![]() |
|
|
![]() |
|
sizan, 24 anni spritzina di Pd CHE FACCIO? siss, ctg, ecc Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: JohnTrent Vitto Miknesiac Saltatempo il_poetO MrsTrent Mercutio bgirl Jighen turkish Darden emilie tanardo mrspritz Thelma distante darkevil mist daunt kais momo markoski molectra tobor Alex1980PD blueyes81 laAlice BourbonSt Killercoke Sabry8 erny83 BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
giovedì 2 giugno 2005 - ore 16:04 L'0spite numero 1823 ero io, che ero venuta da me per passare a trovarmi: "toc-toc, ci sei? Sizan, ogni tanto io ti aumento le visite!" Dalla baracca nessun rumore; appiccicato alla porta nessun cartello di chiusura per ferie: "Sizan, oggi sei silenziosa come un topolino stanco!" Poi ho l'iiluminazione: alzo gli occhi al cielo: non vedo Sizan, ma vedo il tetto che è crollato...medito sul destino di fare la fine del topo. Giuro che se me ne andrò davvero(anche fisicamente) lo farò in silenzio. Ma prima scriverò un breve post in mia memoria: "morta soffocata dal suo spazio virtuale". Gestire un personale recinto di silenzio non è una scelta facile da mantenere nel tempo: perchè bisogna sempre ricordarsi di non parlare di nulla. A rigore, non potrei neanche dire (perchè è un pensiero un po'troppo privato) che è da un po' che non aggiorno per via di una mia protesta contro i p.c.: questa baracca di sito mi ruba preziosi minuti di sole (...adesso che sono diventata un personaggio socialmente utile ho i minuti di sole contati.). A tempo perso(=nuvoloso) vorrei gestire uno spazio di silenzio in cui chi non parla dice tutto: i bambini fanno oh, i cretini fanno boh...e i mafiosi fanno ah?! Detto questo, per oggi, ho detto tutto. p.s.Sta sera mi riguardo Il Padrino! LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK venerdì 20 maggio 2005 - ore 17:02 Numerologia Se fosse per me non ci farei neanche caso, però devo dire che i numeri non mi favoriscono! Sta mattina passo davanti alla "roulette"(quella del p.c. del supermercato...dove giocano gratis gli scettici). Io sono scettica, e quando gioco d'azzardo sono indecisa: scelgo il 13 o il 17? Simpatizzo per entrambe le cifre(...il fatto che nessuno le voglia mi fa tenerezza!). Rifletto troppo a lungo:l'assiduo esercizio del sospetto ha finito per rallentare il mio intuito. Dopo un'ora scelgo il 17. Esce il 13. Decido che la ruota della fortuna non è il mio gioco: gira troppo in fretta. Non ho tempo di intuire il numero. LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK martedì 17 maggio 2005 - ore 10:48 strisce Ieri, dal mio archivio storico, ho riesumato antichi fumetti: Topolino, Paperino, Pippo e un paio di manga a luci arancioni. Poi ho trovato i Peanuts. Ci sono strisce(le ultime che ho detto) che conservano un loro perchè nel tempo: si fanno rileggere, negli anni, dalla old-generation (a cui, a volte, appartengo). E sostengo l'ipotesi che in un giorno molto futuro un postero analfabeta sfoglierà e dirà: "valido, valido...per essere di quei tempi!" Di questi tempi pagherei per avere le strisce dei Simpsons: così ci farei i soldi vendendole, in un giorno molto presente, a un vecchio sordo che non ci sente alla t.v.(Per il postero ho già pronto il c.d!) Queste riflessioni sul destino dell'arte vignettistica, me le ha indotte Snoopy, l'imprevedibile cane che tutto fa, che tutto è e che sempre sarà(?): "ieri ero un cane, oggi sono un cane, domani probabilmente sarò un cane". La sua visione del mondo è molto profetica: alla luce dei fatti, mi sembra ancora convincente... "Storia del mondo.I vulcani eruttarono. Gli oceani ribollirono. L'universo era in tumulto. Poi venne il cane." LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK sabato 7 maggio 2005 - ore 23:23 attesa, manichini e altre cose -"Ogni tanto mi chiedo cosa mai stiamo aspettando. Silenzio. - Che sia troppo tardi, Madame" A.B. "O.M." Sto aspettando di uscire(tra un quarto d'ora). Nel frattempo mi stancherò di pensarci.(Sono già stanca!) Estendendo il concetto di attesa ad un lungo periodo di inutile attesa, farò una lunga frase per dire che la mia principale occupazione di oggi, è stata quella di aspettare. E che, nel mentre aspettando, spostavo parrucche per scoprire la fronte ai manichini. Ho atteso ore in un negozio per dare consigli di loock a una persona che (per creare mistero) chiamerò X. X si aspettava un'opinione mia(?): così ho suggerito a X una frase non mia: "La moda è ciò che una persona indossa. Fuori moda è ciò che indossano gli altri". O.W. Mentre aspettavo, creavo una nuova linea di mancihine piuttosto stempiate: per ingannare il tempo, l'attesa e soprattutto X(...alla fine ho suggerito ad X di ispirarsi