VIVERE DI IMMAGINI I AM A PART OF ALL I HAVE MET.
"Chi non comprende il tuo silenzio,
probabilmente non capirà nemmeno le tue parole"
ATTENZIONE: SWEETWINE ED IL SUO BLOG CREANO DIPENDENZA.
VISIONARE CON MODERAZIONE.
TENERE LONTANO DALLA PORTATA DEI BAMBINI
(questo BLOG è stato visitato 31987 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
mercoledì 27 settembre 2006 - ore 09:54
Steiner
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Io chiamo libera quella cosa che esiste e agisce in base alla pura necessità della sua natura, e chiamo forzata quella che con precisa certezza viene determinata da qualcosaltro ad essere e ad agire. Così ad esempio Dio esiste liberamente, anche se necessariamente, perché esiste solo per la necessità della sua natura. Ugualmente Dio conosce liberamente se stesso e tutto il resto, in quanto la sua onniscienza proviene solo dalla necessità della sua natura. Potete dunque vedere che io faccio consistere la libertà non in un libero decidere, bensì in una libera necessità […] mettiamo però ora i piedi per terra, vicino alle cose create e tutte determinate con precisa certezza da cause esteriori a esserci e ad agire. Per persuadercene più chiaramente, rappresentiamoci molto semplicemente un caso: una pietra che ad esempio riceva per causa esterna (che la urti) una data quantità di moto, con cui essa poi, cessata la spinta della causa esterna, continui per forza il suo moto. Questo continuare della pietra nel suo movimento è quindi qualcosa di forzato e non di necessario, in quanto stabilito da una spinta proveniente da cause esteriori. Ciò che qui vale per la pietra, vale per ogni altra singola cosa, per quanto complessa e polivalente essa sia, vale cioè che ogni cosa viene forzatamente determinata con precisa certezza da cause esteriori ad essere e ad agire […] supponete ora, per favore, che la pietra, mentre si muove, pensi, sappia, e si sforzi per quanto può, di continuare nel movimento. Una tale pietra, cosciente solo del suo sforzo e che non rimanga per niente indifferente, crederà di essere totalmente libera e di continuare nel suo movimento solo perché lo voglia. Ma questa è quella libertà umana che tutti dicono di avere e che sta solo nel fatto che siamo coscienti del nostro desiderare, ma non conosciamo le cause dalle quali siamo determinati. Così il bambino crede di desiderare liberamente il latte, il ragazzo adirato di pretendere liberamente la vendetta e luomo impaurito la fuga. Anche lubriaco crede di dire per libera decisione ciò che, quando ritorna sobrio, vorrebbe non aver detto; e siccome in tutti cè questo pregiudizio, non è facile liberarsene. Infatti, nonostante sperimentiamo conflitti fra opposte passioni, difficoltà a moderare i nostri desideri, e che riconoscendo il meglio, facciamo poi il peggio, ci riteniamo tuttavia ugualmente liberi: questo perché fra ciò che desideriamo di meno e ciò che abbiamo maggiormente in testa, qualche desiderio può essere facilmente inibito".
Chi mi sa dire qualcosa di questo tizio in parole povere?
Buongiorno a tutti!!!!!
LEGGI I COMMENTI (9)
-
PERMALINK
martedì 26 settembre 2006 - ore 10:57
Libri di vita
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Poichè ha vissuto intensamente la propria vita,
l’erba secca richiama ancora l’attenzione di chi passa.
I fiori semplicemente fioriscono,
e lo fanno nel miglior modo possibile.
Poichè nessuno vede il giglio bianco nella valle,
egli non deve dare spiegazioni a chicchessia:
vive solo per la bellezza.
Gli uomini, però, non possono convivere con il "solo".
Se i pomodori volessero essere meloni
si trasformerebbero in una farsa.
Mi sorprende davvero tanto
che molta gente si impegni
per voler essere chi nonè:
che piacere si può provare trasformandosi in una farsa?
Tu non hai bisogno di fingere che sei forte,
non devi sempre dimostrare che tutto sta andando bene,
non puoi preoccuparti di ciò che pensano gli altri.
Se ne avverti la necessità, piangi:
è bene che tu pianga fino all’ultima lacrima
(poichè soltanto allorapotrai tornare a sorridere).
Mitsuo Aida
(1924-1991)
"Sei bella, bella bella proprio perché sei vera, vera, vera.
Ti auguro un futuro di emozioni che migliorino la tua anima.
E se, un giorno, avessi paura,
accendi una luce
io ci sarò
Buon compleanno"
Volevo condividere con voi uno dei più bei regali che abbia ricevuto. Un foglio bianco, con queste parole sopra. Cosa può affascinare più delle parole? Perchè a volte incontro persone sexy solo nel modo di parlare, o che incantano raccontando dei loro viaggi, o che prendono in mano una penna e sanno sfogliarti d’anima, scrivono parole che senti dentro, delle quali non ti accorgi fino a quando non spalanchi la tua mente leggendole.
Sono sempre stata un’accanita lettrice, fin da quando ho memoria, mi leggevo le fiabe da sola. Poi è arrivato il primo libro, comprato con i miei soldini alla fiera del libro di Tarzo, di Judy Blume "Mitica Sheila", che raccontava l’estate di una ragazzina che voleva essere perfetta, Sheila Tubman. L’ho letto tutto d’un fiato, e una volta finito sono rimasta estasiata dal potere che lattura aveva. Semplicemente magia, mi dissi. Sono passata verso i 15 anni a leggere a manetta Thriller, io e Kay Scarpetta eravamo una cosa sola, poi i classici, Dante, Boccaccio, Manzoni, Pavese, Montale, fino al mio grande amore Moravia, e poi è arrivato il libro che ha dato un "senso", "Sulla strada" di Kerouac, e le illuminazioni dei poeti maledetti europei. "Les fleurs du mal" E poi Neruda, che amo, e che ha scritto la passione. E poi guerra, biografie, storie vere. Problemi dell’alimentazione, storia, ho letto decine di libri sulle deportazioni.
E poi gli svarioni, Hess, Kundera, Fromm, psicolanalisi e comunicazione.
A scuola il voto più alto era in italiano. Durante i temi, o i compiti- recensione, o qualsiasi cosa che avesse a che fare con la scrittura, per me era samba, nelle tre ore di compito facevo il mio, lo copiavo, ne facevo almeno un altro per qualche compagno, scrivevo l’intro a qualcuno e il finale di un altro.

