"Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta" R.Pirsig
"Fuoco nelle viscere" P.Almodovar
"La pelle e la principessa" S.Alzamora
"Le cinque persone che incontri in cielo" M.Albom
"Afrodita" Isabel Allende
"Il paradiso degli orchi" "La fata carabina" "La prosivendola" "Signor Malaussène" "La passione secondo Therèse" di Daniel Pennac
"La scimmia nuda" Desmond Morris
"L’abito di piume" Banana Yoshimoto
"La ballata delle prugne secche" Pulsatilla
"Bambini nel tempo" Ian McEwan
"Dance dance dance" Haruki Murakami
"Q" Luther Blissett
"America" Jean Baudrillard
"Le regole della casa del sidro" John Irving
"La bastarda di Istanbul" Elif Shafak
"La maga delle spezie" Chitra Banerjee Divakaruni
"Harry Potter e la pietra filosofale" "Harry Potter e la camera dei segreti" "Harry Potter e il prigionero di Azkaban" "Harry Potter e il calice di fuoco" "Harry Potter e l’ordine della fenice" "Harry Potter e il principe mezzosangue" "Harry Potter e i doni della morte" J.K. Rowling
"La repubblica degli alberi" Sam Taylor
"Manituana" Wu Ming
"La vita segreta delle api" Kidd Sue M.
"Il Profumo" Patrick Suskind
"Il ritratto di Dorian Grey" Oscar Wilde
"La tredicesima storia" Diane Setterfield
"Due di due" Andrea De Carlo
"L’uccello che girava le viti del mondo" Haruki Murakami
"Dolores Claiborne" Stephen King
"L’ombra del vento" Carlos Ruiz Zafròn
"Gli incubi di Hazel" Deeny Leander
"Rabbia" Chuck Palahniuk
"54" Wu MIng
"Alta fedeltà" Nick Hornby
"Dracula" Bram Stoker
"Fight Club" Chuck Palahniuk
"Molto forte, incredibilmente vicino" Safran Foer
"Il Più grande uomo scimmia del pleistocene" Roy Lewis
"Il giovane Holden" J.D.Salinger
"Non buttiamoci giù" Nick Hornby
"Twilight" Stephenie Meyer
"L’estate incantata" Ray Bradbury
"Il cacciatore di aquiloni" Khaled Hosseini
Mille splendidi soli - Khaled Hosseini
Almost Blue - Carlo Lucarelli
Il Ratto
HO VISTO
un sacco di film. così tanti che voi umani non potete neanche immaginare.
STO ASCOLTANDO
Camille - Le sac des filles
Dota und die Stadtpiraten - Blech+Plastik
Dresden Dolls - No Virginia
John Zorn [Bar Kokhba] - Lucifer
Best Of Abba
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
e per il vestiario: "a cipolla" ovvero mille strati di indumenti per sopportare meglio il gelo invernale
ORA VORREI TANTO...
tranquillità..
STO STUDIANDO...
le tipologie esistenti di CINOFAX, compreso SicaSpenk
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno 2) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero. 3) quando fai cadere i cotton fioc e poi nn riesci + a rimetterli nel loro contenitore... aaargh... come caspiterina facevano a starci tutti quanti lì dentro prima d cadere? 4) Sicapunk con la maglietta di Neffa!
MERAVIGLIE
1) Le melanzane 2) Scoprire che a 20 anni hai ancora tutta la vita davanti 3) le sigarette 4) la nutella sopra i cracker salati 5) Mettersi l'accapatoio o i vestiti riscaldati. 6) ebbri di buon vino, a luce soft ascoltare jazz e parlare di tutto.. 7) Il Silenzio
..e lui è il cetriolo dell’imbornesia o Imbornillo ...che animale meraviglioso... *_*
Ho deciso di restare sola finché non avessi incontrato qualcuno che valesse veramente... Voglio dire, quando sei sola e vai con qualcuno così, per una volta, per avere un’ avventura... Cioè, ci si sente... Secondo me dopo ci si sente più soli di prima. Capisci, quando la sera poi ritorni a casa tua e sei appena andata a letto con un tizio qualsiasi e sai che non gliene frega niente e non frega niente neanche a te, e nessuno dei due ne ha ricavato niente, ecco, questo io lo trovo ancora più spaventoso che tenersi la propria solitudine. In questo senso, la solitudine diventa uno stile di vita, una regola, capisci?
(questo BLOG è stato visitato 57293 volte) ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
venerdì 7 marzo 2008 - ore 17:32
stasera @ Interzona (verona)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"a volte la gente chiude un occhio per prendere meglio la mira"
Billy Wilder
1961
Un uomo daffari americano arriva a Berlino Est per vendere ai sovietici la Coca-Cola, ma, tra una trattativa e laltra, deve occuparsi della figlia del suo boss per impedirle di sposare un giovane comunista dissidente. Farsa di grana grossa ad alta velocità sul confronto tra capitalismo e comunismo, i due diversi trionfi del cinismo. Cagney recita col ritmo di una mitragliatrice e non sbaglia un colpo. Allorigine un atto unico di Ferenc Molnar.
