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HO VISTO

..immagini che voi cosi non potete neanche cosare..

STO ASCOLTANDO

..il mio mono neurone che dice:"c’è l’ecooooooo ..cooooooo ..oooo ..oo"

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

jeans maglietta e felpa

ORA VORREI TANTO...

..una barca di moijto e una caraffa di sushi..

STO STUDIANDO...

O.C.A.

Oracle Certified Associate

OGGI IL MIO UMORE E'...

..alti e...meno alti..

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
2) Se ero il primo della fila al semaforo rosso, quando parto e arrivo in mezzo all\'incrocio, non mi ricordo mai se il semaforo era scattato o no, e guardo negli specchietti se anche gli altri partono!

3) l\'occhio che si chiude senza la mia volontà


MERAVIGLIE


1) svegliarsi accanto alla persona che si ama


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Il mio amico paolo in svezia
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"("Grande è colui che trova la forza da se stesso.") Solo due esseri dell’intero creato hanno cambiato con la loro presenza il corso della storia negli ultimi 2000 anni. Cassius Clay ed il ghepardo. Clay è stato il più grande pugile di tutti i tempi e il ghepardo il più veloce mammifero terrestre. Li accomuna la capacità di portare a proprio favore una situazione sfavorevole o, agli occhi dell’uomo di poca fede, completamente avversa. Clay va in prigione per tre anni e mezzo perché si rifiuta di andare soldato in Vietnam. Torna e, in Africa, incontra Foreman un pugile soprannominato"l’assassino"; più forte di Clay, più cattivo, a detta di tutti impossibile da battere: quando si allena al sacco, i suoi pugni sono in grado di deformarlo. Muhammad Alì(nome scelto da Clay a seguito dell’adesione ai mussulmani neri) incontra Foreman e dopo la prima ripresa gli si legge in faccia la paura, capisce che Foreman può distruggerlo. E’ li seduto nell’angolo e pensa con forza che se non può vincerlo con il fisico lo vincerà con la testa. Si autosuggestiona: pensa di essere un gigante, prende l’energia da sé e dalla folla che lo incita gridando:"Alì, Boma ye"; (Alì uccidilo) e diventa in dieci secondi imbattibile. Foreman capisce che, anche se è il più forte, ha perso. Alì non è solo un pugile, è un profeta.
Il ghepardo, come Alì, sa di essere il felino predatore più piccolo della savana; non può competere con il leone, con il giaguaro, con la tigre, a volte fa fatica anche con il gatto, ma prima di inseguire la preda, si autoconvince di essere un siluro e, nove volte su dieci, ci riesce. Non gli riesce solo con lo gnu che applicando la tecnica di pensiero della relatività non permette mai al ghepardo di raggiungerlo.
Il ghepardo, come Ali, cerca in se stesso e nei suoi simili l’energia per la grande impresa e, come Alì, la trova.
Certo è che se combatti contro Foreman senza allenamento e senza un muscolo, o insegui una preda con la stampella, o vuoi scrivere un pezzo senza talento, bè, hai voglia a tirar fuori la forza da te stesso." A,G&G





I COMMENTI SONO MOLTO APPREZZATI

GLI OSPITI DECISAMENTE NO!!!



Il gioco più divertente dell’estate



(questo BLOG è stato visitato 11044 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



SONDAGGIO: IL MONDO È BELLO PERCHÈ È MARIO...MA ALMENO AL CESSO..


Parliamone...perchè qui la questione si fa seria ed inquietante!
E’’ stata avviata un’’importante ricerca per sancire in maniera definitiva ed inequivocambile qual è il giusto modo per utilizzare il bidet!
Cioè..la seduta che utilizzate è quella detta "alla cavallerizza" cioè frontale, a cavalcioni, con la possibilità di guardare il rubinetto per intenderci...o preferite la "retromarcia" cioè sedervi all’’indietro come se vi sedeste sulla tazza del Water dando la schiena al rubinetto(posizione che pare presenti luci ed ombre tra cui l’’indubbia comodità e pregio di non dover togliere completamente i pantaloni ma che non permette di vedere il rubinetto rendendo difficile la regolazione della temperatura)?
Oltre a questo la ricerca si pone lo scopo di capire se le preferenze nell’’utilizzo possono essere dovute a fattori caratteristici della popolazione come per esempio il sesso.

Quindi amici/amicie di spritz votate e votate...STOCCOLMA CI ASPETTA!!!