bei tempi!!
In questo periodo ho ripreso un pò le fila del viaggio grazie a Terzani, e il prossimo libro sarà quello che mi hanno regalato gli amici milanesi, ovvero "Datemi retta, qualcosa si può fare" di Losada.
Sogno un giorno, come ho raccontato ad alcuni di voi, una casa luminosa sulla spiaggia, una finestra verso il blu, stare lì a scrivere e vivere di quello, e ovviamente, avere in soggiorno una di quelle librerie in ferro battuto con la scaletta...
E voi? Leggete o vi fare incantare dai reality?
Buona giornata!!!
LEGGI I COMMENTI (15)
-
PERMALINK
lunedì 25 settembre 2006 - ore 10:39
Lune-dì
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Miei cari buongiorno.
Week-end strano, che alla fine mi ha lasciato un pò di maliconia.
E poi mi trovo in una brutta situazione: "la mia amica ha avuto un colpo di fulmine per uno che tampina me". E io mi sento un pò tra due fuochi, anche se, se dovessi scegliere, non avrei problemi, e anche se lui non è proprio il mio tipo però è simpatico e di compagnia quindi lo si incontra volentieri, parlo di incontri al bar, compagnie varie, sempre con l’amica per farle un piacere (

), e questo pensa quello che pensa e dopo due volte che mi vede, attacca un discorso sul fatto che non è una persona fedele e manda sms con "un bacino, dove vuoi tu...." al quale risponderei volentieri "baciami il cu....". Naaaaaa, non son acida, ma so osservare le persone. E questa mi fa tanto ridere. Perché ci ho la macchina feeka ioooo, perchè giro coi FIOI, perché vi porto a cena nel posto feeko io.

