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Carlos Castaneda


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Chiudo gli occhi e li tengo stretti, spaventato da quel che porta il mattino, aspettando un domani che non arriva mai. Nel profondo di me, ciò che mi lascia la notte è la sensazione del vuoto, e tre ragazzi immaginari che cantano nel mio sonno dolce di bambino. THE CURE, Three Imaginary Boys

STO ASCOLTANDO

Incubus, Queen of the Stone Age, Peeeearl Jaaam..E molti altri..(Claudio Bluesman!)



ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...

Se solo fossimo capaci di amarci e vivere il più a lungo possibile nell’onestà, invece di recitare dei ruoli sulla base dell’idea che ci siamo fatti di come dovrebbe essere una relazione perfetta. non mentire mai. poterci sedere uno di fronte all’altra, guardarci negli occhi e dare voce liberamente ai nostri pensieri.Guardare l’altro con obbiettività e non giudicarlo unicamente rispetto a noi stessi.



STO STUDIANDO...




OGGI IL MIO UMORE E'...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


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MERAVIGLIE


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Il Bruco e Alice si guardarono a vicenda per qualche tempo in silenzio; finalmente il Bruco staccò la pipa di bocca, e le parlò con voce languida e sonnacchiosa:

Chi sei? - disse il Bruco.

Non era un bel principio di conversazione. Alice rispose con qualche timidezza: - Davvero non te lo saprei dire ora. So dirti chi fossi, quando mi son levata questa mattina, ma d’allora credo di essere stata cambiata parecchie volte.

- Che cosa mi vai contando? - disse austeramente il Bruco. - Spiegati meglio.

- Temo di non potermi spiegare, - disse Alice, - perchè non sono più quella di prima, come vedi.




giovedì 2 marzo 2006 - ore 21:57



(categoria: " Vita Quotidiana ")


E’ la nostra ultima possibilità di dire ciò che dobbiamo dire? nascondendoci qui dentro noi stessi viviamo le nostre vite impauriti.. così chiudi i tuoi occhi e credi in ciò che hai detto, perchè in questa terra di grande confusione è facile perdere il controllo... Strano mondo!

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mercoledì 1 marzo 2006 - ore 20:42



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il guaio reale è che ci aggrappiamo sempre a qualcosa:
all’amore,
alla speranza,
al viaggio,
al tempo,
alle parole dei cantanti,
al sollievo del vino,
all’attesa davanti alla finestra,
al vento che ha sempre la pretesa di
suggerire le risposte,
a un filo come tristi mollette da bucato
in balia di intemperie fantastiche e malvagie.

E credetemi,
basterebbe soltanto sapere che la vita
non esige nient’altro che la capacità
di restare in equilibrio sforzandosi di scovare sempre
l’ultimo scampolo di forza che si possiede nelle braccia.
Solo così si ha una qualche vaga possibilità di assumere
un certo stile durante la ricerca della giusta angolazione
in grado di attutire la tragica caduta lungo il precipizio,
scongiurando il pericolo di perdere tempo
sui tagli sanguinanti che segneranno
comunque il palmo delle nostre mani da qui all’eternità.

In alternativa basta godersi il sapore che assume
il tabacco dopo una birra ghiacciata.
Evitando come sempre di pensare troppo a lungo.


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lunedì 27 febbraio 2006 - ore 20:23


I miss you x V-i-v---J--1--1--1
(categoria: " Vita Quotidiana ")


To see you when I wake up,
is a gift I didn’t think could be real.
To know that you feel the same,
as I do, is a Three-fold utopian dream
You do something to me That I can’t explain
So would I be out of line, If I said
I miss you.(?)
I see your picture, I smell your skin on, the empty pillow next to mine
You have only been gone two days, but already I am wasting away.
I know I’ll see you again
Whether far or soon
But I need you to know, that I care
And I miss you

----->LINK<-----

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sabato 25 febbraio 2006 - ore 15:25



(categoria: " Vita Quotidiana ")


La 3000° visitatrice! di nick e di nome fa AURORA... Consiglio il suo Blog:

..due vite..

ci sono due vite per ciascuno..
una ti scorre dentro come un fiume in piena..
l’altra trascorre esterna come un film..
con i suoi attori e i suoi spettatori..
quando la vita dentro rompe gli argini
ti rimane poco da mettere in salvo..
forse nemmeno te stessa..


