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STO LEGGENDO

ADVISED PLACEs:







immagina..















HO VISTO

E so che puo’ sembrarti strano ma cerco le parole per spiegarti che effetto fa sapere che se la giornata non e’ stata bella posso contare sulla mia coccinella..






chi sente:
"now you are free. And we’ll see again.
But not yet, not yet."





te:
"forgive my lips. They find joy...
..in the most unusual places."





vita:
"you know, I couldn’t have done nothing without you. Yo, Adrian, we did it.
We did it."






la fantasia:
..they say when you meet the Love of your life time stops, and that’s true





l’occasione:
..credo che se esista un qualsiasi Dio, non sarebbe in nessuno di noi, né in te né in me, ma solo in questo piccolo spazio nel mezzo. Se c’è una qualsiasi magia in questo mondo, deve essere nel tentativo di capire qualcuno condividendo qualcosa. Lo so, è quasi impossibile riuscirci, ma, che importa in fondo? La risposta deve essere nel tentativo..





la forza interiore:
..mi rattrista non avere Kelly, ma sono grato che lei fosse con me su quell’isola..e adesso so cosa devo fare...devo continuare a respirare.. perchè domani il sole sorgerà, e chissà la marea cosa può portare..





the joy:
..I miss you, Jenny. If there’s anything you need, I won’t be far away.




STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO

voglio un nuovo flik flak..
ho il mio nuovo flick flack..! in stile primaverile... con le ragazze in bikini in una spiaggia esotica..



ORA VORREI TANTO...

...



..dove la posso trovare...?


mi sa che faccio un salto in America..





"babbo nataleeee..??!"






...e la mia francesina,
madame Cotillard!!




**************************


lui



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...

always..
however..
nothing gonna stop me now..



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) accontentarsi di sopravvivere
2) aspettare al semaforo..e quando diventa verde non riuscire a passare..
3) portarsi il cell anke in gabinetto

MERAVIGLIE


1) stare con lei dopo aver fatto l'amore
2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
3) trovare soppressa e pan biscotto alla fine dell'allenamento


Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

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on air 4/1/08:

davvero grande:
Eryka85



valido:
bifry


in volo ad ali spiegate:
clarice


guarda le stelle nel cielo con la bagi..:
bagigiola


la ragazza a metà tra il dolore e la felicità:
@si@


la vita non è facile
ma a volte basta
complice
e tutto è già più semplice..


la ragazza dei cioccolatini:
fiammetta


la ragazza ska:
angioletta


sono quasi sicuro faccia parte del sistema moggi..:
solo




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il fumetto
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Lost the line between sky and sea








trust

true

consciousness

tenacious

take a chance

believe

simplicity

alive and kicking

hold my hand

entirety








"yes, I STILL can do it"

























..can you feel it?




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mercoledì 24 gennaio 2007 - ore 11:10


burocrazia
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Per chi avesse la minima intenzione di andare come studente in America anche per una sola settimana..

PER RICHIEDERE UN VISTO PER STUDENTI E’ NECESSARIO PRESENTARE LA SEGUENTE DOCUMENTAZIONE:


-->Ricevuta dell’avvenuto pagamento, presso una qualsiasi filiale della BNL, della tariffa consolare non rimborsabile.
in pratica ci si reca in una bnl.. e si pagano 85 euro di tassa (italiana)
Più o meno 1 mattinata tra cercare la filiale più vicina, andare e pagare.


-->Modulo di richiesta visto DS-156, DS-158, e DS-157 (quando richiesto).
Il primo da compilare esclusivamente via internet, dopo aver compilato tutta la documentazione, riguarda notizie anagrafiche e la sede in America.. già, devo saperlo 2 mesi prima dove andrò ad abitare.
Il secondo riguarda referenze italiane
Il terzo, riservato ai soli uomini (che culo) riguarda notizie anagrafiche-bis
Qualche ora x cercare tutti i dati


-->Passaporto in corso di validità. Se il passaporto comprende più persone, ciascuna persona che desideri un visto dovrà presentare una richiesta di visto separata.
Bè, digitale, tempi di attesa intorno ai 20 gg


-->Una foto tessera (non digitale, su fondo bianco, scattata negli ultimi sei mesi) per ciascun richiedente il visto, bambini inclusi.
Aspetta, qui mi hanno spiegato che il viso deve coprire x almeno il 50% la foto, la foto deve essere 5*5 formato americano.. e si devono vedere entrambe le orecchie.. per forza, potrei avere qualche orecchino da mettere in bella mostra..


