|



NICK:
teo8
SESSO:
m
ETA': 30
CITTA': PD
COSA COMBINO: ..mi contraddico
STATUS: middle
[ SONO OFFLINE ]
[PROFILONE
COMPLETO]
[
SCRIVIMI
]

STO LEGGENDO
tra le pieghe di un lenzuolo
HO VISTO
un nido cadere da un albero
STO ASCOLTANDO
soulive
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
jeans e camicia
ORA VORREI TANTO...
un havana cola
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
..drum grooves
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

PARANOIE
Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE
Nessuna scelta effettuata
|
“Il mio negozio si chiama Championship Vinyl. Vendo dischi di musica punk, blues, soul e R&B, un po’ di ska, qualcosina delle Antille, alcuni pop degli anni Sessanta – tutto per il serio collezionista di dischi, come dice la scritta, ironicamente all’antica, sulla vetrina. Stiamo in una tranquilla strada di Halloway, prudentemente piazzati in modo da attirare il minor numero possibile di curiosi di passaggio; non c’è nessuna ragione di capitare qui, a meno che uno non viva da queste parti, e la gente che vive da queste parti non sembra esageratamente interessata al mio Stiff Little Fingers etichetta bianca o alla mia unica copia di Blonde on Blonde”
"Maybe you’d sneak into the top ten.
But there’s just no room for you in the top five, sorry.
Those places are reserved for the kind of humiliation and heartbreak you’re just not capable of delivering."
|
(questo BLOG è stato visitato 3404 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ospite,
ULTIMI
10 messaggi
(per leggere i precedenti naviga attraverso
il calendarietto qui a destra:
i giorni linkati sono quelli che contengono interventi )
|
martedì 19 dicembre 2006
ore 11:24 (categoria:
"Musica e Canzoni")

