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ABBIGLIAMENTO
del GIORNO

tipo Nordest Cowboy (questa la capisce solo Kiyoaki... e invece l'ha capita anche momo)


ORA VORREI TANTO...


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...


OGGI IL MIO UMORE E'...
yepaaaahhhhh!


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
1)

 


MERAVIGLIE

1)





“Per appuntamenti, rivolgersi al mio segretario:


Benvenuti!


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ULTIMI 10 messaggi
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i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


martedì 27 aprile 2004
ore 12:12
(categoria: "Vita Quotidiana")


Mi sfogo e chiedo scusa se qualcuno si sentirà offeso

C’è un sìngano (zingaro ndr) alla Stanga che avrà si e no diciotto anni. Ha la spugna lavavetri in una mano e una bottiglia da litro e mezzo in pet, ripiena di acqua e shampoo (si spera…), nell’altra. A me ha provato una sola volta ad avvicinare la spugna al vetro, poi non l’ha più fatto. Noto con dispiacere che le sue vittime preferite sono le donne. La maggior parte delle volte non reagiscono, o se reagiscono non gli fanno paura e lui se ne approfitta. La scorsa settimana ha beccato una tipa che ha reagito con più veemenza del solito, ha anche ingranato la marcia e ha guadagnato quel mezzo metro che la separava dalla macchina davanti. Povera lei, non l’avesse mai fatto… il sìngano per tutta risposta le ha sputato sul vetro (uno sputo radioattivo, per quanto posso immaginare) e ha fatto il perimetro della macchina imbrattando i vetri con la schiuma della spugna cosicchè la malcapitata non era in grado di vedere nulla. Io mi stavo tranquillamente leggendo il giornale mentre aspettavo il verde. Ho visto la scena, mi è venuto il sangue agli occhi, ho aperto la porta e sono sceso dall’auto. Il sìngano è partito come un razzo, avrebbe potuto sfidare Carl Lewis in qualsiasi momento e lo avrebbe battuto, fiondandosi in un vicoletto. Lo so, forse sono troppo intollerante, ma vi giuro che farsi la Stanga ogni giorno ti toglie tutti i sentimenti e ti imbruttisce. Non sopporto questi soprusi ai quali siamo nostro malgrado sottoposti. Perché non credo che a diciott’anni l’unica prospettiva di vita sia lavare i vetri al semaforo. Non ci credo proprio. Dicevo, il sìngano avrebbe battuto Carl Lewis in velocità… io l’avrei battuto e basta…


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lunedì 26 aprile 2004
ore 09:02
(categoria: "Riflessioni")



Non si può andare avanti così… non sono riuscito ad andare da IKEA perché la sera prima ho fatto bagordi e mi sono alzato tardissimo con una crepa che mi attraversava da capo a piedi. Tanti auguri ancora a RED76 che ha contribuito anche lui all’esito della serata offrendomi un calice di Champagne (‘sto sborone… ) e grazie a un suo non precisato amico che mi ha offerto un bicchierino di rum, il rum della staffa, visto e considerato che mi trovavo ai do archi con un bel po’ di spriss e vino in corpo. Per fortuna ch’ero a piedi, altrimenti avrei perso 250 punti nella patente (per la gioia del Presidente che mi avrebbe guardato con quel sorrisetto gaudioso dal manifesto). Ho fatto la strada del ritorno strisciando per i muri. Ma la cosa peggiore è stata quando mi sono reso conto che avevo tre piani di scale da fare… mi sembrava di avere le pedule da palombaro ai piedi. Non li ho mai sentiti così pesanti. Il giorno dopo ero un’ameba, inespressivo e atono. Quando mi sono reso conto che c’era vita intorno a me, mi sono ritrovato a casa di Toto con le gambe sotto la tavola per una cena veramente memorabile. Poi è successo il fattaccio: la sgnaruz, che si dichiara una sommelier, mi ha propinato un vinello passito da meditazione ad una temperatura da deserto. Io ho provato a far notare a lei e ai miei commensali che forse andava gustato un po’ più fresco. Mi sono preso una selva di parole “tu sei da coca cola e popcorn”, “sei un falso veneto”, “de vin no te capissi un casso” e via di seguito. Io l’ho bevuto lo stesso… e mi ha fatto male! E sono ritornato nel torpore che mi ha abbandonato solo stamattina. Fresco e riposato per una nuova settimana. E stasera ho una cena di laurea. Si salvi chi può!

