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![]() stoz, 30 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? .................. Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Città della Speranza (da Informazione / Agenzie di Stampa ) UTENTI ONLINE: |
======================================= Credo in Dio, a volte, quando più mi fa comodo. Non Credo alla Chiesa, mai, perchè è peggio del ministero del economia e Finanza Credo all’amicizia, quella vera, non per il tempo passato ma per l’intensità. Non credo all’amore, è illusorio. Credo alle parole dette mentre con il fazzoletto asciughi le lacrime nel volto. Non credo alle parole dette mentre con il fazzoletto ti pulisci il pisello dallo sperma. Credo alle parole di un bambino di 5 anni. Non credo alle parole di un bimbo da 50. Credo ad uno schiaffo. Molto meno ad una carezza. A volte credo in me. A volte credo che su quello che credo ci sarebbe tanto da discutere. A volte credo che credere faccia solo confusione. ===================================== martedì 24 marzo 2009 - ore 20:13 ATTESA Non so che stagione era ma mi ricordo l’ODORE. La nostra prima volta, è stata strana, non sapevamo cosa sarebbe successo ma volevamo provarci insieme. Poi tanto giovani non si era e forse complice quella canzone ci togliemmo le scarpe. È lenta l’immagine della nostra storia ma i ricordi sono attimi.. Arrivammo da due strade diverse qualche ora prima. Ormai il sole stava scendendo e tu presi le chiavi dallo zainetto dove tenevi il libro di filosofia. Io rimasi in in auto ad osservare, in quella Punto verde tanto odiata per il suo ruggito da coniglio. Con le mani ti toccavi i capelli e guardavi dal vetro del portone se il tuo viso fosse presentabile. La serratura scricchiola, tutto sembra stregato, quasi surreale. Ti giri per incrociare lo sguardo di un passante, e come un ladro sgattaioli in casa lascindo la porta chiudersi alle spalle. SPLAM. Non ricordo che stagione era, non ricordo il calore della giornata. Ma era Maggio. Si, le donne erano per strada che stavano raggiungendo la statua per raccontare la loro Avemaria. Erano in 5, tutte vestite di scuro, come ad una processione funebre. Mi incanto a guardare la luce appena accesa della cucina. Chissà cosa stavi facendo. Chissà quale parte dei tuoi vestiti ti stavi togliendo. Quel momento tante volte immaginato era così vicino. Io mi sentivo piccolo. Tanto piccolo. Io dentro a quella Punto verde, tu in cucina.. Uno squillo al telefonino, il tuo "Ci sono". Potevano sentire i nostri cuori, perché cazzo, erano quelli che facevano tutto quel rumore. E facevano vibrare anche la terra, e il rimbombo disturbava la celebrazione della madonna. Scendo dall’auto, mi apri la porta… Vaniglia. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 17 marzo 2009 - ore 20:18 OCCHI SBARRATI Occhi sbarrati. Fisso quel alone sul soffitto.. Distolgo il pensiero dalla tua immagine, da quella foto ormai scolpita nella mente. Distolgo lo sguardo da un sorriso, dalla tua carezza. La lingua che accarezza la mia. Scambio di saliva, un bacio dolce, bagnato. Piccola fatti guardare, appoggia il tuo volto sulla mia spalla, lasciati accarezzare ancora. Tra le mani i tuoi sottili capelli. Scorrono come seta tra le dita, scorrono come il tempo che ci stritola quasi "ridendo". L’intimità salata della lacrima, la mancanza della vergogna di essere se stessi. Quante volte ho sentito quel gusto salato? Quanto abbiamo vissuto? Quante gare abbiamo vinto insieme? Quante sconfitte ci siamo consolati... . Piccola, non ti farò male, c’è già la vita che ci pensa a punirci. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 10 marzo 2009 - ore 21:40 Dono un piccolo segreto.. questo è quello che voglio regalarti : il mio piccolo segreto. Perchè nonostate gli anni ti posso ancora meravigliare! Perchè quando saremmo vecchi ci potremmo ancora stupire l’uno dell’altro. Perchè non voglio che tu possa conoscermi come le tue tasche visto che per quanto belle possano essere prima o poi l’interesse svanisce.. E’ per questo che ti voglio regalare un segreto, non da svelare, ma da tenermi... "voglio volere tutto cosi voglio riuscire a non crescere voglio portarti in un posto che tu proprio non puoi conoscere voglio tenere qualcosa per me per me" L. Ligabue COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 3 marzo 2009 - ore 20:19 Se ti scrivo solo adesso un motivo ci sarà non è mica san Lorenzo non ci sono stelle matte su ’sta