PENSO DI ESSERE CIO’ CHE DICO:
SPERO DI FINIRE COL TRASFORMARMI
IN CIO’ CHE DICO DI ESSERE
*** Per Aspera Ad Astra ***
Il nostro albero genealogico, da un lato, è la trappola che limita
i nostri pensieri, emozioni, desideri e vita...
e dall’altro è il tesoro che racchiude la maggior parte dei nostri valori.
[A. Jodorowsky]
A me occorre una vita divorante.
Ho bisogno di agire, di spendermi, di realizzare;
mi occorrono una meta da raggiungere, delle difficoltà da vincere,
un’opera da compiere.
[Simone de Beauvoir]Sono semplicemente quel che sono...complicata e contraddittoria, cinica, anticonformista, spesso sprezzante, a volte brutale, difficile, eccentrica, sincera, sempre e comunque onesta con me stessa e con gli altri, perennemente inquieta...
Volli, sempre volli, fortissimamente volli!
[V. Alfieri]
Il cinismo è l’arte di vedere le cose come sono, non come dovrebbero essere.
[Oscar Wilde]
AVVISO AL LETTORE: in questo blog scriverò tutto quello che mi passa per la testa... e per la testa mi passano, sempre, un sacco di riflessioni, di pensieri, di considerazioni, di connessioni, di associazioni, di frasi e di poesie della più varia e strana natura...
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
mercoledì 24 ottobre 2007 - ore 16:36
SORRISI, BACI, LACRIME!
(categoria: " Pensieri ")
Da stamattina, senza un preciso motivo, ho in testa questa poesia di J. R. Jiménez (1881-1952):
Come non siamo soli!
Come ci illudiamo, l’un l’altro, sempre,
con il sangue misto,
del sentimento! Come ride uno da solo, come piange
con gli altri!
Fili sottili
che restate, per legarci gli uni agli altri,
dopo il nostro slegarci,
perché non si sia mai soli;
sorrisi, baci, lacrime!
[J. R. Jiménez]
...non riesco a capire perché oggi questi versi mi risuonino con tanta insistenza nella testa... Sarà per la loro bellezza o per il loro messaggio? Sarà che in questo periodo mi sono ritrovata spesso a riflettere sul concetto di “legame”, positivo o negativo che esso sia? Sarà che la vita effettivamente è fatta soprattutto di “sorrisi, baci, lacrime”? Mah...
Si accettano suggerimenti...
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martedì 23 ottobre 2007 - ore 19:44
COMUNQUE AVANTI...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Dopo 4 ore non stop di ripetizioni di latino (dalle 15 alle 19, tutti studenti di liceo scientifico: due di II, uno di III e una di IV) , posso dire di essere fusa: sento letteralmente il cervello friggere... fra un po’ si potrebbe vedere il fumo uscirmi dalle orecchie! Non vedo l’ora di buttarmi a letto e di staccare la spina! Stasera poi arriva il mio ometto, così mi ritempro lo spirito grazie alla sua compagnia... Non avrei mai pensato che, dopo il diploma, l’unica mia fonte di reddito sarebbe stata proprio la maturità classica: dopo quasi 8 anni di ripetizioni posso affermare di avere la piena padronanza della lingua latina e una più che buona conoscenza del greco... Cosa questo poi mi servirà quando andrò a lavorare, proprio non riesco ad immaginarlo...
La malinconia persiste, però direi che oggi va meglio: come al solito, a mano a mano che la settimana procede, quella si affievolisce per poi ripresentarsi ogni lunedì, puntuale... la ruota gira e molte situazioni si ripetono... si va comunque un po’ avanti, anche se pare di restare fermi sempre allo stesso punto...
Io non voglio sapere se c’è una ragnatela illusoria
con la quale le sue braccia mi hanno avvolto,
perché proprio la ragnatela è squisita e rara.
Del disincanto, poi, per dimenticare, si può sorridere.
[R. Tagore, Petali sulle ceneri]
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PERMALINK
lunedì 22 ottobre 2007 - ore 17:49
GUANTI DI RASO NERO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La vita è un dovere che siamo tenuti ad adempiere, certo un dovere gravoso e complesso, per il quale a volte è necessario sopportare dei sacrifici. [S. Marai,
Divorzio a Buda]
Stamattina, dopo essere tornata da Padova, sono andata
a zonzo per il mercato del lunedì, fra
bancarelle multicolori e una
fauna locale oltremodo pittoresca. Faceva freddo e laria mi pungeva le guance e, stranamente, avevo limpressione di non
stare a camminare per le strade del mio paesello, ma
altrove, in un posto lontano: mi sentivo
un ragazzo della via Pal in giro per Budapest con il giaccone verde, il cappello di velluto, la sciarpona e gli stivali...
