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Squeensy, 32 anni
spritzina di padova
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The town I LOVE:



The Strangers.
Mah!



STO ASCOLTANDO




Sixx A.M.

Soundtrack to the Heroin Diaries.




ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Gothic Lolita.



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...

Me stessa, con alterni risultati!





OGGI IL MIO UMORE E'...

Rifulgo di luce... basta sapermi prendere! hehe!



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


Nessuna scelta effettuata

"Shadows of shadows passing.
It is now 1831, and as always, I am absorbed with a delicate thought. It is how poetry has indefinite sensations, to which end, music is an essential.
Since the comprehension of sweet sound is our most indefinite conception, music, when combined with a pleasurable idea, is poetry.
Music, without the idea, is simply music.
Without music or an intriguing idea, colour become pallor, man becomes carcass, home becomes catacomb.
And the dead are but for a moment motionless".

Edgar Allan Poe, The Fall of the House of Usher







www.myspace.com/squeensy





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mercoledì 21 marzo 2007 - ore 08:32


Maledetta primavera... trallallà....
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Sento la primavera!

Non è possibile che oggi sia arrivata in ufficio UN’ORA PRIMA!!

Io, che di solito sono quella che timbra con tuffo a pesce verso la macchinetta alle 08.59 per poi abbattermi sulla mia super sedia piroettante con fiatone da maratoneta, bisognosa di sali.

E’ stata una tragica fatalità.... eppure mi sembrava di essere stata svegliata da quell’insensibile affare che tengo sul comodino, che ora invece starà allietando i vicini con il suo allarme.

Che sensazione strana, quando arrivando sotto l’ufficio ho visto che tutti i parcheggi erano disponibili... per uno che è convinto di arrivare alle 9.00 sembrava ci fosse stata un’ecatombe!

Sì, sì... mi rendo conto che questo post non è particolarmente interessante: ma dovevo trovare il modo di ammazzare il tempo in qualche modo!!!

Buona giornata.

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lunedì 12 marzo 2007 - ore 14:02


Purgatorio, VI Cornice: I GOLOSI.
(categoria: " Vita Quotidiana ")



And now, the end is near
And so I face the final curtain, ha ha ha
You cunt, I’m not a queer
I’ll state my case, of which I’m certain
I’ve lived a life that’s fool
And each and every highway
And more, much more than this
I did it
MY WAY
(Sid Vicious)



Com’è andato il concerto?

Mmmmm.... avete presente il video di My Way di Sid Vicious, quando lui alla fine spara sulla folla? ... Ecco... già me li immaginavo, tutti riversi sui loro piattini di plastica, le pance gonfie, ad inzuppare bigoli e gnocchi di rosso.

Esagerata, eh?
Sì, quando mi incazzo non ci vedo più, la ragione mi sparisce chissà dove, forse evapora.

Ma è possibile che la gente pensi solo a "riempirsi la panza"?!?

Come tu fossi di plastica, lì sul palco nel padiglione adiacente.
Nessuno stacca il culo dalle panche, anzi, sembra quasi che le bands diano fastidio. Neanche fossimo lì a suonare per noi stessi...

Che schifo.



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domenica 4 marzo 2007 - ore 13:53


Eclissi
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Nottata un po’ freak, forse.
Sicuramente diversa dalle solite... e bella, molto bella.

Da un paio di giorni provavo un’eccitazione febbrile per l’eclissi lunare che si sarebbe compiuta tra sabato e domenica.
Ieri ho preparato il mio zaino: sacco a pelo, thermos con il tè, quaderno per gli appunti, bussola, una candela, macchina fotografica, incensi, coltello, torcia... e sono partita verso... non lo sapevo nemmeno io, a vedere la Luna.

Ricordandomi improvvisamente che sui Colli Euganei vivono numerosi cinghiali, mi sono diretta verso Vicenza e, salendo su un’altura, ho ritrovato una località per la quale ero passata parecchi anni or sono. Mi sembrava di buon auspicio. Ho lasciato l’auto sul ciglio della strada e mi sono inerpicata su per il bosco.

L’atmosfera era dapprincipio sinistra. Si sentivano rumori inquietanti di foglie scalpicciate, rametti spezzati, fruscii, scatti repentini tra gli arbusti... e c’era un quadrupede che mi spiava, nel buio, camminando parallelamente a me. Ogni tanto una civetta emetteva quel suo verso lugubre...
Me la facevo sotto; mi venivano in mente tutte le fiabe con i lupi.

Ho individuato presso un incrocio tra dei sentieri appena delineati un posticino da cui potevo seguire la luna nella sua trasformazione e mi sono seduta là, sul mio sacco a pelo, a pensare, meditare… e canticchiare, più per farmi coraggio che per un’improvvisa ispirazione. Sotto di me si stendeva a perdita d’occhio la pianura, punteggiata di minuscole luci bianche ed arancio... sopra di me, la volta stellata. La luna era così luminosa che non avevo nemmeno dovuto usare la torcia.

