STO LEGGENDO
Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci
HO VISTO
tante cose, ma ne vedrò ancora molte...
STO ASCOLTANDO
l’assordante rumore del silenzio
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
abbigliamento del giorno? noooooo
ORA VORREI TANTO...
entrare in un acquario e capire come ci si sente ad essere un pesce rosso
STO STUDIANDO...
al primo anno di Psicologia Clinica
OGGI IL MIO UMORE E'...
...altalenante come al solito...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani??
MERAVIGLIE
1) guardare negl'occhi una persona a cui vuoi bene e capire tutto al volo senza bisogno di parole...
2) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno
Parlare di sè stessi è come parlare dei propri prodotti... Voi credete a tutta la pubblicità che vedete?!?!?!

[M.J.W.]
(questo BLOG è stato visitato 12149 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 1 febbraio 2011 - ore 17:34
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Bene e male, peccato e innocenza, attraversano il mondo tenendosi per mano. Chiudere gli occhi di fronte a metà della vita per vivere in tranquillità è come accecarsi per camminare con maggior sicurezza in una landa disseminata di burroni e precipizi. [Oscar Wilde]
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
lunedì 31 gennaio 2011 - ore 20:10
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Si che lo so
che c’è ogni tanto la tentazione
ti passerà, si però
il vuoto credo che non si riempia mai
per tutti è così
Si perché è un po’ il vuoto di tutti noi
ci sbattiamo tanto per chiuderlo
ci proviamo e non ci riusciamo mai
allora tanto vale conviverci [883]
Il vuoto dentro ce lo abbiamo tutti. La sensazione che manchi sempre qualcosa, che non possa già essere tutto qui. Si impara mai a conviverci? Visti gli sforzi che facciamo continuamente per riempiere, per coprire le nostre voragini interiori, credo proprio di no.
Il mio metodo preferito per annullarle per esempio è stordirmi. Di emozioni, di sesso, di risate, di persone, di parole. Ecco, io riempio i miei vuoti soprattutto con le parole. Parlo parlo parlo. Non solo con gli altri, anche con me stessa, al punto che a volte è difficile pure a me sopportarmi.
La verità è che quel vuoto l’ho sentito chiudersi perfettamente, senza nemmeno uno spiraglio poche volte e per poco tempo.
Ho un uomo di trent’anni, grande e grosso, che mi racconta le favole a letto.
Lui veste i panni dell’eroe impavido, coraggioso, avventuriero, paziente. A me fa fare la parte della vecchia megera, dispettosa, anitpatica.
Mi fa ridere da morire. E finisce ogni storia a metà.
E allora io protesto VaiAvantiAncoraDaiArrivaFinoAllaFine. E quando arriva alla fine gliene chiedo un’altra DaiRaccontamiUn’AltraStoriaSoltantoUn’AltraUn’AltraAncora.
E lui va avanti. Va avanti finchè mi addormento. E rimane fino alle 4 del mattino nel mio letto, a ossevarmi dormire, a proteggermi dai brutti sogni.
E l’ultimo istante in cui il vuoto è pieno è subito prima che mi baci per salutarmi, per dirmi che è tardi, che è ora di andare a casa.
Mi piace pensare che non siamo altro che mezze mele in attesa del pezzo che ci completi. Mi piace pensare che quella sensazione di incompletezza possa andarsene soltanto nell’abbraccio di due anime che si amano.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
sabato 29 gennaio 2011 - ore 19:10
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L’espressione della grande sofferenza del volto umano è più violenta e sfigurante che l’espressione di un grande godimento... ma in fondo non è diversa. [Herman Hesse]
Le petit mort.
E i gesti primitivi che diventano divini.
Le petit mort.
Di nuovo.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
venerdì 28 gennaio 2011 - ore 10:42
(categoria: " Vita Quotidiana ")
voglio riempirmi di te fino a farti straripare fuori da me.
voglio mangiarti fino a fare indigestione di te per non aver più voglia di sentire nemmeno il tuo odore.
voglio ubriacarmi di te fino a vomitarti.
voglio fumarti per consumarti.
voglio che tu esca da qui. [Dal blog di Propranolol]
LEGGI I COMMENTI (1)
-
PERMALINK
giovedì 27 gennaio 2011 - ore 18:57
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quanto male sai fare anche a distanza?
Quante lacrime vuoi costringermi ad ingoiare ancora?
Arrivo sempre troppo tardi a farmi le domande.
E come in ogni mia crisi esistenziale che si rispetti è arrivata puntuale la voglia di fumo.
Non cè nulla di più sexy del fumo che esce da una bocca. Eh già, e come al solito ci son bocche da ricordare.
E treni che non ripassano.
