
Gli egizi dimostrarono che il loro cielo è diverso dagli altri, che la natura del loro grande fiume non è come quella dei soliti fiumi e che anche i loro usi e costumi sono quasi sempre il contrario di quelli del resto degli uomini.
(Erodoto)

"Move on, be brave
Don’t weep at my grave
Because I am no longer here
But please never let
Your memory of me disappear"
("The Spirit carries on" - Dream Theater)

"Molti nemici, molto onore" (O.Wilde)






(questo BLOG è stato visitato 22394 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
martedì 15 giugno 2004 - ore 00:56
(categoria: " Poesia ")
...voglio scrivere un sogno...sulla sabbia sotto il sole...dove il cielo lo possa ammirare ogni giorno...prima che la bianca schiuma delle onde lo cancelli...
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
martedì 15 giugno 2004 - ore 00:01
Un Egitto diverse scritture…
(categoria: " Riflessioni ")
L’esistenza della scrittura egizia è testimoniata, anche se in maniera discontinua, a partire dal 3000 a.c. e le ultime iscrizioni risalgono al V secolo d.c., sebbene alcune forme di copto sono giunte fino al XVI secolo. L’evoluzione della scrittura però vede altre tipi di scritture accanto al geroglifico tanto da poter parlare di diversi tipi di scritture. Si possono individuare due livelli linguistici nella scrittura egizia: il primo detto Medio Egiziano corrisponde alla lingua letteraria in uso durante la XII dinastia (1900-1700), Il secondo detto neo-egiziano è la lingua delle lettere private dei testi amministrativi dalla XVIII dinastia in poi. La più conosciuta è la scrittura geroglifica fortemente legata ai testi sacri, era costituita da segni grafici che potevano essere sia ideogrammi che fonemi. Lo Ieratico è una semplificazione del geroglifico, una sorta di corsivo dove i tratti degli ideogrammi erano molto semplificati. Il Demotico è una semplificazione dello ieratico apparsa piuttosto tardi (VII sec.a.c.) e rimasta in uso sino al periodo romano. Infine va ricordata la scrittura copta che mescola segni del demotico e dell’alfabeto greco, molto diffusa nel medio Regno e coltivata dai monaci copti nella tarda dominazione romana. Va detto che demotico e ieratico essendo scritture corsive potevano differire nei tratti da scriba a scriba mentre il geroglifico era costituito da segni grafici standard uguali per tutti e tramandati dalla tradizione.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
lunedì 14 giugno 2004 - ore 23:28
....Aspettando il 100...
(categoria: " Informatica ")
....bravi miei affezzionati visitatori...siete sempre tanti e numerosi...adesso ci stiamo avvicinado a quota 100...vediamo chi sarà il primo socio onorario del thutlandia fun club...ahahahahaha fatevi avanti numerosi e soprattutto numerose...
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
sabato 12 giugno 2004 - ore 01:01
Fuoco e Ghiaccio
(categoria: " Poesia ")
Alcuni dicono che il mondo terminerà col fuoco, altri con il ghiaccio.
Per quello che ho provato del desiderio i sarei con quelli a favore del fuoco.
Ma se dovessi morire due volte, credo d'aver conosciuto odio a sufficienza da poter dire che, per il suo potere distruttivo, il ghiaccio è altrettanto grande e potrebbe bastare.
(Robert Frost)
LEGGI I COMMENTI (1)
-
PERMALINK
venerdì 11 giugno 2004 - ore 00:44
....Un senso...
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Artista: Vasco Rossi
Album: Buoni O Cattivi
Titolo: Un Senso
(G.Curreri, S.Grandi, V.Rossi - V.Rossi, S.Grandi)
Voglio trovare un senso a questa sera
Anche se questa sera un senso non ce l’ha
Voglio trovare un senso a questa vita
Anche se questa vita un senso non ce l’ha
Voglio trovare un senso a questa storia
Anche se questa storia un senso non ce l’ha
Voglio trovare un senso a questa voglia
Anche se questa voglia un senso non ce l’ha
Sai che cosa penso
Che se non ha un senso
Domani arriverà...
Domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
Non basta mai il tempo
Domani un altro giorno arriverà...
