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STO STUDIANDO...

Fotografia, sempre e comunque

OGGI IL MIO UMORE E'...

sbarellato come al solito

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) ...e se poi la vita mi riservasse la solitudine?
2) Parlare senza essere ascoltato.... Spiegare senza essere capito... Esserci senza essere considerato... Essere un fantasma
3) ... la paura di aprire gli occhi e ritrovarsi soli, senza + nulla tra le mani, senza amore o voglia di vivere, la paura di deludere gli altri e x primi se stessi, la paura di non farcela in questa strana vita, la paura di perdere ciò x cui lotti da sempre, ciò in cui in credi, fino in fondo, la paura di perdere l'unica cosa giusta che una persona può avere, la propria libertà!

MERAVIGLIE


1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) ..svegliarsi al mattino sentendo il suo profumo,
aprire gli occhi e accorgersi che non è un sogno..
3) ...saper riuscire a trovare la forza anche quando tutto ti è andato a puttane...!
4) Il Kebab
5) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
6) ricevere la telefonata di amici che nn senti da una vita.....
7) sentirsi davvero eccezionale!


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giovedì 26 ottobre 2006 - ore 10:38


Di labirinti liberi.
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Notte a metà tra ricordi e sogni. Un grande flash sfuocato.
Cosa siamo se non ombre fissate su un fotogramma che qualcun’altro scatta?
Noi compiamo azioni, facciamo pensieri, muoviamo muscoli e situazioni, ma cosa faremmo se fossimo soli? Non è ogni singola azione compiuta influenzata da chi ci sta accanto?
Chi decide di fare a modo suo sempre e comunque, resta solo. Libertà anche anche prendersi la responsabilità di affrontare ad un tratto la solitudine.

Omnis determinatio est negatio.
Se si prende una parte, per forza si dovrà negarne un’altra.
Scopro che Rousseau ci ha scritto il "Contratto sociale".

Ma la libertà o è di tutti o non è.
In cosa siamo liberi? In essere obbligati a studiare o a lavorare? Arrovellarsi sul pensiero che lo studio rende liberi mentalmente, insegna, ma sono obbligato a farlo.
E devo lavorare per essere libero di comprare ? E quanti soldi devo avere per essere libero di non solamente sopravvivere?
E nei rapporti personali, sono libero di agire senza legami? Anche se questo fa soffrire le altre persone?

Io credo che la nostra libertà individuale finisca dove inizia quella del prossimo.
E detto ciò, vado a fare il mio lavoro di persona libera del sistema.
Buona giornata!


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mercoledì 25 ottobre 2006 - ore 09:33


Di passato e di presente. E di autunno e pensieri.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sarà un periodo, sarà il freddo alle porte e ai portoni. L’autunno ha il suo fascino, ma mi manda in letargo fisicamente e psicologicamente, sonno, luce che diminuisce, che mi mette malinconia. Ma che sia la stagione?
Ci riflettevo stanotte sotto una doccia calda: mi sto fossilizzando.
Sarà questo cielo grigio, sarà che la quotidianità mi da oramai quasi troppa sicurezza, sarà che guardo mille offerte di lavoro e non mi sento in grado di affrontarne nemmeno una.
Sarà che è da tanto che non preparo uno zaino e vado via.
Rileggo ciò che scrissi oramai due anni fa, una ragazzetta appena diplomata con tanta voglia di andarsene via dalla provincia, come scrive qualcuno che per me vale tanto in un racconto: "lontano da dimenticare questo posto, da ricordarlo a Natale, da scrivere gli auguri a quelli che sono rimasti, lontano che anche il cielo sia diverso, più blu, o grigio sempre. Lontano da dover cambiare la lingua, scordare questo mio parlare, questo accento". E fu.

Poi succedono cose che ti fanno tornare, quel maledetto peso sulla coscienza, torni di controvoglia. Poi fai la fine della lucertola che muore a poco a poco, strozzata, che all’inizio si dimena forsennatamente e poi si abbandona.
E mi fa schifo. Ma se qualcuno mi dicesse oggi: "Sei libera, puoi prendere ed andare dove vuoi", probabilmente mi sentirei persa, sola, e resterei qui nel piccolo mondo che ho creato. Possibile che sia diventata così? A furia di mandare giù sassi, sono diventata troppo pesante. Abbassare lo sguardo, dove cazzo è finito il coraggio di rischiare? La rabbia mi scava dentro, invece di schizzare fuori.
Le idee e il lavoro, l’esame fallito, i soldi per fare quello che vorrei che non ci sono. A cosa servo?
Non sono più la ragazzetta che partì, non sono più quella che tornò, ripeto, a cosa servo?