-->Per il visto F-1: L’originale del modulo I-20A-B "Certificate of Eligibility of Non-immigrant (F-1) Student Status for Academic and Language Students", rilasciato dalla scuola negli Stati Uniti
Per il visto M-1: L’originale del modulo I-20M-N, "Certificate of Eligibility for Non-immigrant (M-1) Student Status for Vocational Students", rilasciato dalla scuola negli Stati Uniti
NOTA: Si devono presentare tutte le pagine del modulo I-20, con la firma, il nome e la data negli appositi spazi.
Il visto f-1 lo rilasciano dopo 10 gg dalla tua domanda al consolato. Si, prima ti fanno il terzo grado al consolato; quando hanno capito che a te proprio non te ne può fregar di meno di star li da loro... allora forse, se li hai convinti, lo rilasciano, altrimenti sei inculato.


-->Ricevuta del pagamento SEVIS. (100 Dollari)
Questa è la tassa americana, ovviamente pagabile solo via web, 100 dollari, più o meno altre 80 euro.. ah, se tu avessi già la cifra indicata non sarà sufficiente fare www.fmjfee.com ; prima di pagare devi rilasciare le solite notizie anagrafiche – tris e dall’america la scuola deve mandarti un modulo, I-20, contenente dei codici, tramite il quale capiscono che tu andrai in quella scuola… (e a monte ci sta il colloquio con loro in cui ti richiedono le notizie anagrafiche per la quarta volta) ora…speriamo solo mi mandino tutti i dati giusti dall’america…


-->Documentazione finanziaria che dimostri la possibilità economica a sostenere le spese di studio e soggiorno negli U.S.A.
Esempi di tale documentazione sono:
1) Lettera della banca che attesti che la persona ha a disposizione una cifra almeno pari a quella indicata sul Modulo I-20 (indicando l’importo);
2) Estratto conto della banca che dimostri una disponibilità almeno pari alla cifra indicata sul modulo I-20;
3) Customs declaration rilasciata dall’associazione che ha organizzato il viaggio di studio.
In pratica devi dimostrare che tu hai 1- fondo sufficiente x mantenerti.. 2 - intenzione di tornare in Italia.. il che, se uno sta lavorando può dire, c’è il padrone che mi incula se non ritorno, quindi è facile presentare la documentazione ..se invece uno ha appena finito di lavorare e non ha un’azienda.. diventa un punto interrogativo trovare queste carte..


INOLTRE:
Il richiedente il visto per studenti deve dimostrare al funzionario consolare di essere residente nel paese in cui vive e di avere intenzione di ritornarci, dimostrando di voler lasciare gli Stati Uniti al termine del suo corso di studi.
Per poter ottenere il visto lo studente deve aver completato con successo un corso di studi ad un livello necessario per poter accedere al corso desiderato. Lo stesso, a meno che non desideri frequentare sul posto un corso di lingua inglese, deve, o avere una conoscenza tale dell’inglese che gli permetta di frequentare il corso desiderato, o essersi precedentemente accordato con la scuola al fine di poter frequentare speciali corsi di lingua inglese, o accedere ad un corso tenuto nella sua stessa lingua d’origine.
Il Consolato fornisce i servizi relativi a questi visti esclusivamente su appuntamento
Le istituzioni accademiche e gli sponsor di programmi di scambi culturali dovranno inserire nel nuovo sistema SEVIS tutti i dati riportati nel modulo I-20 prima che possa essere rilasciato un visto. E’ responsabilità del richiedente accertarsi che tale inserimento dati venga effettuato dall’istituto
In seguito ai nuovi regolamenti, tutti coloro che presentano una richiesta per un visto dovranno -con pochissime eccezioni- comparire personalmente per una intervista prima che il visto possa essere rilasciato.
Le interviste si effettuano solo per appuntamento, e sono programmate esclusivamente attraverso il Servizio Telefonico di Informazione sui Visti, al numero a pagamento 899-34-34-32. (COSTO: 1.80 al min +iva) Il servizio è disponibile dalle 08:30 alle 17:00 dal lunedì al venerdì, escluse le festività italiane. Anche le modifiche alle date prenotate per le interviste vanno richieste attraverso il Servizio Telefonico di Informazione sui Visti. Non è possibile prenotare o modificare la data di un’intervista contattando direttamente l’Ambasciata o i Consolati. Per presentare domanda al Consolato di Firenze dovete in primo luogo contattare il Servizio Informazioni Visti e prenotare un appuntamento. Nel giorno stabilito dovrete presentarvi al Consolato forniti di tutta la documentazione necessaria al rilascio del visto.
Il consolato generale americano è situato a Firenze in Lungarno Vespucci 38.
In sede d’intervista vi verrà chiesto di esibire in originale la documentazione indicata nelle Schede Informative sui Visti.
L’accesso al consolato sarà garantito solo ai diretti interessati ed i tempi di attesa per l’intervista potrebbero superare le due ore. Si ricorda inoltre che la semplice convocazione per un intervista non rappresenta una garanzia ai fini del rilascio del visto.
Tutti i passaporti verranno restituiti per posta prioritaria. Pertanto i richiedenti dovranno includere una busta imbottita formato A5 preindirizzata e affrancata con €1.50 per la rispedizione del passaporto.




