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Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci

HO VISTO

tante cose, ma ne vedrò ancora molte...

STO ASCOLTANDO

l’assordante rumore del silenzio

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

abbigliamento del giorno? noooooo

ORA VORREI TANTO...

entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso

STO STUDIANDO...

al primo anno di Psicologia Clinica

OGGI IL MIO UMORE E'...

...altalenante come al solito...

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??

MERAVIGLIE


1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno


Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!
[M.J.W.]


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mercoledì 19 settembre 2012 - ore 19:58


I wonder how, I wonder why...
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Ti aspetterei vestita di poco alla finestra.
Non sono mai stata per le cose complicate.
Non sono mai stata per le cose arzigogolate.

Prendimi così, senza basare troppo alle apparenza.
Fai finta di non notare le smagliature, non solo quelle dei fianchi, anche quelle che mi deturpano dentro.
Fai finta di non guardare le occhiaie sempre più marcate di una stanchezza sempre più devastante.
Fai finta di non vedere quello che non c’è da vedere.
Prendimi così.
Come sono, come sarò con te.

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martedì 18 settembre 2012 - ore 20:49


If you want my future, forget my past [Spice Girls]
(categoria: " Vita Quotidiana ")


A. è incinta.
Ha un anno meno di me, un lavoro fisso, la macchina sua, un fidanzato 15 anni più grande di lei.
Probabilmente si sposeranno.
Probabilmente vivranno felici e contenti.
Almeno fino alla prima grossa lite, almeno fino a che non si renderanno conto che un figlio non è un gioco, almeno fino a quando il velo di Maya non cadrà dai loro occhi.

Le vite degli altri scorrono veloci, la mia sembra sempre uguale.

Nessuna grande nuova.
Una tesi che non procede.
Un tirocinio in cui mi faranno il cu*o.
Una laurea che non mi permetterà un lavoro nel campo.

E tuttavia oggi era una di quelle giornate ad umore leggero.
Al punto da canticchiare ad alta voce.
Al punto da pensarti e sorridere.
Al punto da accarezzare pensieri non più proibiti.


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martedì 18 settembre 2012 - ore 20:28


And all that I can see is just a yellow lemon tree
(categoria: " Vita Quotidiana ")


I’m driving around in my car
I’m driving too fast
I’m driving too far
I’d like to change my point of view
I feel so lonely
I’m waiting for you
But nothing ever happens - and I wonder

I wonder how
I wonder why
Yesterday you told me ’bout the blue blue sky
And all that I can see is just a yellow lemon-tree
I’m turning my head up and down
I’m turning turning turning turning turning around
And all that I can see is just a yellow lemon-tree.

[Fool’s Garden]


Colonna sonora della mia giornata padovana!
E mentre pedalavo verso nuovi no, verso nuovi impiegati maleducati, pensieri dolci mi scaldavano il cuore.
Che ogni tanto va.
Che ogni tanto la ruota.
Che ogni tanto c’è la voglia giusta.


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domenica 16 settembre 2012 - ore 20:07


chi solo ogni tanto, chi tutte le sere [Rino Gaetano]
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sono come tu mi vuoi.
Non sono come tu mi vuoi.
[CCCP]


Ogni volta che mi sforzo di essere all’altezza delle tue aspettative, inevitabilmente sbaglio qualcosa: non sono come tu mi vuoi.
E non sono nemmeno come voglio io.

E’ tutto un grumo di sensazioni, flash, immagini del passato.
Che non è il male nè la botta, ma purtroppo il livido canta Ligabue.
Quanti segni sulla mia pelle? Quanto spazio c’è per quelli in arrivo?

Quando leggo Susanna Tamaro divento sempre malinconica.
Chi mi toglie ora questo groppo dalla gola?
Chi mi asciuga queste lacrime nostalgiche?
Chi mi farà sorridere ancora?

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sabato 15 settembre 2012 - ore 19:45


Il lupo perde il pelo, ma non il vizio.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tutta questa mansuetudine prima o poi mi ammazzerà.
Non sono mai stata di razza. Sono sempre stata come uno di quei cani che prima o poi si volta indietro a mordere il padrone.

-que por delante y detras soy un animal, no una musa celestial [Bebe]-.
Sono addomesticabile fino ad un certo punto, la mia natura malsana trova sempre modo di emergere prima o poi.
Non sono abbastanza viva per pensare a nulla.



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sabato 15 settembre 2012 - ore 16:27


Soy un perdedor, I’m a loser baby so why don’t you kill me? [Beck]
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Si fa quel che si può. E quel che si può in genere non è mai abbastanza.
Sento il bisogno irresponsabile di stare male come solo io so farmi stare.


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sabato 15 settembre 2012 - ore 12:28


Il breve e inevitabile(?!) epilogo [Carmen Consoli]
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Parlavano di Stile,
di Impegno e di Valori,
ma non appena hai smesso di essere utile per loro,
eran già lontani,
la lingua avvicinata ad un altro cu*o.
[Ligabue]

Ero lì.
Con la paura anche solo di fiatare: i delicati equilibri ci mettono poco a saltare.
Chiusa in un silenzio vuoto, per timore di vedere di nuovo parole usate come catene, per evitare di venire messa alla gogna a causa delle mie stesse frasi.
Cercando di essere brava, come quando da piccola pregavo Gesù di farmi diventare una bambina buona e di non far più arrabbiare mamma e papà. Per la cronaca non ci sono mai riuscita: nè ad essere brava, nè a diventare una bambina buona. Ho fatto arrabbiare tutti ancora. In un modo o nell’altro sono sempre riuscita a fare arrabbiare tutti.
Ero lì, put**na come al solito, disponibile e allegra, come se nulla fosse. Ma non è bastato.
Le mie verità, non sono mai abbastanza vere.
Le mie parole, non sono mai abbastanza piene.


