I tre stadi della verità per gli scienziati: 1. Non è vero. 2. Se è vero, non è molto importante. 3. Lo abbiamo sempre saputo. LEO SZILARD
"L’intelligenza totale è una costante. La popolazione sta aumentando." (L. Boltzmann)
«Finché non ci si impegna, allora regnano l’esitazione, la possibilità di tirarsi indietro, e sempre l’inefficacia. A proposito di ogni gesto di iniziativa, c’è una verità elementare, ignorare la quale vuol dire uccidere un’infinità di idee e splendidi progetti: nel momento in cui ci si impegna definitivamente, allora anche la Provvidenza inizia a muoversi. Cominciano a succedere cose che altrimenti non sarebbero mai accadute. Un intero flusso di eventi scaturisce dalla decisione, portando a favore di chi si impegna ogni sorta di accadimento imprevisto, ogni incontro, ogni assistenza materiale, come nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Qualsiasi cosa puoi fare o sogni di poter fare, comincia a farlo. Nell’ardimento ci sono genio, potere e magia. Comincia. Ora.» [Goethe]
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mercoledì 26 novembre 2008 - ore 19:47
L’opera più inquietante 1
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
Dino Valls - Noxa
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera:
" Dino Valls (Zaragoza, 1959) è un pittore spagnolo, attualmente vive e lavora a Madrid. Laureato in medicina, oggi rappresenta una delle personalità più rappresentative nel settore delle arti figurative in Spagna. Le sue realizzazioni, che rielaborano e espandono le tecniche dei maestri del passato, hanno come protagonista la psiche umana. L’immagine e solo un supporto formale in cui proiettare un concetto interiore; le pulsioni più oscure sono sviluppate in un processo simbolico intellettuale. Ha allestito importanti mostre in tutta Europa e negli Stati Uniti, nelle più importanti gallerie di arte contemporanea."
"Non c’è luce alla fine del tunnel: chi pensava che dopo la catastrofe elettorale si potesse solo risalire è invece costretto ad osservare lo zelo con cui la dirigenza di Rifondazione comunista continua ad operare per assicurarsi l’estinzione completa dal panorama politico nazionale.
L’ultimo boomerang, talmente letale da costringermi a concordare con quanto scritto su Il Giornale, è stato lanciato dopo la vittoria di Vladimir Luxuria allo show l’Isola dei Famosi. Liberazione, il suo direttore e il segretario Paolo Ferrero hanno fatto a gara a sputtanarsi, ravvisando una rivincita sulle avversità dei tempi e prospettando addirittura una candidatura alle elezioni Europee.
Benché sia superfluo, è bene ribadire che non si tratta di un problema di genere, ma di un altro genere di problema. Se l’idea di candidare Valdimir Luxuria alle Europee fosse scaturita da una serena valutazione sul lavoro svolto durante il suo mandato parlamentare, non ci sarebbe stato niente da obiettare. Ma portare in trionfo una persona e prospettargli un futuro a Strasburgo soltanto in seguito alla sua vittoria all’Isola dei famosi è uno dei punti più bassi mai toccati a sinistra (dove peraltro di abissi ne abbiamo esplorati parecchi).