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sabato 25 febbraio 2006 - ore 11:01



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Passeggere. Almanacchi per l’anno nuovo?
Venditore. Si signore.
Passeggere. Credete che sarà felice quest’anno nuovo?
Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
Passeggere. Come quest’anno passato?
Venditore. Più più assai.
Passeggere. Come quello di là?
Venditore. Più più, illustrissimo.
Passeggere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb’egli che l’anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
Venditore. Signor no, non mi piacerebbe.
Passeggere. Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi?
Venditore. Saranno vent’anni, illustrissimo.
Passeggere. A quale di cotesti vent’anni vorreste che somigliasse l’anno venturo?
Venditore. Io? non saprei.
Passeggere. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
Venditore. No in verità, illustrissimo.
Passeggere. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?
Venditore. Cotesto si sa.
Passeggere. Non tornereste voi a vivere cotesti vent’anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?
Venditore. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.
Passeggere. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?
Venditore. Cotesto non vorrei.
Passeggere. Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch’ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l’appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?
Venditore. Lo credo cotesto.
Passeggere. Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?
Venditore. Signor no davvero, non tornerei.
Passeggere. Oh che vita vorreste voi dunque?
Venditore. Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz’altri patti.
Passeggere. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell’anno nuovo?
Venditore. Appunto.
Passeggere. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest’anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d’opinione che sia stato più o di più peso il male che gli e toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Venditore. Speriamo.
Passeggere. Dunque mostratemi l’almanacco più bello che avete.
Venditore. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
Passeggere. Ecco trenta soldi.
Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi.

Leopardi nel "DIALOGO DI UN VENDITORE D’ALMANACCHI E DI UN PASSEGGERE" svela che non gli piacerebbe rivivere la vita in maniera identica a come l’ ha vissuta. ossia senza poter rimediare agli errori o cambiare alcune scelte.

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sabato 25 febbraio 2006 - ore 10:56



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tanti fra i nostri antenati cantavano canti di libertà e sognavano il giorno in cui sarebbero potuti uscire dalla schiavitù, dalla lunga notte dell’ingiustizia(…)
E cantavano così perché avevano un sogno grande e potente; ma molti di loro sono morti senza vederlo realizzato(…)
La lotta c’è sempre. Facciamo dichiarazioni contro la guerra, protestiamo, ma è come se con la testa volessimo abbattere un muro di cemento: sembra che non serva a nessuno.
E molto spesso, mentre si cerca di costruire il tempio della pace, si rimane soli; si resta scoraggiati; si resta smarriti.
Ebbene, così è la vita. E quel che mi rende felice è che attraverso la prospettiva del tempo riesco a sentire le loro grida: "Forse non sarà per oggi, forse non sarà per domani, ma è bene che sia nel tuo cuore. E’ bene che tu ci provi."
Magari non riuscirai a vederlo. Il sogno può anche non realizzarsi, ma è comunque un bene che tu abbia un desiderio da realizzare. E’ bene che sia nel tuo cuore.

Martin Luther King

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venerdì 24 febbraio 2006 - ore 15:37



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho la testa capovolta, l’esistenza capovolta. Non basta C. Corner con i suoi martelli per grattare via dalle pareti del mio cranio ogni segno di corruzione, di stanchezza.

Lascerò che come parassita il nuovo corso delle cose cresca dentro di me, poi lo ucciderò quando meno se lo aspetta, con un colpo secco, deciso alla base del collo.

Comunque sto abbastanza bene.

E’ questo quello che conta, no?


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giovedì 23 febbraio 2006 - ore 20:41



(categoria: " Vita Quotidiana ")


“Un uomo comune è troppo preoccupato di farsi piacere gli altri o di piacere a sua volta. A un guerriero piace qualunque cosa, qualunque cosa o persona che decida di farsi piacere, e questo è tutto.”

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giovedì 23 febbraio 2006 - ore 13:28


Yellow ledbetter - SENZA TITOLO
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Ho avuto una macchina
Ho avuto un po’ di benzina
Oh, va via da qui
Va via di qui in fretta
Ah, sono tutti confusi, cosi’ me ne sto nella mia stanza
Se vado non voglio andare solo
Spero che riuscirai a cogliere questo messaggio
non sei a casa
Potrei essere lì in dieci minuti, o qualcosa del genere
ho avuto le mie cose
Lo completeremo come abbiamo fatto sempre
con te non potrei mai essere solo
Non sarò mai solo


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martedì 21 febbraio 2006 - ore 21:08



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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