I Take That (teic det)
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Mentre mi ingozzavo di patate lesse, stasera, zappingavo la tele tra una schifezza e l’altra e come ultima spiaggia mi sono rivolta ad emtivì. Stavano facendo uno speciale sui Take That, band per la quale io e le mie coetanee (TUTTE - NON MENTITE) ormai più di 10 anni fa eravamo pazze. Già il fatto di dire "più di 10 anni fa" mi mette a disagio, perchè significa che sto invecchiando, inoltre, visionare quei reperti video di loro giuovini e danzanti a musiche praticamente definibili "ANNI 80" mi ha fatto ricordare quanto male mi vestivo quando ero alle medie, e quanto ero innamorata di Mark Owen.
Take That - Promises
C’è da chiarire una volta per tutte: Mark ALL’EPOCA era il più fico, il dolcino efemminato che fa una pippa a questi idoli delle teenagers contemporanee. Io lo amavo visceralmente e mi emozionavo un casino quando trovavo una sua figurina doppia così potevo attaccarla sul diario, OLTRE all’album. poi c’era GARY BARLOW, che era il cantante, poi definito da elio e le storie tese "IL BOMBO DEI TAKE THAT". in pratica lui cantava e basta. con i suoi capelli biondo platino, però ad alcune piaceva. non so come perchè secondo me era orribile e le sue figurine doppie filavano alla compagna di banco ostentando magnanimità. poi c’era HOWARD DONALD assieme a JASON ORANGE che venivano sempre nominati in coppia in quanto personaggi non particolarmente di spicco. essi avevano un fisico ben scolpito ed erano barbuti, ma forse per questo motivo mi sembravano troppo ADULTI e quindi non piacevano alla me di 13 anni fa. INFINE, ROBBIE WILLIAMS, lo STRONZO che poi lasciò i TT facendo sprofondare tutte noi nell’oblio. Mi ricordo che era il preferito di Trilli, quando da piccole ascoltavamo le cassettine. Io invece continuavo a preferire Mark, anche se pensandoci bene, Robbie era ed è quello più fico di tutti.
Take That - Babe
Io ho passato tutti gli anni delle medie a comprare qualsiasi cosa avesse quelle due T capovolte. Possedevo la maglietta, i ciondoli, l’album delle figurine, il diario, l’astuccio (mi pare) e ovviamente le cassette ( i cd? seee....) che ho appositamente riesumato dalla polvere per fare questo post. Ricordo che avevo la camera totalmente tappezzata di loro poster, cioè era il maggior fornitore di immagini e figurine dei FAB FIVE con cui tappezzavo qualsiasi superficie di casa e non solo. La cosa bella era cantare le canzoni. Ovviamente a 11 anni non capivo praticamente un cazzo di inglese quindi era il solito inglese maccheronico tipico di noi italiani "UONCIUBECK FOR GUUUU" era il cavallo di battaglia. che, peraltro, mi ha fatto versare lacrime e lacrime. e ancora lacrime. Oltretutto costringevo mia sorella a tradurmi tutti i testi delle loro canzoni, per rendermi poi conto che forse era meglio continuare a cantare in maccheronico, data la profondità delle frasi.
Take That - Back For Good
sigh. sniff.
RIMEMBRO ANCOR l’ultima loro apparizione, al festival di sanremo. munita di vhs per registrare e posizionamento a 13 cm dal televisore con i miei che mi guardavano con compassione. Alla fine della performance ricordo che mio padre ha detto "peccato però.. erano bravi".
sigh sob buaaaaaa...
ORa quella videocassetta probabilmente è morta, e sono morti anche tutti i poster e le cazzatine che crescendo ho poi gettato nel BOBO della carta. però, nonostante il passaggio all’adolescenza e quindi all’ascolto di musiche BEN PIU’SERIE (ah ah..) ho conservato e custodito fino ad oggi dei cimeli che continuerò a serbare con gelosia fino alla morte, quali: LE CASSETTE, L’ALBUM DI FIGURINE, LA COLLANINA CON I DUE CIONDOLI.
dettaglio NON DA POCO!
vi lascio con le ultime 2 canzoni che hanno segnato l’infanzia di milioni di ragazzine, e che rimarranno per sempre nei nostri cuori ormai troppo adulti per andare ai concerti di una band che si è riunita dopo 15 anni e che va a registrare in studio con moglie e figli... nono io preferisco aggrapparmi al loro ricordo di prima boy band che ha fatto la storia e delle loro canzoni sceme. ..E vi dirò di più, le ricordo ancora tutte a memoria.