Insomma altre rotture di coglioni, non indifferenti.

e grazie a Dio sono cittadino italiano..



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sabato 13 gennaio 2007 - ore 18:19


più uno e qualcosa, che uno
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho tanta voglia di far bene per questo nuovo anno.
Far bene, e basta.
Lo devo prima di tutto a me stesso, e poi, bè, c’è una schiera di persone che si aspetta qualcosa, qualcosa di importante, ci tengo a non deludere nessuno.
Avete presente quando in estate al mare sotto il sole cocente, bibita in mano e sguardo perso nel vuoto, non si fa altro che canticchiare un motivetto che la radio ti spara a tutte le ore..?
Ecco, il mio motivetto questo periodo, il periodo in cui mi assenterò per toccare terra straniera, e per il mio futuro prossimo, sarà lungo.. più di uno, diciamo.. uno e qualcosa.
Ho la sensazione che questa volta non mi basterà raggiungere qualcosa di dato, non riuscirò a vedere il limite superiore stando fermo. Dovrò prima camminare, allungare il passo e poi correre, improvvisare, saltare, tentare, sperare forse.. di sicuro dare qualcosa di più di quello che mi è bastato dare fin qui.
Un’avventura in cui non ci sarà nessuno, fidato, capace di darmi un’ appoggio quando mi servirà; nessuno, fidato, capace di ascoltarmi e dirmi quello che ho bisogno di sentire, quando ne sentirò la necessità. È una sfida, affascinante. Con me stesso. Ed è per questo che non mi dovrò accontentare una volta raggiunto uno, per questo che dovrò vivere un momento e non accontentarmi di sopravvivere quello stesso momento, perché andrò li per imparare, crescere, senza una carta di credito pronta all’uso in una mano, senza il traduttore tascabile nell’altra.. io contro tutti per prendere tutto quello che mi capiterà davanti.. mi bolle il sangue..
Non c’è più un filo logico da seguire, quando sembravo destinato a non dover mai staccare mai un biglietto d’aereo, in quel momento ho capito che era l’unica cosa che volevo veramente.
Ho voglia di salire su un’aereo, quell’aereo, ho voglia di mettermi alla prova nelle piccole e nelle grandi cose, ho voglia di alzarmi in un luogo in cui non conosco nessuno e cominciare a parlare alla prima persona che mi capita davanti, ho voglia di avere la sola certezza di partire e l’incertezza riguardo tutto il resto, ho voglia di ritornare, cambiato o forse no, ma ritornare con qualcosa in più di quello che ho adesso, ho voglia di trovare un lavoro, uno che mi faccia alzare la mattina con il sorriso sulle labbra, come qualcuno mi ha detto, ho voglia che la mia vita non sia un libro scritto da qualcun altro per me, ho voglia di cominciare a scrivere da dove sono arrivato.. scrivere la storia di una persona che è migliore, perché ha lottato per cercare quello che la rende felice. Ho voglia di trovare una ragazza, con la semplice particolarità che deve essere quella della mia vita, e raccontarle tutto ciò che ho qui dentro e che sta aspettando di uscire.
Ho voglia di superare uno e qualcosa, ho voglia di arrivare a due.



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sabato 6 gennaio 2007 - ore 13:42


moena 2006
(categoria: " Vita Quotidiana ")


..quando avere degli amici veri, a volte, è tutto quello che si può desiderare..





