Poi, pian piano… il cambiamento. Ogni volta che alzavo gli occhi, l’ombra ne aveva “mangiato” un pezzettino… Dopo la mezzanotte la luna era di un mesto colore rosso cupo mentre le stelle avevano accresciuto la loro luminosità, ne erano addirittura apparse di nuove. Ho acceso la candela. I tronchi degli alberi hanno iniziato a danzare alla luce della fiamma, quel brusco tramestio notturno pareva essersi sedato: non c’era più nulla di minaccioso nella natura che mi circondava… e allora ho sorriso a quelle stupide paure che così spesso sono dentro di noi, e non fuori.


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martedì 27 febbraio 2007 - ore 00:40


Squeensy interpreta Shakespeare
(categoria: " Vita Quotidiana ")





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mercoledì 7 febbraio 2007 - ore 21:58


Serata per la Nuova Magrini Galileo
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Interrompo il mio monologo interiore per un annuncio:



Non so siate già a conoscenza della drammatica situazione di questa azienda che solo a Battaglia Terme conta più di 200 lavoratori. Potete dare un’occhiata al sito del loro comitato: COMITATO NUOVA MAGRINI GALILEO


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mercoledì 31 gennaio 2007 - ore 10:01



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Buongiorno, sono la Dott.ssa Renata Mannheyer (si pronunzia mannh’aiar ).

Il 43% delle persone associa il mio cognome a “mannaia” e considera Shining il miglior film mai visto, proviene da famiglie rigidamente patriarcali e dimostra scarsa sensibilità per l’ecologia; il 41% lo riconduce a “mannara”, è incline alla devianza, ha canini piuttosto pronunciati e cade almeno una volta al mese in comportamenti maniaco-depressivi apparentemente influenzati dalle fasi lunari ( il 90% è di sesso femminile); il 2% delle persone pensa che io sia gnocca anche con gli occhiali.
…Il restante 14%?!
Non ne ho idea. Ma giuro che prima o poi li sondo quei bastardi!

Or dunque… abbandono per qualche minuto la mia importante ricerca sugli “Elementi Destabilizzanti nelle Bande Elettroniche dei Colli Euganei”, per commentare i risultati del sondaggio, aggiornati alle ore 10 del 31 gennaio 2007:

L’Italia è spaccata. (Questa frase funziona sempre!)

Il 30.77% del campione si appella allo stato di “diritto”.
“Tu hai violato un mio diritto, di conseguenza io mi appello al diritto di divorziare (sancito dal referendum del 12 e 13 maggio 1974) e vaffanculo!”
Sono le uniche persone che hanno preso sul serio questo sondaggio.

Il 15.38% ritiene la legge del taglione il modo più efficace per ottenere giustizia, si dice insoddisfatto dei tempi karmici e alla domanda “Quale personaggio storico vorresti essere stato?” due su dieci rispondono “Lucrezia Borgia” !

Il 23.08% del campione è composto da romantici. Donne, poeti, mistici e martiri. Credono ancora a Babbo Natale e uno su cinque ha cantato “Imagine” di J. Lennon e ha fumato uno spinello almeno una volta nella vita. Versano di media 3 litri di lacrime all’anno.
Svegliatevi!

Il 30.77% attribuisce alla “performance” un primato eccezionale e per la “performance” si sottopone a sforzi estremi, anche a scapito della propria salute o con il rischio di stramazzare nel momento topico della prestazione. Riconosciamo in questo campione musicisti, culturisti e fachiri.

100%.... il risultato è impressionante.
Malgrado TUTTO (le problematiche delle coppie di fatto, l’omosessualità, l’impotenza, il potere mediatico, la tossicodipendenza, la migrazioni dal centro alle periferie urbane, il rapporto omicidi/suicidi su cui si misura la felicità della nazione…), NESSUNO smetterebbe di bere!

Questo dato ci fa pensare…



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lunedì 29 gennaio 2007 - ore 17:28


Lo Zoo di Vetro
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Chi non ha uno "zoo di vetro"?


Un piccolo mondo fatto di "cose" cui teniamo come se vi avessimo trasfuso parte della nostra anima, della nostra storia e dei nostri sogni, e che curiamo con amore sincero; "cose" per le quali spenderemmo un capitale che forse nemmeno possediamo; "cose" in cui ci rifugiamo quando la quotidianità ci delude: libri, strumenti musicali, raccolte di oggetti , films... o il pc stesso.
Ci fanno apparire eccentrici agli occhi di chi non condivide le stesse passioni e magari hanno sollevato l’accesa disapprovazione dei nostri genitori, nelle quali avvertivano una minaccia alla realizzazione dei progetti che nutrivano per il nostro futuro.