Ma forse tutti questi pensieri non sono altro che nubi cerulee, come quelle che coprono il cielo a nord-est, stamattina, e vestita di grigio guardo l’acero rosso, vorrei essere il vento che passa tra le foglie, che le fa posare a terra, rosse, gialle, arancio e nere.





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martedì 24 ottobre 2006 - ore 09:13


Di psicosi mattiniera.
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Matematico: quando mi sveglio cinque minuti prima, parto cinque minuti in ritardo; di conseguenza trovo traffico già all’uscita dalla stradina di casa mia. Arrivo in centro e c’è il delirio, sembra che parecchi abbiamo lasciato le freccie agli indiani, decido di prendere un’altra strada rispetto alla solita, è un paio di km più lunga ma è di maggior lunga (scusate il gioco) meno trafficata.
Non oggi, ovviamente .
In sequenza riesco a trovare due macchina dell’autoscuola (due porco cazzo!), l’ennesimo rincoglionito che va a 30 km/h - ok, capisco che siamo in centro, ma il limite è 50!! Muoviti! -, il camion dei rifiuti, un tir, un nonno - tutto il rispetto per gli anziani, li amo, ma a 115 anni la patente dovrebbero togliertela .
Piove. Ok piove e bisogna fare piano. Ma un pò più di 30 km/h possiamo anche farli, cazzo!
Arrivo in zona industriale e i parcheggi sono tutti pieni, ti credo, sono le 8.28, ovviamente una delle strade è chiusa per lavori - ma cazzo! - mi tocca parcheggiare in the ass of the moon, posso bestemmiare?
Guardo a terra, è pieno di preservativi usati e mi chiedo come cazzo si faccia a venire a scopare in zona industriale, di notte, con la vigilanza in agguato, se di giorno è una zona grigia e spenta, di notte che sarà mai? Mi fa passare il romanticismo, e tornare su il caffè.
Entro, porco cazzo, se becco quello che lascia tutto sto casino sulla mia scrivania, lo metto sotto con la Fiesta ruggente.
Corro a timbrare.
8.31.
E ti pareva.


Voglio un’altra settimana di influenza.



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lunedì 23 ottobre 2006 - ore 10:33


Di bordello, di scrivanie e di compleanni
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Rieccomi in ufficio.
Questa più o meno è la situazione della mis scrivania stamattina....
Chiedo venia ma ho una settimana di casini da sistemare, tornerò on line il prima possibile.
Auguro a tutti, intanto, un buon inizio settimana

Bacioni
Sweety

PS: Il 21 ottobre ho compiuto 1 anno su Spritz.it

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venerdì 20 ottobre 2006 - ore 13:38


Di vestiti, di Freud, di porno e di uova.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ancora tosse. E fuori è oramai autunno. Ho acceso i termi e sono andata in letargo. Sto dormendo tantissimo, saranno i medicinali o saranno gli anni di sonno arretrato, ma sarà un trauma svegliarmi prima delle undici lunedì. Ieri pomeriggio ho trasformato un banale camice da infermiere in un porno vestito da dottoressa per la morosa del mio migliore amico che si è laureata in medicina. Pronte calze a rete e reggicalze, fari fori voluti nella stoffa...sono diventata la maga sarta dei vestiti di laurea Di cui abbiamo qualche diapositiva






Che ne dite?

Ragazzi miei, ho sbagliato tutto.
Dovevo comprare un lettino da psicoanalisi, usare il salotto come centro di confessioni, prendere un block-notes dove appuntare gli avvenimenti salienti della vita dei miei clienti e avere sempre sul fuoco un pentolone di tisana rilassante da offrire loro. Cinquanta euro perchè io ti ascolti, caro, cento perchè io interagisca con te e ti dia il mio prezioso point of view.

A Laura piace: quando gli altri si confidano con lei perchè ispira loro fiducia e comprensione

A Laura non piace: quando la gente la cerca solo per svuotarsi la testa e che la si scambi per un grillo parlante.

