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domenica 20 gennaio 2008 - ore 13:23
tutti a Teatro...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Teatro ai Colli
Via Monte Lozzo 16 - Brusegana Padova
Associazione del teatro comico
Bruno Capovilla
"La monaca di Padova"
ovvero:
case chiuse o case aperte?
19 gennaio 2008
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PERMALINK
giovedì 17 gennaio 2008 - ore 00:41
(categoria: " Vita Quotidiana ")
mattina:
pomeriggio/sera
Giovedì 17 Gennaio
Stato del cielo: al mattino da parzialmente nuvoloso sulle zone occidentali a molto nuvoloso sulle zone orientali; tra il pomeriggio e la sera poco nuvoloso in montagna e parzialmente nuvoloso in pianura.
Precipitazioni: probabilità in graduale diminuzione nel corso della giornata, sulle zone occidentali da media (40/60%
nelle prime ore del mattino a bassa (0/20%
tra il pomeriggio e la sera, sulle zone orientali da medio-alta (60/80%
nelle prime ore del mattino a medio-bassa (20/40%
tra il pomeriggio e la sera; inizialmente saranno probabili residui rovesci, ma i fenomeni tenderanno ad attenuarsi ed infine ad esaurirsi a partire dalle zone occidentali.
Temperature: massime in aumento, minime in moderata diminuzione e raggiunte in tarda serata.
Venti in montagna (sopra i 1500 metri): deboli/moderati con direzione variabile.
Venti in pianura: moderati con direzione variabile.
Stato del mare: da mosso al mattino a poco mosso in seguito.
Osservazioni: limite della neve senza variazioni di rilievo; in pianura aumento della probabilità di banchi di nebbia nelle ore più fredde.
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PERMALINK
mercoledì 16 gennaio 2008 - ore 13:44
Palline colorate
(categoria: " Vita Quotidiana ")
scalinata
di Piazza di Spagna
Roma
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PERMALINK
domenica 13 gennaio 2008 - ore 22:00
Laura Pausini > San Siro 2007 (2007) > Destinazione Paradiso
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In questo girotondo d’anime
chi si volta è perso e resta qua
io so per certo amico
mi son voltato anch’io
e per raggiungerti ho dovuto correre
ma più mi guardo in giro e vedo che,
c’è un mondo che va avanti anche se
se tu non ci sei più
se tu non ci sei più
e dimmi perché
in questo girotondo d’ anime
non c’è un posto
per scrollarsi via di dosso
quello che ci è stato detto
e quello che ormai si sa
e allora sai che c’è
c’è che c’è, c’è che prendo un treno
che va a paradiso città
e vi saluto a tutti e salto su
prendo il treno e non ci penso più
un viaggio ha senso solo senza ritorno
se non in volo
senza fermate nè confini
solo orizzonti neanche troppo lontani
io mi prenderò il mio posto
e tu seduta lì al mio fianco
mi dirai destinazione paradiso
paradiso città.
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PERMALINK
sabato 12 gennaio 2008 - ore 02:05
Storia: il Miele
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La parola miele sembra derivare dallittita melit. Per millenni ha rappresentato lunico alimento zuccherino concentrato disponibile. Le prime tracce di arnie costruite dalluomo risalgono al sesto millennio AC circa.
Anche nellantico Egitto il miele era apprezzato, e le prime notizie di apicoltori che si spostavano lungo il Nilo per seguire con le proprie arnie la fioritura delle piante risalgono a 4000 anni fa. Durante gli scavi delle tombe dei faraoni sono stati rinvenuti vasi di miele ermeticamente chiusi il cui contenuto si era perfettamente conservato. Lo usavano anche per curare i disturbi digestivi e per creare unguenti per piaghe e ferite.
I sumeri lo impiegavano in creme con argilla, acqua e olio di cedro, mentre i babilonesi lo impiegavano per cucinare: erano diffuse infatti le focaccine fatte con farina, sesamo, datteri e miele. Nel Codice di Hammurabi si ritrovano articoli con cui gli apicoltori erano tutelati dal furto di miele dalle arnie.
La medicina ayurvedica, già tremila anni fa, considerava il miele purificante, afrodisiaco, dissetante, vermifugo, antitossico, regolatore, refrigerante, stomachico e cicatrizzante. Per ogni specifico caso era indicato un differnete tipo di miele: di ortaggi, di frutti, di cereali o di fiori.
