L’IRRIVERENZA NON HA CONFINI
FELICITA’ ARTIFICIALE
O COSCIENZA ARTIFICIALE
....per un secondo credo di aver visto i contorni della felicità, come dire, come se fossi stato davanti a un paesaggio e li dentro in un piccolo posticino era racchiusa la felicità. Come se fosse un pendaglio appeso a due fili....mi è parso che l’unico modo per goderne fosse di tenere alti i due fili per evitare che il pendaglio si sfilasse....e sapere che dall’altra parte nessuno cede.
OK. Detesto la superficialità travestita da strafottenza, so what?
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sabato 24 giugno 2006 - ore 22:14
Desire
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Spesso mi piacerebbe sentirmi meno responsabile, soprattutto delle persone che mi stanno intorno. In genere mi sento responsabile in modo molto profondo, perchè percepisco con chiarezza cosa non va e cerco di capire.
Però che colpa ne ho io se qualcuno è stato poco amato nellinfanzia, se è stato picchiato anche da adulto? Ok voler bene, ok ascoltare e capire sempre, giustificare gli atteggiamenti, lasciar correre, sopportare ossessioni millenarie.
Ma non sono nato per la santità.
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sabato 24 giugno 2006 - ore 17:00
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi sbalordisco di fronte a chi è superattivo ed ha bisogno sempre di fare qualcosa, di essere impegnato. Testimonia credo una certa consapevolezza raggiunta, un equilibrio proprio. Non mostra cali, di energia, nè insoddisfazioni, nè quesiti irrisolti, solo la percezione che il mondo ha bisogno delle loro mani. E loro di cosa hanno bisogno?
Sembra quasi tutto perfetto.
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giovedì 22 giugno 2006 - ore 11:55
FAKE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Continuo ad osservare, a rimirare la realtà e farmi stupire.
Di come alcune persone sia legate al loro desiderio di conquistare l’impossibile.
Pare un gioco come la vita costringa alcuni più di altri, a crearsi dei desideri perpetui che mai soddisferanno, che mai condurranno a nulla di sensato, di cotruttivo, mentre il mondo vive, cresce, e loro stanno li, schiavi della catena a cui si legano.
Vedo donne che stanno davanti ai perenni Peter Pan con senso di ammirazione, in attesa che qualche briciola arrivi anche a loro. Mi stupisco, e mi stupirò. Ammiro il loro amore, confuso con quello di altre.
Esiste un po’ di dignità e di rispetto, almeno verso se stessi se non verso il mondo?
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giovedì 22 giugno 2006 - ore 11:42
Galliera
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stanotte ho fatto una gita a Galliera, cittadina che sorge nella provincia di Bologna.
Prevedevo di arrivarci in un ora, che è diventata 1 ora e 45.
Ecco, ho visto pochi posti incastonati nel nulla come questo. In più per rendere la caccia al tesoro più emozionante, il tesoro non era per nulla segnalato, nemmeno un riferimento o un nome, nulla.
Sono una delle poche prove viventi che col solo uso del cervello, senza navigatore, si può ancora andare ovunque. Ammetto che non sono arrivato primo al tesoro.
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mercoledì 21 giugno 2006 - ore 12:22
RUN
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Ieri mi sono concesso un po daria in uno dei posti a cui sono affezionato. Un argine di padova. Devo dire che è uno dei posti che mi mancano di più quando mi allontano da Padova per periodi lunghi. Per me rappresenta unimmagine di casa.
Cera molta gente che correva, chi più o meno in modo atletico.
La sera parlavo con mia madre. Mi chiedeva perchè vado a correre li quasi ogni sera e bal bla. LE dicevo che il paesaggio è bello, e ci sono molte ragazze che corrono, in fin dei conti anche locchio vuole la sua parte.
Lei mi dice ingenuamente: "Perchè non provi a chiedere: Ehi signorina vorrebbe correre con me?"
Ecco dovrei provare ad usare listinto cosi. Poi ho spiegato che le signorine vanno li a correre, e mi pare lo vogliano fare da sole, almeno dallespressione del volto.
Però provare male non fa anche se le facce che vedo non mi sembrano molto disposte alla socializzazione.
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mercoledì 21 giugno 2006 - ore 12:03
ISTINTO
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Ho ammirazione per le persone che hanno molto istinto. Dico ammirazione e non invidia.
Si può imparare listinto?
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martedì 20 giugno 2006 - ore 19:38
Capire
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L’ho sempre creduto. Le persone imparano seguendo i propri pensieri personali. In molti casi, in alcuni più di altri, suggerire che immergere la mano nell’olio bollente fa male, non serve a nulla...perchè alcuni imparano solo se la infilano di propria sponte. Non c’è nulla da fare. Ci sono alcune indoli che non sanno ascoltare, non imparano dalla condivisione, devono ripercorrere tutto da soli. Se l’umanità fosse cosi, saremo ancora all’epoca della pietra. L’apprendimento per ascolto è probabilmente ciò che distingue l’uomo.
Sapevo che doveva essre cosi.
In alcune situazioni ho un senso reale delle cose che mi circondano, drammatico. Zero poesia, zero romanticismo, so come stanno le cose. E le cose sono davvero cosi.
Ce n’è ancora una buffa: mi lascio immergere il dito nell’olio bollente: so che certe cose non portano a nulla, ma l’interlocutore non ci crede, ha bisogno di quello.
Vado in giro con le dita bruciate. Ogni tanto l’interlocutore ritorna, a vedere le dita. Quanto buoni bisogna essere per ridargliele in mano? e se domani volesse provare con l’acqua bollente, chi lo sa?
Quanto buono sono? Ecco, questa è una domanda a cui non so rispondere.
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lunedì 19 giugno 2006 - ore 01:36
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho raso al suolo montagne con un soffio. Non ho mosso una foglia con un pugno.
In alcuni casi si rimane spettatori della corrente che va verso il mare.
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sabato 17 giugno 2006 - ore 22:57
Sospetti.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Alcune volte ho avuto la sensazione che chi si sente meravigliosamente dentro ad una favola, in varie situazioni, è proprio perchè è dentro alle proprie suggestioni e che quello che cè fuori in realtà non è assolutamente ciò che percepiscono, o almeno non a quel livello.
.....e cè chi aprofitta della suggestione!
Massi, fortuna che esistono anche questi 2 tipi di personaggi in simbiosi.
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sabato 17 giugno 2006 - ore 17:03
MSN
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per essere felici bisogna imparare a scegliere e a escludere.
Questa mi mancava. In tutti i sensi.
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