alla mia linea di manichini! Sappiate che da domani andrà di moda portare i capelli attaccati un po'indietro...). E' da una vita che aspetto, paziento e attendo qualcosa. Però a volte mi spazientisco e inganno l'attesa: così sposto i capelli ai manichini, creo nuove tendenze, scrivo dei poster sul blogge...insomma, faccio tante belle cose! Ma adesso è ora, è meglio che vada... LEGGI I COMMENTI (9) - PERMALINK sabato 30 aprile 2005 - ore 23:52 io, me e lo sport In questo blog parlo di quello che so(?) o racconto di quello che faccio(?). Oggi vi dico che ho fatto la "pallavolo sulla sabbia"(è la traduzione italiana di uno sport inglese). Anche se in teoria non ne so molto dello sport italiano, in pratica l'ho praticato controvoglia da quando sono nata, perchè l'infermiera che mi fece uscire dalla sacca(!) di mia madre mi fece ruotare il cranio(tipo break-dance!) per convincermi a sloggiare dal regno dei vegetali(non collaboravo). Da quel momento la mia vita animale si svolse all'insegna del moto: prima a quattro zampe, poi a due zampe, e infine a due ruote(...e nel tempo futuro del modo condizionale, a quattro!) La mia indole pensierosa mi fece deviare, quando ero ancora frugolo, la colonna vertebrale, sbilanciandola col peso di pensieri che piegano le vertebre nella direzione dell'humus. Ma la ginnastica correttiva e il nuoto che corregge mi fecero guardare in alto e mi trasformarono in una dritta(!). Così dopo un breve periodo di ginnastica mentale per la memorizzazione di una naturale postura non mia, chiamata "yoga under 12", i medici dello sport mi consegnarono anima e corpo al volley. Quando smisi di stare seduta in panchina, raggiunsi il nirvana: entrata in campo e ancora in estasi, donai alla società sportiva entrambe le caviglie. Quindi scelsi il nuoto che ricostruisce i legamenti. Pensavo a questo oggi mentre correvo dietro a una palla: che io ho cominciato a fare sport perchè forzata a raddrizzare la mia natura. Se vado avanti è senz'altro per il principio di inerzia... LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK giovedì 28 aprile 2005 - ore 23:50 la volpe e l'uva Oggi, in fila, in un loco pubblico, il penultimo arrivato si fa largo a gomitate per scavalcare tutti quelli prima di lui: ma dice che lui farà presto (perchè non ha tempo). I sorpassati(anche io) urlano e si scannano per difendere il posto che gli spetta. Si innesca un meccanismo per cui tutti hanno poco tempo e sono molto incazzati con l'uomo. Poi si libera il posto allo sportello. Qualcuno chiede a chi tocca: ma nel casino generale nessuno lo sa più: così tutti rimangono impalati. E in quel mentre una vecchietta gobba, silenziosa e alla fine della fila, conquista otto posizioni sulla fila e diventa prima. L'addetta allo sportello la serve, ma la gente sbotta(anche io): dicono della vecchia molte cose(molto vere). Ma la vecchia sembra non intenderle: ha la scorza dura e l'apparecchio acustico. Ciò non mi porta a riflettere sul concetto di fila in Italia. E neppure a chiedermi se sia possibile imporre con la forza ad una fila, disordinata per natura, l'ordine di un numero. (Al limite potrei domandare se un numero ordinale, abbinato ad una persona e ad un posto, rimane tale se la persona va all'osto e quando torna vuole riprendersi il suo posto: perchè, se il 10 arriva quando stanno dicendo l'un..dici, tocca al 10 oppure all' 11?) In realtà volevo solo soffermare la mia attenzione sul concetto di prontezza di riflessi di certe vecchie. Voglio dire: a volte non sentono nulla, ma al momento giusto capiscono sempre tutto! Perchè tutti quelli che erano in fila con me sta mattina avrebbero voluto comportarsi come quella gran signora di oggi: solo che lei ci è riuscita prima di noi... p.s. Voglio iscrivermi ad un master di "esperto in utilizzo rapido dei propri riflessi interni"! LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK lunedì 25 aprile 2005 - ore 16:13 Cos'ho nel muro Il mio blog è spoglio di immagini proprio come la mia stanza. Avevo pensato di piazzarci qualche figurina, tanto per ravvivarlo un po'. Ma poi ho cambiato idea. Se penso alla mia stanza, penso al poster di Hainsthain(in tedesco forse si scrive così). In un primo tempo quel suo sguardo tonto perso dentro ad un testone tutto tempie mi innervosiva parecchio. Lo lasciavo lì sperando che mi traspirasse un po' del suo cranio: mi addormentavo ripetendo che E uguale m per c alla seconda. Non ho scelto io di appendere quel coso al muro... me l'ha messo lì (in fronte al letto) mia sorella. Ci sono delle cose che ho e che non vorrei avere, e se non fossi così tirchia le cambierei di sicuro. Un giorno (siccome mi lamentavo sempre) mi hanno regalato un poster con