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mercoledì 2 gennaio 2008 - ore 16:57



(categoria: " Vita Quotidiana ")







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mercoledì 2 gennaio 2008 - ore 01:41


BUON ANNO...
(categoria: " Vita Quotidiana ")







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venerdì 28 dicembre 2007 - ore 13:24



(categoria: " Vita Quotidiana ")


come aprirete il nuovo anno?
...qualche idea originale?




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martedì 25 dicembre 2007 - ore 18:54



(categoria: " Vita Quotidiana ")









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venerdì 21 dicembre 2007 - ore 17:30


18 ore NO STOP
(categoria: " Vita Quotidiana ")



tra ieri e questa notte ho lavorato per ben 22 ore in ufficio...e stamattina dopo una nottata di fuoco...


ho salutato tutti augurando un Buona Notte e Buon Lavoro a chi rimaneva



...ed ormai, vi assicuro , eravamo degli zombi.... ed ora meritate vacanze







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martedì 18 dicembre 2007 - ore 00:24


Antonello Venditti > Dalla Pelle Al Cuore
(categoria: " Musica e Canzoni ")




Il sesso fa partire
l’amore fa tornar da te
e dalla pelle al cuore
che adesso sto davanti a te

So che mi perdonerai

mi devi perdonare
so che tu ce la farai

e dalla pelle al cuore
che devo ritornare
senza più parole
senza farti male

e dalla pelle al cuore
e tu lo capirai
solo da uno sguardo
tu lo scoprirai

Non cerco comprensione
e lacrime che tu non hai
è stata un’emozione
che mi ha rubato l’anima

Dolcissimo mio amore
e non mi ha fatto vivere
si apre il tuo portone
e adesso sei davanti a me

e dalla pelle al cuore
che devo ritornare
senza più parole
senza farti male

e dalla pelle al cuore
e tu lo capirai
solo da uno sguardo
tu lo scoprirai

e dalla pelle al cuore
che devo ritornare
senza più parole
senza farti male

mi perdonerai
mi perdonarai
mi devi perdonare sai
mi perdonarai

e dalla pelle al cuore
e tu lo capirai
solo da uno sguardo
tu lo scoprirai

e dalla pelle al cuore
che devo ritornare
senza più parole
senza farti male

mi perdonerai
mi perdonarai
mi devi perdonare sai
mi perdonarai

Mi perdonerai




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domenica 16 dicembre 2007 - ore 23:05


Mio fratello è figlio unico
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Un film di Daniele Luchetti. Con Riccardo Scamarcio, Elio Germano, Angela Finocchiaro, Massimo Popolizio, Luca Zingaretti, Diane Fleri, Alba Rohrwacher, Anna Bonaiuto, Ascanio Celestini, Claudio Botosso, Ninni Bruschetta. Genere Commedia, colore 100 minuti. - Produzione Italia, Francia 2007. - Distribuzione Warner Bros Italia

Negli anni ’60 a Latina la vita non era facile. Le famiglie dovevano far crescere i figli con quello che avevano, dando loro una buona educazione. Accio è il più giovane di tre fratelli, e la sua vita si svolge fra ideali ora vivi e poi dimenticati. Lottando con il fratello con il quale condivide gioia e miseria.
Uno sguardo, un primo piano. Il movimento degli occhi, ora persi, ora accesi per reagire a una situazione che in quel momento è la più importante. Luchetti sa che il suo cinema è personale, tocca la politica, la affronta, ma ciò che gli importa veramente sono le persone, perché sono loro che fanno il mondo. Ieri, oggi, domani. Quei volti, quindi, che lui approccia nei dettagli, a volte con la camera a mano, per dare ai protagonisti quel qualcosa di incerto, sono l’anima dei suoi film. Mentre racconta la storia dell’Italia del ’68 (che a Latina non arriva) fra nero e rosso, due uomini legati dallo stesso sangue si confrontano, e Accio, sempre alla ricerca di una fede, da quella cristiana a quella fascista, per poi quasi perdersi nella sinistra, è la rappresentazione unica di un’incertezza manifesta di un paese allo sbando.
Elio Germano è superlativo, e tiene testa a Scamarcio che buca lo schermo con i suoi occhi verdi e il timbro vocale sicuro. Intorno a loro si muovono la Finocchiaro, magnifica madre, e Zingaretti, fedelissimo al Duce, perfetti comprimari di un dramma estremamente personale. La crescita di un uomo, forse non era mai stata così profonda nel cinema italiano attuale e, se superiamo gli ultimi venti minuti, troppo didascalici, scopriamo come l’umanità può essere raccontata con la forza delle immagini e delle parole.



