"Shadows of shadows passing. It is now 1831, and as always, I am absorbed with a delicate thought. It is how poetry has indefinite sensations, to which end, music is an essential. Since the comprehension of sweet sound is our most indefinite conception, music, when combined with a pleasurable idea, is poetry. Music, without the idea, is simply music. Without music or an intriguing idea, colour become pallor, man becomes carcass, home becomes catacomb. And the dead are but for a moment motionless".
Edgar Allan Poe, The Fall of the House of Usher
www.myspace.com/squeensy
www.myspace.com/thegheioproject
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mercoledì 18 luglio 2007 - ore 09:36
tHEgHEIO Project - myspace
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ritocchino di qua, seconda voce di là... Giuliano che sistema le tracce, compressioni in mp3... e poi a casa, con il sonno che pesa sulle palpebre ma la chiavetta USB ben stretta in mano. E la determinazione di versarne il contenuto nel web.
Ieri notte ho fatto le ore piccole... ma abbiamo finalmente caricato dei pezzi sul nostro myspace!
Ebbene sì, dal momento che molti di coloro che mi conoscono hanno nutrito questo sospetto osservando in più di un’occasione il mio comportamento , lo svelo:
IO SONO LA FIGLIA ILLEGITTIMA DI MR MAGOO!!!
(Illegittima perchè quella notte in cui lui fecondò mia madre, a causa della forte miopia, era convinto di fare tutt’altro... ).
Da Mr Magoo, a parte una discreta miopia, ho preso un’innata propensione a ritrovarmi nel mezzo di situazioni pericolose o quanto meno imbarazzanti, della cui natura non sembro rendermi assolutamente conto e che per fortuna - fino ad ora almeno - mi sono scivolate addosso senza produrre effetti troppo spiacevoli.
Inoltre guido malissimo, soprattutto da sobria!
Sarà beata incoscienza, sarà sfrenato ottimismo, sarà curiosità, sarà filantropica fiducia nel prossimo, sarà infantile ingenuità, sarà pigra ignoranza...
A proposito, quand’è il mese del controllo gratuito della vista?!?
Tutti al mareeeee!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ogni anno il primo impatto con la spiaggia mi impressiona.
Tutta questa "carnazza" al sole, quintali di corpi sudaticci dalle proporzioni più bizzarre, attempati signori in mutande, donne con le tette all’aria, pelli che sembrano cuoio, peli, gracili bambini che trascinano i loro ossetti sulla banchigia, famiglie radunate attorno a pesantissimi frigoriferi portatili... mi sembra di entrare in un quadro di Bosch o Bruegel: grottesco, quasi surreale.
Starete pensando:- Ma guarda la Squeensy che stronza, ma chi si crede di essere?!? -
Un momento, un momento... il mio giudizio è da esteta, staccato... come fossi un pittore che deve dipingere una scena, o un alieno che scruta una realtà cui non appartiene.
D’altronde, quando esci dall’inverno imbottonato e fuggi dall’afosa città congelata nei suoi rigidi riti sociali, il chiassoso, disinibito e sbracato mondo dei bagnanti sembra un altro pianeta.
In spiaggia siamo costretti a spogliarci di molti status symbols, anche se ci sono briatoriane "spiagge per ricchi" e fantozziane "spiagge per poveri".
In ogni caso in spiaggia non ti porti l’auto, non ti porti i gioielli, la tua messa in piega va a farsi fottere dopo il primo bagno e del misero triangolino che ti copre il pube poco importa se è firmato o no... per l’effetto che fa, dico.
Certo che con le ciabattine infradito "made in China", le gambe a X, le cosce butterate malgrado anni di aerobica, il costumino à pois, i capelli crespi resi indomabili dalla salsedine e tirati su in un improbabiile chignon, la faccia unta dalla crema solare antirughe fattore 12, anche la più impeccabile e rampante delle dirigenti mette meno soggezione!
...E così anch’io, dopo essermi guardata attorno e aver registrato le impressioni che ho descritto, mi tolgo la magliettina sfoggiando una tremolante "pancetta da birra" e glutei non photoshoppati e mi appiccico come un ramarro stecchito all’asciugamano steso sulla sabbia, paga della bellezza di poter essere così "al naturale".
BADIA really ROCKS!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non tanto per mancanza di originalità ma perchè il post mi ha fatto rivivere allegramente i magnifici momenti passati giovedì scorso in Alta Badia con i Midnight Star, vi rimando al blog di nicccc (il bassista ormai più amato dalla comunità ladina!!!):
E’ stata una serata in vertiginoso crescendo: dall’abbattimento iniziale nel non trovare l’allestimento che ci si aspettava, all’ esaltante emozione di suonare davanti ad un giovanissimo pubblico in delirio, che pogava con violenza e cantava a squarciagola tutte le canzoni degli Scorpions!!!
Musica a parte, è stato affascinante entrare in contatto con la cultura e la lingua ladine.
Mettere piede in un paesaggio fiabesco, laria frizzante che accarezza le guance, le aspre rupi che ti osservano austere stagliandosi contro un cielo terso... e tutti questi giovani incuriositi che muovono vivacemente le labbra producendo suoni gutturali che non riesci a classificare... lingua romanza o lingua germanica? Oddio, ma questo è il ladino! Il pane con i semi di finocchio che quasi non riesci a masticare, succulente salsicce con la senape, bevande di bacche e alcool di cui non capisci il nome...
E anche lì, sperduti tra quei monti, i ragazzini sognano con la musica... e sognano i sogni di tutti i teenagers.