Se avesse vinto l’altra finalista, Belen e il Popolo della libertà le avesse offerto una candidatura anche soltanto alle elezioni comunali, si sarebbe levato un meritato coro per evidenziare il reiterato uso pubblico di veline e ballerine. Ma evidentemente la spinta all’autodistruzione è troppo forte e resisterle è troppo arduo per dirigenti politici di questo calibro: in ogni caso, se Luxuria rinuncia al seggio europeo, non dovranno disperare, ci sarebbe sempre un certo Pietro Taricone…"
In tutti i luoghi della vita, in ogni situazione e in ogni convivenza sono sempre stato un intruso per tutti. O almeno sono sempre stato un estraneo. [...] Non che sia stato trattato così, neanche una sola volta, in modo voluto; è sempre stato per un atteggiamento spontaneo che gli altri mostravano nei miei confronti. Dappertutto e da tutti sono sempre stato trattato con simpatia. Rarissimamente gli altri si sono rivolti a me con supponenza, con irritazione o con superbia. Ma la simpatia che mi è stata rivolta era una simpatia priva di affetto. Per le persone più intime sono sempre stato un ospite, che è trattato bene perchè ospite, ma sempre con l’attenzione che si deve a un estraneo e la mancanza di affetto che è naturale per un intruso. Sono certo che questo atteggiamento degli altri è dovuto principalmente a una oscura causa intrinseca al mio temperamento. Ho una frigidità di comunicazione che involontariamente obbliga gli altri a imitare la mia scarsezza di effusioni. Per indole ho facilità di fare conoscenza con gli estranei. E immediatamente gli altri mi dimostrano simpatia. Ma l’affetto non arriva mai. Non ho mai conosciuto dedizione. Mi è sempre sembrato impossibile che mi amassero, come un estraneo che mi dà del tu. Non so se devo soffrire per questo, o se accettarlo come un destino indifferente per il quale non è necessario soffrire o accettare. Ho sempre desiderato piacere agli altri. Mi è sempre rincresciuto che mi si mostrasse indifferenza. Orfano della Fortuna ho, come tutti gli orfani, il bisogno di essere l’oggetto dell’affetto di qualcuno. Ho sempre avuto fame di realizzare questa necessità. Mi sono talmente adattato a questa fame inutile che a volte non mi sembra neppure di avere la necessità di mangiare. Ma, in un modo o nell’altro, la vita mi pesa. Gli altri hanno qualcuno che si dedica a loro. Io non ho mai conosciuto qualcuno che adirittura pensasse di dedicarsi a me. Gli altri sono accuditi: io sono trattato correttamente. So che ho la capacità di suscitare rispetto, ma non affetto. Purtroppo non ho fatto mai niente finora per giustificare in se stesso quel rispetto iniziale che mi è tributato, cosicchè le persone non arrivano mai a rispettarmi veramente. A volte penso che mi piacia soffrire. Ma in realtà vorrei un’altra cosa. Non ho le qualità di un leader nè quelle di un seguace. Non ho nemmeno le qualità dei soddisfatti, che poi sono quelle che contano quando le altre difettano. Altri, meno intelligenti di me, sono più forti: si ritagliano meglio la loro vita fra la gente; amministrano più abilmente la loro intelligenza. Avrei tutte le qualità per influire sugli altri, esclusa l’arte di saperlo fare e la forza di volerlo fare. Se un giorno amassi non sarei amato. Basta che io desideri una cosa perchè la cosa svanisca. Il mio destino, però, non ha la virtù di essere mortale nei riguardi di qualcosa. Ha la debolezza di essere mortale nelle cose per me.
Floriana Barbu
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
Life like a Rorschach test
Se cercate un pò di quiete o avete bisogno di allontanarvi per un pò da tutto e tutti, gli scatti presenti nel portfolio della fotografa rumena Floriana Barbu fanno al caso vostro. Stati di beatitudine nella contemplazione solitaria della natura e sconfinati paesaggi.
Dopo una più o meno lunga assenza torno per segnalare Calicoba, un interessante blog francese irriverente, ironico e dissacrante, pieno di belle fotografie. Nonostante le foto siano spesso crude, audaci o spregiudicate se ne trovano anche di tenere e poetiche. Comunque sia si trovano molte foto di qualità da cui trarre ispirazione.
Berlin - Lighting up the night
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
Dal 14 al 26 ottobre, come ogni anno, la capitale tedesca risplende grazie al Festival delle Luci, durante il quale i più famosi monumenti, musei, e piazze della città vengono illuminati e acquistano un nuovo e stupefacente aspetto.
Alcune belle immagini per chi ama Berlino :
"Siegessaeule" (Victory Column)
Berlin Cathedral
Fernsehturm (TV tower)
Brandenburg Gate
Fernsehturm
Gendarmenmarkt flanked by the concert hall at right and the
An animation of the sun, seen by NASAs Extreme ultraviolet Imaging Telescope (EIT) over the course of 6 days, starting June 27, 2005. (Courtesy of SOHO/EIT consortium)
Flickr: The Library of Congress
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
Woman aircraft worker, Vega Aircraft Corporation, Burbank, Calif. Shown checking electrical assemblies. 1942 June Photographer: Bransby David
Già dall’inizio di quest’anno su Flick potete trovare anche una parte dell’archivio fotografico della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti ( The Library of Congress) composto da oltre 14 milioni di foto. Nella pagina di Flickr: The Library of Congress sono al momento liberamente fruibili, senza restrizioni sul diritto d’autore, oltre 3 milioni di immagini. Tra le molte foto caricate ci sono anche immagini a colori che hanno oltre 70 anni (senza dimostrarli). Un bel esempio di condivisione che sarebbe auspicale vedere anche in Italia, ricca di un immenso patrimonio artistico e culturale.