STO LEGGENDO
Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci
HO VISTO
tante cose, ma ne vedrò ancora molte...
STO ASCOLTANDO
l’assordante rumore del silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
abbigliamento del giorno? noooooo
ORA VORREI TANTO...
entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!

[M.J.W.]
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 30 maggio 2011 - ore 20:59
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Più ti guardo e meno capisco da dove veniamo.
Dove sei stato finora? Con chi ho creduto di essere stata io?
Mi fissi con aria colpevole dall’altra parte del tavolo, implorandomi silenziosamente di smetterla. E riesci pure a farmi sentire in colpa.
Intanto la piadina mi va di traverso. E ti mancano le parole per difenderti. Ma non quelle per ferirmi.
E giù di recriminazioni. E’ colpa mia. E’ colpa tua. E’ colpa tua. E’ colpa mia. Ma tu. Ma io. Tanto sono sempre quelle le frasi.
E io sbuffo, mi spazientisco, sbatto il bicchiere sul tavolo. Ti fisso furente.
E tu non cambi sguardo. Gli occhi puntati verso il basso. Le labbra tristi.
Vorrei sapere cosa ti passa per la testa. A cosa pensi. A cosa aspiri. A come credi possano evolversi le cose.
Vorrei chiederti se sei davvero felice così. Perchè a me non lo sembri. Perchè a me pare proprio di no.
Vorrei allungare la mano per farti una carezza, ma me la tengo per me.
Ho bisogno di essere accarezzata anche io. E c’è che ultimamente lo faccio troppo spesso da sola.
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lunedì 30 maggio 2011 - ore 18:23
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...che tanto
mi trovo intricata
sempre
negli stessi
soliti
grovigli dintenti...
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domenica 29 maggio 2011 - ore 14:23
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Prima di partire per un lungo viaggio
Devi portare con te la voglia di non tornare più
Prima di non essere sincera
Pensa che ti tradisci solo tu
Prima di partire per un lungo viaggio
Porta con te la voglia di non tornare più
Prima di non essere d’accordo
Prova ad ascoltare un po’ di più
Prima di non essere da sola
Prova a pensare se stai bene tu
Prima di pretendere qualcosa
Prova a pensare a quello che… dai tu
Non è facile però
È tutto qui
Non è facile però
È tutto qui [Irene Grandi]
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sabato 28 maggio 2011 - ore 19:26
(categoria: " Vita Quotidiana ")
e se questa è una canzone con cui davvero si può parlare
in questa sera ferita da non lasciarsi andare
in questa notte da soli che non ci si può vedere
e non ci si può contare ma solo ricordare [Fiorella Mannoia]
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sabato 28 maggio 2011 - ore 10:18
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mostrami l’alba
ma mostramela con calma
che possa abituarmi
lentamente
Poi entrami dentro
ma entraci con calma
scopri i miei peccati
dolcemente
dammi il tempo di distendermi
piano
Ora siediti qui
ed aspetta
fino a che puoi resistere
solamente chi va senza fretta
l’amore sa come si fa
Prenditi il tempo
per conoscere il mio tempo
tanto anche domani sarò qui
poi senza corsa ne riposo
fino in fondo
Naturalmente ti voglio qui
solo naturalmente ti voglio qui
Solamente chi va senza fretta
l’amore sa come si fa [Niccolò Fabi]
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venerdì 27 maggio 2011 - ore 10:12
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ed è stato strano trovarsi dallaltra parte.
Vedere due occhi che mi fissano adoranti. Una bocca che fa uscire le parole più dolci e carine che abbia mai sentito. Delle mani che tremano e che sudano a dismisura.
E sentirmi chiedere "Posso abbracciarti?". E sentirmi la spalla umida di lacrime. Non mie.
Vedere la situazione da fuori. Non sapere se ridere o se piangere.
E ascoltare un cuore aperto. Ascoltare di Dio, di sofferenza, di errori, di sogni, di preoccupazioni, di desideri, di segreti mai confessati.
Sentire il peso di un cuore nella mano. Sentirne la fragilità. Capire che un solo movimento, una sola parola sbagliata basterebbe a spezzarlo. E muovermi delicatamente per fare una carezza di dolcezza a quel cuore. Senza illuderlo, ma anche senza graffiarlo. Piano piano.
Vedere unaltra persona uscire dalla mia vita. In punta di piedi, proprio come cera entrata. Rimanere immobile e inerte a osservarne la schiena curva allontanarsi a passi decisi. Vederla voltarsi una sola volta. E non vergognarmi di lasciarmi trovare ancora lì, nella stessa posizione.
Sì, sono ancora qui. E già mi fa male pensare che non ci saranno più le nostre chiacchiere, i nostri caffè, le nostre barzellette idiote, le code in mensa sotto il sole. Mi manchi già.
-Quindi è lultima volta che ci vediamo questa?
-Spero davvero di no.
-Lo spero anche io.
-Allora non vederla come un Addio, ma come un Arrivederci.
-Già. Mi mancherai.
-Anche te.
-Arriverai tardi a lezione.
-Lo so.
-Ti lascio andare.
-Va bene.
-Ciao.
-Ciao.
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mercoledì 25 maggio 2011 - ore 20:52
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E un pò come camminare su un tappeto di puntine. Bisogna stare attenti ad ogni singolo passo per evitare di ferirsi e farsi male.
Bisogna stare attenti anche con me... Che io ultimamente cho gli spigoli taglienti, e chi mi tocca si fa male.
Poi, fortunatamente cè anche chi non si distrugge. Chi mi sfiora e non si taglia. Chi mi abbraccia senza piantarsi schegge sulle braccia. Chi mi guarda dentro e non se ne va. Chi si volta indietro per vedere se ci sono ancora. Chi mi fa sentire contenuta senza bisogno di allungare nemmeno un dito.
Finestre aperte a fare entrare aria buona
e lettere venute da lontano
La mia vittoria è stringerti la mano
e passeggiare
Nuova luce e vento sulle ragnatele
un appuntamento dato senza orario
dove sincontrano le rette parallele
ed aspettare
E il solito risveglio non è più lo stesso
la solita finestra non è più la stessa
il solito orizzonte non è più lo stesso
io non voglio andare via da tutto questo
o almeno non adesso [Niccolò Fabi]
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