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tomarebea, 34 anni
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Ho visto quanto e contenta la gente il lunedi mattina presto in metropolitana e ho visto cose che vabbe...

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Un diario non privato, una cronaca di fatti da raccontare, riflessioni: questo quello che penso lo scrivero in questo blog... quello che mi permettono di scrivere!

Foto a questi indirizzi:

www.facebook.com (cercatemi li bisogna essere registrati)

http://andycrowe.bilddagboken.se (qui non bisogna essere registrati ma è in svedese quindi voi cliccate solo sulle date ed ecco che appaiono le foto come per magilla)


SONDAGGIO: IL TAGLIO DI CAPELLI MASCHILE PIU APPREZZATO DALLE DONNE


Al di la delle mode del momento e non prendendo in considerazione i tagli di capelli che si vedono nelle trasmissioni della de Filippi o nei locali più trendy d’’italia cosa è secondo voi più apprezzato sulla testa di un uomo?

Capello lungo
Capello corto

( solo gli utenti registrati possono votare )

mercoledì 18 aprile 2007 - ore 18:45


Continuando con la stronzaggine...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi si ripresenta l’occasione di vederLA, ma dopo che sono stato depennato dai potenziali interlocutori graditi non mi rimane che farmi i fattacci miei. Anche questa volta (come quel lunedi) sono due le ore di sonno che mi sono regalato la notte e anche questa volta una volta tolti gli occhiali da sole si rivelano quelle borse tipiche che dovrebbero anche far capire che non mi rendo conto di quello che mi succede attorno perche penso solo al momento in cui arrivo a casa per mettermi in posizione orrizzondale e continuare a pensare senza il peso della testa che mi tira giu. Questa volta l’ho riconosciuta. Forse perché era con la Giulia? Aveva una maglia verde questa volta? Non ne sono sicuro, pero la cosa mi ha sviato perché ancora penso al colore fucsia (si scrive cosi?) della prima volta che l’ho vista. Altra differenza che questa volta era truccata. forse lo era anche l’altra volta? boh mi sembrava di no. cmq gli occhi erano gli stessi. Il resto l’ho visto con piu disillusione, con piu cinismo, non da parte mia, ma in venire. Cosa aspettarsi in un ambiente cosi inquinato come quello di treviso, università (che pare di piu essere a una scuola media gestita da maria de filippi), veneto, italia?
Solo la mia non riconosciuta speranza ha fatto si che un riflesso metallico si fosse trasformato in un raggio di sole.
E perché aspettarsi un ciao quindi? Stupido Andrea. Questa è la vita reale e tu non sei un privilegiato per queste cose.

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martedì 17 aprile 2007 - ore 01:42


La foto non è di oggi.
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Che giornata di merda. il poco sonno, anzi tanto perche non ho dormito. Ste due persone che dal nulla si rivelano delle perfette stronze... poi vabbe... meglio non stare qui a contare le cose brutte.

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mercoledì 11 aprile 2007 - ore 12:04


Pasqua in moto
(categoria: " Vita Quotidiana ")


A pasquetta mi dicevo fra me e me... non è il caso di prendere la moto. C’è troppo traffico, troppa gente esaltata per la strada e anche quella che usa la macchina solo nei giorni di festa (o anche la moto).
La maggiorparte degli incidenti mortali hanno colpito le moto (che pero includono anche la categoria scooter che si sa, non hanno la stessa accortezza, esperienza e anche ciclistica delle moto).

Insomma sarei curioso di vedere se alla fine è complice l’imprudenza, la guida pericolosa, la velocità o le altre macchine che ti investono senza rispettare i segnali...

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sabato 7 aprile 2007 - ore 19:20


Oggi non va.
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Oggi ho un pomeriggio che non ve lo raccomando.