UN GRAZIE A TUTTI


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sabato 23 dicembre 2006 - ore 17:15


duemilasei
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Qualche riga non basterà per raccontare che cosa mi è successo quest’anno. I cambiamenti poi credo non avvengano mai in un arco limitato di tempo, ma solo..nel, tempo.
Allora penso sia giusto riassumere un anno intero con i nomi di alcune persone, quelle che forse meglio si prestano a sintetizzare tanti momenti di serenità, felicità, soprattutto, ma anche a volte di oscurità e dolore.


ale perché è l’amico, uno di quelli, anzi, quello, con la A maiuscola; mirko perché pur dimostrandosi un coglione a volte, gli voglio bene; marco perché a piccoli passi sta tentando di uscire dal tunnel; il gruppo latino cioè le "mie" donne laura, vale, claudia, e le serate da "febbre salsera del sabato sera"; il gruppo a.c. limena su tutti berto, perché mi ha portato lì dimezzandomi lo stipendio, mazze perché mi da motivo per correre e impegnarmi in partitella, andre perché una risata certe volte vale un allenamento intero, cera perché ogni sera ci prova con una donna diversa; alcuni colleghi di lavoro su tutti la manu, dania e patrizia perché le considero rispettivamente zia, sorella e mamma..; il gruppo master perché l’unica cosa che ho capito del corso è il famosissimo principio del caos: "un battito d’ali in un certo posto, può provocare un’uragano in un altro.."; il gruppo bassano, ele vania e ross perché le serate con voi sparano sempre una dose di fiducia in vena..; le ragazze di Padova, la michi, la fede.. e i loro perizomi di fine anno..; erika, perché..oltre ad avermi fatto scoprire liga, mi ha fatto conoscere un tesoro più grande.. lei stessa..; mary, per i 2 giorni bellissimi a milano..; silvia perché ad un certo punto ha capito che oltre a parlarci, volevo proprio provarci, e adesso non si tira indietro..; manu e qualche parola di canzone pronunciata una sera di fine estate, dopo 400 km in macchina..; gian perché mi ha sopportato tutte le volte che gli chiedevo di organizzarmi un appuntamento con la benedetta; la benedetta per aver puntualmente rifiutato; gli amici di sempre zambo, dario, la elisa, e tutti gli altri delle serate a pizza; ale dx per la passione a due colori zebrati; la vale per aver reso la mia vacanza in toscana decisamente più interessante; michael per avermi fatto parlare inglese quando a dirla tutta ho difficoltà pure con l’italiano..; chiara perché ha confermato l’equazione: molto carina--> me la tiro all’inverosimile; la vale perché non voleva più farmi uscire di casa..; ultimi ma primi tra tutti i miei e mio fratello..perché..come dire.. "home sweet home"..



E direi può bastare qua.
Vediamo quante persone faranno parte della mia vita nel 2007
..e la vorranno modificare..
Ne parliamo il prossimo anno--



Buon natale e buon anno a tutti!





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giovedì 14 dicembre 2006 - ore 19:35


epilogo
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Domani si conclude la mia esperienza come "bancario dietro la scrivania" se cosi si può ribattezzare.
È quasi banale dire che un po’ mi dispiace. Lascio tantissimi amici in quella che è stata la "mia" piazzetta de gasperi ..amici prima che colleghi, perché è questo che loro sono stati da subito per me. Ed è quasi banale dire che dall’altra parte sono comunque contento perché credo che una macchina venga costruita per eseguire ordini e realizzare ogni giorno le stesse cose, identiche fino a dare la nausea; un uomo invece è nato per creare, per immaginare, per usare la fantasia e sfuttare le sue capacità, prima di tutto.
Perciò, sei mesi sono stati giusto il tempo necessario per mettere da parte qualcosina, fare esperienza, continuare gli allenamenti senza affanno dell’orario e mettere la parola Deutsche Bank su un pezzo di carta che sta cominciando ad avere la firma sempre più spostata verso il margine inferiore..
Ora se qualcuno mi chiedesse.."e adesso..non sei spaventato che ti ritrovi senza questa certezza, senza un posto dove andare tutti i giorni, qualcosa che occupa la tua giornata...?"
"No" gli direi.."adesso ho il mondo davanti".