I Greci lo consideravano "cibo degli dei", e dunque rappresentava una componente importantissima nei riti che prevedevano offerte votive. Omero descrive la raccolta del miele selvatico; Pitagora lo raccomandava come alimento per una vita lunga.
I romani ne importavano grandi quantitativi da Creta, da Cipro, dalla Spagna e da Malta. Questultima pare anche derivarne il nome originale Meilat, appunto terra del miele. Veniva utilizzato come dolcificante, per la produzione di idromele, di birra, come conservante alimentare e per preparare salse agrodolci.
Al giorno doggi [modifica]
Ingrandimento di un favo naturaleIl miele, per la legge italiana, non può subire aggiunte di sorta, e gli unici trattamenti a cui può essere sottoposto sono:
Estrazione dai favi per forza centrifuga
Decantazione
Filtraggio
Cristallizzazione guidata
La cristallizzazione dipende dalla quantità di zuccheri, soprattutto glucosio, contenuta nel miele. Essendo una soluzione sovrassatura, il tempo necessario varia in maniera inversamente proporzionale alla concentrazione degli zuccheri: da poche settimane, o addirittura nei favi dellalveare, per il miele di colza, tarassaco o edera che sono molto ricchi di glucosio, finanche a superare un anno per il miele dacacia, di melata e di castagno, ricchi di fruttosio.
I trattamenti termici, utilizzati per mantenere il miele allo stato liquido, privano il miele di molti principi nutritivi. È quindi preferibile lutilizzo di miele cristallizzato o cremoso al di fuori del periodo di produzione.
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PERMALINK
sabato 12 gennaio 2008 - ore 02:01
...sono senza voce
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ed allora i consigli della nonna dicono : Miele
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PERMALINK
lunedì 7 gennaio 2008 - ore 22:47
La Leggenda del Costume di Arlecchino
(categoria: " Vita Quotidiana ")
C’era una volta un bambino, chiamato Arlecchino, molto povero che viveva con la sua mamma in una misera casetta.
Arlecchino andava a scuola e, per carnevale, la maestra organizzò una bella festa e propose a tutti i bambini della scuola di vestirsi in maschera.
I bambini accolsero l’idea con molto entusiasmo, parlavano dei loro vestiti coloratissimi e bellissimi.
Soltanto Arlecchino, solo, in disparte,non partecipava all’entusiasmo generale; zitto, zitto, in un angolíno, sapeva che la sua mamma era povera e non avrebbe mai potuto comprargli un costume per quell’occasione!
Ma agli altri bimbi dispiacque vedere Arlecchino tanto triste, così ciascuno di loro decise di portare alla sua mamma un pezzetto di stoffa avanzata dai loro costumi colorati. La mamma lavorò tutta la notte, cucì fra loro tutti i pezzi diversi e ne fece un abito. Al mattino Arlecchino trovò un bellissimo abito di tanti colori diversi. Cosi, alla festa della scuola fu proprio lui la maschera più bella e più festeggiata... e tutto questo grazie all’aiuto che i suoi compagni gli avevano dato.
Così, la leggenda ci racconta, nacque il costume di Arlecchino.
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PERMALINK
lunedì 7 gennaio 2008 - ore 22:44
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...lEpifania tutte le feste porta via...
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PERMALINK
giovedì 3 gennaio 2008 - ore 22:41
La Befana- Le origini e la storia della Befana.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La Befana, (termine che è corruzione di Epifania, cioè manifestazione) è nellimmaginario collettivo un mitico personaggio con laspetto da vecchia che porta doni ai bambini buoni la notte tra il 5 e il 6 gennaio.
La sua origine si perde nella notte dei tempi, discende da tradizioni magiche precristiane e, nella cultura popolare, si fonde con elementi folcloristici e cristiani: la Befana porta i doni in ricordo di quelli offerti a Gesù Bambino dai Magi.