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giovedì 5 aprile 2007 - ore 13:09


Ma cosa gli danno da mangiare?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ci sono delle differenze da 10 anni a questa parte.
Ieri sera c’era tanta di quella gnocca da far paura in centro. Vabbe che ormai è diventato come una discoteca perché è pieno di fighetti (più del solito e con pettinatura più improbabili e omogenee fra di loro) però lo stesso non pensavo che il nostro paese ne producesse di così. Dopotutto gli occhi azzurri non sono una prerogativa di qui che io sappia, eppure quelle con gli occhi scuri le contavo!
E poi cos’è? Le mettono a dieta in tenera età? La mamma non gli da la pastasciutta? Non penso per avere fisici come quelli.
Ho capito è un tranello dalle alte sfere... che palle però... se non ci fossero stati quelli con le macchine con la musica truzza a palla a sfilare fra le brutte copie dei backstreet boys sarebbe stato quasi un bel posto vista la fauna. Addirittura a parte le solite veline sfumacchianti mi sembra di aver visto anche tanti bei gruppetti di tipe alla mano... magari mi sbaglio, io sono ingenuo. Pareva la festa della donna. Anzi della gnocca.

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martedì 3 aprile 2007 - ore 00:40


Donne di mezzo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non esiste una via di mezzo? O sono finte suore che conoscono solo argomenti scandalosamente superficiali o sono l’apoteosi dell’alternativo con piercing anche su per il deretano e inchiostro indelebile su tutto il corpo che nasconde le qualità femminili con disegni piuttosto idioti trall’altro... quali stelle, ciliege... rondini (vabbe una che si tatua degli uccelli la capisco... dopotutto è una passione congenita). Ma che i se copa... tutti e due i tipi!

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domenica 1 aprile 2007 - ore 19:32


Eccomi tornato dall’Austria. DIVERTITO!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




OK magone a mille... manco in Svezia ho mai visto tutto quel ben di dio..
Sorpreso ancora ma non poi cosi tanto dal grado di stronzaggine delle tipe... piu sono belle e piu STUPIDE zio billy.
Tralascio gli episodi di scemenza che ho visto e racconto le cose belle solo.
Venerdi camminiamo per le strade di Salisburgo e c’è un tipo vestito di nero con catene e pelle varia e noi prima pensiamo "vedrai che sto qua viene al concerto domani sera"... poi si avvicina di piu e Luca dice.."ma no sto qua se soeo un BUTTA’ VIA, un cialtron!". Il giorno dopo infatti era sul palco a suonare con i 69 eyes haha!
Vabbe, di tutte quelle ragazze in cerca di stupro di sabato sera ne ho conosciuta una che credo sia stata l’unica simpatica su 3 o 400 che ce n’erano, tedesca, ora speriamo che mi risponda alla mail, se no vuol dire che è stata un altro spreco di tempo tipo Svezia style.
Da ridere il bassista dei Deathstars che nonostante la forte somiglianza con marylin manson lo si vedeva giocare a CALCIO BALILLA insieme ai suoi fan dopo il concerto haha.. ho anche una foto con Luca che lo ritrae nella sua bellezza simpatico almeno.
Altro che il cantante dei 69 Eyes che se la tira tanto dal vivo quando registrato...
Vabbe cmq la era pieno di gnocca e questo mi ha ricordato le priorità femminili: star li a strapparsi i capelli vestite da luia nella speranza che il tipo famoso ti sbatta nel camerino... e la musica? che centra la musica?
Una nota di merito anche alla Tina che dall’alto della sua austriaca bellezza ci ha trattato cosi bene (non nel conto delle birre ma a sorrisi e abbracci almeno) parlandoci in perfetto italiano nell’Irish pub di Ken, al Dubliner, vicino alla piazza di Mozart.
Ultimo sponsor di questo blog è l’hotel Astoria e soprattutto la ragazza che ci fa fatto il conto prima di andare via che mi ha lasciato a bocca aperta

E per le altre... tira tira che aea fine se spaca.



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venerdì 30 marzo 2007 - ore 08:54


Parto ci vediamo!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Vado a Salisburgo, ci vediamo lunedì!

