VIVERE DI IMMAGINI I AM A PART OF ALL I HAVE MET.
"Chi non comprende il tuo silenzio,
probabilmente non capirà nemmeno le tue parole"
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 23 novembre 2006 - ore 09:44
Di mandarti al diavolo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Caro mio,
credo sia giunto il momento di spendere due parole per te.
Anche se qualcuno dice che non sei niente male, a mio parere invece sei un idiota. Continuo a dirti di lasciarmi in pace e di farti gli affaracci tuoi, ma non mi prendi in considerazione e continui a fare quello che credi. Mi sembra arrivatà lora di smetterla di mettermi i bastoni tra le ruote. Quando tutto sembra andare bene, torni fuori tu con le tue assurde storie, le tue paure e i tuoi ricordi. Sono stufa delle tue lacrime, ti ho pregato di andare avanti per la tua strada e di lasciarmi vivere in pace, mi hai stancato con le tue paturnie, con i tuoi sbalzi d’umore, ho sopportato anche troppo tutta la tua negatività.
Voglio buttarmi a capofitto nelle cose, invece tu mi scoraggi e mi freni, ogni fottutissima volta, sei pronto lì a dirmi che non riuscirò nel mio intento, che mi fregheranno, che sono una scema, che non vado bene, che devo cambiare.
Sai cosa?
Mi hai proprio rotto il cazzo, caro il mio cervello di merda!
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mercoledì 22 novembre 2006 - ore 09:39
Di pietre e lacrime dolci.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
(Taken by Sweetwine - November 2006) Siamo pietre scalciate.
Lisce e dure, a volte dimentichiamato che l’acqua ci scava, ci modella. Una goccia dopo l’altra.
A volte abbiamo spigoli che solo il tempo riesce a smussare.
Altre invece veniamo lanciati verso il nulla, in fondo ad un burrone, continuiamo a rotolare verso il basso, la forza ci prende e niente ci arresta, fino al tonfo finale. Più in giù non si può andare.
Pietre scalciate.
Anche la pietra più dura è scalfibile, dopo tanto tempo passato a cercare di diventare tale, me ne accorgo solo ora che depongo le armi.
Riscopro il valore di un contatto fisico, di lasciarsi andare ad un abbraccio, di lasciare che le mani accarezzino.
Torno bambina e ho bisogno di contatto fisico per sentirmi al sicuro.
Sono avida di affetto.
Per quanto tempo ho chiuso dentro questo bisogno? Forse dall’adolescenza? Quando l’affetto mi è cominciato a sembrare debolezza? Non lo ricordo nemmeno io.
Ma ora guardo con occhi nuovi, c’è una luce diversa.
E per questo devo dire grazie a te.
E ognuno che passi a leggere queste righe si senta addosso un abbraccio caldo, che spazzi via il plumbeo di questo cielo, che ognuno lasci che due lacrime nascano dai propri occhi, ma che siano lacrime calde e dolci, e che dopo ci sia un sorriso ad illuminare i volti.
Buona giornata.
UpDate
Questa mi è sempre piaciuta