Voglio trovare un senso a questa situazione
Anche se questa situazione un senso non ce l’ha
Voglio trovare un senso a questa condizione
Anche se questa condizione un senso non ce l’ha
Sai che cosa penso
Che se non ha un senso
Domani arriverà
Domani arriverà lo stesso
Senti che bel vento
Non basta mai il tempo
Domani un altro giorno arriverà...
Domani un altro giorno... ormai è qua!
Voglio trovare un senso a tante cose
Anche se tante cose un senso non ce l’ha
Vasco Rossi
LEGGI I COMMENTI (2)
-
PERMALINK
giovedì 10 giugno 2004 - ore 00:07
...corone reali...
(categoria: " Pensieri ")
Qualche giorno fa si è parlato del faraone mettendo in evidenza come il suo rango si palesasse anche tramite le cosiddette insegne regali. Si è anche accennato alle corone reali va detto innanzitutto che esse erano appannaggio degli dei ed avevano potere magico e protettivo. L’acconciatura più semplice è il nemes una cuffia di tela a strisce bianche e blu che ricadeva sulle spalle legata nella parte terminale da una specie di guaina al centro l’ureo, il cobra femmina, in posizione d’attacco simboleggiante la dea Uadiet rappresenta l’astuzia difensiva femminile ma anche l’occhio di Ra. La corona bianca o del sud chiamata hedjet rappresentazione, fra l’altro, della dea avvoltoio Nekhbet, era una cuffia bianca allungata che si stringe verso l’alto e terminante con un rigonfiamento. La corona rossa, o del nord, invece, nota come deshret richiamava il rosso degli occhi del terribile dio Seth aveva la forma di un mortaio prolungata da un asta rigida.un nastro descriveva dalla base una specie di spirale. Lo pschent rappresentava l’unione del basso ed alto egitto ed era costituita dall’unione delle due corone in pratica dalla base della corona rossa del nord nasceva la corona bianca del nord questa era la corona utilizzata per l’incoronazione e nelle cerimonie importanti. Infine il khepresh era il copricapo delle parate militarisimile a quella del dio Minera un casco su un diadema d’oro con l’ureo al centro.molto utilizzata dai sovrani della XVIII e XIX dinastia.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
martedì 8 giugno 2004 - ore 23:42
(categoria: " Pensieri ")
“Giza, 07 marzo 1925
Cara Doroty, approfitto di un momento di relax per scriverti due righe, oggi qui sulla piana fa un caldo torrido è da dodici giorni che andiamo avanti con gli scavi per liberare questa tomba, Mr Rowe sembra un pazzo va avanti e indietro ripetendo che questa potrebbe essere un’altra scoperta del secolo!!!! Stamattina passando vicino alla tenda dove erano riuniti il capocantiere il responsabile degli scavi e Mr Rowe ho sentito che si parla di una tomba inviolata sfuggita ai saccheggiatori nei secoli…sembra sia la tomba di una regina egizia vissuta 2600 anni circa prima di nostro signore, aspetta ho scritto il suo nome nel mio taccuino…Hetepheres…la moglie di un certo faraone Snefru e la madre di Cheope quel sovrano che ha realizzato una piramide più alta della statua della Libertà!!! Ricordi te ne ho parlato nelle precedenti lettere!!! Mr Reisner da Harward scalpita anche lui non vuole perdersi il coronamento di venti anni di fatiche. Ma aspetta c’è una strano movimento, i fellah corrono come matti credo sia arrivato il momento cruciale di aprire questa tomba, ecco arriva anche Mr Rowe. Hanno praticato un piccolo foro adesso devono allargarlo. L’apertura è sufficientemente ampia ecco adesso si può entrare l’odore è disgustoso ma davanti ai miei occhi c’è uno spettacolo meraviglioso…un corredo funebre intatto da sotto i detriti spicca un letto in legno con poggiatesta e schienale, una portantina e due poltrone e degli oggetti d’oro probabilmente a dire dal luccichio. Per terra fra i detriti si odono rumori metallici forse oggetti di tutti i giorni e in un angolo un immenso sarcofago. Tesoro qui siamo di fronte ad un momento storico sto scattando delle foto, quando scriverò sul Times il mio articolo pubblicherò i miei taccuini potremmo permetterci quella casa sulla collina che hai sempre sognato, l’altalena per il piccolo Andrew!!! Adesso ti lascio un abbraccio spero di poter tornare presto
tuo John.”
