarci neanche a pagare, e nemmeno lo vorrei.
insomma, ci fanno parcheggiare vicino a un
vitigno, e per entrare nel circolo vizioso del Prosecco dovevamo tipo fare due chilometrini a piedi. non era il massimo, e per di più avevo voluto sfoggiare le mie scarpette bianche tacco 1.5 cm (non sopporto altezze superiori, è genetico).
più o meno all'ingresso del lungo viale verso la villa io, la nana pigmea che aveva guidato fin li e la sua amica stangona veniamo accolte da risate fragorose, seguite da un invito: "salite qui.."
un furgoncino malridotto, sporco, vecchio.. ma bianco, quindi intonato alle mie scarpe, alla mia borsa e alla mia cintura. non potevo che salire.
era il nostro bus navetta. dentro ci stavamo in 15.. metà seduti su delle tavole di legno probabilmente attaccate con lo scoccc, metà in piedi. io ho gentilmente fatto sedere le donne.
come sono cavaliere, io!un tragitto breve e pauroso, un film di Dario Argento mi provoca meno traumi.
festa discreta, ero l'unica sobria (
non parliamo dei miei amici che hanno pure fatto lo spogliarello in mezzo alla pista ubriachi marci e mi hanno regalato una dedica dal DJ "alla Silvia Chi che non la da mai a nessuno") fra migliaia di amanti della viticoltura, e nonostante il disagio iniziale ho provato piacere nel valutare ogni mossa dei presenti conosciutimi per poterlo poi ricordare e/o svelare l'indomani o alla prima possibilità. adoro il cinismo quando non è necessario!
nota dolente l'uomo dei miei sogni che tra un bicchiere e l'altro trovava il tempo per infilare la lingua nella bocca di qualche pulzella mentre io venivo tarmata da una bolla di uomo, ma poco male, tutto fa esperienza, no?
comunque sia, parlavo del mio pseudo- bus navetta e voglio parlare di quello.
siccome lo avevamo perso di qualche secondo, al ritorno io, la pigmea, la watussa e maury ci siam fatti tutta la strada a piedi. ho rimpianto terribilmente il bus navetta che avevo tanto criticato.
la terra era umida sotto i nostri piedi. la terra era molta sotto i nostri piedi. la terra era scivolosa sotto i nostri piedi. sotto le nostre scarpe dalla suola liscia. la lunga strada verso casa non era illuminata cristoddio. il rumore che facevo ad ogni passo era molto simile a quello di quando pesti una merda, solo che la strada era tutta una (
fine come solo io so essere). avevo i brividi, ero convinta che sarei scivolata costringendo i miei compagni di avventura a ridere ininterrottamente almeno fino a Natale.
al primo lampione mi sono decisa a controllare le mie peppe. strano.. mi era parso di averle comprate
bianche.
meno male che volevo essere breve stavolta..
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PERMALINK
domenica 27 giugno 2004 - ore 14:29
a questo punto parliamone
(categoria: " Riflessioni ")
essere mentalmente instabile può pregiudicare l'andamento dei miei studi universitari e/o la mia vita sentimentale e/o la mia medesima salute nonchè danneggiare i miei superstiti neuroni? le mie fisime, le mie fissazioni e le mie
interferenze mentali possono essere causa del mio male quotidiano? o del mio essere una debole e insicura vittima della mia stessa coscienza?
silvia moegheaaaaaaaaaaa!!!

tutto ciò perchè oggi non son voluta andare al mare.. uffa..
cassi tui desso!!!
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PERMALINK
sabato 26 giugno 2004 - ore 14:50
bambini imperfetti
(categoria: " Vita Quotidiana ")
sogno strano stanotte. strano che io abbia fatto un sogno strano, perchè stranamente non ero agitata nè preoccupata. strano.

lo racconto come lo racconterebbe la mia baby arianna. tutto con l'imperfetto.
adoro i bambini quando parlano
imperfetto.
ero in un casolare di campagna. e non sapevo perchè ma ci dovevano bombardare perchè c'era una specie di guerra. alcuni di quelli che erano li con me nella casa di campagna volevano andare a ripararsi nel
capanno degli attrezzi (mi fa sempre effetto sentir parlare di capanno degli attrezzi, è troppo country!!), altri volevano andare nel fienile.
ma io che ero più intelligente di loro gli dicevo che nel capanno prendeva fuoco se ci bombardavano.
poi mi vergognavo perchè dicevo
prima che sto cazzo di fieno prenda fuoco moriamo trucidati e spappolati con la bomba, ma non glielo dicevo perchè mi vergognavo davvero troppo.
insomma, succede che c'era pure un gran bel ciccio li nel casolare, e succede che io me ne sbattevo altamente dei bombardamenti perchè era veramente ciccio.
che tra l'atro secondo me mi aveva letto nel cervello per sta cosa del fienile, perchè mentre io pensavo lui mi guardava come fossi stata una povera demente. e ch'aveva raggggione.
poi succedeva che ci bombardavano. avevano beccato sia il capanno degli attrezzi che il fienile, non la casa. per evitare comunque di restarci secchi e far la figura dei polli, noi che eravamo rimasti nella casa quando avevamo visto cinque aerei (
anche loro però.. sgamati così.. altro che missione segreta) che ci volavano sopra eravamo corsi fuori. infatti poi ci avevano bombardato i cinque aerei. e io nel sogno ci vedevo correre tipo
mcgiver che scappa da una bomba dietro di lui, e vedi il fuoco che prende forza e consistenza e mcgiver tutto concitato e convinto che quando ormai è in salvo fa un balzo e si butta a terra..
l'avevo fatto anch'io nel mio sogno. solo che nel mio sogno ero ebete e ero andata a sbattere con la tempia su un sasso mentre facevo la figa e mi buttavo a terra dopo l'esplosione, forse mi sentivo davvero
mcgiver. il ciccio più visto. troppo una figura di merda.
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PERMALINK
sabato 26 giugno 2004 - ore 10:24
pretendo una spiegazione
(categoria: " Riflessioni ")

.perchè ci sono ste quindicenni in giro che dimostrano 20 anni tirate fighe all'inverosimile lampadate come costantino strafirmate e griffate già dall'età della pubertà senza tener conto che quel mezzo miliardo di vestiti entro un anno non sarà più della taglia giusta, mentre io a 23 anni sono bianca cadavere mi vesto come una sedicenne in crisi d'identità o peggio come una diseredata, una vagabonda o una terremotata a scelta e mi chiedono se sono minorenne e facio tenerezza tanto da portare qualsiasi viandante ai tanto odiati buffetti sulle guance?
sta iniziando a diventare irritante questa cosa.
a tratti umiliante.
queste teens la devono smettere.
in effetti a pensarci bene tutto ciò tendenzialmente non avrebbe senso,
sulla carta dovrei essere più appetibile di loro, di queste ragazzine troppo sviluppate e troppo sveglie e troppo fighe cristoddio. invece mi passano in curva.
più che altro mi superano mentre sto ai box a rimpinzarmi di panini e mozzarelle..
dicevo, perchè le teens sono più fighe di me? imbarazzo totale.
sono stata fregata dalla generazione successiva.

devo andare a cercarmi una buona definizione per
gap generazionale. non pensavo bastassero 8 anni..
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PERMALINK
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