Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!

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martedì 27 dicembre 2011 - ore 10:01
(categoria: " Vita Quotidiana ")
suvvia
sono
solo
parole
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lunedì 26 dicembre 2011 - ore 10:55
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cercasi avvenente signorina
ben fornita,
intraprendente,
giovane brillante,
ma più di ogni altra cosa
dolce e conseziente.
[Carmen Consoli] Considerazioni fastidiose sul mio carattere il giorno di Santo Stefano.
Sinceramente con una come me non ci vorrei stare.
(Però una botta me la darei).
[In allegato una foto di Stellarosa ai tempi di "Baby one more time"]
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domenica 25 dicembre 2011 - ore 11:10
(categoria: " Vita Quotidiana ")
A medieval legend tells us that in the country we know today as Austria the Burkhard family – a man, a woman and a child – used to amuse people at Christmas parties by reciting poetry, singing ancient troubadour ballads, and juggling. Of course, there was never any money left over to buy presents, but the man always told his son:
“Do you know why Santa Claus’s bag never gets empty, although there are so many children in the world? Because it may be full of toys, but sometimes there are more important things to be delivered, what we call “invisible gifts”. In a broken home, he tries to bring harmony and peace on the holiest night in Christianity. Where love is lacking, he deposits a seed of faith in children’s hearts. Where the future seems black and uncertain, he brings hope. In our case, the day after Father Christmas comes to visit us, we are happy to be still alive and doing our work, which is to make people happy. Never forget that.”
Time passed, the boy grew up, and one day the family passed in front of the impressive Melk Abbey, which had just been built. The young Burkhard wanted to become a priest. The family understood and respected the boy’s wish. They knocked at the door of the monastery and were given generous welcome by the monks, who accepted the young Buckhard as a novice.
Christmas Eve came around. And precisely on that day, a special miracle happened in Melk: Our Lady, carrying the baby Jesus in her arms, decided to descend to Earth to visit the monastery.
All the priests lined up and each of them stood proudly before the Virgin trying to pay homage to the Madonna and her Son.
At the very end of the line, young Buckhard anxiously waited his turn. His parents were simple people, and all that they had taught him was to toss balls up in the air and do some juggling.
When it came his turn, the other priests wanted to put an end to all the homage that had been paid, since the ex-juggler had nothing important to add and might even mar the image of the abbey.
Nevertheless, deep in his heart he also felt a great need to give something of himself to Jesus and the Virgin. Feeling very ashamed before the reproachful gaze of his brothers, he took some oranges from his pocket and began to toss them in the air and catch them in his hands, creating a beautiful circle in the air.
At that instant, the baby Jesus, lying in Our Lady’s lap, began to clap his hands with joy. And it was to young Buckhard that the Virgin held out her arms to let him hold the smiling child for a few moments. [P. Coelho]
Le parole che volevo.
La speranza che serviva.
Grazie Paulo per abbracciarmi sempre il cuore così. BuOn NaSaLe A tUTtI!!!
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sabato 24 dicembre 2011 - ore 16:59
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Corsa disperata alla ricerca dellultimo regalo da aggiungere a quelli già fatti.
Perchè ci sono sempre sorrisi per cui vale la pena correre.
Tutti un po nervosi, tutti un po isterici. Tutti in ritardo, tutti di fretta.
Tranne me. Che mi accodo in fila con calma, che il pacchettino lo faccio dopo a casa, che ho tutto il tempo del mondo per scegliere.
Che poi, tutto è un po collegato.
E la Vigilia e piove. Latmosfera è un po malinconica.
E la Vigilia e nel negozio sbagliato vedi una targhetta da appendere al frigo con su scritta la frase giusta che ti fa riempire di lacrime gli occhi.
E la Vigilia e decidi che ti meriti un momento coccolo anche tu. Vai al tuo bar preferito e lo trovi chiuso. Quindi ti fai 10 km in più per andare in un bar in cui non ti conosca nessuno: del resto detesti gli auguri falsi e di convenienza. E quando ti senti al sicuro, in un altro paese, con tanti bar... Scegli proprio quello che da una settimana è passato sotto la gestione di uno che conosci.
E la Vigilia e la nausea e il mal di testa si sono impossessati di te.
Ma è la Vigilia. E ti sforzi di sorridere, di stare allegra. Di stare serena.
Ma è la Vigilia e tua madre bussa alla porta per chiederti se ti può dare il tè. E il tè a tua madre riesce sempre meglio chissà come mai.
E per tua madre a volte possiedi una trasparenza letale. O forse sono solo gli occhi che ti fregano.
Mi rintano nel mio mondo di cartapesta. Non sarò al sicurissimo, ma almeno un po sono coperta.