Un ringraziamento particolare, lo tengo per:

Manu, l’originale incarnazione sarda dell’ajooo, dell’enjaaaa, dell’impiccababbu; quella che più ha reso le mie giornate serene e sorridenti..ora speriamo solo mi tenga un’appartamento a cagliari la prossima estate -->:"minchia anke uggi c’è lo jugurtt da magiare!!"

Patrizia, che prima in versione pancione, adesso con il pargoletto al seguito, è stata il mio guru iniziale.. soprattutto grazie alle dritte x evitare di essere sgamato a chattare invece di lavorare..

Dania, la ragazza del cibo scaduto e/o la ragazza dei telegrammi che non ha reso le nostre giornate in qualche modo solo più sorridenti; qui ci hai fatto proprio crepare dalle risate..!

Alberto..che dire,..l’uomo chiamato contabilità potrebbe dar vita ad un movimento filosofico basato sui numeri..

Luca, Elisa e Silvia, ovvero lo chez nous, il baretto a me più caro di padova..ai quali ho lasciato in cassa uno stipendio intero fatti 2 conti, tra panini, tramezzi, primi, dolcetti e affogati al caffè..

e..

Me stesso ovviamente, per aver sopportato per ben sei mesi tutti quei clienti che mi spaccavano i ******* ogni 5 minuti!



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domenica 10 dicembre 2006 - ore 11:30


complicità
(categoria: " Vita Quotidiana ")


qualcuno deve aver guidato per me sabato notte.
avevo sempre ballato salsa senza far caso a chi tenevo per mano, ma sabato ho visto gli occhi tuoi.
e chiamavano i miei, con quella spontaneità che solo noi avremo potuto capire.
solo io e te nella sala, un sorriso carico di mille emozioni..
la tua mano che mi stringeva più forte, sei talmente bella, come vorrei..
poi ho visto te con lui, dov’era finito il tuo sorriso..?
e ho rivisto gli occhi tuoi.. quando scende la tristezza in fondo al cuore..



Poi, ho visto gli occhi tuoi
Rotolando verso casa
Chiamare i miei
Dov’e’
Che il vento
Ti porta via
Dov’e’
Che il cielo
Tramonta
Come vorrei..
Come sei bella
Flying away..
Tu scendi da una stella
Flying away..
Cosi’ talmente bella
Flying away..
Cosi’ talmente bella
Flying away..
E te ne vai
Te ne vai
Te ne vai..via..via..via..






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mercoledì 6 dicembre 2006 - ore 23:35


la nota mancante
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Devo ringraziare quei fuori di testa di 105.. oltre ad avermi tenuto compagnia questi mesi e per un’ultima settimana di lavoro, qualche tempo fa hanno avuto la brillante idea di riprodurre una nota particolare nella "canzone misteriosa".. devo dire che ho provato a sparare un centinaio di titoli senza successo, poi alle 7.30 di mattina la mia lucidità è ancora sotto le coperte, è già tanto ke riesca ad arrivare integro a lavoro... però sentendo le cazzate di Paolino e company, impossibile cambiare stazione.
Ad un certo punto arriva uno che tutto tranquillo, sicuro la spara: "sarà un bel souvenir" ..momento di pausa usuale.. io che penso "ehh? e che ca*** di canzone è?" ...quelli del programma che una frazione di secondo dopo a tutta voce fanno "siiiiiiiiiiiiiiii!!!" ..la musica che parte.
Bè, avete presente quando si continua a canticchiare un testo, anche senza accorgersene davanti a qualcuno.. e poi questo lo fa con qualcun altro e quest’ultimo ancora con un altro fino a cantarla in coro tutti quanti insieme nello spogliatoio del campo da calcio..?
Grazie a quella nota e ad una cosa che ho in testa, ora ho il titolo della mia sceneggiatura.




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giovedì 30 novembre 2006 - ore 08:12


il sun: sheva al milan a gennaio
(categoria: " Vita Quotidiana ")




LONDRA, 29 novembre 2006 – Ogni gol di Sheva sarebbe costato al Chelsea ben 10 milioni di sterline (ovvero 15 milioni di euro). Questo il calcolo fatto ieri dal Sun, che ha diviso l’importo dell’ingaggio dell’ucraino (circa 45 milioni di euro) per i soli tre gol fatti da Sheva in campionato. Reti un po’ troppo care persino per la ricca squadra londinese, che ieri avrebbe quindi deciso (secondo il Sun di oggi)di rimandare la star al Milan, in prestito da gennaio per il resto della stagione. Il Milan, naturalmente, avrebbe fatto sapere che lo accoglierebbe a braccia aperte, pagando l’intera cifra d’ingaggio durante i sei mesi di prestito (intorno ai 3 milioni di euro).