sì, sono ancora viva. viva ma assonnata. perennemente. il lavoro fa assonnare. lo sapevate?
ecco.
però lavoriamo molto quindi non lamentiamoci! In più adesso la mattina il furrystudio è molto affollato: c’è la stagista catalana, e il Dayno nella scrivania accanto a lei che ogni tanto marpioneggia come fanno i Dayni. Io e la Sanja stiamo nella stanza padronale a lanciare ordini qua e là e ci sentiamo potenti.
a parte questo volevo rendere partecipe la rete intera del fatto che ufficialmente sono allergica a polvere, assenzio, gamberi e granchi. ah! e anche alla VERGA D’ORO! maledizione.
invece, posso mangiare capesante, vongole e albicocche.
i risotti polvere e assenzio sono d’ora in poi bannati!
illuminatevi di meno!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Per il quarto anno consecutivo Caterpillar, il noto programma di Radio2, in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30, lancia per il 15 febbraio 2008 "Millumino di meno", una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.
Dopo il successo delle passate edizioni, Cirri e Solibello, i conduttori di Caterpillar, chiederanno nuovamente ai loro ascoltatori di dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a cui attingere oggi stesso per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del pianeta. Linvito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 15 febbraio 2008 dalle ore 18. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, astrofili, società sportive, gruppi scout, istituzioni, associazioni di volontariato, università, cral aziendali, ristoranti, negozianti e artigiani uniti per diminuire i consumi in eccesso e mostrare allopinione pubblica come un altro utilizzo dellenergia sia possibile.
Nelle precedenti edizioni "Millumino di meno" ha contagiato milioni di persone impegnate in unallegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Lo scorso anno il "silenzio energetico" coinvolse simbolicamente le piazze principali di tuttItalia: a Roma si spensero il Colosseo, il Pantheon, la Fontana di Trevi, il Palazzo del Quirinale, Montecitorio e Palazzo Madama, a Verona lArena, a Torino la Basilica di Superga, a Venezia Piazza San Marco, a Firenze Palazzo Vecchio, a Napoli il Maschio Angioino, a bologna Piazza Maggiore, a Milano il Duomo e Piazza della Scala, a Pisa Piazza dei Miracoli, a Siena Piazza del Campo, a Catania Piazza del Duomo, ad Agrigento la Valle dei Templi, e centinaia di altre piazze in centinaia di altri comuni grandi e piccoli, grazie al prezioso aiuto dell’ ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.
La campagna di "Millumino di meno 2008" inizierà il 15 gennaio e si protrarrà per un mese fino al 15 febbraio (vigilia dellanniversario dellentrata in vigore del protocollo di Kyoto), dando voce al racconto delle idee più interessanti e innovative, in Italia e allestero, per razionalizzare i consumi denergia e di risorse, dai piccoli gesti quotidiani agli accorgimenti tecnici che ognuno può declinare a proprio modo per tagliare gli sprechi.
Sul sito internet del programma www.caterueb.rai.it, sarà possibile segnalare la propria adesione alla campagna, precisando quali iniziative concrete si metteranno in atto nel corso della giornata, in modo che le idee più interessanti e innovative servano da esempio e possano essere riprodotte dagli altri aderenti. Questanno la campagna "Millumino di meno" è patrocinata Ministero dellAmbiente e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Londra, evacuati pub e abitazioni brucia il mercato di Camden
Londra, 10 febbraio 2008- È off limits il celebre mercato di Camden Town nella zona nord di Londra. L’incendio che nella notte ha devastato negozi, bar e abitazioni è sotto controllo, ma le autorità hanno chiesto alla popolazione di tenersi alla larga dal quartiere. È probabile che le strade intorno al mercato restino chiuse per diversi giorni in attesa che venga fatta una stima dei danni e vengano verificate le strutture aggredite dal fuoco. Secondo le autorità britanniche, le fiamme non hanno causato vittime.
sigh. amico di mille shopping e cibi lussuriosi..
AGGIORNAMENTO non è andato a fuoco il mercato bensì un pub dallaltro lato della strada. lo shopping è salvo
Non sprecherò troppe parole a descriverlo perchè non ne sono capace, mi affido però ad una recensione che ho appena trovato nel web con la quale sono d’accordo al 100%. Era da un bel po’ che non mi imbattevo in una pellicola di tale intensità.