Liconografia è fissa: un gonnellone scuro ed ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, un paio di ciabatte consunte, il tutto vivacizzato da numerose toppe colorate. Vola sui tetti a cavallo di una scopa e compie innumerevoli prodigi. A volte, è vero, lascia un po di carbone (forse perché è nero come linferno o forse perché è simbolo dellenergia della terra), ma in fondo non è cattiva. Curioso personaggio, saldamente radicato nellimmaginario popolare e - seppure con una certa diffidenza - molto amato. Fata, maga, generosa e severa... ma chi è, alla fine? Bisogna tornare al tempo in cui si credeva che nelle dodici notti fantastiche figure femminili volassero sui campi appena seminati per propiziare i raccolti futuri. Gli antichi Romani pensavano che a guidarle fosse Diana, dea lunare legata alla vegetazione, altri invece una divinità misteriosa chiamata Satia (dal latino satiaetas, sazietà) o Abundia (da abundantia).
La Chiesa condannò con estremo rigore tali credenze, definendole frutto di influenze sataniche, ma il popolo non smise di essere convinto che tali vagabondaggi notturni avvenissero, solo li ritenne non più benefici, ma infernali. Tali sovrapposizioni diedero origine a molte personificazioni diverse che sfociarono, nel Medioevo, nella nostra Befana. Cè chi sostiene che è vecchia e brutta perché rappresenta la natura ormai spoglia che poi rinascerà e chi ne fa limmagine dellanno ormai consunto che porta il nuovo e poi svanisce. Il suo aspetto laido, rappresentazione di tutte le passate pene, assume cosi una funzione apotropaica e lei diventa figura sacrificale. E a questo può ricollegarsi lusanza di bruciarla.
Nella tradizione popolare però il termine Epifania, storpiato in Befana, ha assunto un significato diverso, andando a designare la figura di una vecchina particolare.
Come abbiamo avuto modo di vedere per le altre tradizioni italiane che si svolgono in tutto larco dellanno, molte nostre festività hanno unorigine rurale, affondando le loro radici nel nostro passato agricolo. Così è anche per la Befana.
Anticamente, infatti, la dodicesima notte dopo il Natale, ossia dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura, attraverso la figura pagana di Madre Natura. La notte del 6 gennaio, infatti, Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante lanno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli con una scopa. Oramai secca, Madre Natura era pronta ad essere bruciata come un ramo, per far sì che potesse rinascere dalle ceneri come giovinetta Natura, una luna nuova.
Prima di perire però, la vecchina passava a distribuire doni e dolci a tutti, in modo da piantare i semi che sarebbero nati durante lanno successivo.
In molte regioni italiane infatti, in questo periodo, si eseguono diversi riti purificatori simili a quelli del Carnevale, in cui si scaccia il maligno dai campi grazie a pentoloni che fanno gran chiasso o si accendono imponenti fuochi, o addirittura in alcune regioni si costruiscono dei fantocci di paglia a forma di vecchia, che vengono bruciati durante la notte tra il 5 ed il 6 gennaio.
La Befana coincide quindi, in certe tradizioni, con la rappresentazione femminile dellanno vecchio, pronta a sacrificarsi per far rinascere un nuovo periodo di prosperità.
Questa festa ha però assunto nel tempo, anche un significato lievemente diverso. Nella cultura italiana attuale, la Befana non è tanto vista come la simbolizzazione di un periodo di tempo ormai scaduto, quanto piuttosto come una sorta di Nonna buona che premia o punisce i bambini.
I bambini buoni riceveranno ottimi dolcetti e qualche regalino, ma quelli cattivi solo il temutissimo carbone, che simboleggia le malefatte dellanno passato. Il potere psicologico della Befana sui bambini è quindi molto forte ed i suoi aspetti pedagogici non vanno di certo trascurati.
In alcune regioni, come il Lazio, la Befana è una figura molto importante ed intorno alla sua festa si svolgono importanti fiere culinarie, ma è anche lultimo giorno di vera festa, lultimo in cui si tiene lalbero di Natale a casa. Addirittura, in molte regioni dItalia, cè lusanza, anche tra gli adulti, di scambiarsi dei regali più modesti rispetto a quelli del 25 dicembre, oppure, soprattutto tra innamorati, cioccolatini e caramelle.
Filastrocca della Befana
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana
viva viva la Befana!
Per farvi portare i doni dalla Befana cè un metodo infallibile: dovete appendere al caminetto della casa (ma chi non ha un caminetto può trovare un qual-siasi altro posto, vicino a una porta o a una finestra) la calza più grossa che avete: vedrete che la mattina dellEpifania la troverete riempita di doni di ogni sorta!