János Boka fissò pensosamente davanti a sé, e per la prima volta nella sua anima di ragazzo balenò lidea di ciò che è propriamente questa vita, per la quale noi, suoi schiavi, ora con gioia, ora con dolore, lottiamo. [F. Molnar,
I ragazzi della via Pal]
...gettarmi in mezzo alla folla è un ottimo modo per combattere la
malinconia da ritorno che mi prende puntualmente ogni settimana e, mentre guardavo in giro fra i vari banchi, mi sono imbattuta in
un paio di guanti lunghi di raso nero: non ho resistito e, anche se so che non me ne farò assolutamente nulla, li ho
comprati...

Tornata a casa li ho provati e guardandomi allo specchio mi sono sentita come una delle
nobildonne fin du siècle ritratte dal ferrarese
Giovanni Boldini (1842-1931)...
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...
mattinata strana la mia,
sospesa nel tempo: la malinconia cè ancora, però
quando guardo quegli strani ed anacronistici guanti distesi sul mio letto,
un sorriso mi compare sulle labbra...
Il fatto è che noi amiamo sempre i diversi da noi, e continuiamo a cercarli in tutte le circostanze. Ed è questo uno dei misteri della nostra vita. Quando due esseri uguali si incontrano, la si considera una fortuna, un dono della sorte. Ma gli incontri di questo genere sono disgraziatamente rari, come se la natura facesse di tutto, usando la forza e lastuzia, per impedire che si formi una tale armonia – forse perché ha bisogno, per ricreare il mondo e rinnovare la vita, della tensione che si sviluppa tra individui che, pur vivendo secondo ritmi e tendenze discrepanti, si rincorrono eternamente. [S. Marai,
Le braci]
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giovedì 18 ottobre 2007 - ore 15:36
E LA MIA MENTE CONTINUA A VAGARE...
(categoria: " Pensieri ")
Credo nella religione del dubbio. Ecco, questa è la mia religione.
[P. Gobetti]Sarà il
freddo: sinceramente non so con precisione
cosa mi si stia agitando dentro, cosa ci sia nell’aria in questi giorni. Fatto sta che il mio cervello continua a vagare in ogni direzione: penso in continuazione e
idee, considerazioni, ossessioni, frasi, emozioni e riflessioni mi si affollano nella testa...
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Rifletto sul
presente e su come oggi purtroppo si viva solo nella
contingenza... vuota, senza sostanza, la vita dei più è basata sull’
apparire attimo dopo attimo, senza nessuna tensione al futuro, senza nessuna meta da raggiungere.
L’ossessione del presente è caratteristica delle persone che vivono e pensano in modo convenzionale, dominati dalla moda. E così non si accorgono che tutto quello che è davvero importante nella nostra vita è uguale, ieri come oggi. [M. Yourcenar]
Mi rendo conto di come io viva quasi per tutto il tempo in
un mondo mio, in un “
bozzolo” che mi sono costruita per
estraniarmi dalla realtà, quando questa non mi piace o mi diventa insopportabile.
Morii nel sogno.
Resuscitai nella vita.
[J. R. Jiménez, Epitaffio di me, vivo]La mia esistenza ruota attorno a frasi e ad immagini e alle
sensazioni che queste opere altrui risvegliano in me... Il mio essere in divenire dipende da questa mia
costante ricerca di senso e di bellezza... Una bellezza che non è esteriore, ma celata, misteriosa, spesso incomprensibile...
La bellezza, senza dubbio, non fa le rivoluzioni. Ma viene un giorno in cui le rivoluzioni hanno bisogno della bellezza. [A. Camus]
So di avere moltissimi difetti, ma al contempo penso di essere una persona onesta,
una persona coerente a se stessa: questo è uno dei motivi per cui, spesso e volentieri al mattino, quando mi guardo allo specchio, mi sorrido; questo è uno dei motivi per cui continuo a seguire la mia strada; questo è uno dei motivi per cui, voltandomi indietro, sono soddisfatta di come sono ora...
La libertà non sta nello scegliere fra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta. [T. W. Adorno]
...
domani poi finalmente è
venerdì: vado da lui. Finalmente. Mi è mancato tantissimo in questi giorni: ne sento acutamente l’
assenza... Perché senza di lui mi sento
incompleta...