Scusa e il cervello dove l’hai lasciato?! Nella BMW?
Tutto sommato se la tira bonariamente, sa ridere di se stesso, livelli che sopporto volentieri, soprattutto per l’amica che ha perso la testa per lui.
Cena rustega al Col de Mar sabato sera per festeggiare Alex, poi tutti al Vinama, la gente ci abbandona presto e restiamo io e il Doc, che stasera se ne vola a Madrid per un anno e che mi mancherà una cifra. Passeggiata per xx settembre, Conegliano di notte, fantasmi di bottiglie vuote, e ci ritroviamo seduti per terra a bere l’ultima birra col tipo sopracitato, a ricordare passato remoto e a sognare per lui uno splendido futuro prossimo.
A guardare la città e sorridere dei personaggi che la abitano. Mi mancherai vecchio, davvero. Ma sono felice per te. Che parti.
E ieri alla fine di nuovo Conegliano, Mike ancora mezza storta dal sabato, e vedo una faccia che non avrei voluto vedere, che mi vede e fa finta del contrario, si siede a due tavoli dal mio con la sua nuova fighetta, mi viene quasi il vomito, non tanto per quanto mi abbia preso in giro nel passato, quanto per me che gliel’ho lasciato fare. E gran voglia di non aver commesso alcuni sbagli in passato. Ieri sera Dario cucina carne alla griglia per tutti, e restiamo sul divano, io e Mike, a parlare di scelte, di cosa fare.
Passata la storia dell’esame, comincio di nuovo a sentire dentro quella voglia di fare, di cercare una meta, io, instancabile e inaccontentabile, che non so vivere senza raggiungere qualcos’altro, e poi ancora qualcosa, e di nuovo qualcosa in più. E mi viene in mente una cosa che scrisse Terzani sulla capacità di concentrazione guardando la fiamma di una candela , cercando di abbattere il desiderio che è fonte di frustrazione e di dannazione per l’uomo.
Odio sentirmi inutile.
A voi invece auguro un inizio settimana meno maliconico del mio, e di avere vicino affetti e amore, e salute, e una coperta calda per il freddo che sento già arrivare.
LEGGI I COMMENTI (23)
-
PERMALINK
sabato 23 settembre 2006 - ore 10:39
LUNICA COSA BELLA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
DEL LAVORO DI SABATO MATTINA E....
CHE POSSO VENIRE VESTITA DA PUNKABBESTIA, CHE TANTO NON CE NESSUNO
LEGGI I COMMENTI (8)
-
PERMALINK
venerdì 22 settembre 2006 - ore 10:03
S-consigli per gli acquisti
(categoria: " Vita Quotidiana ")

SìSì, avete capito bene

Mai più! Mai più uscire di giovedì sera a cena con avvocati e fisioterapisti, 7 uomini. Avanzavo una cena da uno di loro.
my name is tramaccio 
Mai più andare a cena in un ristorante
feeko vicino al castello, con tanto di 4 bicchieri da vino

così puoi berne di 4 tipi contemporaneamente, poco intervallato da acqua.
Mai più bere cognac super posh e super strong a fine pasto per mandar giù la cena - e rigarsi l’esofago all’inverosimile - ma soprattutto MAI FERMARSI ALLE DUE SPADE A BERE L’ULTIMO, fino all’una passata, sapendo che il giorno dopo ti aspetta un’altra fantastica giornata di lavoro intenso

.
Je suis décapsulée. Come dice Pierre.
Stasera: redazione, riunione e prove. Credo che al posto delle canzoni in scaletta, canterò le storne da osteria.
Poi collasserò finalmente a nanna. Domani mattina sveglia presto. Commissioni e blablabla. Un regalo da ritirare

E forse finalmente anche io avrò musica a ciodo in macchina.
Domani sera : tremate gente, compleanno di Alex, tutti a cena al Col de Mar in quel di Tarzo, agritur sulla collina di ponente, grigliataaaa a manetta e poi....ENODAMA!!
Mi dovrebbero anche pagare, con tutta la promozione che faccio.
Sono persino quinta su
google Detto ciò, signori, cerco di venir fuori da questo risveglio difficile, e vi auguro uno splendido fine settimana!
LEGGI I COMMENTI (14)
-
PERMALINK
giovedì 21 settembre 2006 - ore 09:50
Che mi venga un colpo...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

La mattina, mentre guido verso lavoro, ho labitudine di dare unocchiata ai cartelloni delle prime pagine dei quotidiani, così per impegnare un secondo il cervello nel suo tentativo di uscire dalla fase REM.
Butto un occhio sulla pagina de La Tribuna di Treviso e