LEGGI I COMMENTI (3)
-
PERMALINK
giovedì 27 gennaio 2011 - ore 12:08
Giornata Della Memoria
(categoria: " Vita Quotidiana ")
1793-1796: Guerre di Vandea
1870: Patagonia
1894-1896: Massacri hamidiani (prima fase del genocidio armeno del 1915)
1904-1906: Herero
1915-1916: Armeni
1915-1916: Assiri-Caldei-Seriaci
1915-1916: Greci dell’Asia Minore
1927: Stermino dei Kulaki nellEx unione Sovietica
1932-1933: Holodomor (Ucraina)
1940: Massacro di Katyn (esecuzione di massa di soldati e civili polacchi ad opera del regime stalinista)
1941-1945: Olocausto
1943-1945: Massacri dele foibe (Venezia Giulia e Dalmazia)
1960-1990: Guatemala
1964: Zanzibar (Rivoluzione di Zanzibar)
1965-1966: Indonesia
1966-1968: Nigeria
1971: Genocidio in Bangladesh (Operazione Searchlight)
1972: Ikiza (strage selettiva dell’etnia Hutu in Burundi)
1975-1979: Cambogia, massacri degli Khmer Rossi
1975-2002: Timor Est (stragi indonesiane nella regione occupata, apice con il Massacro di Dili e con atti di violenza a seguito del referendum per l’indipendenza)
1991-1993: Georgiani in Abkhazia
1994: Ruanda
1992-1995: Bosnia-Erzegovina (apice nel Massacro di Srebrenica)
2003-2007: Darfur [Wikipedia]
Oggi 27 Gennaio è la Giornata della Memoria.
Dovrebbe essere memoria sui genocidi compiuti e che si compiono ancora nel mondo. Su tutti i genocidi del mondo, non solo di un genocido.
A volte ho l’impressione che la ricchezza permetta di comprarsi anche la memoria e l’attenzione mondiale.
Questa giornata dovrebbe essere meglio sfruttata per far luce sul fatto che i genocidi continuano ancore e che ricordare solo e quasi esclusivamente l’Olocausto non serve ad aprire gli occhi sulla mostruosità dell’umanità che ancora si mobilita per ammazzare se stessa.
LEGGI I COMMENTI (7)
-
PERMALINK
giovedì 27 gennaio 2011 - ore 11:21
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Odio lavare il pentolino in cui puntualmente ogni mattina mio padre brucia il latte. Odio crollare di sonno alle dieci di sera. Odio lasciarmi vincere dalla paura della maledetta Signora. Odio svegliarmi la mattina col desiderio che arrivi presto sera per andare a dormire di nuovo. Odio la mia mancanza di costanza. Liniziare 100 cose per portarne a termine si e no 10. Odio entrare nellufficio di qualcuno e sentirmi a disagio perchè quel qualcuno è al telefono. Odio pensare a chi ha smesso di pensarm da un pezzo. Odio giocare da sola. O meglio odio aver bisogno di qualcuno con cui giocare. Odio essere sempre tossica di chi non è non potrà più essere mio. Odio sentirmi il cuore frantumato dentro. Odio la confusione perenne che mi alberga in testa in questi giorni. Odio non parlare perchè non ho niente da dire. Odio mostrarmi indifesa quando non mi fa comodo. Odio sapere che non si torna indietro. Odio non fidarmi. Odio lasciarmi infinocchiare perchè mi sono fidata. Odio che sia finito tutto e che non porterà la sua faccia mai più qua. Odio ammettere che non riesco più a dormire e abbraccio il cuscino per sentirmi meno sola. Odio accorgermi che mi mancano abbracci al cuore. Odio che tutto mi sembri così difficile questi giorni. Odio la mia mancanza di sorrisi. Odio la fatica che sto facendo per ritirarmi su. Odio essermi spaventata. Odio odiare in questo modo. Odio Odio Odio Odio Odio Odio Odio Odio Odio Odio Odio Odio
LEGGI I COMMENTI (7)
-
PERMALINK
mercoledì 26 gennaio 2011 - ore 09:09
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non è mai notte quando vedo il tuo volto; perciò ora a me non sembra che sia notte, nè che il bosco sia spopolato e solitario, perchè per me tu sei il mondo intero; chi potrà dunque dire che io sono sola se il mondo è qui a guardarmi? [Shakespeare]
Adoro questa citazione. Non no posso fare a meno.
LEGGI I COMMENTI (1)
-
PERMALINK
martedì 25 gennaio 2011 - ore 22:56
(categoria: " Vita Quotidiana ")
I’m having a daydream, we’re getting somewhere
I’m kissing your lips and running fingers through your hair
I’m as nervous as you ’bout making it right
Though we know we were wrong, we can’ t give up the fight
’Cause you and me we’re meant to be
Walking free in harmony
One fine day we’ ll run away
Don’ t you know that Rome wasn’ t built in a day
Sto sognando ad occhi aperti, stiamo andando da qualche parte
sto baciando le tue labbra e sto passando le mie dita tra i tuoi capelli
Sono tanto nervosa quanto te e sto cercando di sistemare le cose
anche se sappiamo di aver sbagliato, non riusciamo ad abbandonare la lotta
Perchè tu ed io
sembravamo camminare liberi ed in armonia
un bel giorno saremmo volati via
non lo sai che Roma non è stata costruita in un giorno
[Morcheeba]

...VoGlIo La MiA mEdIcInA...
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
domenica 23 gennaio 2011 - ore 10:13
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...Pelle
e la tua è prorpio quella che mi manca
in certi momenti
in QUESTO momento
è la TUA pelle
ciò che sento... [Marlene Kuntz]
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
> > > MESSAGGI PRECEDENTI