La leggenda della Befana
Secondo il racconto popolare, i Re Magi, diretti a Betlemme per portare i doni a Gesù Bambino, non riuscendo a trovare la strada, chiesero informazioni ad una vecchia.
Malgrado le loro insistenze, affinchè li seguisse per far visita al piccolo, la donna non uscì di casa per accompagnarli. In seguito, pentitasi di non essere andata con loro, dopo aver preparato un cesto di dolci, uscì di casa e si mise a cercarli, senza riuscirci.
Così si fermò ad ogni casa che trovava lungo il cammino, donando dolciumi ai bambini che incontrava, nella speranza che uno di essi fosse il piccolo Gesù.
Da allora girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare.
La Tradizione della Befana
La Befana, tradizione tipicamente italiana, non ancora soppiantata dalla figura "straniera" di Babbo Natale, rappresentava anche loccasione per integrare il magro bilancio familiare di molti che, indossati i panni della Vecchia, quella notte tra il 5 il 6 gennaio, passavano di casa in casa ricevendo doni, perlopiù in natura, in cambio di un augurio e di un sorriso.
Oggi, se si indossano gli abiti della Befana, lo si fa per rimpossessarsi del suo ruolo; dispensatrice di regali e di piccole ramanzine per gli inevitabili capricci di tutti. Dopo un periodo in cui era stata relegata nel dimenticatoio, ora la Befana sta vivendo una seconda giovinezza, legata alla riscoperta e alla valorizzazione delle antiche radici, tradizioni e dellautentica identità culturale.
I Re Magi
Nella tradizione cristiana i Re Magi sono magi. La parola mago che si usa per indicare questi personaggi non va identificata con il significato che oggi noi diamo. Il vocabolo deriva dal greco magoi e sta ad indicare in primo luogo i membri di una casta sacerdotale persiana (in seguito anche babilonese) che si interessava di astronomia e astrologia. Potremo meglio nominarli: studiosi dei fenomeni celesti.
Nellantica tradizione persiana i Magi erano i più fedeli ed intimi discepoli di Zoroastro e custodi della sua dottrina che secondo il Vangelo di Matteo giunsero da oriente a Gerusalemme per adorare il bambino Gesù, ovvero il re dei Giudei che era nato. I Magi provenienti da oriente, ovvero dalla Persia, furono, quindi, le prime figure religiose ad adorare il Cristo, al quale presentano anche dei doni crismali.
La stella cometa dei Re Magi
"La stella, veduta dai Magi, secondo lopinione più probabile, dedotta dalle sue caratteristiche, era una meteora straordinaria, formata da Dio espressamente per dare ai popoli il lieto annunzio della nascita del Salvatore"
Molto si è scritto su questa stella. Diverse sono state le ipotesi che possono riassumersi a tre: una cometa, una stella nova, una sovrapposizione di satelliti.
Non si può neppure pensare ad una stella nova, bagliore prolungato emesso da corpi celesti invisibili al momento della loro esplosione. Infatti nellarea di Gerusalemme non ne comparve nessuna tra il 134 a.C. ed il 73 d.C.
La Grande Enciclopedia Illustrata della Bibbia (21) sembra propendere per la terza ipotesi, già condivisa a suo tempo da Keplero: "Di tutte le spiegazioni possibili la più probabile rimane quella, in qualche modo accettabile sulle fonti, secondo cui si è trattato di uninsolita posizione di Giove, lantica costellazione regale. Lastronomia antica si è occupata dettagliatamente della sua comparsa in un preciso punto dello zodiaco e lha identificata, sul grande sfondo di una religiosità mitologico-astrale molto diffusa, con la divinità più alta. Essa era importante soprattutto per gli avvenimenti della storia e del mondo, in quanto i movimenti di Saturno erano facilmente calcolabili. Saturno, il pianeta più lontano secondo gli antichi, era il simbolo del dio del tempo Crono e permetteva immediate deduzioni sul corso della storia. Una congiunzione di Giove e di Saturno in una precisa posizione dello zodiaco aveva certamente un significato tutto particolare. La ricerca più recente si lascia condurre dalla fondata convinzione che la triplice congiunzione Giove-Saturno dellanno 6/7 a.C. ai confini dello zodiaco, al passaggio tra il segno dei Pesci e quello dellAriete, deve aver avuto un enorme valore. Essa risulta importante come una grande congiunzione e, in vista della imminente era del messia (o anche età delloro), mise in allarme lintero mondo antico".
