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Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci

HO VISTO

tante cose, ma ne vedrò ancora molte...

STO ASCOLTANDO

l’assordante rumore del silenzio

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

abbigliamento del giorno? noooooo

ORA VORREI TANTO...

entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso

STO STUDIANDO...

al primo anno di Psicologia Clinica

OGGI IL MIO UMORE E'...

...altalenante come al solito...

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??

MERAVIGLIE


1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno


Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!
[M.J.W.]


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domenica 10 giugno 2012 - ore 10:23


-non in te, ma nel tuo ideale-
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Chi fa da sè fa per te.
Il che significa più o meno che masturbarsi è pressapoco la stessa cosa di un’orgia. Dovrei dirlo a un paio di persone che conosco. Potrebbe giovar loro riflettere sul fatto che, l’unica relazione stabile che abbiano mai avuto, abbia come protagonista la loro mano. Bah. Probabilmente eviterò: pare che la mia sensibilità a riguardo sia molto scarsa, pare che non abbia mezze misure, pare che veda le cose solo per come le fare io.

In ogni caso, mi darei un cinque per la capacità di arrivare al sodo velocemente. E le uova non c’entrano.

Tutto cambia, tutto ci cambia. Che lo vogliamo o no.
Per quel che mi riguarda, un film ha fatto la sua parte: non più autonoma e autosufficiente, ma integra e fedele a me stessa.

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sabato 9 giugno 2012 - ore 13:45


equilibrio precario
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ovvero, della malsana abitudine di non guardare dove si mettono i piedi.
E così se ieri sera son riuscita a infilare piedi e sandalini nell’unica pozza di fango presente ad una festa, questa mattina non poteva mancare l’ennesima storta-gonfia-caviglia.
E vabbè, è andata così.

Comunque Mannoia a manetta:
Non è possibile dire tutto quello che accende
tutte le deboli e forti simmetrie
che lasciano nell’anima le poesie
e quella parte di noi che l’ infinito nasconde
che ci modifica e vuole verità
e sa comunicare quello che sarà
se guardi dentro puoi vederlo già.

[Fiorella Mannoia]



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sabato 9 giugno 2012 - ore 11:02


CoNfUsA&fElIcE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sai benissimo che sto tremando e non c’è freddo
e sono vittima di questa gioia immensa
sai benissimo che nulla puo scalfirci adesso
è così fragile il mondo che ci aspetta, che ci spaventa

io vorrei tentare ancora
vorrei difendere questo momento

E penso di sentirmi
confusa e felice
confusa e felice
confusa e felice.

[Carmen Consoli]


Sto tremando e non c’è freddo.
Sto serena e rilassata come mi fanno notare in molti. Dicono che mi trovano bene, che mi trovano meglio. E diciamolo pure, se sono "meglio" nel pieno dello stress da sessione estiva, quanto a pezzi stavo prima?
Saranno le endorfine.
Sarà che tutto passa, tranne ciò che resta. E mi duole ammetterlo, ma certe cose non passano: non passano pezzi di passato, non passano certi ricordi -belli da far male- non passano canzoni e non passano filosofie.
Sarà che il tempo cura -quasi- tutte le ferite.
Sarà che ho un po’ paura e un po’ no.
Sarà che sento la mancanza.
Sarà che sento la mancanza di qualcosa che c’è.


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giovedì 7 giugno 2012 - ore 19:44


Seggiovia sull’oceano [Lo stato sociale]
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Ho voglia di sentire dire che si può guardare il sole, ma senza farsi male.
Che alla fine la ruota gira per tutti. E ora sta girando per me.
Voglio star giù un giro o voglio girare di più? Diciamo che è il momento giusto per sentire la testa girare.

Una sessione di esami drammaticamente emozionante come quella di un anno fa non si ripeterà più. Ma non è detto che questa non sarà bella.
[Ho ancora la forza, e guarda che ne serve].


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mercoledì 6 giugno 2012 - ore 21:50


Questione di complementarietà
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Anche gli ingegneri hanno sentimenti.
Semplificati, elementari, lineari, ma pur sempre sentimenti.

Ed ecco che ritrovo nello sguardo disperato di un giovane universitario le risposte che cercavo da un po’.

E l’amore degli uomini si mostra lieve in tutte le sue caratteristiche: nella timidezza, nell’incertezza, nelle paure, nell’impeto dei grandi gesti e nella titubanza di quelli semplici.
E l’amore delle donne: stabile nella sicurezza di chi sa che rimarrà e non lo fa pesare, pacato e composto nelle migliaia di gesti piccoli, attenti e silenziosi, e coraggioso e controcorrente nella testardaggine dura a morire, dolce e amaro di lacrime.

Un paio di occhi verdi mi insegnano l’amore.
E io mi lascio imparare.


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martedì 5 giugno 2012 - ore 20:48


M’abituerò....sto c***o!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dillo pure che sei offeso
da chi distrugge un entusiasmo
da chi prende a calci un cane
da chi è sazio e ormai si è arreso
da tutta la stupidità
chi si offende tradisce il patto
con l’inutile omertà
rimane senza la protezione
del silenzio, dell’assenso
del "tanto dobbiamo sopravviverci
qui dentro"

[Niccolò Fabi]


Non mi abituo al dilagare dell’insensibilità e, francamente, spero di non abituarmici mai.
Perciò scusatemi se mi offendo a sentire sbuffare perchè una vecchina col bastone non è lesta e agile a scendere dal tram.
Perciò scusatemi se mi irrita il tono distratto e saccente di un medico che parla ad un numero e non si rende conto di avere di fronte una persona in carne e ossa, con dei sentimenti e delle emozioni oltre che un corpo.
Perciò scusatemi se non trattengo l’indignazione di fronte ad un uomo che si diverte ad umiliare una ragazzina innamorata.
Perciò scusatemi se mi inalbero di fronte a un genitore infastidito della gioia spontanea ed esaberante del figlio.
Perciò scusatemi se innoridisco di fronte ai dolori non rispettati, alle sofferenze calpestate, alle sincertià messe in discussione.

Non ho voglia di mandare nessuno a fan***o, facciamo che ci vado da sola e tolgo il disturbo.

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martedì 5 giugno 2012 - ore 14:19


tutto passa tranne ciò che resta
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E quando io,
senza capire,
ho detto "sì"
hai detto "è tutto quel che hai di me":
è tutto quel che ho di te.

[De Gregori]


Scivolano via le parole come sabbia sul cuore.

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