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Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci

HO VISTO

tante cose, ma ne vedrò ancora molte...

STO ASCOLTANDO

l’assordante rumore del silenzio

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

abbigliamento del giorno? noooooo

ORA VORREI TANTO...

entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso

STO STUDIANDO...

al primo anno di Psicologia Clinica

OGGI IL MIO UMORE E'...

...altalenante come al solito...

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??

MERAVIGLIE


1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno


Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!
[M.J.W.]


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domenica 14 agosto 2011 - ore 15:09



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ayer los dos soñábamos con un mundo perfecto
Ayer a nuestros labios les sobraban las palabras
Porque en los ojos nos espiábamos el alma
Y la verdad no vacilaba en tu mirada

Ayer nos prometimos conquistar el mundo entero
Ayer tú me juraste que este amor seria eterno
Por que una vez equivocarse es suficiente
Para aprender lo que es amar sinceramente

Qué Hiciste? Hoy destruiste con tu orgullo la esperanza
Hoy empañaste con tu furia mi mirada
Borraste toda nuestra historia con tu rabia
Y confundiste tanto amor que te entregaba
Como permiso para así romperme el alma

Qué Hiciste? Nos obligaste a destruir las madrugadas
Y nuestras noches las ahogaron tus palabras
Mis ilusiones acabaron con tus falsas
Se te olvido que era el amor lo que importaba
Y con tus manos derrumbaste nuestra casa

[Jennifer Lopez]

Ieri sognavamo entrambi un mondo perfetto
Ieri uscivano parole dalle nostre labbra
Perchè sapevamo spiarci l’anima negli occhi
e la verità non vacillava nel tuo sguardo

Ieri ci promettevamo di conquistare il mondo intero
Ieri mi giuravi che questo amore sarebbe stato eterno
Perchè sbagliare una volta è sufficiente
Per capire quello che significa amare sinceramente

Che hai fatto? Oggi hai distrutto la speranza con il tuo orgoglio
Oggi hai oscurato il mio sguardo con la tua furia
Hai cancellato tutta la nostra storia con la tua collera
E hai confuso il tanto amore che ti stringeva
Con un permesso per distruggermi l’anima

Che hai fatto? ci hai obbligati a distruggere le albe
E le nostre notti le hanno cancellate le tue parole
Le mie illusioni hanno fatto terminare le tue farse
Hai dimenticato che era l’amore la cosa che importava
E con le tue mani hai distrutto la nostra casa


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domenica 14 agosto 2011 - ore 14:55



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Credo continuerò ad emettere sonori sospiri per il resto della giornata.
L’ho mai detto che da un pò di tempo a questa parte odio la domenica? Pensare che era il mio giorno preferito, pensare che era il "giorno speciale" per eccellenza.
Quant’amarezza. Quant’amarezza.
Giusto per la cronaca: io non dimentico i compleanni. Al massimo evito di fare gli auguri. Ma i compleanni non li dimentico. Ma vabbè, lasciamo stare capitoli ormai chiusi.
Ho sempre detestato Ferragosto. Ma quest’anno si tratta proprio di vero odio. Profondo e radicato.
Tutta acidità degna della zitella più incallita.
Per lo meno con l’arrivo di domani ho -quasi- vinto una scommessa.
Bah, resta il fatto che solo su facebook minore di tre diventa un cuore. Per il resto... L’amore fa schifo. Sì era un po’ che non lo dicevo.
L’amore fa schifo. Schifo. Schifo. Schifo.
Ripeto: sono acida come lo yogurt scaduto corretto col limone e l’orzata. Una brutta persona insomma.


Muoia sotto un tram
più o meno tutto il mondo
esplodano le stelle
esploda tutto questo.

[Irene Grandi]


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sabato 13 agosto 2011 - ore 18:57



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Gastroenterite non fa rima con margherite.
Diciamo che per fortuna non fa rima nemmeno con difterite o con altre ferite.
Che vuoi che sia un sabato sera a casa?
Peccato che la prospettiva fosse una festa figosissima. Una di quelle di cui, lo so già, ne sentirò parlare per mesi. Una di quelle in cui ci vanno tutti, ma proprio tutti e una di quelle che riescono sempre.
C’era in programma pure la proposta alternativa. Un’altra idea di serata allettante, con meno gente, ma che di sicuro avrei ricordato per mesi.
Avevo pure già deciso l’ordine di priorità.
Peccato che l’amica G. mi abbia sottratto la possibilità di scelta.
Saran duecentomilioni di anni che non passo un sabato sera a casa da sola.


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sabato 13 agosto 2011 - ore 14:48



(categoria: " Vita Quotidiana ")


A certe cose ci si abitua, ci si fa il callo. Prima o poi non ci si fa più troppo caso, le si prende semplicemente come un dato di fatto.
Pfuuui.
Mai stata brava ad autoconvincermi.
Sono come i topolini di Skinner. Quando nella gabbietta premevano un pulsante ricevevano -rigorosamente secondo un ordine casuale- del cibo o delle scosse elettriche. Molto spesso ricevevano in percentuale più scosse elettriche che cibo. Eppure, il cibo era una ricompensa così apprezzata, un rinforzo così forte, da convincerli a premere a oltranza quel pulsante. Anche quando la ricompensa-cibo diveniva via via sempre più rara, fino a sparire del tutto, essi continuavano a premere e ripremere quella leva e a subire le scosse in attesa e in speranza del loro buon bocconcino.
Anche io continuo a premere un pulsante. Oddio, un pulsante metaforico. Diciamo che continuo ad aspettarmi la mia ricompensa, continuo a sperare nella gratificazione e... a prendere sempre e inevitabilmente la scarica elettrica.
E’ che non so rassegnarmi: qualche parte profondamente malata di me rimane ancora convinta di poter ricevere, prima o poi, nonostante tutto, il bocconcino buono.