gatti viola che avvolgono matasse di fili in un cestello: ho sostituito quel tonto del genio con i musetti tenerosi e idioti di quei due gatti stampati. Ci sono delle cose che ho e che non vorrei avere: così ho tolto i gatti dal muro e ci ho rimesso Hainsthain. Quando guardo la sua caricatura mi sento serena: perchè è inespressiva come poche al mondo. E' accogliente come il vuoto. Quando mi sveglio lui mi fissa sempre: a volte (di mattina ho sonno) mi ci specchio dentro! p.s.Quando(?)imparerò a caricare le foto piazzerò qui dentro(nella voce:"ho visto"...sotto "Panta rei") un'opera d'arte non famosa. Pensavo, tra gli altri, a un quadro di Munch(a quel grido inespressivo e ignoto come pochi) o a Doisneau(fotografo altrettanto sconosciuto). Credo che alla fine opterò per il vuoto: a volte(?)mi rilassa. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK sabato 23 aprile 2005 - ore 20:15 Crisi mistica La mia fede assomiglia molto a quella di San Tommaso, quello che dice a Cristo: "ti credo solo quando ti vedo!" Purtroppo sono nata nel millennio sbagliato e mi capita raramente di avere le visioni. Adesso che va molto di moda dichiararsi atei agnostici o credenti, io nutro molto rispetto per il silenzio in generale. C'è un episodio legato alla mia prima confessione. Ora la voglio rendere pubblica(...in fondo anche una volta ci si confessava in piazza e la punizione era la vergogna!). Quel lontano giorno il prete della confessione, tra le altre cose, mi aveva chiesto l'atto di dolore che non conoscevo: io ho fatto scena muta. Non mi sono mai piaciute le professioni di fede. Ho una religione(?) di cui mi piace solo l'idea paradossale: l'idea che Dio esista e che sia molto più che umano. Insomma, in questo secolo malato di relativismo, io mi sento una portatrice sana relativamente malata! LEGGI I COMMENTI (6) - PERMALINK sabato 16 aprile 2005 - ore 19:49 Film, libro e altro "Io non ho paura" è uno dei miei film preferiti. Ma prima viene il libro e poi il film: è un dato di fatto che ha un suo perchè: per fare un tavolo ci vuole il legno e per recitare un dialogo mi serve un copione. Ma viene prima l'uovo o la gallina? (questo fatto nessuno lo sa) In ogni caso, ora sto leggendo l'Einaudi Tascabile Stile libero intitolato proprio come il film. Chissà perchè non riesco a non pensare al film: la mia immaginazione è come bloccata dalle immagini del film. Leggo e vedo campi gialli, vedo un buco nero: eppure se fisso la copertina è bianca. E io non ho altri colori: o li ho persi o me li hanno rubati. Visto che il cinema mi ha rubato i colori ora io, per ripicca, parlerò di quello che mi ha lasciato il libro: "bambino nel buco", "gli orsetti lavatori mordono perchè hanno paura dell'uomo", "bambino fuori dal buco", "gli orsetti mi hanno detto che tu non hai paura del signore dei vermi". Una bella sceneggiatura per un bel film. La scrivo a memoria perchè ora non riesco a ricordare di quando ho vinto la paura del buio con parole mie: il libro mi ha rubato le frasi. "Le cose sono di chi le trova per primo" -così aveva deciso il Teschio. LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK sabato 9 aprile 2005 - ore 15:22 Punti cardinali e astrologia Non mi ricordo mai dove devo andare: spesso mi dimentico di avere un senso dell'orientamento. Ma c'è un proverbio cinese che mi dice: "Meglio dell'arrivare è il viaggiare pieni di speranza". Così penso che per camminare non mi serve orientamento. Ieri a Padova, per trovare una via molto losca dell'ex-ghetto, ho chiesto informazioni a dei cinesi: loro conoscono bene la nostra città, solo che non lo sanno dire nella nostra lingua. Sono arrivata a Parigi senza sapere dove andare: i miei punti di riferimento erano persone. Le persone mi dicevano: "sizan, sempre avanti e non sbagli!" Io camminavo davanti ai piedi di tutti, e, mentre guidavo la marcia, pensavo: "Forse l'avanti è il dritto". Ma il dritto me lo segnava la stella polare che si vede solo di notte. Così guidavo la gente a cercare la stella percorrendo itinerari inventati, lunghi come un'odissea nello spazio. Sono tornata a casa stringendo in mano un portachiavi a forma di bussola(per non perderlo), pensando al nord e al significato degli astri. Io non credo nell'astrologia. Non ho mai capito se il mio segno, che è di terra, ha un ascendente in acqua o in cielo. E se un ascendente può essere una stella. Però sono sicura che il sole mi fa bene all' umore e che una luna che cresce mi fa crescere i capelli. Vorrei che il mio ascendente fosse la stella polare, perchè così, se un giorno dovessi smarrire il portachiavi, non perderei la bussola. LEGGI I COMMENTI (17) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
|||