L’IRRIVERENZA NON HA CONFINI
FELICITA’ ARTIFICIALE
O COSCIENZA ARTIFICIALE
....per un secondo credo di aver visto i contorni della felicità, come dire, come se fossi stato davanti a un paesaggio e li dentro in un piccolo posticino era racchiusa la felicità. Come se fosse un pendaglio appeso a due fili....mi è parso che l’unico modo per goderne fosse di tenere alti i due fili per evitare che il pendaglio si sfilasse....e sapere che dall’altra parte nessuno cede.
OK. Detesto la superficialità travestita da strafottenza, so what?
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 21 settembre 2006 - ore 10:39
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Che sia indispensabile lauroironia e lumorismo?
Io dico di si, perchè non esprime frivolezza, bensi intelletto.
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mercoledì 20 settembre 2006 - ore 00:59
Miss Italy
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Guardo sempre con molta ilarità la "competizione" per il titolo di miss italia.
Ormai è un must che a concorrore ci siano sempre più ragazzine di 18-20 anni. Ok 40 anni fa, una ragazza di 20 anni era ben più che ragazzina, qualcuna aveva già un pargoletto in braccio mentre ora nemmeno l’ombra per altri 10-15 anni. Passi la giovane età e l’innocenza, oserei insinuare "quasi immaturità". I tempi.
Quello che mi fa più sorridere è l’ingenuità con cui queste ragazzine si mettono davanti alla telecamera, cercando di cantare o ballare, di far vedere qualsiasi dote artistica, ...in bichini. Non è un insulto alla femminilità? Mi spiego: domani faccio un colloquio di lavoro, interpello un certo numero di candidate per occupare una posizione di segretaria. E le faccio spogliare in bichini mentre prendono appunti, scrivono al computer, riordinano i documenti dell’ufficio! Farei questo? NO! Miss Italia è un concorso di bellezza, cercare di farlo apparire altro è uno sforzo che non capisco, poi in molti casi è meglio se le aspiranti non aprono bocca. Ricordo un’intervista di miss Italia 2002, una certa Pedron, gallina padovana, chissà dov’è finita che sosteneva che gli stranieri dovrebbero rimanere a casa loro a lavorare e non immigrare in italia. Al di la dei discorsi da bar, in cui può emergere qualsiasi cosa e il contrario di tutto, la signorina Pedron forse non sa che se non fossero emigrati i veneti (da cui lei discende) tra l’800 e il 900, probabilmente ben pochi sarebbero sopravvissuti. Era solo un inciso.
Signorina aspirante miss Italia 2006, spero lei si renda conto che mentre canta (ndr: male) qualche canzone in bichini, nessuno è interessato alle sue doti canore. Non si senta apprezzata per qualcosa che non sa fare solo perchè ha delle belle gambe. Si renda conto che madre natura le ha dato delle belle doti fisiche, e che molto probabilmente la aprrezzeranno per quello, almeno per 10-15 anni quando, forse, diventerà donna e saprà anche esprimere delle idee, delle opinioni, dei contenuti diversi da: "Studio giurisprudenza, da grande vorrei essere un buon avvocato ed essere felice",...perchè, purtroppo questi desideri sono gli stessi di almeno altri milioni di sue coetanee. E cosi rischia solo di diventare "una delle tante".
Signorina aspirante Miss Italia 2006, santoiddio, che cazzo sa fare che la distingue da qualsiasi altra ventenne che vedo nelle piazze della mia città?
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lunedì 18 settembre 2006 - ore 00:45
Ricordi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un anno fa o poco più ero su una strada di notte, tra Rhode Island e il Massachusetts. Ero stato ad un concerto jazz, il concerto, dopo di quello non ce ne sono stati più.
Non era una delle strade americane che si vedono nei film, ....una superstrada a due tre corsie, qualcosa di normale. Era sera, verso le 11. Dovevo guidare per un bel pezzo per rientrare a casa, il tempo non era bello, il cielo era cupo di nuvoloni che poi hanno scaricato un bel po’ d’acqua. Ci siamo fermati per bere un caffè, perchè le strade americane sono comode, ma noiose. Un caffè. "Stop by, you need a coffee now". Uno sguardo e si vedeva che intuiva di cosa c’era bisogno. Un desiderio, la tensione, si sapeva cosa sarebbe successo. Ho guidato 2 ore, nel silenzio, nel mio silenzio, accarezzando capelli lunghi che sapevo avrei perso, chissà, forse per sempre.