Articolo 31 > Nessuno (1998) > Come Una Pietra Scalciata
Eri la più carina un eterna miss liceo il trofeo per torneo erano i romeo che dietro di te facevano corteo e tu insultavi tutti senza scrupoli indossavi uomini come abiti con la tua bellezza li rendevi deboli servili ed arrendevoli poi quando ti stancavi li buttavi tipo straccio vecchio dei loro sentimenti non ti curavi e amavi solo la persona riflessa nel tuo specchio. Così sei cresciuta giudicando tutto dallaspetto pensando che la confezione centri con la qualità del prodotto, in base a questo hai scelto i tuoi amici persino il tuo compagno era bello quindi era degno di far parte del regno dapparenza di cui in testa tu avevi il disegno, era come un sogno vi sposaste a giugno a settembre lui ti mostrò il suo pugno, dimmi ora come ci si sente ad essere insultata ignorata a essere picchiata da una mano ubriaca ora che anche il tuo specchio non ti vuole più vedere ora che la tua bellezza sta nel fondo di un bicchiere dimmi come ci si sente. How does it feel? Dimmi come ci sente. How does it feel? A stare sempre da sola. To be on your own. Nè direzione nè casa. With no direction home. Una completa sconosciuta. A complete unknown. Come una pietra scalciata like a rolling stone. Tu volevi chiudere tutti i diversi fuori su questo hai investito tutte le energie e i tuoi averi ricordo il tuo concetto di straniero dicevi questo non è il posto loro son maleducati sporchi ci portan via lavoro. Difendevi la tua ottusità come un tesoro quello il tuo sentiero che non ti ha portato a sentire che il terreno su cui ogni giorno camminiamo noi non lo possediamo lo occupiamo e non è italiano africano è un dono che è stato fatto ad ogni essere umano i confini le barriere le bandiere sono giunti dopo aiutando lodio la guerra e il razzismo a fare il loro gioco dimmi come ti senti ora che non ci sono più confini e le frontiere sono aperte e che hai dovuto appendere al chiodo la tua camicia verde la bandiera più non serve ora che hai speso tutto e sei ridotta allelemosina finalmente sai che non cè colori razza ma solo anima ora tu sei lemarginata evitata scalciata ignorata quando chiedi qualche moneta ora che non hai più una proprieta che ti dia un identità sventoli soltanto la bandiera della povertà. How does it feel? Dimmi come ci sente. How does it feel? A stare sempre da sola. To be on your own. Nè direzione nè casa. With no direction home. Una completa sconosciuta. A complete unknown. Come una pietra scalciata like a rolling stone. Tu vivevi in un mondo a parte fatto di tasche piene e di porte aperte madre insoddisfatta della vita e delle tue spalle coperte non avevi mai lavorato per mangiare lo stesso avevi tutto ciò che si può desiderare, giravi declamandoti infelice a gran voce io ti dicevo che eri fortunata ma non ti davi pace il tuo dramma era scoprire chi eri ma quello è il dramma di ogni uomo ed è più facile soffermarvici sopra a stomaco pieno non immaginavi quanto scotta e quanto è dura portarsi a casa la pagnotta ora lo sai dopo che il papi ha fatto bancarotta, avevi il meglio ma non lo hai apprezzato perchè non possiedi niente se niente ti sei guadagnato e dimmi come ci si sente ora che devi sudarti i beni materiali vedi che hai poco spazio per i problemi esistenziali ora che sei una parta del mondo che ignoravi sei diventata una di quelle pietre che scalciavi!
How does it feel? Dimmi come ci sente. How does it feel? A stare sempre da sola. To be on your own. Nè direzione nè casa. With no direction home. Una completa sconosciuta. A complete unknown come una pietra scalciata like a rolling stone
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martedì 21 novembre 2006 - ore 09:36
Bau!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Buongiorno da me e da PoNgO!!!
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lunedì 20 novembre 2006 - ore 10:26
Di felicità e di nonostante!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E nonostante il traffico, nonostante la colonna di un’ora dovuta agli incidenti per strada, nonostante la pioggia, nonostante sia lunedì, nonostante il terzo grado, nonostante il collega più donnaiolo che ho alle 5 di mattina mi dichiari il suo amore e mi chieda perchè tra di noi non ci può essere una storia, nonostante lalcool, nonostante il sabato sera k.o., nonostante la nebbia da Castelbrando e la vista da "I sepolcri" (era così Foscolo

), “E nonostante le bombe vicine, la fame, malgrado le mine,
sul foglio lasciò parole vere di vita: "la guerra è finita, per sempre finita, almeno per me!", nonostante il cielo grigio….
IO SONO FELICE!
Buongiorno a tutti!
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venerdì 17 novembre 2006 - ore 09:16
Di ritmi e di cazzeggio ergo sum. Ma io poco. Uffi.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Evviva il cazzeggio!! Il fine settimana non esiste per quello? Per riprendersi dalla intensa settimana lavorativa!!! Sìììì come no ...
Oggi:
- lavoro, otto ore, esco 17.30, alle 18.00 devo essere a Vittorio Veneto, riunione redazione Jack c’è, programmazione uscite di dicembre, nuovo numero e nuova impostazione grafica. Brain storming sull’argomento. Esco ore 19.30, casa, doccia, capelli, ore 20.30 cena con colleghi e conseguente desfo

