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Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci

HO VISTO

tante cose, ma ne vedrò ancora molte...

STO ASCOLTANDO

l’assordante rumore del silenzio

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

abbigliamento del giorno? noooooo

ORA VORREI TANTO...

entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso

STO STUDIANDO...

al primo anno di Psicologia Clinica

OGGI IL MIO UMORE E'...

...altalenante come al solito...

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??

MERAVIGLIE


1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno


Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!
[M.J.W.]


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martedì 4 settembre 2012 - ore 18:43



(categoria: " Vita Quotidiana ")


-Avrei voluto conoscerti prima.
-Anch’io; ora è tardi?
-No non è tardi.

[Da "Cosa voglio di più"]


A cosa pensavi quando mi sentivi così distante, così fredda, così distaccata da tutto e tutti?

A cosa pensavo quando ti sentivo lontano, quando lasciarmi stringere per me era un cedere, quando stare sulle mie sembrava l’unica maniera per essere al sicuro?

A cosa pensavamo quando eravamo vicini senz’accorgene, quando la sintonia superava le aspettative, quando dalle nostre gole usciva un’unica risata?

[A questo penso quando ti penso.
E quello che non penso non me lo fai pensare tu.]


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martedì 4 settembre 2012 - ore 13:51


E invece purtroppo non si scherza su queste cose.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Se Marta fosse ciclotimica si appellerebbe alla biochimica
perchè d’inverno sembra Blondie e d’estate veste come Anna Frank
se Sara fosse bipolare la troveremmo normale
quando parla di merce bianca e poi dice di volersi ammazzare

Se Carlo fosse veramente stato stuprato nell’infanzia
avrebbe un ottimo motivo per mantenere la distanza
dal padre che lo mantiene iscritto a lettere a oltranza
dal padre che lo mantiene iscritto a lettere a oltranza
Se Niccolò avesse l’Asperger nessuno mai si aspetterebbe niente da lui
almeno in termini emotivi e di capacità affettiva
le ex direbbero commosse: "Non era poi così male"
le ex direbbero commosse: "Non era poi così male"

E invece purtroppo non si scherza su queste cose
non si scherza su queste cose
non si scherza su queste cose

[I cani]


Cerchi una giustificazione che ti lavi la coscienza, che ti sollevi dalle tue colpe.
Una causa biologica a cui attribuire la tua inadeguatezza sociale, economica, scolastica e lavorativa.
Non ne trovi.
Il problema sei solo tu.
Il che equivale a dire che il vero ed unico problema sono io.

Sono causa del mio mal e piango me stessa.


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martedì 4 settembre 2012 - ore 11:39


Tante nanne per Stellarosa.
(categoria: " Vita Quotidiana ")



E tutto questo studiare perchè al solito mi sono presa all’ultimo.
Un applauso a me e un ringraziamento speciale ai medici agli psichiatri e ai loro antidepressivi, anticolinergici, antidopaminergici e antiipertensivi che diminuiscono l’eccitazione: i vostri farmaci aumentano il mio materiale di studio.


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lunedì 3 settembre 2012 - ore 21:26


E verso un cielo in bottiglia vorrei non guardare mai.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Questa notte una lucciola illumina la mia finestra
e dentro un vecchio barattolo la conserverei
lui diceva il segreto è ascoltare in silenzio
e dentro il cuore di un fiore in citta’ non fiorire mai.

[Carmen Consoli]


Testarda.
Lo dice pure mia madre che non accetto mai un consiglio che sia uno. "Perchè non dai retta a me che ho più esperienza?" Perchè, mamma, se ti dessi retta, l’esperienza non potrei farla sulla mia pelle.
Chiamasi "Disturbo disforico premestruale" una sindrome i cui sintomi ho imparato tramite una filastrocca pornografica. Cosa non si fa per un voto in più.
Manca meno di un mese al mio compleanno.
E ho voglia di farmi un regalo che ho visto in una vetrina.
E ho voglia di dimenticare che divento sempre più grande e sempre meno giustificabile.
Tra un po’ ricomincia tutto. Con l’aggravante di un tirocinio che ho paura di non saper gestire e un futuro troppo incerto.


