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Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci

HO VISTO

tante cose, ma ne vedrò ancora molte...

STO ASCOLTANDO

l’assordante rumore del silenzio

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

abbigliamento del giorno? noooooo

ORA VORREI TANTO...

entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso

STO STUDIANDO...

al primo anno di Psicologia Clinica

OGGI IL MIO UMORE E'...

...altalenante come al solito...

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??

MERAVIGLIE


1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno


Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!
[M.J.W.]


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mercoledì 2 dicembre 2009 - ore 08:58



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Cos’è cos’è questa sensazione?
Questo misto di gioia-ansia-paura-mistero-felicità?
Tra qualche giorno parto per Strasburgo pochi giorni, poche notti, molti km.
Tante cartine, tanti posti da vedere, poco tempo.
Però si parte e devo ancora decidere cosa, quanto e quando mettere tutto in valigia.
Chissà se farà freddo. Chissà se mi piacerà. Chissà se ci divertiremo.
Intanto si stacca un pò e in questi giorni no riesco a pensare a nient’altro!



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lunedì 30 novembre 2009 - ore 17:01



(categoria: " Vita Quotidiana ")




il cielo: quella là sarà la nostra casa. Perchè qualunque posto sarà casa nostra se sapremo amarci, se sapremo entrarci assieme.


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lunedì 30 novembre 2009 - ore 16:54



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dio è l’Eterno e nella sua mente non siamo che un istante.
Dio è e anche noi siamo, ma siamo solo un istante, un istante nella Sua mente,


ho conosciuto un persona che dopo tanti mesi è riuscita a capirmi, a leggermi dentro.
chissà perchè l’ho incontrata sulla mia strada, chissà se la rivedrò ancora..

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lunedì 30 novembre 2009 - ore 16:49



(categoria: " Vita Quotidiana ")


...e penso di sentirmi
confusa e felice,
confusa e felice...



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venerdì 27 novembre 2009 - ore 12:41



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Stamattina sono passat davanti a un Chiesetta. Aperta.
Un chiaro invito ad entrare. Ad entrarci spontaneamenta dopo...quanti mesi?
Domanda inutile: so perfettamente da quanto tempo ho smesso di sentire il desiderio di andare a Messa o di entrare in Chiesa.
Però stamattina sono entrata e nella navata deserta ho ascoltato un pò il silenzio.
E il rumore del mio cuore ancora lacerato da una perdita che non si può colmare.
E il rumore della mia anima che mi sbatte in faccia che il desiderio di credere ancora, di pregare ancora, esiste ed è forte.
Fondamentalmente il fatto non è che io non creda più. No, ho ancora la mia Fede. Solo che non trovo più conforto, sollievo, senso nell’andare a Messa o semplicemente nell’entrare in Chiesa.
Eppure di nuovo stamattina in Chiesa mi ha colto quell’esperienza di enormità, quel senso di essere in un luogo a contatto con qualcosa di più Grande di me, di tutto.
Ho acceso una candelina, ma non ho pregato. Ho pregato troppo il giorno in cui il mio amico se n’è andato e forse non ne sono più capace.
Dicono che Dio a volte ci pinga di fronte a delle sfide e che noi dobbiamo essere in grado di superarle.
Sono uscita dalla Chiesa e ho dato lo sguardo all’epigrafe. Tra i volti di persone più o meno anziane, quello di un bambino di 3 anni, asassinato pochi giorni fa dalla madre.
E’ una sfida o una cattiveria?
Perchè devono morire persone giovani, perchè devono morire bambini, padri o madri di famiglia? Perchè strappare la vita a chi ha ancora tanto da dare, da vedere, da fare?
Non mi interessano fredde statistiche sui tassi di mortalità, resoconti pseudologici sulla selezione naturale, sul sovrapopolamento terrestre, etc.
Io voglio sapere come si fa a morire a 19 anni in un letto di ospedale nell’arco di 12 giorni.
E siccome la risposta non c’è e non ci sarà mai, bè io credo che farò ancora molta fatica a rientrare nei canoni comportamentali della buona Cristiana.
Anche se il fatto di non smettere di cercare risposte ai miei quesiti non implica che io sia diventata atea, tutt’altro.

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venerdì 27 novembre 2009 - ore 12:22



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Certe volte è bello anche stupire, fare qualcosa di inaspettato per qualcuno speciale.
Basta pochissimo, un gesto, un’attenzione, un "come stai?" sincero...e tutto può cambiare...

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giovedì 26 novembre 2009 - ore 17:29



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Parole non dette che bruciano sulle labbra, le mani stretta a pugno a ferire me e non chi vorrei.
Brutta sensazione.


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giovedì 26 novembre 2009 - ore 17:22



(categoria: " Vita Quotidiana ")



...una carogna resta tale anche con i guanti bianchi...


Incontri ravvicinati con gente che non vorrei vedere.
Saluti obbligati.
Sorrisi falsi.
Cauta indifferenza dietro minuziosi sguardi curiosi.

Che poi che ci sarà mai da guardare, scrutare, controllare?
Cos’è che cercano? Dolore? Infelicità? Tristezza?
Per poter concludere cosa? Che se non sono come loro nulla mi può andar bene?

Mi dispiace, i buonismi non fanno per me.
E se me la sono presa, non me la metto via.
Ho il pessimo vizio di non dimenticare nulla. E nel bene e nel male.
Per lo meno mi manca l’ipocrisia di chiedere come sta qualcuno che ho eliminato dalla mia vita dopo anni di scuola o per qualcuno, ancora peggio, dopo anni di amicizia.



Sinceramente alla Moralista, al suo FidoBau e a Ricki

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martedì 24 novembre 2009 - ore 08:57



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Felice vita quella che si inizia con l’amore e termina con l’ambizione. Fin che c’è in noi qualche ardore, possiamo essere amati. Poi questo fuoco si spegne: allora come è bello e grande il posto per l’ambizione.


Il primo effetto dell’amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorte di venerazione per ciò che si ama. È giustissimo: non si vede nulla nel mondo di così grande come ciò che si ama.


In amore un silenzio vale più di un discorso.

Blaise Pascal


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martedì 24 novembre 2009 - ore 08:53



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dove sei?
Come vivi dentro?
C’è sempre sentimento
nel tuo parlare piano?
E nella tua mano
c’è la voglia di tenere
quella mano nella mia?




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