Domani:
- sveglia presto

, commissioni, pulizie casa, pomeriggio pulizie casa della mia nonnina

, commissioni, ore 21.00 meeting con ex compagne di classe e amici vari e conseguente desfo

Domenica:
- che gliela faccia a dormire un pò? Pomeriggio felicemente impegnato
- sera : probabile desfo a letto dalla stanchezza

Tzè, e poi dicono che il uikend serve per riposare...
Buon venerdì e buon week-end di ... desfo ... a tutti voi!!
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giovedì 16 novembre 2006 - ore 10:03
Di sberleffi e di ironia!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Signore e Signori, buongiorno!
La domanda fondamentale che
mi pongo e che
vi pongo e che
gino pongo (hauhauahu

scusate la stronzata ma ci stava tutta) è:
Di chi ci si deve fidare?
E questa non vuole essere una paranoia. Vorrei sapere da voi di chi vi fidate ciecamente.
No perchè davvero davvero, io credevo di avere intorno persone d’oro, e poi ieri sera scopro che parte dei miei amici, quelli "soliti" capito, non quelli che conosci da due giorni, ma da anni, mi deride alle spalle!! Fa le battutine quando io non ci sono!! Piglia per il culo!!!!
Hai capito?!
Quelli con cui hai diviso viaggi, serate e chiacchiere. Una sera non ci sei e tutti insieme appassionatamente sparlano di te!
hauahuahuah come se poi altri non me lo venissero a dire!!!
E da chi poi, escono queste parole?? Hauahuahuah mi viene da ridere!
RICAPITOLANDO QUINDI:
- non ci sono più le mezze stagioni;
- rosso di sera, mejo beverghen poc;
- rosso di mattina, te vee dita de bever de manco;
- non ci si può più fidare di nessuno!
E dopo mi chiedo perchè sono così diffidente!
Chissssssssà!
Ma sìììììì come dice Andrea, CHE I VAE TUTI IN MONA!
BUONAGIORNATA!!!!
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martedì 14 novembre 2006 - ore 09:17
Di padre in figlia.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Padre, parli poco ma le tue parole sono dirette e profonde come artigli.
Padre, sembri invisibile ed indifferente a volte, ma mi insegni che il silenzio non vuol dire indifferenza, vuol dire solo osservare meglio.
E schivare.
Padre, la tua fatica e il tuo sudore, non si scappa mai davanti agli ostacoli, si resiste e si guarda al futuro, non si possono prendere decisioni su due piedi, tu mi insegni che non me lo posso permettere.
Perchè la vita è dura.
Padre hai sbagliato tante cose, ma perchè sei così saggio alla stessa maniera?
Padre ricordo quando mi prendevi in braccio, sono un milione e più giorni fa.
Da te ho imparato ad esser pietra.
Padre quasi non me ne accorgo
ma sei le mie radici.
Sweety 14/11/2006
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lunedì 13 novembre 2006 - ore 09:43
Di sorprese
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E proprio vero...
...le cose inaspettate sono sempre le migliori....
GRAZIE
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venerdì 10 novembre 2006 - ore 11:15
Di sfighe e di Woodoo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Già, già.
Quando sembra che le cose stiano prendendo la piega che io do loro, arriva qualcosa a complicare tutto, a renderlo ancora più difficile di quello che è.
Ok, si chiama vita.
Ma perchè cè sempre da combattere o non si può vivere tranquillamente?
Il problema è nella mia testa? Sono io che penso troppo e questo può essere vero, ma a volta ho come limpressione che qualcuno da qualche parte abbia in mano una bambola col mio nome e si diverta a conficcarci gli aghi dentro.
Non parlo di grandi catastrofi, di guerre, di fame nel mondo, che si sa, sono dei grandi problemi messi in confronto col mio quotidiano.
Solo che trecento piccole cose negative messe insieme mi sfiancano proprio.
Vorrei un abbraccio, e qualcuno che mi dica piano allorecchio che andrà tutto bene
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