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venerdì 23 aprile 2004
ore 12:01
(categoria: "Vita Quotidiana")





Sono sommerso da cd, dvd, musicassette e videocassette. Non riesco a catalogarli, ordinarli, trovarli. Io sono uno svizzero. Metto tutto in ordine alfabetico. Trovo quello che voglio in men che non si dica. La mestrina è magrebina dentro… riesce a perdere la macchina in parcheggio…
Quando abbiamo condiviso lo stesso tetto l’unica cosa che ho detto è stata che non c’erano assolutamente regole, l’unica cosa alla quale tenevo era che i miei possedimenti musicali dovevano stare in ordine alfabetico. Dei suoi non me ne poteva fregare di meno, anche perché ascolta rumore, non musica.
Forse mi sono spiegato male, forse il problema è che non ho la erre mestrina. Il marasma è generale. Allora domani ho deciso che farò un pellegrinaggio da Ikea. Voglio una parete porta cd! La voglio grande! Sono disposto a parlare con Gino Ikea, ho molti progetti in mente, posso anche automatizzare il tutto. E poi voglio la foto sul catalogo, braccia conserte, occhialetti, sguardo da premier. Ikea è una brutta bestia, ci sono un sacco di oggettini, la maggior parte dei quali inutili e sembra che ti vengano tirati dietro (conosco una, non faccio nomi, che ha addirittura lo spegni candele… ma non ha le candele! ). Alla fine del giro hai il carrello modello ammasso di cozzaglie e puntualmente non riesci più a manovrarlo da quanto pesa. E allora spacchi un po’ di tibie, tiri giù un po’ di scaffali e tiri giù una sequela di porconi prima di richiedere l’intervento del mulettista che ti traini fino alla cassa. E lì a furia di oggettini che costano poco lasci giù tranquillamente i tuoi centocinquanta euri. Potenza dello scaffale! Però finalmente avrò una discoteca con la D maiuscola… forse… prima dovrò fare un corso di dizione mestrino...


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venerdì 23 aprile 2004
ore 09:43
(categoria: "Musica e Canzoni")





Ieri sera la visita a Toto è stata molto fruttuosa. Qualcosa si sta muovendo, questo album non me lo perdo di sicuro!

Un evento unico, quello che ha visto Gianni Maroccolo e una serie di ospiti davvero speciali ieri sera suonare a Venezia, in un ex-monastero del cinquecento che oggi è la sede del Telecom Italia Future Centre. Non si è trattato soltanto della presentazione di un album particolare come A.C.A.U. - La nostra meraviglia, ma di un vero e proprio evento multimediale in cui si sono esibiti Manuel Agnelli, Giovanni Lindo Ferretti, Cristina Donà, Francesco Renga, Cristiano Godano, Andrea Chimenti e Fiamma.
Un concerto che MTV ha trasmesso direttamente in streaming dal suo sito, in tempo reale, e che ha fotografato una delle avventure più interessanti di un artista interessato a "non restare solo, soprattutto, a dialogare attraverso la musica con tutti i miei amici (sono parole sue)". Questo è il significato fondamentale del cd che viene pubblicato oggi da Universal, una raccolta di canzoni a più voci che ha visto gli amici - fra cui Jovanotti, Carmen Consoli e Franco Battiato - portare testi e suggestioni a musiche che Maroccolo aveva composto nel corso di due anni, con "una specie di idea circolare in mente, un modo di far fluire i suoni senza una direzione definita a priori, ma sempre movimentata".

Il progetto è stato raccontato al pubblico presente e soprattutto a chi si era messo davanti al computer in una maniera assolutamente innovativa: i giornalisti si sono collegati attraverso il web e per la prima volta hanno dialogato a distanza, vedendoli, con gli artisti coinvolti. Pochi intoppi tecnici e la possibilità di assistere a una conferenza stampa i cui punti salienti sono stati la costruzione del progetto A.C.A.U., "un modo per fare un disco solista non da solo, ma assieme a tante persone, e anche di mettere insieme teste e spunti diversi", la dimostrazione che in Italia ci si può incontrare, assolutamente senza gelosie, fra musicisti solo per il gusto di condividere passioni e ispirazione (è stato il nodo centrale dell'intervento di Cristiano Godano) e il rapporto fra nuovo e antico ("fare qualcosa di totalmente nuovo è un ossessione tipicamente occidentale": è ancora Maroccolo a parlare).
E' stato pure proiettato un documentario che racconta la lavorazione del disco, gli incontri e gli spunti condivisi con gli ospiti del suo studio davanti all'isolotto della Meloria:, inframmezzati dal musicista che vaga lungo il "suo" mare vestito da pesce, oppure viene inquadrato sott'acqua. In effetti l'elemento marino è un po' il motore del progetto, almeno nelle intenzioni del suo creatore, che è riuscito nell'invidiabile intento di firmare una serie di canzoni indefinibili, suggestive, evanescenti, che non distruggono la forma, ma in qualche modo la arricchiscono di suggestioni nuove. Una prova delle qualità "alchemiche" di Maroccolo, che si è detto molto affascinato dalla tecnologia, senza esserne sovrastato, e che ha suonato con i suoi ospiti con una naturalezza e una gioia evidente, contagiosa.