Empiti di me.
Desiderami, stremami, versami, sacrificami.
Chiedimi. Raccoglimi, contienimi, nascondimi.
Voglio essere di qualcuno, voglio essere tuo, è la tua ora.
[P. Neruda, Empiti di me...]*** Buon week end ***
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mercoledì 17 ottobre 2007 - ore 17:49
LASCIARSI VIVERE, PER UN GIORNO...
(categoria: " Riflessioni ")
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Ho molto amato la vita, ho molto amato le arti.
[M. Proust]Sono
inquieta. Sta arrivando il
freddo: un vento gelido da domani spazzerà via gli ultimi e timidi residui d’estate ed io mi preparo ad affrontare
l’ennesimo inverno. Sono una
donna-sciarpa.

Soffro perché le giornate si accorciano e
il buoi prevale sulla luce. Non riesco a concentrarmi:
la mia mente vaga e non si fissa su nulla. Dovrò cominciare ad
intabarrarmi, perché la brutta stagione non mi piace per niente:
mi rattrista e mi fa diventare
malinconica.

Oggi poi
sento acutamente la sua mancanza. Vorrei averlo vicino per
farmi abbracciare: tocca aspettare venerdì...
Risuoni il tuo amore nella mia voce,
riposi nel mio silenzio, in ogni momento
che tu sia in me.
[R. Tagore, Passando all’altra riva]

Immagini sparse e scampoli di frasi mi passano per la testa... come le foglie secche agitate dal vento...
La saggezza non è il risultato di un’educazione, ma del tentativo di una vita intera di acquisirla.[A. Einstein]
Nessuna meta, nessuno scopo. Lasciarsi vivere, anche se solo per oggi...
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Il dolore inerisce alla vita come contrappunto che dà pienezza al fervore d’esistere.
[D. Le Breton]
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martedì 16 ottobre 2007 - ore 16:24
COMBATTERE CONTRO I MULINI A VENTO
(categoria: " Pensieri ")
Il mio
cervello in questi ultimi giorni non fa altro che
macinare e
rimuginare... da ieri sera, ad esempio, mi frulla per la testa questo brano di
Miguel De Unamuno (1864-1936):
Esiste soltanto l’uomo concreto.
L’esistenza è al di sopra di tutte le ragioni: tutto ciò che è vitale, è irrazionale.
L’uomo concreto è assolutamente instabile ed individuale, di conseguenza io non mi sottometto alla ragione e mi rivolto contro di essa: per questo, verità razionale e vita sono in opposizione.
Il vero intellettuale è quello che non è mai soddisfatto di se stesso né degli altri.E continuo ad avere di fronte agli occhi le illustrazioni del
Don Chisciotte di
Gustave Dorè (1832-1883)...
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... l’uomo insegue sempre una meta, un
miraggio e vita e ragione lottano sempre fra loro senza posa... L’esistenza è un
combattere perpetuamente contro i mulini a vento...
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lunedì 15 ottobre 2007 - ore 16:46
PENSIERI SPARSI...
(categoria: " Pensieri ")
Più mi spiego e meno mi capisco. [E. Ionesco]
Negli ultimi giorni mi sono passati per la testa pensieri dogni sorta... non ho ancora trovato il bottone per spegnermi il cervello...
La settimana scorsa è stata schizofrenica: spero che questa appena iniziata sia più tranquilla, perché certi ritmi sono insostenibili persino per me... Inoltre il week end è stato troppo corto: sono salita dall’uomo solo da sabato pomeriggio ed il tempo è volato... Attendo di già venerdì!
Io t’amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l’infinito,
per non cessare d’amarti mai...
[P. Neruda]
L’ottusità mi da sui nervi: se poi è associata al razzismo e ad un’ignoranza abissale, l’unica soluzione possibile resta l’oblio. Non vale la pena perdere tempo a parlare con certa gente.
I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai. [E Drusiani]
Certe “amiche” è meglio perderle che trovarle: dopo l’ennesima dimostrazione di non considerazione e di invidia, il numero già esiguo delle mie conoscenze intime si è ridotto di un’unità... meglio così...
Che per quanto li amassi per i loro difetti
Come per i loro pregi,
I miei amici non erano che nemici su trampoli
Con la testa fra nuvole d’astuzia.
[D. Thomas, Ad altri da te]
Ringrazio di cuore il Ministro della Pubblica Istruzione, dott. Giuseppe Fioroni: ha ripristinato gli esami di riparazione e le richieste di ripetizioni hanno subito una brusca impennata. Il mio reddito ne sta risentendo in maniera decisamente positiva.
