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stellarosa, 22 anni
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Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci

HO VISTO

tante cose, ma ne vedrò ancora molte...

STO ASCOLTANDO

l’assordante rumore del silenzio

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

abbigliamento del giorno? noooooo

ORA VORREI TANTO...

entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso

STO STUDIANDO...

al primo anno di Psicologia Clinica

OGGI IL MIO UMORE E'...

...altalenante come al solito...

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??

MERAVIGLIE


1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno


Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!
[M.J.W.]


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giovedì 12 aprile 2012 - ore 15:19


dionisiaca tendenza
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Ci vorrebbero una cena, un brindisi, un paio di parole grandi, qualche abbraccio, qualche bacio. E un po’ di sano amore.


Per la cronaca:
ogni riferimento è volutamente non casuale.


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mercoledì 11 aprile 2012 - ore 20:48


Ohi,ohi,ohi sta ragazza un po acidella. Ohi,ohi, continua così che resti zitella
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Quando Dio stava distribuendo la diplomazia, io mi stavo fregando un’altra dose di acidità.

[In allegato una foto di Stellarosa]

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mercoledì 11 aprile 2012 - ore 20:15


illudimi che durerà per sempre quest’attimo di te che sembra un sogno
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ogni pagina di quel libro ha il sapore ferroso del sangue, della desolazione, della solitudine e della rassegnazione.
Sono quasi alla fine e non mi è difficile trarre da sola le conclusioni. Mi deluderà, lo so già.
A questo punto potrei fermarmi e non andare oltre, rimanere in sospeso con l’illusione che sia scritto bene fino alla fine. Mi deluderà e mi deluderò per averlo capito come sempre in anticipo.

Che poi mentre lo leggevo in più punti mi son commossa. E non è più da me piangere. Una corazza che nonostante tutto mi ha stretta in una morsa.
M. mi ha chiesto se mi sento cambiata. Sì, mi sento cambiata. Piango meno e credo meno. In tutto: Dio, persone, cose, animali.
Solo le idee ci sono ancora.
E i libri.
E la voglia. Di non distinguere più fra baciare e mangiare.


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mercoledì 11 aprile 2012 - ore 13:41


brucia brucia la candela
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un conto è volere vedere le stelle,
un conto è farsi guidare,
un conto è saperle là in alto e lasciarle un po’ fare.

[Ligabue]

G. dice che le manca la fiducia, che non è in grado di credere nelle buone intenzioni: ha bisogno di essere lì. A vedere, a sentire, a toccare.
Non si raccapacita di come io possa dire che le catene più efficaci e meno invasive siano quelle fatte di sentimenti e libertà.


Il coraggio di lasciarsi guidare. Almeno ogni tanto.


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martedì 10 aprile 2012 - ore 15:13


breve spazio tra un capitolo e l’altro
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Riguardo a stasera:
Un conto è la mappa di tutti i locali,
un conto è dovere star fuori.

[Ligabue]


Il male non sta tanto nelle parole che riesci a dire, quanto in quelle che devi tacere.

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martedì 10 aprile 2012 - ore 13:51


vado a fan***o perchè non ho altri posti in cui andare
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ti ricordi quando mi lanciavi le mutande
per trasmettermi il senso di abbandono
in cui giacevano indumenti stanchi
come la tua voglia di sorridere.

[Lo Stato Sociale]


Mi torna in mente una mattina arrivata senza risveglio. Il mal di testa proporzionale alla voglia di farla finita tipico di quando ti rendi conto di non avere ben chiaro come hai fatto a ficcarti in quella situazione.
Ed ora la sensazione è più o meno la stessa: la necessità di prendere consapevolezza che, se le cose stanno in un certo modo, dipende il larga misura anche da me.
I fili invisibili delle relazioni che segnano nodi e confini tra quello che si può e quello che non si può. E quello che vorresti o che faresti diventa facilmente poco importante.
Fraterni abbracci che si confondono con catene. Detesto le festività per la consuedutine di scambiare baci anche con le persone che si odiano.


Gli abbracci sono belli perchè circoscrivono il senso di vuoto dell’anima.


[In allegato le mutande più sexy di Stellarosa]

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sabato 7 aprile 2012 - ore 20:49


se c’è una cosa che mi manca è la mancanza
(categoria: " Vita Quotidiana ")



I muri di questa casa sono così stretti che mi sento soffocare, sensazione ormai fin troppo comune visto tutte le parole che in questi giorni mi sono ingoiata. Mi vado di traverso da sola. Sono sull’orlo del crollo.
Ho bisogno di avere bisogno.
Qual è la cosa giusta da fare? Dov’è la linea tra il mio bene e il bene di qualcun’altro?


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venerdì 6 aprile 2012 - ore 20:07


even if I’m alone
(categoria: " Vita Quotidiana ")


At first I was afraid, I was petrified,
Kept thinkin’ I could never live without you by my side,
But then I spent so many nights thinkin’ how you did me wrong,
And I grew strong, and I learned how to get along,

And so your back, from outerspace,
I just walked in to find you here with that sad look upon your face,
I should’ve changed that stupid lock,
I should’ve made you leave your key,
If I had known for just one second you’d be back to bother me,

Go on now go, walk out the door,
Just turn around now, ’cause you’re not welcome anymore,
Weren’t you the one who tried to hurt me with goodbye,
You think I’d crumble? You think I’d lay down and die?
Oh no not I, I will survive,
Oh as long as I know how to love I know I’ll stay alive,
I’ve got all my life to live; I’ve got all my love to give,
And I’ll survive, I will survive,
Hey, Hey!

[Gloria Gaynor]




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