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NICK: teo8
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STO LEGGENDO
tra le pieghe di un lenzuolo


HO VISTO
un nido cadere da un albero


STO ASCOLTANDO
soulive


ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
jeans e camicia


ORA VORREI TANTO...
un havana cola


IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
..drum grooves


OGGI IL MIO UMORE E'...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...


ORA VORREI TANTO...




PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

 


MERAVIGLIE

Nessuna scelta effettuata




““Il mio negozio si chiama Championship Vinyl. Vendo dischi di musica punk, blues, soul e R&B, un po’ di ska, qualcosina delle Antille, alcuni pop degli anni Sessanta – tutto per il serio collezionista di dischi, come dice la scritta, ironicamente all’antica, sulla vetrina. Stiamo in una tranquilla strada di Halloway, prudentemente piazzati in modo da attirare il minor numero possibile di curiosi di passaggio; non c’è nessuna ragione di capitare qui, a meno che uno non viva da queste parti, e la gente che vive da queste parti non sembra esageratamente interessata al mio Stiff Little Fingers etichetta bianca o alla mia unica copia di Blonde on Blonde”

"Maybe you’d sneak into the top ten.

But there’s just no room for you in the top five, sorry.

Those places are reserved for the kind of humiliation and heartbreak you’re just not capable of delivering." ”

(questo BLOG è stato visitato 3404 volte)
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ULTIMI 10 messaggi
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i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )


martedì 19 dicembre 2006
ore 11:24
(categoria: "Musica e Canzoni")





Yo Bro’!
E’ un po’ di giorni che non riesco a staccarmi da questo disco...
Bireli Lagrene, Live In Marciac...
Del 96..
Bireli aveva 30 anni tondi tondi....
Un genio... il mozart della chitarra!


Paul Ponnudorai, un chitarrista malese, in occasione di un tour in Italia, mi ha detto:"Ci sono due tipi di jazz, il "Jazz ".. e il "Jazz! ", a me piace il secondo genere!"

Questo e’ Jazz!


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martedì 19 dicembre 2006
ore 11:10
(categoria: "Pensieri")




....non si rompe....


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lunedì 18 dicembre 2006
ore 17:05
(categoria: "Vita Quotidiana")



oh mio dio...


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martedì 12 dicembre 2006
ore 18:45
(categoria: "Vita Quotidiana")


Quando si ama non esiste il troppo
L’attrice all’Eliseo di Roma con un testo di Marguerite Duras
"L’incapacità di amare è la malattia più vicina alla morte"
Fanny Ardant, sensualità senza tempo
"Quando si ama non esiste il troppo"
"Ho imparato l’italiano da Gassman, Mastroianni, Monicelli
peccato che questo Paese non sia più la terra della democrazia"
di ALESSANDRA VITALI

<B>Fanny Ardant, sensualità senza tempo<br>"Quando si ama non esiste il troppo"</B>

Fanny Ardant a Roma
SOLO a Fanny Ardant, a quelle - poche - come lei, si perdona un’ora di ritardo, coronata, davanti a un’impaziente platea di cronisti, dal sussurro: "Non ho niente da dire". Che poi non è vero, perché dirà, ma solo per rispondere a domande, "andare così, da sola, non sono in grado, dovete dirmi quel che devo dire... sono un’attrice". Un modo di essere diva, protagonista unica nonostante il drappello di signore del teatro italiano riunite per presentare, all’Ambasciata di Francia in Roma, Sinfonia per corpi soli. Ritratti di donne fra parole e musica, rassegna ospitata dal Teatro Eliseo dal 12 dicembre al prossimo 8 maggio, un cartellone in cui compaiono i nomi, fra gli altri, di Rossella Falk, Catherine Spaak, Giuliana Lojodice. Donne che raccontano donne attraverso le analisi e le narrazioni che ne hanno fatto grandi autrici del Novecento ma anche ritratti di miti, dalla Piaf alla Callas per citarne un paio.

La Ardant è un’icona di suo. Splendida 57enne, fasciata in un tubino grigio, sguardo sapientemente smarrito, l’attrice (tre figli da tre compagni diversi, "gli uomini sono accessori" disse in un’intervista) conserva intatta la sensualità che fece capitolare Francois Truffaut - suo marito per quattro anni - convinto che nessuna all’infuori di lei potesse essere Mathilde, La signora della porta accanto.

Amour fou e impossibilità di vivere le passioni sono una costante, nella sua carriera, che si rinnova in La maladie de la mort, il testo di Marguerite Duras che porta in scena all’Eliseo (12 e 13 dicembre). Un lavoro "che ho preparato in fretta, tanto era bello, tale era la voglia di interpretarlo", pur non avendo mai incontrato, personalmente, Marguerite Duras, "e forse è per questo che l’ho idealizzata". Sul palcoscenico, è una prostituta pagata in anticipo per raggiungere, in sole sei notti, il difficile obiettivo di far innamorare di sé un uomo incapace di amore.