Al ritorno mi sembrava tutto naturale, davo per scontato che i codici fossero gli stessi per tutti. "Are you asking me to come over , or we share the dinner and then I’ll go back to my place?"
Ho cercato di capire più volte perchè quel filo di minuti, di qualche ora potesse aver lasciato una traccia cosi consistente, che altro, altri non hanno lasciato nonostante gli sforzi. Credo sia il ripercorre col pensiero gli eventi, che segna sempre più profondamente il sentiero, fino a farlo diventare un solco. Se non si calpesta un sentiero, l’erba lo infesta e paf, il sentiero sparisce. Quanti libri sono stati scritti su questo sentiero in fin dei conti. Sono tutti uguali, o tutti diversi? Una sequenza di passi personali, inconcludenti che fa parte della vita, che mette un segno di colore forse quando molto spesso la pellicola è quasi in biaco e nero o semplicemente stinta.
Chissà poi se quel sentiero avrebbe avuto senso, dove andava, dove ci portava, forse "nowhere". Ma l’abbiamo lasciato: resta il tratto percorso. Ricco. Estremamente ricco di tutto quello che si desidera, che si vorrebbe avere ed essere. UN tratto perfetto, deludente solo in un dettaglio, finito.
Molti ricordi, molte persone sono sparite, ma quella no.
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domenica 17 settembre 2006 - ore 01:53
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Odio l’incosistenza,
chi tace per non ferire e fa peggio, chi si barrica dietro a perbenismi o sensi di colpa, chi dice "non mi capiresti" perchè si vede lontano un miglio che non c’è nulla da capire dal vuoto, chi fa giri larghi e crea movimento per essere notato, perchè se ha bisogno di questo per darsi un valore, significa che gli manca l’autostima, ed è ancora in dubbio se vale davvero.
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sabato 16 settembre 2006 - ore 00:54
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Premenstrual Syndrome: PMS is a disorder characterized by a set of hormonal changes that trigger disruptive symptoms in a significant number of women for up to two weeks prior to menstruation. Of the estimated 40 million suffers, more than 5 million require medical treatment for marked mood and behavioral changes. Often symptoms tend to taper off with menstruation and women remain symptom-free until the two weeks or so prior to the next menstrual period. These regularly recurring symptoms from ovulation until menses typify PMS, premenstrual syndrome.
Originally described in 1931 by an American neurologist, the grouping of symptoms has remained the same:
A- Anxiety: irritable, crying without reason, verbally and sometimes physically abuse, feeling "out of control", or Dr. Jekyl-Mr. Hyde behavior changes.
D- Depression: confused, clumsy, forgetful, withdrawn, fearful, paranoid, suicidal thoughts and rarely suicidal actions.
C- Cravings: food cravings, usually for sweets or chocolate; diary products including cheese, an on occasion, alcohol or food in general.
Women typically feel “out of control” at this time and this can cause the signs and symptoms of depression.
*Substantially reduce and eliminate use of caffeine, alcohol, salt, fats, and simple sugars to reduce bloating, fatigue, tension and depression.
*Exercise is helpful for PMS because it reduces stress and tension, acts as a mood elevator, provides a sense of well-being and improves blood circulation by increasing natural production of beta-endorphins. It is recommended, if your physician so advises, to exercise at least three times weekly for 20-30 minutes. Aerobics, walking, jogging, bicycling and swimming are a few of the suggested ways to exercise.
Pensieri.
Sapere che ci può essere qualcuno "out of control" mi mette un tantino a disagio.
Abusi verbali: non è tanto pesante il subirli, quanto far capire che sono cazzate a cui non ci sarà alcun seguito dopo 1 settimana.
Ecco mi pare che chi pratica sport in effetti sia un po’ più equilibrato.
....detto questo, gli uomini che colpe hanno?
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sabato 9 settembre 2006 - ore 21:20
(categoria: " Vita Quotidiana ")
".......quello che mi sconvolge non è tanto che parlino in dialetto o dicano cagate, questo non è un problema, è che cerchino di darsi un tono come fossero modelle erudite, quando sono solo delle mignotte ignoranti......"
discorsi da bar. Posso anche dire quale, ma tanto uno vale laltro. Fate i bravi. Le modelle!.
