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stellarosa, 22 anni
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Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci

HO VISTO

tante cose, ma ne vedrò ancora molte...

STO ASCOLTANDO

l’assordante rumore del silenzio

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

abbigliamento del giorno? noooooo

ORA VORREI TANTO...

entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso

STO STUDIANDO...

al primo anno di Psicologia Clinica

OGGI IL MIO UMORE E'...

...altalenante come al solito...

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??

MERAVIGLIE


1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno


Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!
[M.J.W.]


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venerdì 27 gennaio 2012 - ore 11:02


non fare domande se non sei in grado di reggere il peso delle risposte
(categoria: " Vita Quotidiana ")


With your feet in the air and your head on the ground
Try this trick and spin it, yeah
Your head will collapse
But there’s nothing in it

And you’ll ask yourself

Where is my mind?
Where is my mind?
Where is my mind?

[Pixies]



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venerdì 27 gennaio 2012 - ore 09:57


andata solo andata senza mai ritorno
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Non esiste nulla di quello che avevano promesso.
Grandi parole, grandi ideali, grandi riflessioni che portano a cosa? A niente. Che portano al mero niente.
Cercando un signifcato, un confine non troppo stretto a quello che i sentimenti si rifutano di delimitare. Ogni relazione umana ha bisogno di paletti, limiti, aree di gioco libero e pericolose aree di rigore. Non si può sempre segnare gol. A volte bisogna anche subirne. O limitarsi a parare.
Non riesco a usare metafore positive. Sto soffocando in un miscuglio denso di cinismo, rinuncia e sensi unici.
Sono una di quelli che amano la libertà, almeno quanto si appassionano ai divieti.


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mercoledì 25 gennaio 2012 - ore 20:47


che la vita è stupida
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Su una nuvola di fiori
suona musica a colori per me...
che mentre canto...
Sono il tempo,
Sono il vento,
Sono Dio,
Sono l’acqua,
Sono il fuoco,
Solo Io,
Sono il sesso,
E l’universo è solo mio

[Negrita]


Non so come devo sentirmi.
Mente locale in maniera nemmeno troppo raffinata su queste settimane andate. Andate dove, questo non si sa. Non si sa nemmeno dove vado io, che direzione prendo, che scelte faccio.
Certo è che non so rimanere intera nemmeno una giornata.
Non ho voglia di respirare quest’aria rarefatta, senza ossigeno e con troppa rassegnazione.


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martedì 24 gennaio 2012 - ore 20:55


gli anni del "tranquillo siamo qui noi" [883]
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Come dicon tutti il tempo e’
l’unica cura possibile
solo l’orgoglio ci mette un po’
un po’ di piu’ per ritirarsi su’

pero’ mi ha aiutato a chiedermi
se era giusto essere trattato cosi’
da una persona che diceva di
amarmi e proteggermi

prima di abbandonarmi qui

non ho nessun rimpianto, nessun rimorso
soltanto certe volte capita che
appena prima di dormire,
mi sembra di sentire il tuo ricordo
che mi bussa e
che mi fa male un po’

[883]


Scusa ma ti chiamo amore
[F. Moccia]

Scusa ma ti mando in mona
[Stellarosa]


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martedì 24 gennaio 2012 - ore 20:34


Colazione a biscotti e cinismo.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Impari come sono fatti gli altri anche per imparare come sei fatto tu.
E’ tutto un calcolare distanze e riavvicinamenti. Fare media. Cercare qualche costante.
Ma non sempre le correlazioni indicano rapporti di causalità.
E’ solo la volontà di illudersi che il presente che si sta vivendo si mantenga sempre uguale.
E’ da lì che nascono promesse, giuramenti, scambi di anelli, baci, fluidi, sentimenti.
Sincere ingenuità con la feroce pretesa e fiducia di non mutare mai.
E nel frattempo tutto il resto è fretta, cambiamento. Caos.



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lunedì 23 gennaio 2012 - ore 14:05


Dica trentatre
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Ne sono entusiasta".
Questa è la tipica frase che uso quando voglio prendere le distanze da qualcuno ma le circostanze non mi permettono di essere maleducata.
In genere, quando i medici se la sentono proferire in risposta ai loro "tranquillizzanti" pareri professionali, mi guardano come fossi un’aliena.
Fondamentalmente sono un’ipocondrica arrogante e saccente. So sempre che i miei sintomi necessitano di ulteriori indagini e quali sarebbero gli esami più adeguati allo scopo. So anche quale sarebbe il modo più opportuno, discreto e gentile per rivolgersi ai pazienti. So che corsi potrebbero seguire e che libri leggere gli specialisti per affinare le loro capacità di ascolto e commprensione.
Termino qui il mio delirio egocentrico e megalomane.
In ogni caso la dott.ssa di oggi era davvero un’emerita e algida st****a.
[In allegato un’immagine di Stellarosa che fa la dottoressina]

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domenica 22 gennaio 2012 - ore 11:55


in piedi sul mondo che crolla e che forse finisce
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Belli, nuovi
adatti al tempo che cambia
nuovi, sinceri
sperando che mondo non corra

sono solo vittima del mio piacere
è solo questo che potrai vedere
che cosa nascondi in tasca
qualcosa per me?
il segreto qual è?
[Tre allegri ragazzi morti]


Ho iniziato a mettere i titoli ai post.
Riflesso inevitabile di una tendenza sempre più marcata a voler categorizzare tutto.
Ho una cartellina per i referti medici. Una per le carte importanti dell’università. Una per i documenti della banca.
E una scatola per le cose importanti. Importanti davvero.
Biglietti di treni usati, biglietti strappati di un concerto, l’incarto di un bacio perugina, scontrini di un caffè in una città lontana, qualche foto.
Per le cose importanti. Importanti davvero.
Non ricordo mai a sufficienza che chi troppo abbraccia, nulla stringe.
Non so mai accontentarmi. E forse è arrivato il momento di imparare.


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