..immagini che voi cosi non potete neanche cosare..
STO ASCOLTANDO
..il mio mono neurone che dice:"c’è l’ecooooooo ..cooooooo ..oooo ..oo"
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
jeans maglietta e felpa
ORA VORREI TANTO...
..una barca di moijto e una caraffa di sushi..
STO STUDIANDO...
O.C.A.
Oracle Certified Associate
OGGI IL MIO UMORE E'...
..alti e...meno alti..
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno 2) Se ero il primo della fila al semaforo rosso, quando parto e arrivo in mezzo all\'incrocio, non mi ricordo mai se il semaforo era scattato o no, e guardo negli specchietti se anche gli altri partono!
"("Grande è colui che trova la forza da se stesso.") Solo due esseri dell’intero creato hanno cambiato con la loro presenza il corso della storia negli ultimi 2000 anni. Cassius Clay ed il ghepardo. Clay è stato il più grande pugile di tutti i tempi e il ghepardo il più veloce mammifero terrestre. Li accomuna la capacità di portare a proprio favore una situazione sfavorevole o, agli occhi dell’uomo di poca fede, completamente avversa. Clay va in prigione per tre anni e mezzo perché si rifiuta di andare soldato in Vietnam. Torna e, in Africa, incontra Foreman un pugile soprannominato"l’assassino"; più forte di Clay, più cattivo, a detta di tutti impossibile da battere: quando si allena al sacco, i suoi pugni sono in grado di deformarlo. Muhammad Alì(nome scelto da Clay a seguito dell’adesione ai mussulmani neri) incontra Foreman e dopo la prima ripresa gli si legge in faccia la paura, capisce che Foreman può distruggerlo. E’ li seduto nell’angolo e pensa con forza che se non può vincerlo con il fisico lo vincerà con la testa. Si autosuggestiona: pensa di essere un gigante, prende l’energia da sé e dalla folla che lo incita gridando:"Alì, Boma ye"; (Alì uccidilo) e diventa in dieci secondi imbattibile. Foreman capisce che, anche se è il più forte, ha perso. Alì non è solo un pugile, è un profeta. Il ghepardo, come Alì, sa di essere il felino predatore più piccolo della savana; non può competere con il leone, con il giaguaro, con la tigre, a volte fa fatica anche con il gatto, ma prima di inseguire la preda, si autoconvince di essere un siluro e, nove volte su dieci, ci riesce. Non gli riesce solo con lo gnu che applicando la tecnica di pensiero della relatività non permette mai al ghepardo di raggiungerlo. Il ghepardo, come Ali, cerca in se stesso e nei suoi simili l’energia per la grande impresa e, come Alì, la trova. Certo è che se combatti contro Foreman senza allenamento e senza un muscolo, o insegui una preda con la stampella, o vuoi scrivere un pezzo senza talento, bè, hai voglia a tirar fuori la forza da te stesso." A,G&G
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giovedì 20 ottobre 2011 - ore 15:18
Professioni Informatiche
(categoria: " Vita Quotidiana ")
1) Il Project Manager è una persona che pensa che 9 donne possono fare un bambino in 1 mese. 2) Lo Sviluppatore è la persona che pensa che ci vorranno 18 mesi per fare un bambino 3) Il Coordinatore locale è uno che pensa che 1 donna può fare 9 bambini in un mese. 4) Il Cliente è uno che non sa perché vuole un bambino. 5) Il Marketing Manager è una persona che pensa di poter fare un bambino anche se non ha un uomo e una donna a disposizione 6) Il Team di Ottimizzazione delle risorse pensa che non ha bisogno di un uomo e di una donna: farà fare il bambino con zero risorse. 7) Il Team di Documentazione pensa che non importa se il bambino nasce, ma che è importante documentare i 9 mesi 8) LAuditor della Qualità è la persona che non è mai contento del processo per fare un bambino. 9) LArchitetto è la persona che disegna tre diversi modi per fare un bambino senza testarne nessuno. 10) Lo Specialista è la persona che ogni volta che deve fare un bambino cambia processo. 11) Il Consulente è la persona, che dopo una profonda intervista ed analisi con la moglie del cliente, descrive il processo necessario per fare un bambino.
eh va beh oggi sono polemico!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non mi esprimo..in fin dei conti il sito in questione non mi è mai piaciuto un granchè..ma lascio a tutti la possibilità di fare le proprie valutazioni
Sapete cosa si può fare con 150 milioni di € in un anno?