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lunedì 3 settembre 2012 - ore 19:10


Clichè
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho sentito scendere il dolore molto tardi.
Giuro che all’inizio mi sembrava divertente, riuscivo quasi a riderci su.
Stanotte li ho sognati entrambi. E smaniavo per dimostrare loro quanto fossi una persona migliore.
E gioivo di piccolezze.
E soffrivo amaramente.

Diciamo che ancora non ho perso le mie masochistiche tendenze.

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domenica 2 settembre 2012 - ore 20:37


Chi non canederla in compagnia o è un ladro o li ha assaggiati!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il leitmotiv di questi tre giorni in montagna. Assieme a pioggia, birra e piatti tipici. E assieme a un bel po’ di qualcosa che pronunciare fa ancora paura.
Nulla si crea, nulla si distrugge.
E ritorna la voglia di condividere, di divedere-con, di adattarsi e di far adattare, di capire e di farsi proteggere.
Ricominciare a fidarsi.
Ricominciare.
E con quella definizione, che ancora mi spaventa, inizio a giocherellare con le mani, inizio a rigirarmela, inzio a provare a vedere come mi sta.
E cedo il mio spazio.
E cedo il mio tempo.
E probabilmente cedo anche il mio meglio.


[I tuoi occhi sono come un fiore che si apre lentamente al primo sole del mattino.]

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giovedì 30 agosto 2012 - ore 23:08


Negli angoli indifesi.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...quando un gesto primitivo
si fa divino...

[Niccolò Fabi]


E non c’è descrizione migliore per quella voglia che voglia non è, per quel desiderio che non si estingue, per quel cercarsi e trovarsi per poco in un’immersione liquida di amore e piacere.

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giovedì 30 agosto 2012 - ore 22:39


Portami oltre che lo sai fare.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’importanza del sottofondo giusto la imparo man mano.

Forse sono i nostri errori a determinare il nostro destino.Senza quelli che senso avrebbe la nostra vita?Probabilmente se non cambiassimo mai strada,non potremmo innamorarci,avere un figlio,essere cio’ che siamo;del resto le stagioni cambiano,e così pure le città...la gente entra nella tua vita e poi ne esce,ma è confortante sapere che coloro che ami rimangono per sempre impressi nel tuo cuore.
[Da "Sex And The City"]


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mercoledì 29 agosto 2012 - ore 19:31


E’ un po’ che non m’annoio [CCCP]
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mi chiedono di andarlo a recuperare. Leggermente infastidita mi preparo velocemente, prendo le chiavi al volo e mi metto al volante.
Durante il tragitto cerco di immaginare la dinamica; penso al solito tamponamento senza infamia e senza lode.
Quando arrivo, lo scenario mi fa pregare che sia il posto sbagliato. La targa familiare mi riporta alla realtà: è la sua.
Le gambe si fanno molli, il respiro affannoso.
Dò un’occhiata superficiale a quel che resta della macchina. Lui non è a bordo.
Dove ca**o sei?!
Do’ uno sguardo in giro, individuo l’altra auto coinvolta.
Lui dov’è?
E’ morto!
No stupida, sarà ferito, all’ospedale.
E’ morto!

Gocce di sudore si dilatano sulla mia fronte. Continuo a guardarmi in giro.
Finalmente lo individuo vicino a due agenti.
E’ vivo! E’ in piedi! E’ vivo!
Mi avvicino, fa un cenno con la testa. Gli chiedo se si è fatto male, se vuole che lo porti al pronto soccorso. Dice di star bene.
Al solito non ci abbracciamo, nonostante una vaga sintonia faccia percepire ad entrambi che siamo contenti di vederci. Vivi.
E poi carte, verbali, assicurazioni, carro-attrezzi, la macchina da buttare, il sole che fa innervosire.
Niente radio e molta prudenza in più al ritorno.
Poche parole: i soldi, si poteva morire, frontale che sarebbe stato mortale senza quel provvidenziale guard-rail, un cero da accendere a Sant’Antonio.

E tutto torna lentamente alla normalità.
Qualcosa da raccontare, qualche minuto di notorietà.


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