IL FLOP - Dietro al "flop", come lo chiamano i media inglesi, dell’arrivo di Sheva in Premiership, ci sarebbe una poca versatilità del giocatore e un’incapacità di "mantenere il passo" con il resto dei compagni. L’ex-difensore del Liverpool, Alan Hansen, ha detto di Sheva: "I 30 anni cominciano a farsi sentire". Ma è un’analisi superficiale che spiega solo parzialmente i problemi incontrati dall’ucraino nel campionato inglese. Inoltre, a casa, pare che Kristen, la bella moglie di Sheva, non si trovi bene a Londra e non sia riuscita ad ambientarsi con i suoi due bimbi piccoli, quindi un ritorno a Milano gioverebbe a tutta la famiglia. Sarebbe solo per 6 mesi però, perche Abramovich, lo zar del Chelsea, non vuole rinunciare al suo giocatore preferito e lo vorrebbe riavere per l’inizio della prossima stagione.


(la gazzetta dello sport, 30 novembre)

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domenica 26 novembre 2006 - ore 11:51


true colors
(categoria: " Vita Quotidiana ")


And I’ll see your true colors
shining through
I see your true colors
so don’t be afraid to let them show
your true colors, true colors
true colors are beautiful,
beautiful, like a rainbow




Ogni tanto mi capita di rovistare tra le vecchie cose che tengo in camera..chissà perché trovo sempre qualcosa che mi torna utile.
Bè, qualche giorno fa ho esaminato a fondo il cassetto di un’ armadio, uno di quelli che apro solamente per ficcarci dentro qualcosa che sono sicuro non userò più, ma a cui sono troppo legato per sbarazzarmene cosi, o peggio per darlo a mia mamma con la certezza che farà una fine piuttosto amara.
E qualche giorno fa ho trovato una confezione di pastelli, i miei pastelli! Si. Proprio quelli che ufficialmente mi servivano per colorare i disegni della prof, ma che in via strettamente confidenziale riempivano di colore i diari altrui, e ovviamente quello del sottoscritto.
Bè, a me non piace disegnare, credo di essere uno dei pochi superstiti che un’ uomo e una donna li disegna esattamente come quelli che vedete qui sopra in verde e fuxia, cioè composti da un tronco verticale con quattro linee che spuntano fuori e, all’ estremità superiore, un cerchietto di dimensioni modeste, che la maggior parte delle volte riempio solamente quando trattasi di cromosoma XY..
Però ho sempre ammirato i colori..
I colori portano felicità, portano serenità, gioia, spensieratezza anche se la giornata va cosi.
Questi colori, veri.. sono come poche persone, vere. Piene di vita, di entusiasmo, di voglia di fare, felici, gentili, riconoscenti, positive, in gamba, deliziose, pronte a mettere davanti gli altri prima di se stesse, consapevoli della loro grandezza senza per questo vantarsene in ogni maniera.. insomma, persone i cui confini sono dettati solamente dal limite della parola grande, se questa ne avesse mai avuto uno...
E’ per questo che, quando riconosci una persona vera, una di quelle a cui l’aggettivo grande si presterebbe perfettamente alla descrizione, è come se aprissi un cassetto, e dentro, tra tutte le cose inutili che questo potrebbe ospitare, tu avessi trovato un astuccio contenente mille colori.
E quel cassetto.. ha un nome da qualche tempo; proprio quella città che affrontavo zaino in spalla, sguardo a tratti rivolto all’ orologio, a tratti alla stazione dei treni, alle aule delle lezioni o al bar dove assaporare la mia piadina preferita.. chi l’avrebbe mai detto.. proprio bologna nasconde un’ astuccio di colori capaci di riempire di felicità tutte le pagine che hanno la fortuna di essere travolte dalla loro solarità.



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giovedì 23 novembre 2006 - ore 22:47



(categoria: " Vita Quotidiana ")



i miei compagni l’hanno ribattezzata "polemica"..
bè, silenzio stampa a parte.. l’unica certezza è che domenica abbiamo perso





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