Sono un maschietto ed utilizzo la seduta frontale
Sono una femminuccia ed utilizzo la seduta frontale
Sono un maschietto ed utilizzo la seduta in retromarcia
Sono una femminuccia ed utilizzo la seduta in retromarcia
Non rientro in uno dei gruppi sopracitati e/o non utilizzo nessuna delle sedute menzionate

( solo gli utenti registrati possono votare )

giovedì 20 ottobre 2011 - ore 15:18


Professioni Informatiche
(categoria: " Vita Quotidiana ")


1) Il Project Manager è una persona che pensa che 9 donne possono fare un bambino in 1 mese.
2) Lo Sviluppatore è la persona che pensa che ci vorranno 18 mesi per fare un bambino
3) Il Coordinatore locale è uno che pensa che 1 donna può fare 9 bambini in un mese.
4) Il Cliente è uno che non sa perché vuole un bambino.
5) Il Marketing Manager è una persona che pensa di poter fare un bambino anche se non ha un uomo e una donna a disposizione
6) Il Team di Ottimizzazione delle risorse pensa che non ha bisogno di un uomo e di una donna: farà fare il bambino con zero risorse.
7) Il Team di Documentazione pensa che non importa se il bambino nasce, ma che è importante documentare i 9 mesi
8) L’Auditor della Qualità è la persona che non è mai contento del processo per fare un bambino.
9) L’Architetto è la persona che disegna tre diversi modi per fare un bambino senza testarne nessuno.
10) Lo Specialista è la persona che ogni volta che deve fare un bambino cambia processo.
11) Il Consulente è la persona, che dopo una profonda intervista ed analisi con la moglie del cliente, descrive il processo necessario per fare un bambino.


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giovedì 20 ottobre 2011 - ore 10:58


TILT
(categoria: " Vita Quotidiana ")


.."All work and no play makes SnaKe a dull boy"..





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mercoledì 19 ottobre 2011 - ore 20:05


eh va beh oggi sono polemico!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non mi esprimo..in fin dei conti il sito in questione non mi è mai piaciuto un granchè..ma lascio a tutti la possibilità di fare le proprie valutazioni

QUESTA VA LETTA!!!


Buona Serata Spritznauti&Spritznaute...

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mercoledì 19 ottobre 2011 - ore 12:09


MAH?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sapete cosa si può fare con 150 milioni di € in un anno?

Si possono installare 10000 nuovi impianti elettrici ad energia solare, rivoluzionando in italia lo sfruttamento delle energie rinnovabili nell’arco di pochi anni.

Oppure si possono finanziare almeno 3000 ricercatori con un salario decente, pagando loro i contributi e fornedogli le infrastrutture e gli strumenti adatti alle loro ricerche

E non proseguo...perchè potrei scrivere per ore di cose utili da farci...

Premetto come sempre che non mi schiero politicamente, o almeno non lo faccio con questi post ma penso sia giusto ogni tanto aprire una riflessione

Riporto quanto trovato tra i MiB, lascio al lettore la voglia di appurare ulteriormente la validità delle fonti..le ricerchè sommarie fatte da me sul web sembrano confermare la veridicità del testo che segue:


Il giorno 21 settembre 2011il Deputato Antonio Borghesi dell’Italia dei Valori ha proposto l’abolizione del vitalizio (più di 3.000 euro) e relativa reversibilità per le vedove/vedovi dei parlamentari che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Ecco com’è finita: PRESENTI 525; VOTANTI 520; ASTENUTI 5; MAGGIORANZA 261; HANNO VOTATO Si 22; HANNO VOTATO NO 498). I 22 SONO: BARBATO,BORGHESI, CAMBURSANO, DI GIUSEPPE, DI PIETRO, DI STANISLAO, DONADI, EVANGELISTI, FAVIA, FORMISANO, ANIELLO, MESSINA, MONAI, MURA, PALADINI, PALAGIANO, PALOMBA, PIFFARI, PORCINO, RAZZI, ROTA, SCIPOTI, ZAZZERA.
Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera: “penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone
rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità. Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti acquisiti e che, con una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato, che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini 150milioni di euro l’anno.



Ora si potrebbe discutere una vita su queste cose e sarebbe quasi impossibile cadere nella demagogia...e in fin dei conti sono sempre stato dell’idea che ci sono molte ottime ragioni perchè un parlamentare guadagni molto più di un normale lavoratore. Uno fra tanti che storicamente nelle forme di governo in cui i rappresentati non erano pagati le classi sociali più povere non si potevano permettere di farsi rappresentare.