Nell’opera di Tennessee Williams lo zoo di vetro è la collezione di animali cui Laura, una ragazza menomata dall’infanzia a causa di una malattia, dedica la maggior parte del tempo e delle energie, estraneandosi da un mondo che le fa paura.


E’ la storia della famiglia Wingfield: una madre borghese che rimpiange la grandeure di un’aurea giovinezza alla quale sono legati i ricordi di innumerevoli spasimanti miliardari, un figlio poeta ed inquieto costretto a fare l’impiegato per garantire sicurezza economica alla famiglia, ed infine Laura, zoppa e iperprotetta, destinata a rimanere zitella per la sua "stranezza", più che per il suo difetto fisico.


E’ il primo dramma in cui mi sono riconosciuta in TUTTI i personaggi ("innumerevoli spasimanti miliardari" a parte... hehe! ) ...che sia un segno di schizofrenia?




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venerdì 22 dicembre 2006 - ore 11:33


Il mio lavoro...
(categoria: " Vita Quotidiana ")






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mercoledì 20 dicembre 2006 - ore 10:44


Luana
(categoria: " Vita Quotidiana ")







Il bradipo, prima che diventasse trendy, è sempre stata la mia bestiola preferita, paladino, suo malgrado, dello stile "take it easy" che da scrupolosa cialtrona perseguo.
Quel sadico di Piero Angela ama ciclicamente riproporre un documentario in cui una sventurata bradipa, chiamata "Luana" (spiritosi, eh?), per quanto ce la metta tutta viene acciuffata da un ghepardo. La fine ve la lascio intuire.
Beh, stamattina mi sentivo anch’io un po’ Luana.

Mi sono svegliata con un lancinante dolore al ginocchio, che mi fa vedere le stelline ogni volta che mi sforzo di piegarlo. In auto, pigiare il pedale della frizione era un’impresa che richiedeva grandissimo coraggio e sprezzo del dolore. Credo che la mia Punto mi odierà per questo. Ma il momento catartico è stato quando ho dovuto attraversare la strada davanti ad un imponente, impaziente gippone, di quelli che hanno i fanali "cattivi" (da quando ero piccola ho il vizio di paragonare i "musi"delle auto a delle facce), e in quel momento, trascinando penosamente la gambina e zoppicando, mi sono veramente resa conto di essere handicappata!

Il pensiero positivo è che, malgrado la sofferenza che spontaneamente eviterei volentieri (no, non sono masochista e per quanto riguarda i dottori confesso di essere una fifona), essere "un po’ handicappati" ogni tanto "allarga gli orizzonti". Ti rendi conto, ad esempio, del senso di impotenza e scoramento che prova una persona anziana o disabile di fronte ad una rampa di scale. Farebbe bene a molti, soprattutto a quelli che per 2 minuti del loro fottuto tempo non esiterebbero ad investirti, anche a Natale.


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mercoledì 13 dicembre 2006 - ore 13:35



(categoria: " Vita Quotidiana ")


...Pero’ che boheme confortevole giocata fra casa e osterie
quando a ogni bicchiere rimbalzano
le filosofie oh quanto eravamo
poetici ma senza pudore e paura
e i vecchi imberiaghi sembravano la letteratura
oh quanto eravam tutti artistici
ma senza pudore o vergogna cullati
fra i portici cosce di mamma Bologna

("BOLOGNA", F. Guccini)



Già... ieri sera a Bologna di imbriagoni ce n’erano 4 più del solito!


Ho lasciato l’ufficio e sono andata dritta dritta in stazione.
Sul primo binario faceva freddo, ma mi piaceva stare lì seduta: sentivo quell’aria da "pendolare settimanale" che respiravo quando frequentavo l’università. Grazie anche ad un guasto dei tabelloni elettronici che non segnavano nè la destinazione nè l’ora, era come se gli orologi si fossero fermati.

Amo le stazioni. Amo studiare le persone in attesa sulle predelline, così eterogenee ma radunate nell’attesa dello stesso treno che non arriva mai per lunghi minuti delle loro diversissime esistenze. Da dove vengono, che storie hanno alle spalle? E dove vanno, che speranze nutrono? Occhi tristi, occhi brillanti, occhi spenti, occhi assonnati... borse di Gucci, sacchetti di plastica, zaini Invicta...

Per quanto riguardava me, dovevo sembrare allucinata. Sorseggiavo la mia Red Bull e ogni tanto davo un’occhiata al cellulare ridacchiando da sola.
Ero felice. Sono sempre felice quando vado da qualche parte, da sola, specialmente se tutto è organizzato malissimo e non so nemmeno se qualcuno verrà a prendermi all’arrivo o dove finirò a passare la notte.
Sono le mie piccole avventure!



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