(Ok, lo sapete che dentro mi sento ancora 17enne, no?! hihi!)
Zacan viôl te na sfëssa scüra de Sas dla Crusc n dragun da temëi. Al â l’corp de na bisca, iames lunges armades da grifes y n pêr d’ares amples y stersces...
Un tempo, in un oscuro antro del Sas dla Crusc, viveva un terribile drago. Aveva il corpo di serpente, delle lunghe zampe con artigli e due ali ampie e robuste...
Assistenza? NO, GRAZIE!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ok che sono piccolina. Ok che sembro Shirley Temple caduta da un albero. Ok che sono donna. ...MA ADESSO BASTA PRENDERMI PER IL ****!!!!
Sono appena tornata dalla filiale di una grossissima catena di elettrodomestici, quella in cui meno di un anno fa (= garanzia) ho acquistato la mia macchina fotografica digitale. Ebbene sì, quella lazzarona sta tuttora poltrendo infingardamente nella mia borsa. E dire che dovevo lasciarla là, in "assistenza"! E’ la seconda volta che vado, sperando di liberarmi di quel piccolo fardello per un paio di settimane affinchè me lo restituiscano come nuovo, ed è la seconda volta che torno a casa delusa ed imbronciata.
La prima volta finisco nelle mani di un commesso insopportabilmente simpatico, che non sa nemmeno interpretare i simboli sul display ed emette tutta una serie di esclamazioni e commenti al riprodursi delle più normali funzioni della macchina: " Toh! E’ partito il flash! Oooooooh!"
Fa un paio di scatti, quel bastardo di un aggeggio decide di funzionare, e lui desume di avere capacità taumaturgiche nei confronti degli apparecchi elettronici. Mi congeda con la felicissima frase:"Se hai ancora problemi portamela, che la tocco!".
Infatti l’ho riportata. Dopo una settimana di prove durante la quale ho investigato la natura del difetto e compreso sotto quali condizioni di luce compare. (In ufficio non ne potevano più di tutti quei "tiiic!", sembravo una giapponese compulsiva!).
Orbene, dopo l’ attraversamento della città in orario di punta, un bell’intasamento in tangenziale e conseguente sbattimento psico-fisico, scendo dalla mia auto dicendomi:- Vale, se vuoi ottenere qualcosa sforzati di essere dannatamente rompicoglioni!- Il che purtroppo sarebbe contro la mia natura.
Entro in negozio, mi dirigo a grandi passi verso il commesso della prima volta fissandolo come se volessi mollargli una sberla e lui, intelligentemente, mi porta dall’"esperto di fotografia". "Nel mondo degli orbi beato chi ha un occhio". Spiego minuziosamente a costui il problema dando per scontato che capisse cosa intendevo dicendo "giocare con la sovraesposizione in condizioni di bassa luminostà per non attivare il flash.- Mi sbotta scandalizzato: -Se c’è poca luce, il flash bisogna usarlo!- "Bisogna". Andiamo bene. Come ho solo potuto pensare che non si potesse, anche se fino ad un mese fa tutte le cazzo di foto che ho fatto sono state eseguite con le impostazioni di sovraesposizione massima ed assenza di flash (compresa l’immagine che vedete nel mio profilone)!?!?! Il problema è che adesso la macchina non registra più nessuna differenza di luce e in condizioni d’ombra le fa tutte scurissime, indipendentemente dal valore dell’esposizione!!! Non l’ha capito. Insisteva che se c’è poca luce si deve usare il flash.
Morale della favola: poichè sembrava fossi una pazza isterica, sono stata pregata di andare direttamente dai tecnici della marca della mia digitale.
Che tristezza queste enormi catene commerciali: mettono nei reparti gente che non sa nemmeno cosa vende, gente che non si sforza nemmeno di "capire "quello che vende! Servizi standard per bisogni standard. Limitatezza. ...E scusate tanto se io la digitale non la uso solo per farmi le foto in vacanza!!!
Rimpiango i negozietti di una volta, gestiti da appassionati, e magari costretti poi a chiudere a causa di questi colossi commerciali spersonalizzati.
Signori e Signore, welcome into the future... the "Brave New World".
...E con l’ennesimo tuono l’emozione sospesa si sgretolò nei mille spilli di una pioggia martellante abbattendosi al suolo. Aspettative annacquate come quella pallida birra insapore. Rovinate. Il colore dei nostri sorrisi iniziò a colare rendendoli smorfie. Delusione. Rabbia. Rammstein dentro e fuori. Merda. "Io vado a prendermi un altro Jack".
Alle volte è consolante e consolatorio non essere astemi. Malgrado il catrastofico inizio, ce la siamo passata in allegria!!!
..E naturalmente grazie al nostro endorser: la magica pomata "Artiglio del Diavolo"!!!
La Squeensy interpreta...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...gli SCORPIONS!!!!
Sono ben accetti tempestivi calci negli stinchi e prese per il coppino da parte degli altri componenti della band, loro sanno perchè... e soprattutto "quando"! hihi!
Immagini dal concerto al CSC
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Aspettando di fare il sound-check... (Eh, la Moretti è sempre stata una delle mie preferite! Gluglu!)
...E poi il concerto!
Il Centro Stabile di Cultura ha allestito un palco stupendo, con un impianto professionale ed un tecnico del suono che ci ha seguiti per tutta l’esibizione. E’ una soddisfazione riuscire a suonare in tali condizioni. Sembrerà assurdo, ma la maggior parte dei posti che propongono musica live abbandonano completamente i musicisti a se stessi...