Però..a tutto ci deve essere un limite dettato dalla decenza!

E ho sempre più l’impressione che questo limite sia stato superato da un pezzo e che a nessuno interessi fare un passo indietro..

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venerdì 14 ottobre 2011 - ore 17:05


Questa quando l’ho letta mi è piaciuta troppo..
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Sex is not the answer.

..

Sex is the question.

...

"Yes" is the answer.

!!!


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venerdì 14 ottobre 2011 - ore 11:57


..ci son cose che te lo fanno capire chiaramente..
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi mi sento ’90nostalgico...

me ne vado a riscoprire 360° ..sandra portami al mare fammi sognare.. per non parlare di Cattivi Pensieri ..Ma e’ come l’oro cara come il fuoco e’ come l’acqua che scivola via e’ come prima e dopo il grande vuoto e’ come quello che tu vuoi che sia e’ come un filo un nodo una fessura e’ una luce che non va piu’ via e’ come il cielo il mare aperto e dopo e’ il deserto... e’ un’emozione fisica o cos’e’ sale dentro me una reazione chimica o cos’e’ sale dentro me-e.. e Dirotta su Cuba ..Ge-lo-sia è come la pazzia vive di fantasia non ti fa’ più dormire Ge-lo-sia è come una bugia cresce come un’idea non ti fa’ più dormire .. ma soprattutto Davide Maggioni (chi se lo ricorda questo???) ..Fare l’amore nei campi di grano Con l’erba che ti graffia e che ti punge il culo Mia madre che mi dice: "Perché fai il cantante? Non potevi drogarti, come tutti gli altri, tu" Io non so che cos’è, ma ho bisogno di te Perché c’è una canzone stonata Dammi un po’ di poesia, per favore vai via Che non riesco più a mettermi in nota..


Poi mi viene in mente che metà dei miei compagni di squadra è troppo giovane per conoscerle perchè quando queste canzoni passavano su VMusic loro facevano le elementari...forse neanche...un paio non era neppure nato...

Oddio come mi sento vecchio...

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giovedì 13 ottobre 2011 - ore 14:01


..troppo bella..
(categoria: " Vita Quotidiana ")







When you were here before
Couldn’t look you in the eye
You’re just like an angel
Your skin makes me cry
You float like a feather
In a beautiful world
And I wish I was special
You’re so fuckin’ special

But I’m a creep, I’m a weirdo.
What the hell am I doing here?
I don’t belong here.

I don’t care if it hurts
I want to have control
I want a perfect body
I want a perfect soul
I want you to notice
When I’m not around
You’re so fuckin’ special
I wish I was special

But I’m a creep, I’m a weirdo.
What the hell am I doing here?
I don’t belong here.

She’s running out again,
She’s running out
She’s run run run running out...

Whatever makes you happy
Whatever you want
You’re so fuckin’ special
I wish I was special...

But I’m a creep, I’m a weirdo,
What the hell am I doing here?
I don’t belong here.
I don’t belong here.


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mercoledì 12 ottobre 2011 - ore 10:06


superhero
(categoria: " Vita Quotidiana ")







“Questa che vado a raccontarvi è la vera storia di Luigi delle Bicocche,
eroe contemporaneo a cui noi tutti dobbiamo la nostra libertà”

Piacere, Luigi delle Bicocche
Sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche.
Da giovane il mio mito era l’attore Dennis Hopper
Che in Easy Rider girava il mondo a bordo di un chopper
Invece io passo la notte in un bar karaoke,
se vuoi mi trovi lì, tentato dal videopoker
ma il conto langue e quella macchina vuole il mio sangue
..un soggetto perfetto per Bram Stroker
Tu che ne sai della vita degli operai
Io stringo sulle spese e goodbye macellai
Non ho salvadanai, da sceicco del Dubai
E mi verrebbe da devolvere l’otto per mille a SNAI
Io sono pane per gli usurai ma li respingo
Non faccio l’ Al Pacino, non mi faccio di pacinko
Non gratto, non vinco, non trinco/ nelle sale bingo/
Man mano mi convinco/ che io

sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere
Sono un eroe e te lo faccio vedere. Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere

Stipendio dimezzato o vengo licenziato
A qualunque età io sono già fuori mercato
…fossi un ex SS novantatreenne lavorerei nello studio del mio avvocato
invece torno a casa distrutto la sera, bocca impastata
come calcestruzzo in una betoniera
io sono al verde vado in bianco ed il mio conto è in rosso
quindi posso rimanere fedele alla mia bandiera
su, vai, a vedere nella galera, quanti precari, sono passati a malaffari
quando t’affami, ti fai, nemici vari, se non ti chiami Savoia, scorda i domiciliari
finisci nelle mani di strozzini, ti cibi, di ciò che trovi se ti ostini a frugare cestini
..ne’ l’Uomo ragno ne’ Rocky, ne’ Rambo ne affini
farebbero ciò che faccio per i miei bambini, io sono un eroe.