piccola città non ci sono desideri da non dire come tempo fa il destino ha la sua puntualità hai lottato come un uomo con la brutta compagnia che non eri mica stanco che nessuno mai è pronto quando c’è da andare via hai pregato bestemmiando per la rabbia per tutta l’agonia per le scelte che stava facendo dio non ci sono più i petardi e nemmeno il diario vitt le bambine occhiate in chiesa sono tutte quante spose sono tutte via da qui non si affaccia più tua madre alla finestra a urlare "tòt a cà" non c’è neanche più la tua curiosità dove sono le ragazze che sceglievano fra noi e dov’è la nave scuola che hai confuso con l’amore e forse lo era più che mai non c’è più la pallavolo e i tuoi attrezzi non c’è più l’hi-fi non ci sono più tutti quanti i tuoi guai quando hai solo diciott’anni quante cose che non sai quando hai solo diciott’anni forse invece sai già tutto non dovresti crescer mai se ti scrivo solo adesso è che sono io così è che arrivo spesso tardi quando sono già ricordi che hanno preso casa qui non è vero ciò che ho detto: qua c’è tutto a dire che ci sei fai buon viaggio e poi poi riposa se puoi COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 25 febbraio 2009 - ore 23:46 CRONACA DI UNA GIORNATA MAI COMINCIATA DriiiN, (dov’è quel tasto con scritto OFF?) Alzo la coperta e di scatto mi siedo sul letto. Il piede destro va in avanscoperta, il pavimento è freddo, ma non c’è tempo per cercare il calzino disperso sotto il fitto intrigo di lenzuola! (Appuntamento 8.20 Autogril S.Pelaggio). Sono le 7.40, e mi devo ancora lavare. Corro in bagno con i vestiti sotto braccio, giro a manetta la manopola rossa mentre con l’altra mi tolgo quel mix di vestiti che dovrebbero corrispondere ad un pigiama! Resto in mutande e scopro che l’acqua è gelida.. non c’è tempo! Devo preparare la borsa di lavoro. Torno in camera, butto dentro il PC l’alimentatore, il Mouse non ci sta ( eppure c’è sempre stato) e resta sulla scrivania. Ora sarà calda. Le carte non le posso stropicciare! Le buste trasparenti sono sul cassetto in basso. Oplà. Chiudo la borsa e corro in doccia. Qualche minuto dopo le 8 mi ritrovo, profumato, pettinato, vestito ma non sbarbato, passo per la cucina e trovo la tovaglia piegata in 4 con sopra la tazza di the, (da riscaldare sul microonde) e il sacchetto di macine chiuso da una molletta blu. Il cucchiaino sta sulla sx, che aspetta di essere sotterrato nella polvere bianca dentro la zuccheriera. Prendo due biscotti, mentre indosso la giacca. La tazza resta immobile. SPLAM si chiude la porta. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 14 febbraio 2009 - ore 18:55 ...: SENZA FRETTA :... “Si, ho ricominciato a studiare e scrivere per il giornale... Erano le cose che volevo da bambina e le avevo accantonate.” Io incredulo. Silenzio di riflessione. “Avevi ragione, non ci si puo annullare per una persona. Bisogna curare il bambino che abbiamo dentro.” Quanti ricordi. Come quando ci eravamo conosciuti nove anni fa. -“Avete deciso?” -“1 Vodka alla pesca e Gin.. tu Carlo?” -“1 pinta di Guinnes grazie” -“Ti sei messo a bere di nuovo la Guinnes? non dirmi che hai ricominciato anche seriamente con la fotografia e con il sax..” un sorriso da parte mia.. La mente vaga. -“No il sax no. Mi manca il buon vecchio Paolo per fare i duetti! E la tua acqua tonica che fine ha fatto?” -Mi guarda e mi ripropone il sorriso che io avevo fatto qualche attimo primo COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 12 febbraio 2009 - ore 00:42 MALINCONOIA Si spengono i riflettori sul palco. Lo spettacolo è finito. Nessuno si alza dalle seggiole, nessuno vuole mollare la poltroncina comprata a caro prezzo. Ma la compagnia teatrale è già uscita, c’è solo da smontare l’ultima scenografia che lo spiraglio di luce prodotta dalle scritte EXIT illumina debolmente. I primi timidamente si alzano, i più malinconici resistono e stanno a guardare quella figura occhialuta che ogni tanto sbuca timidamente da dietro le quinte. E’ un finale senza il lieto fine, senza applausi ne fischi. E’ un finale che fa pensare. E’ un finale a tre punti di sospensione... Qualcuno accenna ad un BIS, senza però aver capito che quello sarebbe stato un tris o quadris. Lo spettacolo si era già concluso e ricominciato troppe volte su quel palco. Bisognerà aspettare una nuova tournée, una nuova data, una nuova città! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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