Si possono installare 10000 nuovi impianti elettrici ad energia solare, rivoluzionando in italia lo sfruttamento delle energie rinnovabili nellarco di pochi anni.
Oppure si possono finanziare almeno 3000 ricercatori con un salario decente, pagando loro i contributi e fornedogli le infrastrutture e gli strumenti adatti alle loro ricerche
E non proseguo...perchè potrei scrivere per ore di cose utili da farci...
Premetto come sempre che non mi schiero politicamente, o almeno non lo faccio con questi post ma penso sia giusto ogni tanto aprire una riflessione
Riporto quanto trovato tra i MiB, lascio al lettore la voglia di appurare ulteriormente la validità delle fonti..le ricerchè sommarie fatte da me sul web sembrano confermare la veridicità del testo che segue:
Il giorno 21 settembre 2011il Deputato Antonio Borghesi dell’Italia dei Valori ha proposto l’abolizione del vitalizio (più di 3.000 euro) e relativa reversibilità per le vedove/vedovi dei parlamentari che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Ecco com’è finita: PRESENTI 525; VOTANTI 520; ASTENUTI 5; MAGGIORANZA 261; HANNO VOTATO Si 22; HANNO VOTATO NO 498). I 22 SONO: BARBATO,BORGHESI, CAMBURSANO, DI GIUSEPPE, DI PIETRO, DI STANISLAO, DONADI, EVANGELISTI, FAVIA, FORMISANO, ANIELLO, MESSINA, MONAI, MURA, PALADINI, PALAGIANO, PALOMBA, PIFFARI, PORCINO, RAZZI, ROTA, SCIPOTI, ZAZZERA. Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera: “penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità. Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti acquisiti e che, con una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini 150milioni di euro l’anno.
Ora si potrebbe discutere una vita su queste cose e sarebbe quasi impossibile cadere nella demagogia...e in fin dei conti sono sempre stato dellidea che ci sono molte ottime ragioni perchè un parlamentare guadagni molto più di un normale lavoratore. Uno fra tanti che storicamente nelle forme di governo in cui i rappresentati non erano pagati le classi sociali più povere non si potevano permettere di farsi rappresentare.
Però..a tutto ci deve essere un limite dettato dalla decenza!
E ho sempre più limpressione che questo limite sia stato superato da un pezzo e che a nessuno interessi fare un passo indietro..
..ci son cose che te lo fanno capire chiaramente..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi mi sento 90nostalgico...
me ne vado a riscoprire 360° ..sandra portami al mare fammi sognare.. per non parlare di Cattivi Pensieri ..Ma e come loro cara come il fuoco e come lacqua che scivola via e come prima e dopo il grande vuoto e come quello che tu vuoi che sia e come un filo un nodo una fessura e una luce che non va piu via e come il cielo il mare aperto e dopo e il deserto... e unemozione fisica o cose sale dentro me una reazione chimica o cose sale dentro me-e.. e Dirotta su Cuba ..Ge-lo-sia è come la pazzia vive di fantasia non ti fa più dormire Ge-lo-sia è come una bugia cresce come unidea non ti fa più dormire .. ma soprattutto Davide Maggioni (chi se lo ricorda questo???) ..Fare lamore nei campi di grano Con lerba che ti graffia e che ti punge il culo Mia madre che mi dice: "Perché fai il cantante? Non potevi drogarti, come tutti gli altri, tu" Io non so che cosè, ma ho bisogno di te Perché cè una canzone stonata Dammi un po di poesia, per favore vai via Che non riesco più a mettermi in nota..
Poi mi viene in mente che metà dei miei compagni di squadra è troppo giovane per conoscerle perchè quando queste canzoni passavano su VMusic loro facevano le elementari...forse neanche...un paio non era neppure nato...
When you were here before Couldnt look you in the eye Youre just like an angel Your skin makes me cry You float like a feather In a beautiful world And I wish I was special Youre so fuckin special
But Im a creep, Im a weirdo. What the hell am I doing here? I dont belong here.
I dont care if it hurts I want to have control I want a perfect body I want a perfect soul I want you to notice When Im not around Youre so fuckin special I wish I was special
But Im a creep, Im a weirdo. What the hell am I doing here? I dont belong here.