Per far denaro ci sono più modi, potrei darmi alle frodi
E fottermi i soldi dei morti come un banchiere a Lodi
C’è chi ha mollato il conservatorio per Montecitorio
Lì i pianisti sono più pagati di Adrien Brody
Io vado avanti e mi si offusca la mente
Sto per impazzire come dentro un call center
Vivo nella camera 237 ma non farò la mia famiglia a fette perché sono un eroe.



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martedì 11 ottobre 2011 - ore 10:45


..e te pareva?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Caro ospite,

hai veramente rotto!!!




comunque complimenti per essere il mio 10000 visitatore!

E ha rotto anche l’immagine che oggi mi viene ridimensionata alla "pene di segugio"
comunque gli ultimi 10 visitatori fino al 10 millesimo sono

ospite, Top5, Superior, fraska74, ghirotta, marzietta*, swett_jo, ospite, Drauen, CatEye


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giovedì 6 ottobre 2011 - ore 10:52


Stay Hungry. Stay Foolish.
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie. La prima storia è su una cosa che io chiamo ’unire i puntini’ di una vita. Quand’ero ragazzo, ho abbandonato l’università, il Reed College, dopo il primo semestre. Ho continuato a seguire alcuni corsi informalmente per un altro anno e mezzo, poi me ne sono andato del tutto. Perché l’ho fatto? è iniziato tutto prima che nascessi. La mia mamma biologica era una giovane studentessa universitaria non sposata e quando rimase incinta decise di darmi in adozione. Voleva assolutamente che io fossi adottato da una coppia di laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare sin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però, quando arrivai io, questa coppia - all’ultimo minuto - disse che voleva adottare una femmina. Così, quelli che poi sarebbero diventati i miei genitori adottivi, e che erano al secondo posto nella lista d’attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: "C’è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete?". Loro risposero: "Certamente!". Più tardi la mia mamma biologica scoprì che questa coppia non era laureata: la donna non aveva mai finito il college e l’uomo non si era nemmeno diplomato al liceo. Allora la mia mamma biologica si rifiutò di firmare le ultime carte per l’adozione. Poi accettò di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college. Questo è stato l’inizio della mia vita.

Così, come stabilito, parecchi anni dopo, nel 1972, andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno troppo costoso, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l’ammissione e i corsi. Dopo sei mesi non riuscivo a trovarci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo. Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta una vita.

Così decisi di mollare e di avere fiducia, che tutto sarebbe andato bene lo stesso.

Era molto difficile all’epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso in vita mia.

Nel momento in cui abbandonai il college, smisi di seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a entrare nelle classi che trovavo più interessanti.

Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca-Cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e potermi comprare da mangiare. Una volta la settimana, alla domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto al tempio degli Hare Krishna: l’unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è risultato essere senza prezzo, dopo. Vi faccio subito un esempio.

Il Reed College all’epoca offriva probabilmente i migliori corsi di calligrafia del Paese. In tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così. Fu lì che imparai i caratteri con e senza le ’grazie’, capii la differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, compresi che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire, perché era bello, ma anche artistico, storico, e io ne fui assolutamente affascinato.

Nessuna di queste cose, però, aveva alcuna speranza di trovare un’applicazione pratica nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo per il Mac. è stato il primo computer dotato di capacità tipografiche evolute. Se non avessi lasciato i corsi ufficiali e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità. Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i personal computer potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente, all’epoca in cui ero al college era impossibile per me ’unire i puntini’ guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all’indietro.

Insomma, non è possibile ’unire i puntini’ guardando avanti; si può unirli solo dopo, guardandoci all’indietro. Così, bisogna aver sempre fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Bisogna credere in qualcosa: il nostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Perché credere che alla fine i puntini si uniranno ci darà la fiducia necessaria per seguire il nostro cuore anche quando questo ci porterà lontano dalle strade più sicure e scontate, e farà la differenza nella nostra vita. Questo approccio non mi ha mai lasciato a piedi e, invece, ha sempre fatto la differenza nella mia vita.