Cultura è quella cosa che i più ricevono, molti trasmettono e pochi hanno. [K. Kraus]
Sto trovando un nuovo equilibrio: la mia vita ha cambiato andamento. Dopo un po’ di confusione iniziale, adesso comincio a sentirmi a mio agio e a sentire i primi concreti benefici.
Non cercare che gli avvenimenti accadano come vuoi, ma disponi gli avvenimenti come accadono: e sarai sereno. [Epitteto]
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giovedì 11 ottobre 2007 - ore 16:27
CARBONE E FOLLIA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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Ho sempre constatato che per riuscire nel mondo bisogna aver l’aria folle ed essere saggi.
[R. de Montesquiou]Il mio non è un ritmo di vita normale: si sa. Oggi è stata una di quelle mie tipiche giornate in cui anche respirare si rivela difficoltoso, perché mi porta via tempo. Da stamattina non ho fatto altro che correre: su e giù come una meteora impazzita, perché avevo mille cose da fare, diverse persone da vedere, scadenze a cui far fronte, favori che mi erano stati chiesti da adempiere. Adesso invece, dopo essere stata in palestra (non ci sono alternative: qui sennò frana tutto), mi appresto a fare 3 ore di ripetizione: dalle 16 alle 19... Confido nel divano e in un buon libro per il dopo cena...
Mentre stamane trotterellavo in giro per il mio ridente paesello (le mie gambette non riescono a reggere un passo lungo ed elastico, ma arrivano al massimo ad un trotto sostenuto) mi è venuta alla mente una canzone della Bandabardò, Beppeanna, che recita: “Devo dare di gas/ voglio energia/ metto carbone e follia/se mi rilasso, collasso/ mi manca l’aria e l’allegria”... pensando a queste parole, mi sono resa conto che in verità io sono pienamente me stessa solo quando “do di gas”, quando sono presa e concentrata su qualcosa, con la follia che mi è propria e peculiare come carburante... “Non posso/ restare chiuso fra quattro mura/ ho premura di vivere” ... pur con i doverosi distinguo (perché non potrei sopravvivere, senza fare un qualche gesto inconsulto, a molte giornate come martedì), sto bene solo quando mi metto in gioco, quando mi confronto con me stessa e con i miei limiti... “Sto fermo un giro non passo dal via/ piuttosto non gioco e vado via/ fuori dal vaso fuori di testa/ ho sempre un piede sul motore”... Non tollero la passività, non concepisco di essere spettatrice della mia vita e cerco di fare il meglio che posso per me e per le persone a cui voglio bene: se questo mio modo di agire poi mi porta ad essere “folle” secondo l’opinione comune... beh... allora aveva ragione E. A. Poe (1809–1849) , quando scriveva: “Mi hanno chiamato folle; ma non è ancora chiaro se la follia sia o meno il grado più elevato dell’intelletto, se la maggior parte di ciò che è glorioso, se tutto ciò che è profondo non nasca da una malattia della mente, da stati di esaltazione della mente a spese dell’intelletto in generale”...
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Attenziò Concentraziò
Ritmo e Vitalità
Devo dare di gas
voglio energia
metto carbone e follia
se mi rilasso, collasso
mi manca l’aria e l’allegria perciò...
Attenziò...
Odio il pigiama e vedo rosso
se la terra mi chiama non posso
restare chiuso fra quattro mura
ho premura di vivere perciò...