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mercoledì 10 agosto 2011 - ore 12:14



(categoria: " Vita Quotidiana ")


...qui con la vita
non si può mai dire:
arrivi quando sembri andato via...

[Parafrasano Ligabue]


Eccoti un’altra volta a sconvolgere il mio mondo.
Eccoti un’altra volta a sconvolgermi con i soliti estremi.
Eccoti un’altra volta con le tue spalle, la tua voce, il tuo odore, il tuo sguardo un pò cambiato.
Eccoti con le notizie che hai abbracciato solo troppo a lungo.
Eccoti a nascondere paure che nemmeno vuoi pensare.
Eccomi a confessarti le uniche verità di cui sono capace.


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martedì 9 agosto 2011 - ore 13:02



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Certamente mi accorgo
che è svanito un incantesimo

e abbiamo deposto le ali
tra gli abiti e i trucchi di scena
Certamente saprai cadere in piedi e con abilità
con fascino e stile superbo
avrai calcolato anche questo


La dolce evasione e il rientro
la porta di casa la luce ed il gas
le solite foto sul frigo
e il pensiero di essere altrove

Mi sto allontanando da te
e scherzi a parte é l’ultima romantica rinuncia
Mi sto allontanando da te
dai piccoli e incantevoli
frammenti di dolcezza
Mi accorgo che
mi sto allontanando da te

Certamente mi accorgo che è svanito un incantesimo
e abbiamo affrontato con nochalance
il breve e inevitabile epilogo


La dolce evasione e il rientro
la porta di casa la luce ed il gas
le solite foto sul frigo
e il pensiero di essere altrove

Mi sto allontanando da te
e scherzi a parte é l’ultima romantica rinuncia
Mi sto allontanando da te
dai piccoli e incantevoli frammenti di dolcezza
Mi accorgo che
mi sto allontanando da te
e scherzi a parte é l’ultima romantica rassegnazione
Mi sto allontanando da te

Certamente mi accorgo che è svanito un incantesimo
e abbiamo deposto le ali
tra gli abiti e i trucchi di scena
Certamente saprai cadere in piedi e con abilità
con fascino e stile superbo
avrai calcolato anche questo

La dolce evasione e il rientro
la porta di casa la luce ed il gas
le solite foto sul frigo
e il pensiero di essere altrove


Mi sto allontanando da te
e scherzi a parte é l’ultima romantica rinuncia
Mi sto allontanando da te
dai piccoli e incantevoli
frammenti di dolcezza
Mi accorgo che
mi sto allontanando da te

[Carmen Consoli]


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martedì 9 agosto 2011 - ore 12:57



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il mio nome
dillo piano
lo vorrei sentire sussurrare adesso
che ti sono vicino
la tua voce
mi arriva
suona come un’onda che mi porta il mare,
ma che cosa di più

[Biagio Antonacci]


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lunedì 8 agosto 2011 - ore 20:42



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Portami vicino al mare.
Portami vicino al mare.

[Carmen Consoli]


Portami.
Portami ovunque ma lontano da me.
Ho messo talmente tanto in gioco i miei sentimenti da non essermi accorta di star giocando da sola.


Non si risolverà più.
E allora provo a darmi pace.
Ma ormai non c’è più la tua voce.
E questa stanza è vuota,
nessun rumore per non pensare.

[Negrita]


siamo quelli che da quelli come te
non si fanno mai pagar da bere
perché siamo quelli che
con quelli come te son sempre pari.

[Ligabue]


Quanto e fino a quanto si può rimpiazzare qualcuno o qualcosa?
Non è tanto l’abitudine.
Non è tanto la mancanza.
Non è tanto il sentirsi soli.
Quanto il sentirsi spezzati.
Mi mancano i confini che le tue braccia sapevano darmi.
Questo senso di vaghezza, di indefinito, di instabilità mi sta portando alla deriva.
Sto spendendo come non ho mai fatto prima.
Ho rinnovato il guardaroba.
Ora sto passando alla bigiotteria.
Poi sarà il momento dei prodotti per la cura del corpo.
E dopo... dopo qualche cosa mi inventerò.
Non c’è niente di facile. I giorni sembrano scorrere senza senso.
Ho da scrivere la tesi. Ho da studiare per l’esame.
Ho da andare in montagna. Ho da andare al mare.
Ho da andare avanti.
Ho da darmi risposte. Ho da tirare conclusioni.
Vorrei che quest’estate non finisse mai. Vorrei non aver una scelta così importante da compiere.
Vorrei che valutare i pro e i contro delle cose non fosse un esercizio così complicato. Vorrei saper collocare le cose al posto giusto in maniera definitiva.
E tra tutti questi vorrei... la paura più grande rimane sempre capire te dove sei.



in bilico
tra tutti i miei vorrei
non sento più
quell’insensata voglia
di equilibrio
che mi lascia qui
sul filo di un rasoio
a disegnar
capriole
che a mezz’aria
mai farò

[Negramaro]


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