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giovedì 3 gennaio 2008 - ore 15:28
IL TUO CELLULARE PER UNA CASA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
IL TUO VECCHIO CELLULARE HA ANCORA MOLTO DA DIRE. SE LO DONI POTRÀ ESSERE ANCORA UTILIZZATO PER DARE UNA CASA E UN LAVORO A
CHI È IN DIFFICOLTÀ. CERCA IL BOX NELLE COOPERATIVE SOCIALI, NELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO E NEGLI ALTRI PUNTI CONVENZIONATI.
L’ELENCO COMPLETO È SU WWW.TELEFONOCASA.ORG CAMPAGNA PER LA RACCOLTA DI CELLULARI USATI IL TUO CELLULARE PER UNA CASA
LA CAMPAGNA
La raccolta di cellulari vecchi [funzionanti o danneggiati non importa] promuove l’occupazione, favorisce l’accoglienza e difende l’ambiente.
COME
La durata di un telefono cellulare può essere prolungata: il ciclo di vita prosegue infatti anche se si guasta o se decidi di cambiarlo.
La raccolta dei cellulari consente di realizzare tre obiettivi:
- raccogliere fondi attraverso il riutilizzo dei cellulari ancora buoni e il riciclo di quelli che non si possono recuperare;
- preservare l’ambiente dall’inquinamento attraverso
lo smaltimento controllato dei materiali;
- promuovere e far conoscere le cooperative
sociali del territorio.
L’OBIETTIVO
Il ricavato della raccolta andrà al Fondo per l’emergenza abitativa, che sostiene le persone in stato di emarginazione sociale temporaneamente prive di abitazione.
I beneficiari, cittadini italiani o stranieri in regola con il permesso di soggiorno, sono persone che vengono accolte per il periodo necessario in adeguate strutture di accoglienza. Il Fondo per l’emergenza abitativa consente di intervenire nelle situazioni più delicate e di emergenza, garantendo un letto a chi è in condizioni
di grave disagio per diversi motivi.
La campagna TELEFONOCASA è a favore della Fondazione La Casa Onlus e promossa dalle cooperative sociali Città So.La.Re. [PD],
Progetto ‘81 [RO], B. Ferracina [VI], Beta [VR] Lavoro Associato [BL] e I Tigli 2 [TV].
WWW.TELEFONOCASA.ORG
PARTNERS DEL PROGETTO EQUAL “AMBIENTERICICLA”
Università degli Studi di Padova - C.u.g.a.s. (soggetto referente),
Trastec Scpa, Acegas - Aps Spa, Sogesca Srl, E.f.a. -
Ente Formazione Artigiana, Confcooperative - Unione
Provinciale di Belluno, Federazione Veneta delle Banche di
Credito Cooperativo, Cooperativa Sociale Progetto ’81 a r.l.
Onlus, Associazione Casa a Colori Onlus, Cooperativa
Sociale Città So.La.Re., Bartolomeo Ferracina Società
Cooperativa Sociale Onlus, Adest Srl, Associazione
M.a.s.ter. - Mediatori e Animatori per lo Sviluppo del
Territorio, Provincia di Treviso.
ALTRI PARTNERS
Confcooperative – Federsolidarietà Veneto, Centri Servizi
Volontariato, Coop Adriatica, Noi Associazione, Banca di
Credito Cooperativo dell’Alta Padovana, CIT, Sav.no Srl,
Cooperativa Sociale Sinfonia.