CIAUUU

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giovedì 29 marzo 2007 - ore 01:40


La primavera
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Questa volta è più dolorosa. Treviso offre molto in termini di tentazioni anche se poco in termini più concreti. Io d’altro canto sono ricettivo ma non esco da me stesso e me stesso non va molto bene ultimamente.

Sono in treno, ho aperto il mio libro di Hornby anche se sono abbastanza crepato dal sonno per leggere.
Il treno è nuovissimo, c’è profumo di plastica appena uscita dalla fabbrica, i posti sono comodissimi.
Vicino a me si siede una coppia. Lei è giovane, alta, e io non posso evitare di guardarla attraverso i miei occhiali da sole mentre si toglie la giacca. Ha tutte le cose al posto giusto.
I due parlano. Del tipo non ho niente da dire: uno normale, con la "erre" di Mestre o Chioggia non so, senza articoli modaioli, di un età che si avvicina alla mia.
Parlano di regali e lei ha una bella voce, parla un italiano corretto, si muove in modo femminile.
Parlano di un futuro improbabile, lui dice che lei dovrà sopportarlo da vecchio perché sarà brontolone.
Non credo dureranno tanto.
Lei si mette sulle sue gambe, ci sono dei baci, carezze e cose varie.
Siamo quasi arrivati a Mestre. Io non mi preparo, voglio fare ancora parte del quadretto fino alla fine. Loro si preparano allora mi preparo anche io per uscire. Mentre chiudo lo zaino dopo aver riposto il libro guardo nella sua direzione e lei sta guardando proprio nella mia cosi ci incrociamo gli sguardi. Sono io quello cambiare angolazione.
Vorrei leggere i pensieri per sapere se la mia presenza li in quel treno ha provocato una qualsiasi reazione. O se lo fa nei tanti momenti della giornata dove la presenza di qualcun altro mi provoca forti reazioni emotive.

Stasera l’ho passato al pronto soccorso. Era un po’ che non ci andavo. Normalmente non fa piacere ma diciamo che dai, nonostante le scarpe mi facessero male e faceva un caldo becco li dentro, mi ha fatto piacere portare qualche parola a una ragazza simpatica che oltre ad avere il pregio di chiamarsi come me =) ha avuto anche la sfiga di farsi centrare da un taxi. Beh dai lo sapevo che non si era fatta niente a vedere la macchina. La paura sicuramene tanta. Quello lo immaginavo perché ci sono passato anche io mooooolti anni fa.


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lunedì 26 marzo 2007 - ore 22:12



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ecco i pensieri della mia giornata silenziosa, circondata dall’indifferenza di chi segue imperterrito/a il binario lasciato da altri.
La presunzione di chi nella sua sicurezza si lascia sfuggire quanto di buono ci sia attorno a sé e l’insicurezza mia, che mi fa presumere che quello che vedo di buono non sia afferrabile.

L’Università dei piccoli, non dove si va a fare nuove esperienze; non dove si entra da soli e si esce in gruppo; non dove si entra impauriti e si esce sicuri di sé. Bensì quella che non lascia spazio a nulla. Dove la sicurezza delle famiglie altolocate si sposa con la sicurezza dei rapporti certificati; dove le similitudini formano legami ovvi e non danno spazio a quello che c’è attorno; dove ancora l’indifferenza è la soluzione al dover affrontare un mondo così lontano dalla propria routine o da ciò che è comunemente "accettato".
La sopportazione che viene letta come solidarietà, la gentilezza come pietà.
E proprio il gruppo che giustifica ogni cosa, che si crea il proprio ambiente su cui operare con le proprie regole e chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori.

La stazione, il treno, come luogo franco, dove immaginare i pensieri altrui; dove incrociare sguardi imbarazzati e ritrovare spesso quella nemica indifferenza che si innalza come uno scudo medievale durante una battaglia e tutto insieme rappresenta il passato, il presente e il futuro della nostra specie.

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