La "maladie" è l’incapacità di amare, "affligge gli uomini ma anche le donne - spiega la Ardant - è l’impossibilità di raggiungere l’altro, di creare un ponte. Tutti possiamo esserne colpiti, è una malattia universale. Si può curare, certo, ma è anche la più vicina alla morte. A chi dice che le donne soffrono di un’altra malattia, quella di amare troppo, rispondo che non si ama mai troppo, è bello avere qualcosa che ti invade la vita". Una carriera di oltre trent’anni, quella dell’attrice, fra cinema e palcoscenico. "Il teatro lo detesto - racconta - perché quando ho finito uno spettacolo dico ’mai più’, poi una specie di spinta interiore mi impedisce di resistere".

Un’ossessione, perché il teatro "per un’attrice ha la funzione di ’ripulire’, rimettere tutto a zero: sul palco sei nuda, devi re-imparare tutto daccapo". E allo spettatore: "L’approccio giusto è pensare che stai per assistere a qualcosa di nuovo. Nonostante il rischio di annoiarsi, vale sempre la pena vedere uno spettacolo, anche se in un’ora ci sono solo dieci minuti folgoranti. Il teatro è parte del cuore". Una forma di dipendenza che la lega anche al cinema, "d’altra parte, se fai parte di questo mondo di idee e sentimenti, non puoi uscirne".

In La maladie de la mort la Ardant recita in italiano, lingua che parla bene "per passione": "Quando arrivai in Italia per lavorare nel cinema, rimasi colpita da personaggi come Gassman, Mastroianni, Monicelli, Scola, che parlavano benissimo il francese, con quella ’r’ perfetta... Ho pensato che dovevo parlare l’italiano, che rende tutto più nobile. E pian piano ho imparato, selvaggiamente".

La passione per la lingua ma anche per il nostro Paese. Pur con qualche recente delusione. "Un Paese si ama perché ne hai letto sui libri, io avevo letto Stendhal e non fui delusa, Roma era esattamente come me l’aspettavo. Ho amato il cibo, il vino, il cinema, la confusione. Ho imparato che dal caos possono nascere grandi cose. Che sul set non c’è bisogno di essere seri, rigorosi. Ma mi dispiace che oggi l’Italia sia cambiata, ci sono troppe leggi, da quella contro il fumo a tante altre. Per me, era la terra dell’assoluta democrazia, pensavo che nessuno avrebbe mai potuto ’civilizzarla’. Invece - conclude - troppe cose sono cambiate. E’ il segno dei tempi...".

(11 dicembre 2006)


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giovedì 16 novembre 2006
ore 10:29
(categoria: "Vita Quotidiana")




..un po di brevi video ripresi con la mia nikon a concerti

http://www.youtube.com/profile?user=teotit8


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mercoledì 15 novembre 2006
ore 19:30
(categoria: "Riflessioni")



email sms blog forum....
...l’essere umano non sa piu vivere emozioni e sentimenti nel mondo...
il mondo nel web...
il web nel mondo..
povero web...
povero mondo...


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mercoledì 1 novembre 2006
ore 16:39
(categoria: "Vita Quotidiana")



Credo che la cosa più importante per un musicista sia quella di trasmettere a chi lo ascolta un’immagine di tutte le cose meravigliose che sente e avverte nell’universo. Questo è ciò che la musica significa per me, semplicemente una possibilità, tra le molte altre, di dire che viviamo in un mondo immenso e meraviglioso, un mondo che ci è stato donato...

John Coltrane


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mercoledì 1 novembre 2006
ore 16:38
(categoria: "Vita Quotidiana")



Anyone can make the simple complicated. Creativity is making the complicated simple.

Charles Mingus


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venerdì 27 ottobre 2006
ore 13:58
(categoria: "Vita Quotidiana")



Voglio essere ricordato come un uomo semplice e onesto, come uno che ha sempre donato tutto se stesso con molta sincerità. Questa è l’unica cosa che conta per me: sapere che la gente mi ricordi come un uomo sincero e onesto

Donny Hathaway, 1973


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martedì 24 ottobre 2006
ore 10:49
(categoria: "Vita Quotidiana")



The Soul Café Project
Soul.. Funk.. Blues.. e dintorni..

CIAO A TUTTI!!

..eccoci qua.. per presentare la nostra nuova formazione!
A tal proposito vi segnalo due appuntamenti..

..la redazione della rivista Padua Live & Music
ci ha ospitato nel numero di Novembre..
dal 25 Ottobre in edicola..



giovedi 26 Ottobre, ore 22:15
saremo in diretta su Radio Sherwood,
ospiti della trasmissione “Around Blues”..

(FM 97.8 PD prov VE prov – 93.35 TV e prov – 100.25 PD – 92.6 VI)


visitate il sito per ulteriori info
e aggiornamenti sui prossimi appuntamenti live
www.matteotitotto.com


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