A quest’ora, avrei una Bmw anche io, fumerei sigari e berrei whisky pregiato o prosecco in lattina come i più posh del mondo.
Ma che ci si vuol fare? SE metto le cose sul piatto della bilancia, mi fa più piacere che gli altri si confidino rispetto al contrario.
Ma che sia dovuto no, eh. Che ogni volta che mi si venga a raccontare qualcosa ci si aspetti che io faccia il cazziatone da voce della coscienza, no. Non sono la mamma di nessuno, ancora.

Quella di ieri sera invece è stata un’uscita interessante. Sentirmi dire da uan persona che un ragazzino non è che sono una delle pochissime persone con cui riesce a parlare da un paio d’anni beh, mi ha fatto sentire bene.

A Laura piacciono: gli abbracci sinceri.
A Laura non piacciono : le persone che fanno le ruffiane.

Detto ciò, il piatto di oggi è (visto che mi dicono tutti che assomiglio alla Clerici, ora che cucino, sono spacciata) frittata con zucchine.
E vista l’ora vo anche a mangiare un boccone!

Un abbraccio a voi!


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mercoledì 18 ottobre 2006 - ore 13:19


Erbe, cucina, amici e...figli!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Comiche.
Ciondolo da una stanza all’altra vestita come un tacchino, maglia, maglione, sciarpa e copertina. Faccio i vapori balsamici con l’olio 31, una roba svizzera che mia madre compra alle dimostrazioni. Ha dentro 31 erbe, chissà quali, visto che quando ho finito sorrido sempre.
Ieri mattina chiamano dall’ufficio, ho appena spedito le raccomandate con il certificato, una all’inps e l’altra alla ditta. A lavoro sono sola alla mia postazione, e faccio cose che agli altri sembrano sguatteraggio tipo organizzare la posta in uscita, gestire la mail aziendale, smistare telefonate, gestire i pasti (80 persone in media), e la cosa che mi prende maggior parte del tempo, ovvero preparare ed organizzare l’invio del materiale illustrativo \ pubblicitario + listini prezzo e gadgets a livello internazionale. Ebbene la mole di lavoro è abbastanza. Senza contare le fotocopie, i piaceri e l’accoglienza clienti \ fornitori che è il classico lavoro di reception.
Insomma, se non ci sono io lì, quello che faccio non lo fa e non lo sa fare nessun altro. Quindi quando non ci sono io (ed è la prima volta che sto a casa in malattia dopo quasi due anni che lavoro lì) il titolare giostra una persona a caso per ufficio e la mette in reception a rispondere al telefono.
Quante volte ho chiesto di affidarmi un breve corso di un’ora in modo che almeno un collega per ufficio impari ad usare il mio telefono a 59 tasti? O che impari almeno come fare le prenotazioni? Circa un milione.

Ghghggh ieri mattina invece….
S= sweety
C= collega

S: bronto?
C: ciao Laura sono xxx come va?
S: -_- sono a casa con l’influenza, ho il raffreddore, il mal di gola e sono più o meno senza forze.
C: Eh sì, ho saputo, ma…senti…(e qui il tono mi fa quasi paura)…quando torni?
S: Ho spedito oggi i certificati, il medico mi ha prescritto una settimana a casa.
C: ….. silenzio……
S: Hey, mi senti??
C: Ah sì,no, eh, sai, speravamo tornassi prima perché qui è un macello.
S: Eh?
C: Sì sai, “sai quanto sei fondamentale”, qui nessuno sa fare il tuo lavoro, sto pensando di spararmi perché non so da che parte prendere…
S: Ahhhnnnn, beh mi dispiace…senti devo andare che ho l’acqua su per la pasta, ci vediamo lunedì allora…
C: Ah, beh, ma…ok certo allora riguardati eh, stammi bene. Auguri a te e anche a noi mi sa…
S: Certo che tu stammi bene, a presto!

Messo su ho riso di brutto, ma proprio di brutto. Piccole soddisfazioni, e chissà che non mi facciano tenere ‘sto corso al rientro…Sarà manovalanza, sarà un lavoro con relativamente poche responsabilità, sarà considerato come fare gli spazzini o pulire i cessi, ma immagino sempre un mondo pieno di immondizia e i cessi intasati, come sarebbe? Se lo chiederà anche il boss da oggi.