TELEFONOCASA
www.sinfoniaservizi.it
I punti di raccolta a Padova
COOPERATIVE SOCIALI
Alambicco Coop. Sociale
Via Palù, 63 – CONSELVE (PD)
Alba Solidarietà Sociale Coop. Sociale
Corso Garibaldi, 5 – PADOVA
Arca Coop. Sociale
Via SS. Martino e Solferino, 33 – PADOVA
Aura & Nova Coop. Sociale
Piazza Martiri della Libertà, 18 – TRIBANO (PD)
CO.I.S.L.HA. Coop. Sociale
Via Col Moschin, 3 – PADOVA
Il Girasole Coop. Sociale
Via Friuli, 1/a – SELVAZZANO DENTRO (PD)
Gruppo Polis Cooperative Sociali
Via Due Palazzi, 16 – PADOVA
Consorzio Solidarfidi Veneto
Via Due Palazzi, 16 – PADOVA
Cooperativa Sociale Solaris
Via Mameli, 7 – ALBIGNASEGO (PD)
Coop. Soc. Idee Verdi
Via Cesare Battisti, 129 – ABANO TERME (PD)
ISTITUTI SCOLASTICI
Scuola Media Statale Albinoni
Via Genova, 4 – SELVAZZANO DENTRO (PD)
Via Manzoni, 8 – SELVAZZANO DENTRO (PD)
Via Cesarotti, 4 – SELVAZZANO DENTRO (PD)
Via Pio XII, 3 – SACCOLONGO (PD)
Istituto Comprensivo di Teolo
Via 25 Aprile, 11 – TEOLO (PD)
Scuola primaria ”Don Bosco”
Via Molare, 25 – TEOLO (PD)
Scuola primaria e Scuola dell’Infanzia di Treponti
Via M.Montessori, 18 – TREPONTI DI TEOLO (PD)
Scuola primaria “De Amicis”
Via delle Terme, 12 – TRAMONTE DI TEOLO (PD)
Scuola primaria “S.Biagio “
Via Oliveros, 1 – S.BIAGIO DI TEOLO (PD)
Scuola secondaria I grado “Tito Livio“
Via XXV Aprile, 11 – BRESSEO DI TEOLO (PD)
Istituto Comprensivo “A. Vivaldi”
Scuola Materna Collodi
Via Narni, 11 – PADOVA
Scuola Primaria Randi
Via Piave, 23 – PADOVA
Scuola Primaria Valeri
Via Monte Santo, 24 – PADOVA
Scuola Primaria Zanibon
Via Siracusa, 12 – PADOVA
Scuola Secondaria I Grado “A. Vivaldi”
Via C.Moro, 6 – PADOVA
Liceo Marchesi Fusinato
Viale Codalunga, 1 bis – PADOVA
Liceo Classico Tito Livio
Riviera Tito Livio, 9 – PADOVA
Scuole Superiori di Piove di Sacco
Via Parini – PIOVE DI SACCO
Scuola elementare Randi
Via Piave, 23 – PADOVA
Istituto professionale Enaip di Piazzola sul Brenta
Via Vittorio Emanuele I – Piazzola sul Brenta (PD)
BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO
Banca di Credito Cooperativo dell’Alta Padovana
Via Caltana, 7 – CAMPODARSEGO (PD)
Agenzie della Banca di Credito Cooperativo dell’Alta Padovana
Via Desman, 263/a – BORGORICCO (PD)
Piazza A. De Gasperi, 7 – CADONEGHE (PD)
Via Bassa I°, 56 – CAMPODARSEGO (PD)
Via Veneto, 3 – CAMPODORO (PD)
Via Borgo Trento Trieste, 33/11 – CAMPOSAMPIERO (PD)
Via Pozzetto, 30 – CITTADELLA (PD)
Via Montenero, 35 – CURTAROLO (PD)
Via Giovanni XXIII°, 15/1 – FONTANIVA (PD)
Piazza Giovanni XXIII°, 15 – GRANTORTO (PD)
Via degli Alpini, 1 – LOREGGIA (PD)
Viale Roma, 72 – MASSANZAGO (PD)
Via Marco Polo, 87 – MESTRINO (PD)
Piazza Luigi Da Porto, 24 – PADOVA
Via dei Magazzini, 2 – PIAZZOLA SUL BRENTA (PD)
Via Piave, 55 – PIOMBINO DESE (PD)
Via Verdi, 5/9 – SAN GIORGIO DELLE PERTICHE (PD)
Viale Europa, 28 – SAN MARTINO DI LUPARI (PD)
Via Roma, 42 – SAN PIETRO IN GU (PD)
Via Dei Custoza, 24 – SANTA GIUSTINA IN COLLE (PD)
Piazza D’Annunzio, 23 – SANTA MARIA DI SALA (VE)
Via Roma, 45 – TREBASELEGHE (PD)
Via Orba, 2 – TREBASELEGHE (PD)
Via Roma, 100/a – VIGODARZERE (PD)
Via Cavour, 30 – VIGONZA (PD)
Via Meucci, 7/a – PIONCA DI VIGONZA (PD)