Shes running out again, Shes running out Shes run run run running out...
Whatever makes you happy Whatever you want Youre so fuckin special I wish I was special...
But Im a creep, Im a weirdo, What the hell am I doing here? I dont belong here. I dont belong here.
“Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche, eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà”
Piacere, Luigi delle Bicocche Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche. Da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper Invece io passo la notte in un bar karaoke, se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue ..un soggetto perfetto per Bram Stroker Tu che ne sai della vita degli operai Io stringo sulle spese e goodbye macellai Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai E mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a SNAI Io sono pane per gli usurai ma li respingo Non faccio l’ Al Pacino, non mi faccio di pacinko Non gratto, non vinco, non trinco/ nelle sale bingo/ Man mano mi convinco/ che io
sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere
Stipendio dimezzato o vengo licenziato A qualunque età io sono già fuori mercato …fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata come calcestruzzo in una betoniera io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera su, vai, a vedere nella galera, quanti precari, sono passati a malaffari quando t’affami, ti fai, nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari finisci nelle mani di strozzini, ti cibi, di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini ..ne’ l’Uomo ragno ne’ Rocky, ne’ Rambo ne affini farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe.
Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi E fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi C’è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio Lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody Io vado avanti e mi si offusca la mente Sto per impazzire come dentro un call center Vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe.
Stay Hungry. Stay Foolish.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie. La prima storia è su una cosa che io chiamo unire i puntini di una vita. Quandero ragazzo, ho abbandonato luniversità, il Reed College, dopo il primo semestre. Ho continuato a seguire alcuni corsi informalmente per un altro anno e mezzo, poi me ne sono andato del tutto. Perché lho fatto? è iniziato tutto prima che nascessi. La mia mamma biologica era una giovane studentessa universitaria non sposata e quando rimase incinta decise di darmi in adozione. Voleva assolutamente che io fossi adottato da una coppia di laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare sin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però, quando arrivai io, questa coppia - allultimo minuto - disse che voleva adottare una femmina. Così, quelli che poi sarebbero diventati i miei genitori adottivi, e che erano al secondo posto nella lista dattesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: "Cè un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete?". Loro risposero: "Certamente!". Più tardi la mia mamma biologica scoprì che questa coppia non era laureata: la donna non aveva mai finito il college e luomo non si era nemmeno diplomato al liceo. Allora la mia mamma biologica si rifiutò di firmare le ultime carte per ladozione. Poi accettò di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college. Questo è stato linizio della mia vita.
Così, come stabilito, parecchi anni dopo, nel 1972, andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno troppo costoso, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi lammissione e i corsi. Dopo sei mesi non riuscivo a trovarci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta una vita.
Così decisi di mollare e di avere fiducia, che tutto sarebbe andato bene lo stesso.
Era molto difficile allepoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso in vita mia.
Nel momento in cui abbandonai il college, smisi di seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a entrare nelle classi che trovavo più interessanti.
Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca-Cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e potermi comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto al tempio degli Hare Krishna: lunico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è risultato essere senza prezzo, dopo. Vi faccio subito un esempio.
Il Reed College allepoca offriva probabilmente i migliori corsi di calligrafia del Paese. In tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così. Fu lì che imparai i caratteri con e senza le grazie, capii la differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, compresi che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire, perché era bello, ma anche artistico, storico, e io ne fui assolutamente affascinato.
Nessuna di queste cose, però, aveva alcuna speranza di trovare unapplicazione pratica nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo per il Mac. è stato il primo computer dotato di capacità tipografiche evolute. Se non avessi lasciato i corsi ufficiali e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i personal computer potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente, allepoca in cui ero al college era impossibile per me unire i puntini guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare allindietro.
Insomma, non è possibile unire i puntini guardando avanti; si può unirli solo dopo, guardandoci allindietro. Così, bisogna aver sempre fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Bisogna credere in qualcosa: il nostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Perché credere che alla fine i puntini si uniranno ci darà la fiducia necessaria per seguire il nostro cuore anche quando questo ci porterà lontano dalle strade più sicure e scontate, e farà la differenza nella nostra vita. Questo approccio non mi ha mai lasciato a piedi e, invece, ha sempre fatto la differenza nella mia vita.