Ieri sera a cena ho avuto un ospite illustre invece, Kherydan è venuto a trovarmi con un vassoio di paste e un film che non avevo ancora visto “Il fantastico mondo di Amélie”.
Stupendo, semplicemente magico. Ho capito perchè tutti dicevano che mi sarebbe piaciuto.
Ho preparato antipasto di crostini alla marmellata di radicchio, prosciutto di Parma e funghetti e a seguire riso alle verdure e vino bianco…non sento i gusti visto il raffreddore e tutto ciò che assaggio SEMBRA buono. Ma a detta del samurai era davvero commestibile.
E incredibile come con certe persone ti senti al sicuro (sussurro un grazie alle 4 del mattino).

Cmq dai, tutto sommato, sono o non sono una brava casalinga? Quasi quasi trovo un uomo ricco come fanno certe della mia specie, faccio due bambini e mi dedico alla casa…e magari sono più soddisfatta.
Bauahuahuahauhau
Buona giornata a tutti, miei cari lettori, auguro qualche giorno di influenza leggera anche a voi, per poter riacquistare un po’ di tempo e di riposo che la nostra vita frenetica e lavorativa ci toglie con fare godereccio.

Un abbraccio




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lunedì 16 ottobre 2006 - ore 12:11


Influenza
(categoria: " Vita Quotidiana ")





NO, CHE HO L’INFLUENZA
E che me sto a casa una settimana.
E che ho la takipirina e un bel film che mi aspettano.

Buona settimana a tutti!!!!

Sweety - eeeeeeeeeeccccciùùùùù

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venerdì 13 ottobre 2006 - ore 11:04


Leaving soon
(categoria: " Vita Quotidiana ")




E domani, Zagarolo, sioreeee e sioriiiii.
Arrivo a Ciampino, trasferimento in zona Castelli Romani, pieno di parenti (ancora, sì, quelli che non sono venuti in Veneto per il matrimonio), domani sera 130 invitati, altro giro altra corsa, domenica saluti e baci e me ne torno a casa. Tour de Force.

Ieri sera cena con 4 colleghi, si finisce su discorsi generazionali, tra filosofia e storie vere, esperienze e confidenze amorose; ci troviamo d’accordo su molti aspetti, mi sono sempre trovata bene con gente più grande, intelligente ovvio, hanno sempre da insegnare e a loro piace sentire lo spaccato di vita di una ventenne "anomala", appunto perchè ha trascorso la vita con gente più grande.
Finiamo alle Due Spade con un prosecco tranquillo delizioso, un cameriere fulminato e a seguire passeggiata per il centro storico, si parla di arte e mi chiedono interpretazioni su quadri nelle vetrine, ho fantasia, dicono, a me piace solo cercare di mettermi nella testa di chi ha composto l’opera, cercare di capire il perchè dell’uso dei colori, della tecnica pittorica e della scelta del soggetto.
Vivo di sensazioni, arte è anche questo, sebbene io sia una frana in disegno.

Rientro a casa, strade deserte, non spingo sul pedale perchè sono già in riserva, un’altra volta, ma perchè diavolo la benzina sembra volatilizzarsi nel serbatoio?
E dentro è silenzio, casa anch’essa deserta, il ronzio del frigo, i miei vestiti ammucchiati, è oro, nessuno che stressa.
Sì, ho proprio voglia di andarmene a vivere per conto mio. Indipendenza, ma non per fare chissà cosa, non per organizzare mega party o invitare a casa chi voglio (beh...forse anche sì ) ma giusto per avere quiete, sistemare le cose come voglio, potermi girare a piacimento e nessuno che stressa.



Peccato per il precariato e le paghe basse...accidenti



Venerdì e il lavoro è triplicato da lunedì, ma non dovrebbe andare a scalare?