La mia seconda storia è a proposito dell’amore e della perdita

Io sono stato fortunato: ho scoperto molto presto che cosa amo fare nella mia vita. Steve Wozniak e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in dieci anni Apple è diventata - da quell’aziendina con due ragazzi in un garage che era all’inizio - una compagnia da 2 miliardi di dollari con oltre 4 mila dipendenti.

Nel 1985 - io avevo appena compiuto 30 anni e da pochi mesi avevamo realizzato la nostra migliore creazione, il Macintosh - sono stato licenziato.

Come si fa a venir licenziati dall’azienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta, avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare l’azienda insieme a me, e per il primo anno le cose erano andate molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto uno scontro. Quando questo successe, il consiglio di amministrazione si schierò dalla sua parte. Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta era saltato e io ero completamente devastato.


Per alcuni mesi non ho saputo davvero cosa fare. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di imprenditori prima di me; come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Era stato un fallimento pubblico e io presi anche in considerazione l’ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley.

Ma qualcosa lentamente cominciò a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. L’evolvere degli eventi con Apple non aveva cambiato di un bit questa cosa. Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo.

Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti, consentendomi di entrare in uno dei periodi più creativi della mia vita.

Durante i cinque anni successivi fondai un’azienda chiamata NeXT e poi un’altra chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il primo film in animazione digitale, ’Toy Story’, e adesso è lo studio di animazione di maggior successo al mondo. In un significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono tornato ad Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT è nel cuore dell’attuale rinascimento di Apple. Mia moglie Laurene e io abbiamo una splendida famiglia. Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato da Apple. è stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente.

Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non bisogna perdere la fede, però. Sono convinto che l’unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l’amore per quello che ho fatto. Bisogna trovare quel che amiamo. E questo vale sia per il nostro lavoro che per i nostri affetti. Il nostro lavoro riempirà una buona parte della nostra vita, e l’unico modo per essere realmente soddisfatti è di fare quello che riteniamo essere un buon lavoro. E l’unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che facciamo. Chi ancora non l’ha trovato, deve continuare a cercare. Non accontentarsi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie d’amore, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perciò, bisogna continuare a cercare sino a che non lo si è trovato. Senza accontentarsi.

La terza storia è a proposito della morte.

Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: "Se vivrai ogni giorno come se fosse l’ultimo, un giorno avrai sicuramente ragione". Mi colpì molto e da allora, negli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: "Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?". E ogni qualvolta la risposta è no per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato.

Ricordarmi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose - tutte le aspettative di eternità, tutto l’orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire - semplicemente svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che abbiamo sempre qualcosa da perdere. Siamo già nudi. Non c’è ragione, quindi, per non seguire il nostro cuore.

Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la Tac alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Prima non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile, che sarei morto entro i prossimi tre, al massimo sei mesi. Quindi sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi di poter dire loro in dieci anni. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi addio.

Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata la biopsia, cioè il risultato dell’analisi effettuata infilando un endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini, per inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie - che era là - mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico. Ho fatto l’intervento chirurgico e adesso, per fortuna, sto bene.

Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche l’unica per qualche decennio. Essendoci passato attraverso, adesso posso parlarvi con un po’ più di cognizione di causa di quando la morte per me era solo un concetto astratto

Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso, in realtà non vogliono morire per andarci. Ma la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della vita. è l’agente di cambiamento della vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo.

Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario.


Quando ero un ragazzo, c’era un giornale incredibile che si chiamava ’The Whole Earth Catalog’, praticamente una delle bibbie della mia generazione. è stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci aveva messo dentro tutto il suo tocco poetico. è stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fatto con macchine per scrivere, forbici e foto Polaroid. è stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni.

Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di ’The Whole Earth Catalog’ e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono l’ultimo numero. Era più o meno la metà degli anni Settanta. Nell’ultima pagina di quel numero finale c’era la fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l’autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c’erano le parole: ’Stay Hungry. Stay Foolish’, siate curiosi, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish: io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso lo auguro a voi. Stay Hungry. Stay Foolish.


Steve Jobs



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thesnakeR, 34 anni
spritzino di (città è una parola grossa)S.Giorgio delle Pertich
CHE FACCIO? Programmatore ma soprattutto il gigante buono!
Sono sistemato

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