La mia seconda storia è a proposito dellamore e della perdita
Io sono stato fortunato: ho scoperto molto presto che cosa amo fare nella mia vita. Steve Wozniak e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in dieci anni Apple è diventata - da quellaziendina con due ragazzi in un garage che era allinizio - una compagnia da 2 miliardi di dollari con oltre 4 mila dipendenti.
Nel 1985 - io avevo appena compiuto 30 anni e da pochi mesi avevamo realizzato la nostra migliore creazione, il Macintosh - sono stato licenziato.
Come si fa a venir licenziati dallazienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta, avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare lazienda insieme a me, e per il primo anno le cose erano andate molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto uno scontro. Quando questo successe, il consiglio di amministrazione si schierò dalla sua parte. Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta era saltato e io ero completamente devastato.
Per alcuni mesi non ho saputo davvero cosa fare. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di imprenditori prima di me; come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Era stato un fallimento pubblico e io presi anche in considerazione lipotesi di scappare via dalla Silicon Valley.
Ma qualcosa lentamente cominciò a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. Levolvere degli eventi con Apple non aveva cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo.
Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti, consentendomi di entrare in uno dei periodi più creativi della mia vita.
Durante i cinque anni successivi fondai unazienda chiamata NeXT e poi unaltra chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il primo film in animazione digitale, Toy Story, e adesso è lo studio di animazione di maggior successo al mondo. In un significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono tornato ad Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT è nel cuore dellattuale rinascimento di Apple. Mia moglie Laurene e io abbiamo una splendida famiglia. Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato da Apple. è stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente.
Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non bisogna perdere la fede, però. Sono convinto che lunica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato lamore per quello che ho fatto. Bisogna trovare quel che amiamo. E questo vale sia per il nostro lavoro che per i nostri affetti. Il nostro lavoro riempirà una buona parte della nostra vita, e lunico modo per essere realmente soddisfatti è di fare quello che riteniamo essere un buon lavoro. E lunico modo per fare un buon lavoro è amare quello che facciamo. Chi ancora non lha trovato, deve continuare a cercare. Non accontentarsi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie damore, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perciò, bisogna continuare a cercare sino a che non lo si è trovato. Senza accontentarsi.
La terza storia è a proposito della morte.
Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: "Se vivrai ogni giorno come se fosse lultimo, un giorno avrai sicuramente ragione". Mi colpì molto e da allora, negli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: "Se oggi fosse lultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?". E ogni qualvolta la risposta è no per troppi giorni di fila, capisco che cè qualcosa che deve essere cambiato.
Ricordarmi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose - tutte le aspettative di eternità, tutto lorgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire - semplicemente svaniscono di fronte allidea della morte, lasciando solo quello che cè di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che abbiamo sempre qualcosa da perdere. Siamo già nudi. Non cè ragione, quindi, per non seguire il nostro cuore.
Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la Tac alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Prima non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile, che sarei morto entro i prossimi tre, al massimo sei mesi. Quindi sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi di poter dire loro in dieci anni. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi addio.
Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata la biopsia, cioè il risultato dellanalisi effettuata infilando un endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini, per inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie - che era là - mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico. Ho fatto lintervento chirurgico e adesso, per fortuna, sto bene.
Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche lunica per qualche decennio. Essendoci passato attraverso, adesso posso parlarvi con un po più di cognizione di causa di quando la morte per me era solo un concetto astratto
Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso, in realtà non vogliono morire per andarci. Ma la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della vita. è lagente di cambiamento della vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo.
Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario.
Quando ero un ragazzo, cera un giornale incredibile che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. è stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci aveva messo dentro tutto il suo tocco poetico. è stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fatto con macchine per scrivere, forbici e foto Polaroid. è stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni.
Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono lultimo numero. Era più o meno la metà degli anni Settanta. Nellultima pagina di quel numero finale cera la fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare lautostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto cerano le parole: Stay Hungry. Stay Foolish, siate curiosi, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish: io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso lo auguro a voi. Stay Hungry. Stay Foolish.
thesnakeR, 34 anni
spritzino di (città è una parola grossa)S.Giorgio delle Pertich
CHE FACCIO? Programmatore ma soprattutto il gigante buono!
Sono sistemato