Un augurio di buon week-end a tutti, di emozioni ed indipendenza.
Vi abbraccio,
Sweety

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giovedì 12 ottobre 2006 - ore 11:13


Ocean bottoms & emotions
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"E non so più chi sono"
"Tu sei una persona magica, ecco quello che sei"


La serata di ieri era partita malissimo con una lite furibonda, con tanto di sbattimento di porte, senza salutare, sfogo di nervi;
e mi sono trovata in un parcheggio buio, a fumare, sola, con la voglia di prendere a calci qualsiasi cosa, a mandare giù lacrime, rabbia, rabbia, rabbia. Le solite scene, da tanti anni, le stesse incomprensioni, anche se oramai siamo tutti grandi, ogni tanto torno ad essere la bambina che piange lacrime di cristallo e che vuole diventare trasparente, che piange nell’angolo del salotto perchè nessuno la veda. Ora ho la macchina, ci salgo su e scappo via, vago, senza meta, incapace di buttar fuori qualsiasi emozione, sento i nervi stridere, dentro.

Non volevo andare a fare la prova di sub. Mi era sinceramente passata la voglia.
Ma poi, dopo un pò che guidavo in giro, senza meta, mi sono trovata davanti alle piscine, e allora, mi sono chiesta "perchè?" e conseguentemente: "Perchè no?". Quest’ultima domanda dovremmo farcela più spesso.

Sensazioni:
appena visti gli istruttori: grandi!
appena indossata l’attrezzatura: ma sono in grado?
appena entrata in acqua: da quanto tempo...
appena iniziato ad usare la strumentazione : che svarione!

La cosa che mi ha colpito di più? Il fatto che tutto mi sia riuscito in facilità e l’istruttore mi
abbia chiesto cosa volevo da lui visto che "mi arrangio già da sola".
E respirare sott’acqua è qualcosa senza paragoni! Una sensazione quasi orgasmica!
Beh, certo, finchè ci sono solo le piastrelle da ammirare, non è un gran che,
ma il pensiero di poter spiare, un giorno, gli incantevoli misteri degli abissi, è
un pensiero che mi mette un sacco di curiosità e di voglia di imparare.
Ora faccio due conti guardando il conto corrente, sicuramente non è uno sport economico,
ma potendo pagare a rate...risparmiando un pò di qua e un pò di là...e soprattutto sperare un giorno in un brevetto e la libertà di prendere gli attrezzi, partire e andare viaggionarmi con una barriera corallina beh.... Mi sa che lunedì mi vedranno al corso!!

Con questi pensieri di acque blu da guardare a lunghe sorsate, la sensazione che solo l’acqua sa darmi, quella di abbattere i pesi, di sentire la pressione, lasciare andare i pensieri come lasciar andare la zavorra e sentirsi come un’onda fluire ed andare lontano: con queste emozioni, oggi, vi auguro una buona giornata.




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mercoledì 11 ottobre 2006 - ore 10:59


Vagando
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Buongiorno cari miei.
Dopo qualche giorno di latitanza eccomi di nuovo qui.
Sono giorni strani, in cui non riesco a capire cosa voglio. O meglio sì ma è difficile.
Ma passiamo alle nuove, che non voglio stare ad annoiarvi.
Ebbene stasera alle 22.30 farò la prova aggratise per il corso di sub. Chi mi conosce sa la mia passione per il mare, le spiagge, il nuoto, le onde, la sabbia...Bene, ho deciso che voglio prendere lezioni dal mare, che custodisce un mondo sotterraneo a sé, fatto di esseri viventi e di microcosmi singolari. Perchè il mare non sia più solo un luogo di relax e di nuotate, ma anche una conoscenza più profonda. E se riesco a partire per un posto caldo a Natale, chissà che non sia già in grado di fare un’immersione!



I miei genitori partono domani per il Lazio, questo significa 16 giorni a casa da sola, libertà e feste, quasi quasi mi metto anche un paio di giorni in malattia così dormo un pò...

Ieri sera mi sono trovata con le altre due con cui voglio far realizzare un sogno, ho accennato qualcosa qualche post fa, ora vediamo che succede, intanto ci siamo divise i compiti per studiare territori e leggi...E Feng Shui!



Non sto molto bene da un paio di giorni, qualche dolorino qui e lì, un pò di ansia...qui urge un massaggio!!!
Sabato Roma, rientro domenica, più toccata a fuga di così...Ci rifaremo presto, spero.
Sono riuscita a finire questo post dopo un’ora e mezza...lavoro a chiocciola...

Giunta l’ora di salutarvi, vi mando un abbraccio e un augurio di buona giornata!
AH, caricato altre foto del matrimonio su flickr.com!


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