Ci sono film che sanno che sei molto meglio di te.
Amélie ha sei anni. Come tutte le bambine, vorrebbe che suo padre labbracciasse ogni tanto ... Ma lui ha contatto fisico con lei solo durante il controllo medico mensile. La piccina, sconvolta da tanta eccezionale intimità, non riesce a contenere il batticuore. Perciò il padre la crede affetta da unanomalia cardiaca.
A causa di questa malattia fittizia, la piccola Amélie non va a scuola. È sua madre che le fa da maestra.
Privata del contatto con altri bambini, sballottata tra lo stress della madre e il padre orso, Amélie si rifugia in un mondo da lei inventato. In questo mondo, i dischi in vinile sono preparati come crêpes e la moglie del vicino, in coma da mesi, in realtà ha scelto di esaurire, in una volta, tutte le sue ore di sonno.
[Da Il favoloso mondo di Amelie]
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venerdì 23 dicembre 2011 - ore 14:32
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono ritornata nello spirito natalizio.
A Natale si è tutti belli, buoni, bravi e perfetti. Bla bla bla.
Ma sì dai, in fin dei conti che male c’è.
Bè oddio, un po’ di male c’è comunque.
Però dai, alla fine, insomma... e xe robe che...
Sono un po’ confusa, lo ammetto.
E ammetto pure di non essere nel posto che vorrei.
Di non essere con chi vorrei.
Ma, Richard Bach insegna:
"...se desideri
essere accanto
a qualcuno che
ami...
non ci sei forse già?" Oggi è l’antivigilia. Meno due a Natale.
Non ho ancora deciso se andrò a Messa, se farò a meno, se e come la vivrò.
Nel frattempo ho la testa piena di pensieri dolci e coccole.
Qualcuno anche per me.
Davvero. Qualcuno anche per me.
[In allegato una foto sexy di Stellarosa in versione natalizia]
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giovedì 22 dicembre 2011 - ore 16:50
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Pasión y ley, difícil mezcla,
agua y sed, serio problema...
Cuando uno tiene sed
pero el agua no está cerca,
cuando uno quiere beber
pero el agua no está cerca.
Qué hacer, tú lo sabes,
conservar la distancia,
renunciar a lo natural,
y dejar que el agua corra.
[Jarabe De Palo]
Novembre è tutto quello che so, e tutto quello che ho sempre voluto sapere.
[Da Sweet november]
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giovedì 22 dicembre 2011 - ore 16:39
(categoria: " Vita Quotidiana ")
- Beh, pensavo... che fosse qualcosa di peggio"
- Peggio della totale agonia di essere innamorato?"
-Eh no, hai ragione... E una totale agonia!
[Da Love Actually] Non cè niente di meglio di un film romanticoso per deprimersi fino in fondo in attesa del Natale.
Bene, da qui in poi si può solo migliorare.
Ho impacchettato i regali ascoltando canzoni natalizie su YouTube.
Credo di star diventando sempre più simile alla cugina zitella di mia madre: pure lei aveva una camera disordinata e con un sacco di pupazzi.
Forse sono diventata abbastanza grande da potermi separare da Minnie e Dodò.
No, mentivo. Una simile ipotesi non può nemmeno esser presa in considerazione.
Morirò da sola soffocata dalla peluria sintetica dei miei orsetti di peluche.
E il gatto mi mangerà la faccia.
Si vabbè, vabbè la smetto.
A Natale si è tutti più buoni, sorridenti e felici. Anchio da domani.
Nel frattempo vi lascio con una canzone tipica di questo periodo:
Basta lafa mi stresssa vado a prendere una bibita
uffa trovo la ressa al bar la gente in fila che litiga
la folla si ribella poi se prendo la palla
niente partitella ok cambio programma
e cè il sole sul mare si ma lacqua è fredda
odio il sale tira la pelle la rende secca
amore mi freghi ogni estate con la tua dolcezza
mmmm ma ora ho la certezza basta non ti do più retta
[Brusco]
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giovedì 22 dicembre 2011 - ore 10:48
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Dònde empieza y donde acabarà
el destino que nos une
y que nos separarà? [Amaral]
Dove inizia e dove finisce il mio egoismo?
Caro Babbo Natale, niente letterina questanno.
Solo tanti desideri da non dire.
E il gatto sulle ginocchia.
In attesa del film strappalacrime proNatale, perdo un kg e mi avvantaggio coi propositi per il 2012.
Voglio che qualcuno metta me allinterno di quelle sferette con la neve finta.
Bloccatemi in un loop perenne e inviaribile. Lo scelgo io però.
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