Il concerto vero e proprio ha retto bene la trasmissione via Internet, regalando due interpretazione di grande impatto emotivo, quelle di Godano e Ferretti, e concedendosi spazi più decisamente rock con le voci di Francesco Renga e Cristina Donà, per planare sull'inquietudine di Manuel Agnelli e Giorgio Canali, sul folk di Fiamma e la suggestione poetica di Andrea Cimenti.
In sostanza, un evento dall'alto valore artistico, che ha dimostrato come la Rete non debba essere per forza di cose uno strumento di indagine superficiale e frettoloso: legata a eventi culturali come questo può arrivare a fornire una chance in più alla buona musica per diffondersi in maniera capillare e felice.


1. Fugge L'Abbraccio (Piero Pelù)
2. Adàm Qaudmòn (Raiz)
3. Carezza D'Autunno (Carmen Consoli)
4. Night And Storms (Franco Battiato)
5. Meloria's Ballad (Cristina Donà)
6. Da Raccontarti All'Alba (Lorenzo)
7. Deriva Finita (Cristiano Godano)
8. Elianto (Ginevra Di Marco)
9. End Coming Over (Manuel Agnelli / Giorgio Canali)
10. Sabbia (Francesco Renga)
11. Una Prima Volta (Andrea Chimenti)
12. Deus Ti Salvet Maria (A.A.V.V.)
13. Infondo (Fiamma)
14. Delicato Delirio (Federico Fiumani)
15. S'Ostina (Giovanni Lindo Ferretti)


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giovedì 22 aprile 2004
ore 15:45
(categoria: "Vita Quotidiana")


Motociclisti, attenti alle birre!

Un motociclista vede lungo la strada un omino verde con una striscia bianca che piange; si ferma e chiede cosa non va
"Sono verde, vengo dal pianeta Venere, sono r i c c h i o n e e ho sete." Risponde il piccolo straniero
"Beh, ti posso dare una birra, ma è tutto quello che posso fare per te".
Gli da la bottiglia e se ne va.
1 km più avanti, il motociclista vede un omino rosso con una striscia
gialla che piange; si ferma e chiede cosa non va
"Sono rosso, vengo dal pianeta Marte, sono r i c c h i o n e e ho sete" risponde il piccolo straniero.
"Beh, ti posso dare una birra, ma è tutto quello che posso fare per te".
Gli da la bottiglia e se ne va.
2 km più avanti, il motociclista vede un omino blu con una striscia rossa
che fa gesti strani.
Il motociclista si ferma e chiede: "Ciao piccolo r i c c h i o n e dello spazio, vuoi una birra anche tu?".
Il piccolo risponde: "Patente e libretto, prego".


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giovedì 22 aprile 2004
ore 13:57
(categoria: "Musica e Canzoni")


Il concerto di ieri
Ieri sera il concerto di Marco Parente è stato bellissimo. Non avevo particolari aspettative, sapevo che era in gamba, ma sono rimasto sorpreso. Purtroppo eravamo in pochi, un centinaio al massimo. Non riesco a capire perché la maggior parte delle persone è attirata dai grandi nomi e non si interessa anche a questi artisti che hanno molto da dare. Che musica fa Marco Parente? Impossibile definirlo e questo è già un vanto per lui. Ha degli strumentisti eccezionali, su tutti il polistrumentista (l’ho visto suonare contemporaneamente clarinetto e xilofono, oppure clarinetto e piano elettrico, pochi ci riescono…) e il batterista percussionista. Alcuni brani mi hanno proprio esaltato. Bravo, anzi, bravi.
Comunque è pur sempre un inizio; ricordo un concerto dei Subsonica al Forte Marghera nel ’96 dove saremmo stati non più di duecento, oppure un altro degli Afterhours al Banale (allora era ancora nello scantinato in zona Istituti) subito dopo l’uscita di Germi (erano vestiti da bambine…), dove non si superava l’ottantina di presenze. Per non parlare degli Estra (anche se non hanno ottenuto il successo meritato), visti la prima volta in un cinema (!) di Piove di Sacco nel ’96. Qui c’è bisogno di musica nuova, c’è chi prova a darcela, sta a noi coglierla.