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mercoledì 12 dicembre 2007 - ore 01:32



(categoria: " Vita Quotidiana ")


...eccomi con il mio fratellino






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martedì 11 dicembre 2007 - ore 23:45


LA VERA STORIA DI BABBO NATALE
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Come lo conosciamo tutti, oggi, Babbo Natale si veste con un abito ed un cappello di color rosso fuoco bordato da una pelliccia bianca che sembra quasi neve, porta i regali a tutti i bambini buoni del mondo con la sua slitta trainata da renne nella notte piu’ magica dell’anno, entra dal camino per lasciare i doni sotto l’albero addobbato per l’occasione. E’ indubbiamente il personaggio piu’ amato dai bambini….anche se molto spesso capita che fa sognare anche i grandi. Ma qual’ e’ la sua vera storia?
Nel 1931 il famoso marchio "Coca cola" gli ha dato l’aspetto che tutti conosciamo grazie alla mano di Haddon H. Sundbolm ed e’ cosi’ che la leggenda divenne piu’ concreta. Questa leggenda pero’ ha inizio molti e molti anni prima, stiamo parlando di San Nicola di Mira, personaggio cristiano appartenente alla tradizione medioevale. Il nome americano di Babbo Natale e’ Santa Claus, derivante dal latino Sanctus Nicolaus, ovvero San Nicola. Proprio gli americani hanno cercato diffondere, non solo per scopi commerciali, queste usanze derivanti da antiche tradizioni. In Europa queste tradizioni le ritroviamo proprio nelle gesta del vescovo di Mira (attualmente la citta’ si chiama Dembre e si trova in Turchia) e della Befana, famosi e ricordati perche’ rivestivano e rivestono tutt’ora la funzione di distributori di doni. Non si riesce a datare la vita di San Nicola in modo da verificare che fu realmente esistito, ma nel Medioevo era un santo molto venerato. Ad ogni modo la grandezza dei suoi miracoli era famosa ed apprezzata dalla Groenlandia alla Russia, terra di cui e’ protettore, fino a Canterbury in Inghilterra. I Vichinghi gli dedicarono anche una cattedrale. San Nicola e’ protettore di bambini, ragazze e studenti , tutti facenti parte dei suoi miracoli, il piu’ conosciuto dei quali, nel suo nome, e’ quello narrato dal greco Michele Archimandrita (sec. IX): un padre che, ridotto alla disperazione dalla grave situazione nella quale viveva, decide di far prostituire le tre giovani figlie. San Nicola interviene per tre volte, lanciando all’interno della casa, un sacchetto d’oro. Grazie a questo, il padre riuscira’ a dare in moglie ognuna delle tre figlie, allontanandole dal peccato.
San Nicola e’ protettore degli studenti nel racconto, rappresentato in vari drammi latini, conosciuto come i Tre chierici, in cui tre giovani, derubati e uccisi da un oste, vengono resuscitati dal santo. Il destino di San Nicola/Santa Claus sembra spesso essere legato ai mezzi di comunicazione, e fu proprio un’historia composta da Reginoldo di Eichst (sec. X) - corredata da una melodia gregoriana che all’epoca riscosse notevole successo e valse all’autore la nomina a vescovo, nel 966 - che contribui’ a decretare la supremazia del santo.
Da allora Nicola e la sua liturgia cominciarono a entrare prepotentemente nelle scuole, nei cori, nei monasteri. Chi si opponeva poteva essere punito dal santo stesso, come accadde al priore Iterio, del monastero di Sens. Questi, narra un manoscritto dell’XI secolo, attribuito a un monaco dell’abbazia di Bec in Normandia, si oppose con fermezza alla richiesta dei suoi cantori di introdurre la nuova liturgia, da lui considerata "opera da menestrello". Ma una notte venne visitato da San Nicola che comincio’ a percuoterlo "nel modo al quale al solito ricorrono i maestri per insegnare l’alfabeto a un ragazzo svogliato". Sono gia’ presenti qui’, nel loro pieno sviluppo, le caratteristiche di Nicola, un santo che compare di notte, spesso in volo, e puo’ elargire doni e punizioni.
Le sue reliquie furono portate da Mira a Bari nel 1087, da li iniziarono ad aumentare a dismisura in tutta Europa sia i bambini chiamati Nicola, sia le chiese a lui dedicate. Nel 1130 l’immagine del santo finira’. I vari vescovi di nome Nicola, in Francia, Germania e Inghilterra, continuarono a essere festeggiati dalla fine del Duecento - epoca alla quale risale la prima testimonianza che ne abbiamo, in Francia al XIX secolo, e l’anticipo della tradizione al 6 dicembre (giorno di San Nicola) non fece altro che raddoppiare la festa, che finiva col durare cosi’ quasi tutto il mese.



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lunedì 3 dicembre 2007 - ore 00:44


Buona notte
(categoria: " Vita Quotidiana ")





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