Yo Bro’! E’ un po’ di giorni che non riesco a staccarmi da questo disco... Bireli Lagrene, Live In Marciac... Del 96.. Bireli aveva 30 anni tondi tondi.... Un genio... il mozart della chitarra!
Paul Ponnudorai, un chitarrista malese, in occasione di un tour in Italia, mi ha detto:"Ci sono due tipi di jazz, il "Jazz ".. e il "Jazz! ", a me piace il secondo genere!"
Questo e’ Jazz! 
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
martedì 19 dicembre 2006
ore 11:10 (categoria:
"Pensieri")
....non si rompe....
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
lunedì 18 dicembre 2006
ore 17:05 (categoria:
"Vita Quotidiana")
oh mio dio... 
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
martedì 12 dicembre 2006
ore 18:45 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Quando si ama non esiste il troppo
Lattrice allEliseo di Roma con un testo di Marguerite Duras "Lincapacità di amare è la malattia più vicina alla morte" Fanny Ardant, sensualità senza tempo "Quando si ama non esiste il troppo" "Ho imparato litaliano da Gassman, Mastroianni, Monicelli peccato che questo Paese non sia più la terra della democrazia" di ALESSANDRA VITALI
<B>Fanny Ardant, sensualità senza tempo<br>"Quando si ama non esiste il troppo"</B>
Fanny Ardant a Roma SOLO a Fanny Ardant, a quelle - poche - come lei, si perdona unora di ritardo, coronata, davanti a unimpaziente platea di cronisti, dal sussurro: "Non ho niente da dire". Che poi non è vero, perché dirà, ma solo per rispondere a domande, "andare così, da sola, non sono in grado, dovete dirmi quel che devo dire... sono unattrice". Un modo di essere diva, protagonista unica nonostante il drappello di signore del teatro italiano riunite per presentare, allAmbasciata di Francia in Roma, Sinfonia per corpi soli. Ritratti di donne fra parole e musica, rassegna ospitata dal Teatro Eliseo dal 12 dicembre al prossimo 8 maggio, un cartellone in cui compaiono i nomi, fra gli altri, di Rossella Falk, Catherine Spaak, Giuliana Lojodice. Donne che raccontano donne attraverso le analisi e le narrazioni che ne hanno fatto grandi autrici del Novecento ma anche ritratti di miti, dalla Piaf alla Callas per citarne un paio.
La Ardant è unicona di suo. Splendida 57enne, fasciata in un tubino grigio, sguardo sapientemente smarrito, lattrice (tre figli da tre compagni diversi, "gli uomini sono accessori" disse in unintervista) conserva intatta la sensualità che fece capitolare Francois Truffaut - suo marito per quattro anni - convinto che nessuna allinfuori di lei potesse essere Mathilde, La signora della porta accanto.
Amour fou e impossibilità di vivere le passioni sono una costante, nella sua carriera, che si rinnova in La maladie de la mort, il testo di Marguerite Duras che porta in scena allEliseo (12 e 13 dicembre). Un lavoro "che ho preparato in fretta, tanto era bello, tale era la voglia di interpretarlo", pur non avendo mai incontrato, personalmente, Marguerite Duras, "e forse è per questo che lho idealizzata". Sul palcoscenico, è una prostituta pagata in anticipo per raggiungere, in sole sei notti, il difficile obiettivo di far innamorare di sé un uomo incapace di amore.
La "maladie" è lincapacità di amare, "affligge gli uomini ma anche le donne - spiega la Ardant - è limpossibilità di raggiungere laltro, di creare un ponte. Tutti possiamo esserne colpiti, è una malattia universale. Si può curare, certo, ma è anche la più vicina alla morte. A chi dice che le donne soffrono di unaltra malattia, quella di amare troppo, rispondo che non si ama mai troppo, è bello avere qualcosa che ti invade la vita". Una carriera di oltre trentanni, quella dellattrice, fra cinema e palcoscenico. "Il teatro lo detesto - racconta - perché quando ho finito uno spettacolo dico mai più, poi una specie di spinta interiore mi impedisce di resistere".
Unossessione, perché il teatro "per unattrice ha la funzione di ripulire, rimettere tutto a zero: sul palco sei nuda, devi re-imparare tutto daccapo". E allo spettatore: "Lapproccio giusto è pensare che stai per assistere a qualcosa di nuovo. Nonostante il rischio di annoiarsi, vale sempre la pena vedere uno spettacolo, anche se in unora ci sono solo dieci minuti folgoranti. Il teatro è parte del cuore". Una forma di dipendenza che la lega anche al cinema, "daltra parte, se fai parte di questo mondo di idee e sentimenti, non puoi uscirne".
In La maladie de la mort la Ardant recita in italiano, lingua che parla bene "per passione": "Quando arrivai in Italia per lavorare nel cinema, rimasi colpita da personaggi come Gassman, Mastroianni, Monicelli, Scola, che parlavano benissimo il francese, con quella r perfetta... Ho pensato che dovevo parlare litaliano, che rende tutto più nobile. E pian piano ho imparato, selvaggiamente".
La passione per la lingua ma anche per il nostro Paese. Pur con qualche recente delusione. "Un Paese si ama perché ne hai letto sui libri, io avevo letto Stendhal e non fui delusa, Roma era esattamente come me laspettavo. Ho amato il cibo, il vino, il cinema, la confusione. Ho imparato che dal caos possono nascere grandi cose. Che sul set non cè bisogno di essere seri, rigorosi. Ma mi dispiace che oggi lItalia sia cambiata, ci sono troppe leggi, da quella contro il fumo a tante altre. Per me, era la terra dellassoluta democrazia, pensavo che nessuno avrebbe mai potuto civilizzarla. Invece - conclude - troppe cose sono cambiate. E il segno dei tempi...".
(11 dicembre 2006)
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
giovedì 16 novembre 2006
ore 10:29 (categoria:
"Vita Quotidiana")
..un po di brevi video ripresi con la mia nikon a concerti
http://www.youtube.com/profile?user=teotit8
LEGGI
I COMMENTI (1)
- SEGNALA questo BLOG
mercoledì 15 novembre 2006
ore 19:30 (categoria:
"Riflessioni")
email sms blog forum.... ...lessere umano non sa piu vivere emozioni e sentimenti nel mondo... il mondo nel web... il web nel mondo.. povero web... povero mondo...
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
mercoledì 1 novembre 2006
ore 16:39 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Credo che la cosa più importante per un musicista sia quella di trasmettere a chi lo ascolta unimmagine di tutte le cose meravigliose che sente e avverte nelluniverso. Questo è ciò che la musica significa per me, semplicemente una possibilità, tra le molte altre, di dire che viviamo in un mondo immenso e meraviglioso, un mondo che ci è stato donato...
John Coltrane
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
mercoledì 1 novembre 2006
ore 16:38 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Anyone can make the simple complicated. Creativity is making the complicated simple.
Charles Mingus
COMMENTA
(0 commenti presenti)
- SEGNALA questo BLOG
venerdì 27 ottobre 2006
ore 13:58 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Voglio essere ricordato come un uomo semplice e onesto, come uno che ha sempre donato tutto se stesso con molta sincerità. Questa è lunica cosa che conta per me: sapere che la gente mi ricordi come un uomo sincero e onesto
Donny Hathaway, 1973
LEGGI
I COMMENTI (2)
- SEGNALA questo BLOG
martedì 24 ottobre 2006
ore 10:49 (categoria:
"Vita Quotidiana")
The Soul Café Project Soul.. Funk.. Blues.. e dintorni..
CIAO A TUTTI!!
..eccoci qua.. per presentare la nostra nuova formazione! A tal proposito vi segnalo due appuntamenti..
..la redazione della rivista Padua Live & Music ci ha ospitato nel numero di Novembre.. dal 25 Ottobre in edicola..

giovedi 26 Ottobre, ore 22:15 saremo in diretta su Radio Sherwood, ospiti della trasmissione “Around Blues”..
(FM 97.8 PD prov VE prov – 93.35 TV e prov – 100.25 PD – 92.6 VI) 
visitate il sito per ulteriori info e aggiornamenti sui prossimi appuntamenti live www.matteotitotto.com
LEGGI
I COMMENTI (3)
- SEGNALA questo BLOG
> > > MESSAGGI PRECEDENTI
|
|
APRILE 2026
<--Prec.
Succ.--> |
| Do |
Lu |
Ma |
Me |
Gi |
Ve |
Sa |
| |
|
|
1
|
2
|
3
|
4
|
|
5
|
6
|
7
|
8
|
9
|
10
|
11
|
|
12
|
13
|
14
|
15
|
16
|
17
|
18
|
|
19
|
20
|
21
|
22
|
23
|
24
|
25
|
|
26
|
27
|
28
|
29
|
30
|

|