LA MIA RIVOLUZIONE

Avevo un sogno
eterno un giorno
uscire e salutare
uno ad uno
uscire ed ascoltare
uno per uno
dando quel poco
di tutto ciò che abbiamo
ma non è un sogno è
la mia rivoluzione
no non è un sogno è
la mia rivoluzione
a colpi di grazie
è l'unica abbondanza
che ci può saziare

e ci basterà finchè
ci basteremo
ci sazierà finchè
ci basterà finchè
ci basteremo
ci sazierà finchè

NON MITI NON DITA
AD INDICARE METODI DI VITA
solo io e la mia rivoluzione
solo io e
la mia rivoluzione
è a colpi di grazie
è l'unica abbondanza
che ci può saziare

ci basterà finchè
ci basteremo
ci sazierà finchè
ci basterà finchè
ci basteremo
ci sazierà finchè
finchè
finchè
finchè
finchè
DURA



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giovedì 22 aprile 2004
ore 09:47
(categoria: "Lavoro")





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mercoledì 21 aprile 2004
ore 12:18
(categoria: "Vita Quotidiana")


Senza parole



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mercoledì 21 aprile 2004
ore 09:51
(categoria: "Musica e Canzoni")


Stasera al Banale



Una breve biografia tratta dal sito della mescal

Il 9 gennaio 2004, verrà dato alle stampe il secondo progetto firmato da Marco Parente per Mescal. E' un disco molto particolare, live, registrato in tre distinti momenti ma che ha come unico comune denominatore la presenza della Millenium Bugs'Orchestra diretta da Mirko Guerrini. Si intitolerà "L'attuale jungla" e sarà preceduto l'8 dicembre dal singolo promo/radio "Inseguimento geniale".
Il 16 maggio 2003 è stato pubblicato e distribuito nei negozi il nuovo e terzo estratto dall'ultimo album "Trasparente".
Il singolo intitolato "Pillole buone" è caratterizzato da una tittle track realizzata mixando assieme un minuto circa di ogni brano tratto dall'album "Trasparente". Questo remix e quelli di "Proiettili buoni" e "W il mondo" (sempre inclusi nel CDS) sono stati curati da Lorenzo Brusci (Timet) mentre Stefano Facchielli (Almamegretta) ha realizzato il remix di "Anima gemella".
Marco Parente nasce a Napoli nel 1969, ma vive a Firenze fin dagli anni '90. Agli inizi della sua carriere musicale è per un breve periodo batterista in alcuni gruppi locali e partecipa alla realizzazione in studio di "Ko de Mondo" e "Linea Gotica" dei CSI. Alla fine del 1996 inizia il suo progetto come solista e il suo disco d'esordio "Eppur non basta" esce nel marzo del '97 facendosi apprezzare e notare dalla critica per l'originalità delle composizioni. Nel 1998 prima della pubblicazione del suo secondo album "Testa, dì cuore", Marco partecipa al progetto "L'isola di Wyatt" assieme ad artisti come Manuel Agnelli (Afterhours), Cristina Donà, Enrico Greppi e Finaz della Bandabardò, dedicato a Robert Wyatt dai CSI. E' dall'inverno del 2001 che nasce la collaborazione con Manuel Agnelli prima nei concerti degli Afterhours e poi nella realizzazione in studio del nuovo album, uscito il 27 settembre 2002 intitolato "Trasparente" preceduto dal singolo "La mia rivoluzione" pubblicato il 21 giugno 2002 e seguito a novembre dalla pubblicazione del singolo "Davvero trasparente" e dal "Libro Trasparente", pubblicato dalla City Lights Italia. Il 4 ottobre 2002, Marco Parente riceve il "Premio Grinzane Cavour", consegnato all'interno del Festival Grinzane da Massimo Cotto (direttore artistico di Radio Rai 1). La serata è stata caratterizzata da un concerto acustico, che vedeva in contemporanea sul palco del Teatro Politeama, Marco Parente, Cristina Donà e Manuel Agnelli.



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martedì 20 aprile 2004
ore 17:24
(categoria: "Vita Quotidiana")


Ustia!

Buttando l'occhio ho visto che si è iscritta una tipa con il nick MeStRiNa... non sarà mica... no, dai...


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