Via Cà Dolfin, 2 – VILLA DEL CONTE (PD)
Via Firenze, 74/b – VILLAFRANCA PADOVANA (PD)
Via Roma, 15 – VILLANOVA DI CAMPOSAMPIERO (PD)
Agenzie della Banca di Credito Cooperativo Euganeo
Via Roma Ovest, 31 – OSPEDALETTO EUGANEO (PD)
Piazza San Marco, 2 – ARQUÀ PETRARCA (PD)
Via Maso, 2 – BAONE (PD)
Via Fossalta, 1 – CONSELVE (PD)
Via Rialto, 7 – COSTA CALCINARA DI MONSELICE (PD)
Via Cavour, 14 – ESTE (PD)
Via Roma Ovest, 25 – OSPEDALETTO EUGANEO (PD)
Via Galuccci, 2 – TRIBANO (PD)
Agenzie della Banca di Credito Cooperativo di Piove di Sacco
Via A. Valerio, 78 – PIOVE DI SACCO (PD)
Via A. Valerio, 78 – PIOVE DI SACCO (PD)
Via Roma, 92 – ARZERGRANDE (PD)
Via Rialto, 14 – CAMPAGNOLE DI BRUGINE (PD)
Via S. Marco, 121 – CELESEO (PD)
Via Vallone, 33/e – CONCHE DI CODEVIGO (PD)
Via Roma, 17 – BRUGINE (PD)
Viale Venezia, 6 – SOTTOMARINA (VE)
Via Sandano, 17 – VILLA DEL BOSCO (PD)
Piazza Incoronata, 18 – PIOVE DI SACCO (PD)
Via Mazzini, 18 – VILLATORE (PD)
Viale stazione, 53 – CHIOGGIA (VE)
Via A. Valerio, 35 – PIOVE DI SACCO (PD)
Via S. Crispino, 66 – PADOVA (PD)
Via Padova, 3 – VIGONOVO (VE)
Piazza Regione Veneto, 1/2 – NOVENTA PADOVANA (PD)
Centro Commerciale il Borgo – PADOVA (PD)
Agenzie della Banca di Credito Cooperativo di Sant’Elena
Via Roma, 10 – SANT’ELENA (PD)
Via Romea, 39 – LEGNARO (PD)
Via Euganea, 9 – SELVAZZANO DENTRO (PD)
Via Cadorno, 4 – MONSELICE (PD)
Via Giuseppe Mazzini, 39 – ABANO TERME (PD)
Via Guizza, 194 – PADOVA
Via della Libertà, 13 – GRANZE (PD)
Piazza Martiri della libertà – TRIBANO (PD)
Viale Stazione, 24 – MONTEGROTTO TERME (PD)
Largo degli Obizzi, 20 – ALBIGNASEGO (PD)
Piazza Matteotti, 29 – SOLESINO (PD)
Piazza del tricolore, 5 – VILLATORA DI SAONARA (PD)
Piazza Piscopia Corsaro, 10 – SARMEOLA DI RUBANO (PD)
Piazza Trento, 7 – ESTE (PD)
Via delle industrie, 15/a – LIMENA (PD)
Corso Milano, 30/a – PADOVA
Federazione Veneta Banche di Credito Cooperativo
Via Longhin, 1 – PADOVA
SEDI NEGOZI COOP ADRIATICA
Via Euganea, 144 – SELVAZZANO (PD)
Via S. Zeno, 2 – MONTAGNANA (PD)
S.S. Del Santo, 88/A – CADONEGHE (PD)
ALTRI PUNTI CONVENZIONATI
Camera di Commercio di Padova
Piazza Insurrezione – PADOVA
Confcooperative Federsolidarietà Veneto
Via Savelli, 128 – PADOVA
Irecoop Veneto
Via Savelli, 128 – PADOVA
Efa – Ente di formazione Artigiana
Corso Stati Uniti, 50 – PADOVA
Centro Servizi Volontariato della Provincia di Padova
Via dei Colli, 4 – PADOVA
Nido d’Infanzia “Il Grillo Parlante”
P.zza Martiri della Libertà, 6/a – TRIBANO (PD)
Centro Infanzia “La Casa dei Folletti”
Via Capitello, 7 – CERVARESE S. CROCE (PD)
Nido d’Infanzia “La Collina dei Bambini”
Via Cuccolo, 9 – VALBONA DI LOZZO ATESTINO (PD)
Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova
Vicolo Ponte Molino, 7 – PADOVA
Informagiovani di Sant’Angelo di Piove di Sacco
Via del Donatore di Sangue – SANT’ANGELO DI PIOVE DI SACCO (PD)
Informagiovani di Limena
Via Dante Alighieri, 31 – LIMENA (PD)
Banzai – Manga Shop
Via Altinate, 122/a – PADOVA
Aladino – Oggettistica e Artigianato
Via dei Soncin – PADOVA
Ferramenta Ponchia
Via Andorra, 8 – CAMIN (PD)
Cartomelia – Cartoleria
Via Montà – PADOVA
Studio C.e.m.