Ah, la colonna sonora è interamente scritta e performata dal cantante dei Pearl Jam. non aggiungo altro
Alla sua quinta regia (contando l’episodio per il film collettivo "11 settembre 2001"), Sean Penn dà prova di sorprendente maturità espressiva. Il suo "Into the Wild" è un’opera densa, sentita, personalissima, che gli assegna di diritto un posto tra i grandi autori del cinema americano. Per dieci anni Penn ha cercato di trarre un film dal best seller "Nelle terre estreme" di Jon Krakauer e fortunatamente alla fine ci è riuscito, visti i risultati a dir poco felici da lui ottenuti. "Into the Wild" racconta la storia vera di Christopher McCandless, un ventiduenne che nel 1992, subito dopo la laurea, decide di rinunciare alla vita agiata assicuratagli dalla sua famiglia, di dare in beneficenza i suoi risparmi e di partire per un viaggio attraverso l’America, soprattutto quella selvaggia, con l’obiettivo di arrivare in Alaska. Il confronto sarà con l’asprezza (e insieme bellezza) della natura più estrema, ma non mancheranno lungo il percorso incontri con persone cariche di umanità: una coppia di hippies che presto gli si affezionano, un agricoltore del South Dakota da cui lavora per un periodo, una cantante country sedicenne che si prende una cotta per lui e infine un anziano reduce della guerra di Corea che vorrebbe adottarlo. Nessuno di loro riuscirà tuttavia a distoglierlo dal desiderio di raggiungere la meta che si era prefisso: l’Alaska. Qui Chris vivrà quattro mesi all’interno di un autobus abbandonato: poi gli sarà fatale un avvelenamento da bacche. Ma è allora che si troverà ad ammettere che la felicità va condivisa per essere davvero tale. Sean Penn, autore anche della sceneggiatura, con "Into the Wild" guarda ai miti fondanti della sua nazione così come a certo cinema americano degli anni Settanta, ma non si ferma a una semplice riproposizione di temi e modelli. Il suo sguardo è nuovo e appassionato e il suo cinema "on the road" diventa un viaggio alla ricerca di sé profondamente vivo, vario, a tratti malinconico, libero tanto da ideologie quanto da schemi precostituiti. Anche stilisticamente quest’opera nel contempo epica e intimista convince, in perfetto equilibrio tra riprese classiche e soluzioni sperimentali. Quanto agli interpreti, non potevano essere scelti meglio: dall’inedito protagonista Emile Hirsch, eccezionale in un ritratto complesso che assomma in sé candore, entusiasmo e determinazione, agli eccellenti comprimari, tra cui la sempre preziosa Catherine Keener, una scoperta come Kristine Stewart e l’attempato Hal Holbrook, che trova qui il ruolo della vita (e l’Academy giustamente l’ha candidato all’Oscar). Le canzoni evocative di Eddie Vedder dei Pearl Jam sono uno struggente commento sonoro alla parabola esistenziale di Chris. Il finale è tra i più emozionanti e toccanti visti al cinema negli ultimi anni.
posso dire di aver terminato la saga, stanotte verso le 3. Leggere i 7 libri in 35 giorni non è cosa da tutti, ma l’ho fatto perchè la lettura meritava.. se 7 libri non fossero stati all’altezza, non li avrei divorati con tutta questa passione.
---possibili spoiler--- Analizzando a fondo la lettura, non posso non tessere le lodi della scrittrice per l’intreccio e la profondità dei temi trattati. Mai fuori dalle righe, sempre con una visione disincantata (assurdo, se si pensa che la storia è intrisa di magia) della vita e dei sentimenti. Non c’è mai nulla di scontato, passiamo attraverso l’infanzia di un bimbo con le sue paure e i suoi dubbi all’adolescenza rabbiosa e irrazionale, a quella sorta di "maturità" ancora acerba dei 18 anni, fino ad assaggiare, nelle ultime pagine dell’ultimo libro, la consapevolezza e la saggezza di un maghetto ora diventato padre e marito mentre guarda allontanarsi il treno che dal binario 9 e 3/4 trasporta il secondogenito verso il primo giorno di scuola ad Hogwarts. Una saga apparentemente così semplice ma in verità molto complessa, chiunque abbia letto tutti i libri non può che essere d’accordo con me; a partire dal terzo libro la storia abbandona i tratti tipici (li ha mai avuti?) della favola per bambini e abbraccia uno stile di scrittura dai toni sempre più cupi e dall’intreccio via via più contorto. Consiglio di guardare i film, perchè comunque sono stati realizzati molto bene.. ma di leggere i libri, perchè la storia è tutta un’altra, rispetto a quella trasposta sullo schermo. Per 7 libri e centinaia e centinaia di pagine divorate le domeniche pomeriggio in pigiama sotto il piumone ho sofferto, riso, sono arrossita assieme alle orecchie di Ron. Sono l’esempio vivente (e a dire il vero anche mia madre, che come me li sta leggendo tutti d’un fiato) che non serve essere bambini per emozionarsi ancora in questo modo leggendo. La scrittrice ha fatto il miracolo: bambini e adulti hanno fatto la fila per acquistare l’ultimo libro. la fila per acquistare un libro. è fantastico.