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tra le pieghe di un lenzuolo
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un nido cadere da un albero
STO ASCOLTANDO
soulive
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ORA VORREI TANTO...
un havana cola
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
..drum grooves
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

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“Il mio negozio si chiama Championship Vinyl. Vendo dischi di musica punk, blues, soul e R&B, un po’ di ska, qualcosina delle Antille, alcuni pop degli anni Sessanta – tutto per il serio collezionista di dischi, come dice la scritta, ironicamente all’antica, sulla vetrina. Stiamo in una tranquilla strada di Halloway, prudentemente piazzati in modo da attirare il minor numero possibile di curiosi di passaggio; non c’è nessuna ragione di capitare qui, a meno che uno non viva da queste parti, e la gente che vive da queste parti non sembra esageratamente interessata al mio Stiff Little Fingers etichetta bianca o alla mia unica copia di Blonde on Blonde”
"Maybe you’d sneak into the top ten.
But there’s just no room for you in the top five, sorry.
Those places are reserved for the kind of humiliation and heartbreak you’re just not capable of delivering."
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mercoledì 21 febbraio 2007
ore 18:33 (categoria:
"Vita Quotidiana")
"E meglio accendere una candela che maledire loscurità"

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mercoledì 21 febbraio 2007
ore 17:41 (categoria:
"Pensieri")
Interrogo la tristezza e scopro che non ha il dono della parola; eppure, se potesse, sono convinto che pronuncerebbe una parola più dolce della gioia.
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I COMMENTI (1)
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mercoledì 21 febbraio 2007
ore 17:40 (categoria:
"Pensieri")
Vorrei che andaste incontro al sole e al vento con la pelle, più che con il vestito, perchè il respiro della vita è nella luce solare e la mano della vita è nel vento
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mercoledì 21 febbraio 2007
ore 17:40 (categoria:
"Pensieri")
La forza che difende il cuore dalle ferite è la stessa che gli impedisce di dilatarsi alla sua massima grandezza.
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I COMMENTI (2)
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mercoledì 21 febbraio 2007
ore 17:38 (categoria:
"Poesia")
La mente soppesa e misura, ma è lo spirito che giunge al cuore della vita e ne abbraccia il segreto; e il seme dello spirito è immortale. Il vento puo soffiare e placarsi, e il mare fluire e rifluire: ma il cuore della vita è sfera immobile e serena, e in quel punto rifulge una stella che è fissa in eterno.
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mercoledì 21 febbraio 2007
ore 12:54 (categoria:
"Pensieri")
"La cosa bella delle nuove cose che si imparano è che nessuno può portartele via."
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mercoledì 21 febbraio 2007
ore 11:53 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Dick: I guess it looks as if youre reorganizing your records. What is this though? Chronological? Rob: No... Dick: Not alphabetical... Rob: Nope... Dick: What? Rob: Autobiographical. Dick: No fucking way.
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martedì 20 febbraio 2007
ore 15:14 (categoria:
"Vita Quotidiana")
10 settembre 2001: il giorno mancato
Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente, giorni che passano senza nulla da ricordare, senza lasciare una traccia, quasi non si fossero vissuti. A pensarci bene, i più sono giorni cosi, e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato, capita di chiedersi come sia stato possibile lasciarne passare, distrattamente, tantissimi. Ma siamo fatti così: solo dopo si apprezza il prima e solo quando qualcosa è nel passato ci si rende meglio conto di come sarebbe averlo nel presente. Ma non c’è più.
Il 10 settembre 2001 per me, e son certo non solo per me, fu un giorno di questo tipo: un giorno di cui non ricordo assolutamente nulla. So che ero ad Orsigna, l’estate era finita, la famiglia s’era di nuovo sbrancata in tutte le direzioni ed io probabilmente preparavo vestiti e carte per tornare in India a svernare.
Pensavo di partire dopo il mio compleanno, ma non contavo i giorni e quel 10 settembre 2001 passò senza che me ne accorgessi, come non fosse nemmeno stato nel calendario. Peccato. Perché per me, per tutti noi - anche per quelli che ancora oggi si rifiutano di crederlo -, quel giorno fu particolarissimo, uno di cui avremmo dovuto, coscientemente, gustare ogni momento. Fu l’ultimo della nostra vita di prima: prima dell’11 settembre, delle Torri Gemelle, della nuova barbarie, della limitazione delle nostre libertà, prima della grande intolleranza, della guerra tecnologica, dei massacri di prigionieri e di civili innocenti, prima della grande ipocrisia, del conformismo, dell’indifferenza o, peggio ancora, della rabbia meschina e dell’orgoglio malriposto; l’ultimo giorno prima che la nostra fantasia in volo verso più amore, più fratellanza, più spirito, più gioia venisse dirottata verso più odio, più discriminazione, più materia, più dolore.
Lo so: apparentemente poco o nulla è cambiato nella nostra vita. La sveglia suona alla stessa ora, si fa lo stesso lavoro, nello scompartimento del treno squillano sempre i telefonini ed i giornali continuano ad uscire ogni giorno con la loro dose di mezze bugie e mezze verità. Ma è un’illusione, l’illusione di quel momento di silenzio che c’è fra il vedere una grande esplosione in lontananza ed il sentirne poi il botto. L’esplosione c’è stata: enorme, spaventosa. Il botto ci raggiungerà, ci assorderà. Potrebbe anche spazzarci via. Meglio prepararsi in tempo, riflettere prima che si debba correre, anche solo figurativamente, a cercare di salvare i bambini o a prendere qualche ultima cosa da mettere in borsa.
Il mondo è cambiato. Dobbiamo cambiare noi. Innanzitutto non facendo più finta che tutto è come prima, che possiamo continuare a vivere vigliaccamente una vita normale. Con quel che sta succedendo nel mondo la nostra vita non può, non deve, essere nonnale. Di questa normalità dovremmo avere vergogna.
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martedì 20 febbraio 2007
ore 11:25 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Ogni amore crede a una duplice immortalità, la propria e l’altrui. Se può temere la propria fine, allora è già finito. Per il nostro cuore è indifferente che scompaia l’amato o soltanto il suo amore.
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martedì 20 febbraio 2007
ore 10:17 (categoria:
"Riflessioni")
Per quelle che ti han voluto bene e non te l’hanno mai detto, per quelle che te l’han sempre detto, e non te ne hanno mai voluto..
Per quelle che non hanno mai saputo come dirtelo... Per quelle che l’hanno sempre saputo.. ma mai una volta te l’hanno detto
Per quelle che hai visto camminare.. e avresti voluto sedurre.. Per quelle che hai sedutto.. e avresti preferito far camminare..
Per tutte le volte che hai corso.. cercando di andare lontano.. Per tutte quelle che hai rincorso.. e non sei mai riuscito a prendere..
Per quelle che hanno sempre detto di capirti e non hanno mai capito un cazzo.. Per quelle che hanno capito sempre e solo quello..
Per tutte le volte che hai amato un momento.. Per tutte le volte che hai creduto di amarlo.
Per chi ha voglia di descrivere il suo mondo... e per chi lo immagina uguale al proprio.
Per chi ha il coraggio di urlare, sperando di non essere sentito.. e per chi invece vorrebbe urlare.. sperando di essere sentito.. ma non ha il coraggio di farlo...
Per tutto questo, vale ancora la pena sorridere
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