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mercoledì 6 settembre 2006 - ore 13:43
LEVELS
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cè chi si emoziona se riesce ad avere un biglietto per la mostra del cinema di Venezia (costo 40€) o un biglietto per ascoltare la Divina commedia allArena....
.....e chi si eccita come un bambino perchè da Mc Donald vendono i dopi cheesburger il giovedi a 1.3 €.
Prospettive diverse.
Più vado avanti e più mi accorgo di quanto fortunato sono.
Per cibarsi va bene anche McDonald, per cibarsi, non per le emozioni.
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lunedì 4 settembre 2006 - ore 23:52
SERMIG
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Al ritorno dal mare ieri notte mi sono fermato per ascoltare una conferenza di un premio Nobel. La zona non era delle più felici, zona più o meno via Anelli... e in effetti appena parcheggiato lauto, vedo due persone (giuro che non erano Svedesi biondi) cadere dallalto scavalcando una staccionata alta 2 metri e piombare addosso alla mia auto. Nemmeno a Roxbury, quartiere periferico di Boston sconsigliato ai bianchi, mi era successo qualcosa di simile.
Il succo della serata: cera questa conferenza di un certo Oliviero, persona che non conosco, ma per una qualche affinità mi incuriosisce e vado a sentirlo.
Non cè dubbio che qualcuno, forse più sognatore, forse più incosciente di altri, riesca in una vita a combinare davvero cose clamorose, positive. Complimenti.
DEvo anche fare una critica: proporre certi modelli di "comunità" come modelli universali per la società mi pare però un tantino poco realistico. Per certi aspetti quando sento qualcuno che dice "il nostro modello di società dovrebbe essere copiato, viviamo di amore e si convive benissimo, anche se siamo usulmani, cristiani ed ebrei" per certi aspetti mi torna in mente il "Das kapital", libro perfetto per una società modello. Ammetto di non averlo mai letto se non qualche scorcio e un bel po di commenti e mi pare di aver percepito che il fallimento di certe utopie politiche è dovuto al fatto che non tutti gli uomini sono buoni, altruisti, rispettosi, capace di fare gratuitamente, di badare esclusivamente al bene della comunità. E mi pare che il Medioriente ne sia una prova.
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lunedì 4 settembre 2006 - ore 23:35
Loneliness
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Weekend in solitario al mare. Per vedere la luna rssa a mezzanotte riflessa sul mare, seduto sulla riva, non ha prezzo...per il resto (ok c’è Mastercard).
Scoperte: io scappo per starmente da solo, lontano, senza inviti e cellulare, e più scappo più mi cercano, a quato pare ciò che mi affascina, la ricchezza dei momenti di silenzio, terrorrizza almeno 5 delle persone che conosco, dato che continuano a chiamarmi per chiedermi cosa faccio e se esco: e se avessi bisogno di un weekend in cui non faccio proprio nulla, nemmeno decidere dove andare?
Qualcuno mi parla addosso i suoi umori, le cose che fa, con chi esce, cosa combina, cosa non va: ci sia mai nessuno che mi chiama dicendo: "ciao Stefano, ti chiamo solo per sapere come stai, non ho nulla da raccontarti e non voglio il tuo tempo" Eppure io ogni tanto lo faccio, o se non lo faccio, nemmeno chiamo per raccontare i miei "dettagli" di vita.
Penso che difficilmente si riesca a combinare qualcosa o ad essere attraenti, s enon si è prima sereni con la propria solitudine, il che significa percepirsi in modo positivo, se non succede, l’alternativa sono ore al telefono a sfogare e, un grazie a Wind-Vodafon-Tim-3-Paperino e Topolino, che sfruttano le debolezze delle chiacchere inutili, facendole pagare ben oltre il loro valore.
Qualche volta spegnete i cellulari e limitate l’inquinamento dell’etere. C’è cosi tanta bellezza nel vostro silenzio.
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mercoledì 30 agosto 2006 - ore 13:57
Meditazione
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...qualche volta è meglio tacere, soprattutto quando si è in compagnia.
....non occorre rendere responsabili della propria felicità chi ci sta di fronte, in fin dei conti è una cosa cosi effimera, una sensazione che potrebbe non perdurare, mentre la serenità si.
...non si cerca il senso della vita in qualcosa che ne fa parte: rapporti personali, denaro, realizzazione professionale. Quella è vita, non il senso, è un mezzo, non lo scopo.
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