Attenziò... (2 volte)
Sto fermo un giro non passo dal via
piuttosto non gioco e vado via
fuori dal vaso fuori di testa
ho sempre un piede sul motore
Attenziò …
[Bandabardò, Beppeanna]*** Buon week end ***
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mercoledì 10 ottobre 2007 - ore 17:18
DISTACCO: UN FUTURO POSSIBILE
(categoria: " Riflessioni ")
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Da un po’ di tempo sono spesso preda di uno strano disagio, che mi porta ad essere malinconica: mi ritrovo ad essere sempre più “scollegata” da quello che finora è stato il mio mondo, ritrovandomi a guardare tutto quello che mi circonda come se mi fosse estraneo, con distacco, come se non mi appartenesse più... In questi miei 28 anni e mezzo di vita non mi sono mai soffermata molto sul “problema” di dove mi fosse toccato in sorte di vivere: ogni volta che partivo per un qualche viaggio, più o meno lungo, quanto tornavo, mi sentivo felice, perché tornavo a casa mia... Adesso la situazione è cambiata, perché io sono profondamente cambiata... Sarà che sono sempre più fuori contesto: per quel che sono, per quel che penso, per come vivo... Sarà che ho abbandonato tutte quelle varie attività che mi stimolavano e che mi rendevano partecipe di questo mio piccolo spicchio di mondo... Sarà che il mio essere profondamente differente si fa sempre più marcato e la grettezza mentale di un piccolo paese porta la gente a sparlare e ad essere cattiva... Sarà che non voglio più essere parte di certe dinamiche interpersonali che mi mettono a disagio, mi inquietano e che ormai mi pesano ormai in maniera indicibile... Sarà che ho trovato un altrove e quindi per la prima volta ho un termine di paragone reale... Sarà che adesso ho qualcuno accanto che mi capisce sul serio e che sento vicino nel profondo... Sarà che ho conosciuto persone nuove e molte di queste non si fermano alla sola apparenza e mi dimostrano affetto ed interesse sinceri... Sarà tutto questo e probabilmente anche molto altro ancora... chissà... sarà che per la prima volta intravedo un mio futuro possibile ed esso è imprevisto, inaspettato ed inopinato...
La mancanza di Tutto, mi impedì
di sentire la mancanza delle cose minori.
Fosse stato lo scardinarsi di un mondo
o l’estinguersi del sole,
nulla era così importante
dal farmi alzare il capo,
dal lavoro,
per curiosità.
[E. Dickinson]
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PERMALINK
martedì 9 ottobre 2007 - ore 16:45
COMPLOTTO...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ci sono giornate in cui tutto e tutti complottano contro di te. Giornate in cui l’intero universo è in completa disarmonia con te. Questa per me è una di quelle giornate. Taddeo ha la cistite (però poveretto non è colpa sua): 8 giorni di sciroppo antibiotico ad uso pediatrico, da somministrare 2 volte al giorno con l’apposita siringa. Tocca a me fare il veterinario. Al nonno hanno regalato un TV al plasma (cosa se ne faccia poi a 70 anni è un mistero) per il cinquantesimo anniversario di matrimonio, ma l’apparecchio in questione in camera sua non prende perché non arriva l’antenna: innumerevoli tentativi di ogni genere per cercare almeno di prendere i 3 canali RAI, ma nessun risultato apprezzabile, solo il continuo borbottio del nonno perché non si vede nulla. Tocca a me fare l’elettrotecnico. Mancano all’appello 7 bomboniere per l’anniversario di cui sopra ed i nonni, a turno, mi fanno gli agguati in giro per la casa per sapere la tempistica di consegna: la proprietaria del negozio latita e non da segni di vita da 8 giorni. Tocca a me fare l’organizzatrice di matrimoni. Mamma è in una fase meditativo-fancazzista e in casa non fa nulla: c’è il cambio degli armadi da finire, ci sono le scarpe e gli stivali invernali da mettere in uso, si devono mettere in funzione i copriletto pesanti per non rischiare l’ipotermia notturna e non vanno dimenticate le faccende quotidiane, come fare i letti, pulire la polvere a andare a fare la spesa. Tocca a me fare la colf. A tutto questo poi si deve aggiungere: i miei allievi che non hanno proprio sviluppato il senso del dovere e che immancabilmente all’ultimo minuto mi comunicano che non vengono a lezione o che la lezione si potrebbe spostarla ad altra data. Ed io devo capire. Personaggi a cui ho detto chiaramente che per un anno almeno non voglio saperne di volontariato, politica ed impegno sociale, perché devo finire l’università, che puntualmente ogni settimana mi cercano e mi tediano per i più svariato motivo. Ed io devo capire. Le mie “amiche” che vivono in mondi paralleli, preda di innumerevoli ed improponibili paranoie, e che mi cercano solo ed esclusivamente per avere il consiglio decisivo per risolvere i loro problemi. Ed io devo capire. Conoscenti vari che non sanno assolutamente farsi i fatti propri e che parlano a ruota libera di argomenti privati e delicati che mi riguardano. Ed io devo capire... Io devo capire a prescindere...
...sono stufa marcia di dover fare di tutto e di più, anche perché io sono per definizione un impiastro: faccio un lavoro, disfandone però altri tre. Sono stufa marcia di dover sempre e comunque capire. Sono stufa di tutto e di tutti! Basta! Lasciatemi stare! E guai a chi mi dice che sono velenosa! Perché, anche se è vero, non dipende da me: è il mondo che sta complottando contro di me!
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