LEGGI I COMMENTI (2)
-
PERMALINK
martedì 8 giugno 2004 - ore 22:59
(categoria: " Pensieri ")
...molti nemici...
molto onore...
(Oscar Wilde)
LEGGI I COMMENTI (6)
-
PERMALINK
lunedì 7 giugno 2004 - ore 22:26
....il faraone....
(categoria: " Pensieri ")
….Rieccoci insieme per il secondo appuntamento quest’oggi parleremo dei faraoni. Il faraone rappresenta il vertice del sistema politico, religioso, sociale e militare dell’antico Egitto. Innanzitutto è una divinità figlio di Ra e reincarnazione del Dio Horus di cui si parlerà più avanti detiene ogni potere ed è garante della stabilità e giustizia nel mondo terreno. Porta avanti quella lotta fra ordine universale e chaos iniziata già con la lotta fra Seth e Osiride e che richiama la prima filosofia greca (basti ricordare la contrapposizione archè-chaos appunto). Il faraone rappresenta l’unità delle due terre alto e basso Egitto da qui la doppia corona e il titolo di “signore delle due terre”. Dal punto di vista religioso celebra i culti quotidiani delegando spesso i sacerdoti. Amministrativamente i poteri del faraone sono notevoli: oltre a nominare e revocare tutti i funzionari, persino i visir, sovrintende ai grani e amministra la giustizia anche qui delegando parecchie funzioni ai burocrati. Politicamente rappresenta l’Egitto e quindi stipula trattati di pace ed economici, cura le relazioni commerciali ed economiche (anche tramite i matrimoni delle principesse con sovrani stranieri). Infine il faraone è il vertice dell’apparato militare capo supremo dell’esercito e stratega pianifica guerre e battaglie e conduce le truppe stesse…Il rango e il potere del faraone si traducono direttamente nelle cosiddette insegne reali…innanzitutto la barba a triangolo o rettangolo o più di frequente posticcia…ma soprattutto gli scettri reali, la mazza (hekka), simboleggiante il bastone del pastore che guida il suo gregge, e la frusta (nekhekh), che serve per punire i nemici. Altre attributi del potere sono il cobra femmina (ureo) e le due corone rossa e bianca che rappresentano alto e basso Egitto, oltre al copricapo in tessuto (nemes) per intenderci quello indossato dalle sfingi…
e anche per oggi il nostro viaggio nelle meraviglie del misterioso antico Egitto è finito…se avete dubbi suggerimenti sugli argomenti da trattare o curiosità resto a disposizione…a presto!!!
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
lunedì 7 giugno 2004 - ore 01:01
HEAVY ON MY HEART
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Try to fly away but it’s impossible
And every breath I take gives birth to deeper signs
And for a moment I am weak so it’s hard for me to speak
Even thought we’re underneath the same blue sky
If I could paint a picture of this melody
It would be a violin without its strings
And the canvas in my mind sings the songs I left behind
Like pretty flowers and a sunset
Chorus: It’s heavy on my heart
I can’t make it alone
Heavy on my heart
I can’t find my way home
Heavy on my heart
So come and free me
It’s so heavy on my heart
I’ve head my share of pleasure and I’ve tasted pain
I never thought that I would touch angel’s wing
There’s a journey in my eyes
It’s getting hard for me to hide
Like the ocean at the sunrise
Chorus: It’s heavy on my heart
I can’t make it alone
Heavy on my heart
I can’t find my way home
Heavy on my heart
So come and free me
It’s so heavy on my heart
Love
Can you find in the darkness?
And love
Don’t let me down
There’s a journey in your eyes
It’s getting hard for me to hide
And I never thought that I’d touch angel’s wing
Chorus: It’s heavy on my heart
I can’t make it alone
Heavy on my heart
I can’t find my way home
Heavy on my heart
So come and free me
It’s so heavy on my heart
(ANASTACIA)
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
> > > MESSAGGI PRECEDENTI