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ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
OGGI IL MIO UMORE E'...
Assolutamente dissociato...
vorrei dire che odio almeno il 90% di voi, ma sarebbe darvi troppa importanza... certa gente ha la mia pena, altre la mia intolleranza... ma altre mi fan davvero tristezza... persone così vuote che potrebbero implodere da un momento all’altro... rido di voi, sappiatelo!
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) svegliarmi un giorno e scoprire ke la gente cretina è + di quanto immaginassi... 2) scrivere un aparanoia e nn vederla mai pubblicata..e soprattutto cercarla in oltre 1000 paranoie..
MERAVIGLIE
1) I fratelli che ti aspettano a un motoraduno con i boccali colmi di birra 2) ...vivere senza illusioni... 3) Il Silenzio 4) La NUTELLA ! 5) Stare nudi nel letto 6) GIRARE IN MOTO IN ESTATE, VENTO IN FACCIA, SOLE CHE SCALDA, VELOCI VERSO IL MARE!
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle. Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano. Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco. Considero valore tutte le ferite. Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordare di che. Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato. Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia. Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore. Molti di questi valori non ho conosciuto.
citando da wikipedia: fake: Nel gergo di Internet, e in particolare di comunità virtuali come newsgroup, forum o chat, un fake (dall’inglese per "falso", "posticcio") è un utente che falsifica in modo significativo la propria identità.
troll: Con il termine troll, nel gergo di Internet e in particolare delle comunità virtuali, si indica una persona che interagisce con gli altri utenti tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, con l’obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi. [...] Dal sostantivo troll si derivano comunemente, sia in lingua inglese sia tramite l’adattamento alla lingua italiana, il verbo to troll, trolling (tradotto in trollare), ovvero l’agire come un troll (fomentare gli animi provocatoriamente), e la locuzione farsi trollare, ovvero il cadere nella trappola di un troll, rispondendo alle sue provocazioni.
secondo voi cos’è più pericoloso? un fake che instaura rapporti anche pseudo affettivi con altri internauti o un troll il cui unico scopo è provocare e far arrabbiare più persone possibili? (sì, è una domanda un po’ retorica posta in questo modo... )
gli esempi però sono: [sempre citato pari pari da wikipedia] Uno degli episodi più celebri inerenti al fenomeno dei fake avvenne nel 1982-1983 sulla chat americana di CompuServe, ed è ricordato col nome "AlexAndJoan" ("Alex e Joan"). Alex (nella vita reale un riservato psichiatra cinquantenne di New York) si spacciò a lungo per una altezzosa e antireligiosa donna muta, divenuta paraplegica in seguito ad un incidente stradale, di nome Joan. La sua spiegazione fu che il suo era un esperimento messo in atto "per poter meglio relazionarsi con le proprie pazienti". L’impostura andò avanti per due anni e "Joan" divenne un personaggio assai dettagliato, con una complessa rete di relazioni emotive: la storia finì solo quando "Joan" coinvolse un amico conosciuto online in un incontro con Alex. Anche quelli che conoscevano poco Joan si sentirono coinvolti (e in qualche misura traditi) dall’inganno di Alex. A molti di noi online piace pensare di essere una comunità utopica del futuro, e l’esperimento di Alex ci ha dimostrato che la tecnologia non è una difesa contro le truffe. Abbiamo perso la nostra innocenza, se non la nostra fede. (Van Gelder, 1996, p.534)
"Agire come troll è un gioco di false identità, compiuto senza il consenso degli altri partecipanti. Il troll cerca di farsi passare per un legittimo utente che condivide gli stessi interessi e argomenti degli altri; i membri del gruppo, se riconoscono un troll o altri impostori, cercano sia di distinguere i messaggi reali da quelli degli impostori, sia di fare in modo che l’impostore abbandoni il gruppo. Il successo o meno di questi tentativi dipende da quanto sono bravi (sia gli utenti che i troll) ad individuare le rispettive identità; alla fine, il successo o meno di questa strategia dipende da quanto diminuisce il divertimento che il troll ricava da questo gioco a causa del "prezzo" imposto dal gruppo. D’altro canto i troll possono danneggiare il gruppo in molti modi. Possono interrompere le discussioni, dare cattivi consigli, minare la fiducia reciproca della comunità degli utenti. Inoltre un gruppo di discussione che sia stato oggetto di attacco di un troll può "sensibilizzarsi" e rifiutare di discutere o rispondere a domande oneste ma ingenue, scambiandole per ulteriori messaggi del troll: questo può portare a osteggiare un nuovo venuto, che non sa nulla di tutta la vicenda e si ritrova rabbiosamente "accusato". Anche se l’accusa è infondata, essere considerati dei troll è molto dannoso per la propria reputazione online."
mi sono innamorata di questa canzone al primo ascolto, una mattina, poco prima dell’alba, erano circa le 04:00 e davanti a me ancora non si prospettava l’eventualità di trovare ristoro tra morbide lenzuola e tra le braccia di Morfeo...
non capisco come, ai tempi di internet, le persone riescano ancora a lamentarsi di qualcosa senza prima controllare la veridicità di ciò che "hanno sentito"....
Her lips were red, her looks were free, Her locks were yellow as gold: Her skin was as white as leprosy, The Night-mare Life-in-Death was she, Who thicks mans blood with cold.
oggi mi sento circondata da idioti... il web non aiuta i mentecatti a mischiarsi silenziosamente nella folla, perchè non sanno tenere a bada le loro dita...... cosa me ne frega, se uno ha scoperto un film, un manga, una serie di libri, se ci sono già in circolazione da più di dieci anni?! cazzo taci che fai più bella figura... vivi la tua vita "fuori" utilizza la tua "scoperta" intavolando un discorso in giro... ma basta ammorbare il web coi tuoi "dovete vederlo tuttiiiiiiiiiii" perchè grande imbecille, il resto del mondo nei 10 anni prima probabilmente lo ha già visto... e tu sei solo lultimo della fila... o forse pensi che, essendo ad una delle due estremità della fila, puoi ergerti a primo, girandoti dalla parte opposta, non vedendo così che chi hai alle spalle sta andando in unaltra direzione?!
dovè la vostra vita?
(categoria: " Riflessioni ")
voi dove vivete? nella vostra città, nel mondo, su un social network...? e cosa siete? le vostre azioni, le vostre parole o le parole degli altri? cosa sentite se chiudete gli occhi e vi alienate per un istante? il vostro cuore, la vostra voce, le persone che vi vogliono bene o le voci di tutti? da cosa siete composti? anima e corpo o supposizioni e desideri altrui? a volte ho limpressione che più che noi stessi, si cerchi di rendere felici della nostra vita gli altri...
io vivo un po dappertutto e sono fatta di me, di lui e di voi... ma di una cosa sono certa, sono io. non ho bisogno che siano gli altri ad indicarmi le cose, magari guardo nella stessa direzione di chi ho vicino, ma è una mia scelta e se mi stanco, riprendo il mio cammino... noi siamo tutti unici ma in certi aspetti siamo tutti uguali... iniziamo a pensare più a noi stessi...