Via Isidoro Alessi – ESTE (PD)
Studio C.e.m.
Via Giovanni XXIII – MONSELICE (PD)
Associazione Mancikalalù
NOVENTA PADOVANA (PD)
Albergo Casa a Colori
Via del Commissario, 42/a – PADOVA
Noi Associazione (c/o Casa Pio X)
Via Vescovado – PADOVA
Associazione Amici di Nuovo Villaggio
Via del Commissario, 42/a – PADOVA
Associazione Liberamente
Via Beata Eustochio, 2/a – PADOVA
Bottega del Mondo – Angoli di Mondo
Riv. Mussato, 37 – PADOVA
Bottega del Mondo – Angoli di Mondo
Via Barroccio dal Borgo, 10 – PADOVA
Mercatino dell’usato – Angoli di Mondo
Via Martiri della Libertà, 14 – NOVENTA PADOVANA (PD)
Bottega del Mondo – Angoli di Mondo
Via Marconi, 1 – CITTADELLA (PD)
Bottega del Mondo – Angoli di Mondo
Via Vittorio Emanuele, 8 – CONSELVE (PD)
Bottega del Mondo – Angoli di Mondo
Solidalidea – Pasticceria
Corso Vittorio Emanuele – PADOVA
Via 28 Aprile, 2 – SOLESINO (PD)
Centro Missionario Padovano
PADOVA
Comune di Limena
Uffici Comunali – LIMENA (PD)
Comune di Ponte S.Nicolò
c/o Municipio
Viale del Lavoro, 1 – PONTE SAN NICOLÒ (PD)
Associazione Experimenta
Via Ponterotto, 134 – LIMENA (PD)
Banca Etica
Via Nicolò Tommaseo, 7 – PADOVA
Sede Acli Padova
Via Pierobon, 13 – PADOVA
Studio Girotto & Girotto
Piazza Vittorio Emanuele II – MONTAGNANA (PD)
Computel SAS – Computer e Telefonia
Via Caltana, 161 – CAMPODARSEGO (PD)
Informagiovani del Comune di Piove di Sacco
Via Garibaldi, 40 – PIOVE DI SACCO (PD)
Unindustria Padova
Via Masini Edoardo Plinio, 2 – PADOVA
Forema S.c.a.r.l.
Via E.P. Masini, 6 – PADOVA
Gelateria Macondo
Corso Umberto I – PADOVA
Greenpeace – sede di Padova
c/o ASU Via S.Sofia, 5 – PADOVA
Ricicleria Pontedera
Via Pontedera – PADOVA
Ricicleria Limena
Via Praimbole – LIMENA (PD)
Comune di Sant’Angelo di Piove di Sacco
Piazza 4 Novembre, 33 – SANT’ANGELO DI PIOVE DI SACCO (PD)
Comune di Brugine
Via Roma, 34 – BRUGINE (PD)
F.lli Ghegin Srl Export
Via Vecellio, 1/a – LOREGGIA (PD)
Negozi IL TRILLO – Telefonia Mobile
Via del Santo, 52 – LIMENA (PD)
Via Roma – PIOVE DI SACCO (PD)
Via Turazza, 10 – PADOVA (PD)
Mercatino di Natale c/o quartiere S.Carlo
Zona Arcella – PADOVA
VICARIATI DELLA PROVINCIA DI PADOVA
Parrocchie del quartiere Arcella
Parrocchie di Limena
Parrocchie di Vigonza
Parrocchia di San Giuseppe
Parrocchie di Conselve ...possiamo fare una buona azione convogliando nel posto giusto ciò che non usiamo più
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