"Pieve di Soligo, Paris Hilton lancia il prosecco in lattina, scoppia la polemica"
COSAAAAAAAAA?
Arrivo in ufficio, accendo il pc e grazie a Google trovo
QUESTO In realtà la notizia è di qualche tempo fa, ma io non la sapevo, e fino a stamattina, manco quelli de La Tribuna!
"Dice niente la catena degli Hilton Hotel? Una signora birichina e dal portafoglio bello gonfio, insomma.
Ora, nel suo palmares Paris Hilton ha anche il ruolo di promoter del Prosecco. Ah, ma mica il Prosecco doc di Conegliano e Valdobbiadene. Nossignori. Un Prosecco in lattina. Austriaco. Ma con la dicitura «Prosecco aus Italien». Eccola qui la nuova via del business vinicolo."
E poi ancora
Se andate a dare un’occhiate al sito www.richprosecco.com e optate (in alto a sinistra) per la versione inglese, leggete infatti copsì: «Rich Prosecco comes from the Cantina Colli del Soligo from Pieve di Soligo (Treviso)». Capito? Lo comprano nel Trevigiano. Mica chissà dove.
Tralasciamo il punto di vista del signore che ha scritto larticolo, sembra il figlio del faccione, ma io sono scandalizzata!



Praticamente questo paesino a pochi km dal mio vende i nostri tesori (perché nella mia zona, 15 comuni tra i quali Refrontolo, Vittorio Veneto, Conegliano e Valdobbiadene, il vino è vita e sostentamento, oltre che piacere) a questi minchioni di austro-americani!!!! Ma ragazzi!! Semo drio scherzar?
Volete dirmi che un Riva Moretta o un sarà surclassato da una "can of Prosecco" e che noi che vantiamo
tutto ciò abbiamo iniziato a buttare nel cesso le nostre radici e la nostra tradizione?
Andiamo avanti così e venderanno anche i loro figli per quei stramaledetti soldi!
Mi vergogno io per loro!
Scusate ma io per il patrimonio culturale e le tradizioni sono fissata, e sono inorridita davanti a tutto ciò!!
Che altro dire, giorni di corse, ma sono positivamente iper impegnata. E ora che ho ripreso a cantare (sempre prove per il matrimonio) mi sento quasi rinata. Non ricordavo più quanto bene mi fa il canto, lasciare lemozionalità fluire attraverso la voce, scarica la negatività, e son contenta.
E ora lavoro siori, mando un bacio a chi fa un esame stamane e sta passando un brutto periodo. E un prosit a tutti coloro che leggono, ovviamente con prosecco D.O.C.
Ps: mind the colonnina a dx, questo fine settimana Enodama Conegliano!
LEGGI I COMMENTI (15)
-
PERMALINK
mercoledì 20 settembre 2006 - ore 09:23
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Buongiorno (nsomma) cari!
Cè solo una cosa che odio della vendemmia. Apprezzo il lavoro nel verde, laria fresca del mattino, le scarpe vecchie che si indossano per il lavoro nei filari, il profumo e i colori delluva e, ovviamente, ciò che grazie luva produciamo.
Ma se cè una cosa che odio (visto che già di solito odio il traffico) sono i trattori a 10 km/h in ogni stracazzo di strada, grande e piccola, che per la terza mattina consecutiva mi hanno fatto timbrare in ritardo anche se parto presto. Possibile metterci 40 stracazzo di minuti per fare 20 km??

Che altro?
Arrivo in ufficio e tra colleghi tedeschi e russi, farei rivivere loro la storia del novecento mettendoli dalla parte passiva della situazione. Tuttti che pretendono, richieste da fare subito, tutti che hanno urgenza, per cose che non si possono fare in 5 secondi.
Arroganza: è una delle cose che sopporto a stento, come i trattori sulle strade. Ma larroganza mi sta ancora più sulle palle.
Una sorta di nervosismo oggi, non solo per questo. Altri pensieri, mutismi, sparizioni. Ma perchè? Cose già lontane di loro, di giorno in giorno ancora più distanti. Oggi parte male.

LEGGI I COMMENTI (17)
-
PERMALINK
domenica 17 settembre 2006 - ore 19:32
Ogni promessa....
(categoria: " Vita Quotidiana ")
IL MIO FLICK ACCOUNT fatevi due risate....
abuahuaha

LEGGI I COMMENTI (14)
-
PERMALINK
venerdì 15 settembre 2006 - ore 15:04
Rain, again
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Giuro che mi impegno...ma la pioggia mi mette una malinconia...
LEGGI I COMMENTI (1)
-
PERMALINK
> > > MESSAGGI PRECEDENTI