[Non bisognerebbe mai accusare qualcuno delle proprie stesse mancanze]
[Tiromancino -Per me è importante-]
[Jason Mraz -I’m yours-]
[Jamiroquai -Blue skies-]

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venerdì 14 settembre 2012 - ore 16:30


Una vita che non si è scelta, ma che ci sembrava d’oro [Alex Britti]
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Thank you India,
thank you providence,
thank you disillusionment.
Thank you nothingness,
thank you clarity,
thank you, thank you silence.

[Alanis Morissette]


E’ il momento della disillusione, è il momento di vedere le cose per quello che realmente sono.
Ho 23 anni, un’inutile laurea triennale e continuo a smaronarmi sui libri per prendere l’ancor più inutile laurea successiva.
Scarse prospettive oggettive di trovare lavoro nel mio campo, ancora più ridotte possibilità di riuscire a mettere su famiglia, o anche solo casa, prima dei 30 anni.
Insignificanti probabilità di raggiungere una buona posizione lavorativa, con stipendio adeguato e contratto a tempo indeterminato.
Certezza di non arrivare mai ad ottenere la pensione.
Ho un corpo che non mi piace, una testa che pensa male ma -questo bisogna dirlo- due tette fenomenali.
La testa sommersa di un groviglio di qualcosa che vagamente somiglia a dei capelli,
Ho un ragazzo che mi prende la mano quando ha paura e mi stringe forte a sè quando ho paura io.
Amici che si ricordano sempre di farmi l’in bocca al lupo per un esame, per una visita, per il primo giorno di tirocinio.
Persone straordinarie, sparse qui e là per l’Italia, che ogni tanto chiamano, che ogni tanto si fanno vedere, che ogni tanto emergono dall’ombra.
E poi fare i conti con i coetanei sposati o in procinto di, con quelli con figli o in procinto di, con quelli che lavorano e ti sbattono sul muso la macchina nuova, il cellulare all’ultimo grido, lo stipendio fisso.
Un paisello che mi sta stretto e una regione che regolamenta male norme riguardanti la figura professionale che vorrei diventare.
Un tirocinio un un posto ambito, in cui già dal primo giorno ho capito che mi faranno il cu*o, senza prospettive di assunzione e, chiaramente, non retribuito.
Una tesi complicata, che mi è sempre piaciuto incasinarmi.
La voglia di sesso e di amore che mi ricorda che sono viva e fatta di istinti e sentimenti.
Il giusto incasinamento mentale e quotidiano, giusto per arrivare a sera e sentire sonno alle 22.00.
Una colite cronica, mal di testa sempre più forti, una schiena che trova pace solo quando viene abbracciata.
Domande a cui rispondere, domande da porre.
Risposte da dare, risposte da ottenere.
Il gruppo di ragazzi disabili che mi apre il cuore e mi fa relativizzare tutto. I loro abbracci, i loro sorrisi, la loro spontaneità che mi strappa sempre un po’ di buono.
Ho tanto sonno arretrato e mai abbastanza tempo per dormire.
Ma è bello anche così. Ma è bello anche essere qui.

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giovedì 13 settembre 2012 - ore 19:06


Perchè l’ordine è la fine, è principio già di morte...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Se un giorno qualcuno venisse a spiegarti
con massima conoscenza dei fatti
come funzionano le cose
se dopo anni di studi,
discussioni, fatti, evidenze
qualcuno volesse spiegarti
come va avanti il mondo,
quale peso preciso abbia l’ansia
la velocità delle lacrime
perchè mai l’ombra è sotto alle tavole

perché mai, come mai, perché mai, come mai
questo e quello...
(tu diffida ti prego!)

[ArteMoltoBuffa]


Di nuovo questa canzone. Che non è mai abbastanza.
E mi tocca pure ritornare a ringraziare mentalmente la persona che mi ha regalato il cd. Chissà ora dov’è. Chissà ora che fa.
Parole che toccano, che tornano, che illudono e forse ingannano.
Nuove intimità, nuovi linguaggi, nuova tenerezza.
Ed etichette che iniziano a prendere la giusta posizione.

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mercoledì 12 settembre 2012 - ore 18:28


Mi cerco nei tuoi occhi perchè alla fine è un gioco di specchi [Ligabue]
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mai come in questi giorni mi sono interrogata sulla "giusta distanza".
Di fronte alla sofferenza di qualcuno, qual è il giusto limite tra interessamento e curiosità, tra vicinanza e soffocamento, tra preoccupazione e ansia?
Quando e a che punto è necessario fermarsi per non scadere nell’invadenza? Quali le parole giuste, i gesti, i pensieri per riuscire a farsi sentire, ma senza pesare?

[Sei arrivata nel momento sbagliato. O meglio, in quello giusto, ma sono accadute tante cose nel momento sbagliato. Ma sono contento che ci sei.]
[Tutto passa in secondo piano. Queste cose scombussolano le priorità.]

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