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![]() vesania, 22 anni spritzina di Rovigo non me intrigo, ma mi sono intrigata CHE FACCIO? BTK medico Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO -biochimica- Mathews, Van Holde- Haren -veronica decide di morire- Paolo Choelo -grammatica della fantasia- Gianni Rodari HO VISTO the butterfly effect, 21 grammi, non ti muovere. STO ASCOLTANDO RADIO 105 ABBIGLIAMENTO del GIORNO quello che trovo di stirato! altrimenti me tocca stirare! ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... chimica organica OGGI IL MIO UMORE E'... al massssssiiiiiiiiimooooooooooooo ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata
BLOG che SEGUO: ovvvio lo so è lui: Metallica perchè lei è obbiettiva e sincera: telete perchè è la zia sua: Ma1978 perchè lui c’è sempre ed è riuscito a convincermi nel confidarmi: greatfang perchè sono di Rovigo: sambagt lupin77 doctor521 amigos Laurynet perchè è interista come me: rufio85 perchè il destino ha voluto che avessimo qualcosa in comune: kr8 perchè a malta tira un’altra aria: pink84 perchè sono loro: diego81 sevan m4c1 cesca-80 Pogues! wizardale cyclop negritos jamal khymbo blumare yourmother fret StandByMe Grifis MelaNera Gandals Marflorenz degeale cyberary accendino emmevì Fuel JonnyBravo badgoddess
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sabato 21 gennaio 2006 - ore 16:39 LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK sabato 21 gennaio 2006 - ore 15:24 Potrei quasi pragonarlo a un orgasmo mentale. La lettura del libro di Fabio Volo in sottofondo la Musica di Samuele Bersani. Due personaggi che tanto ammiro! "La velocità nelle cose, nel farle, ma soprattutto nell’ottenerle ha scombussolato i valori. Mio padre mi dice:”Voi giovani volete tutto e subito”. Tenendo presente l’età, il rincoglionimento e il fatto che ognuno cerca di mitizzare la propria generazione, credo che non abbia tutti i torti. Tutti hanno fretta, tutti corrono, tutti suonano il clacson. Ieri al supermercato ho visto un pacchetto di pasta già condita che cuoce in soli cinque minuti, il riso è già al nero di seppia nella scatola, nello shampoo c’è già il balsamo, nel bagnoschiuma c’è lo shampoo con il balsamo antiforfora rinforzante alla provitamina C, con scopa e paletta per chi perde i capelli. Non si aspetta più, e credo che per tante cose sia meglio, ma qui non c’è più nessuno che aspetta un bambino senza sapere se è maschio o femmina, pare che sia perché bisogna comprare delle cose, o rosa o azzurre. Addirittura adesso un ginecologo di Amburgo ha inventato una macchina a ultrasuoni che riesce a fotografare un feto e ne coglie non solo il sesso come faceva l’ecografia,ma anche i lineamenti. per i brutti sarà sempre più difficile questo mondo, ormai li cuccano già dietro (anzi, dentro) le quinte. C’è un tempo giusto per ogni cosa: a volte è meglio agire subito, a volte è meglio aspettare. Quando stavo in America, la mattina vedevo la gente fare colazione in metropolitana: caffè, muffin, mele lucide come palle da biliardo, tutto to go, senza mai fermarsi. A Milano camminano più veloci che a Roma, ma non è ancora niente in confronto a Londra o New York. Diventeremo come loro?" COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 19 gennaio 2006 - ore 16:22 Quando si ha qualcosa che non va, vorremmo accomunarci sempre di più alla folla. Come se questo “qualcosa che non va” ci rende reietti. Mentre quando tutto va bene e siamo con l’umore alle stelle vorremo spiccare tra la folla. Ebbene io mi trovo nel mezzo! Oggi a dire la verità non ho l’umore né alle stelle né sotto la suola delle scarpe. Fuori dalla finestra c’è un nebbione da panico. Ho un esame domani e uno venerdì 27 (anticipato da venerdì 31 che era…). A lavorare vado o sabato o domenica. Vado proprio perché non mi piace dare buca. Mi manca la sensazione di fare qualcosa di importante. È una sensazione veramente brutta. Mi Sveglio alla mattina aspettando che qualcosa accasa per stravolgermi la giornata e trasmettermi un poco di adrenalina. E alla sera prima di andare a letto, sono consapevole di avere fatto i miei“doveri”. Tutto questo cambierà. Speriamo presto LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK lunedì 16 gennaio 2006 - ore 20:50 Io odio profondamente il lunedì, ma ..mai visto uno così.. 1) arrivare in laboratorio delluni con 20 minuti in ritardo perchè mi sono addormentata e per il relativo traffico 2) uscire dalluni e trovarsi ferrara paralizzata per il passaggio della fiaccola olimpica (40 minuti ferma in macchina.. non vi dico gli scleri.. avevo una fame....) 3) andare in ufficio per sistemare dei casini e al ritorno a casa trovare a rovigo il passaggio della fiaccola olimpica... saprei io chi incendiare cn quella fiaccola. 4) dopo essere stata ferma a rovigo per questo "tedoforo" rodigino del picchio sono arrivata in ritardo dal benzinaio ( io vado sempre dallesso) e questo aveva chiuso e così ho fatto benzina all IP e non mi hanno dato i punti per i regali... LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK domenica 15 gennaio 2006 - ore 13:48 non sono top model, nè assomiglio a Platinette. Sono la tipica studentessa universitaria che la si vede aggirare tra i corridori di farmacologia. Non sono una delle tante. Mi piace il mio lavoro soprattutto da quando il capo ha creduto in me e mi ha messo in ufficio a “preventivare”. Mi piacciono le fiere, mi sento a mio agio in mezzo la gente, ma se è troppa e tutti chiedono cose assurde mi nascondo in una armadio o in un frigo americano. Se mi trovo in mezzo a una folla non credo di distinguermi né per il mio aspetto fisico, né per come mi vesto, né per come mi comporto. Non sono una vandala, non ho mai scritto sui muri anche se mi piace leggere ciò che la mente umana partorisce in un momento di ordinaria follia. Le mie idee politiche non sono né di destra né di sinistra e ne del centro. Non credo in un dio o in dei.Esiste una forza superiore a noi umani.Credo nel destino. Le amicizie quelle vere al massimo nella vita saranno tre e bisogna coltivale altrimenti appassiscono come primule in un deserto. Mi vedrei bene tra 30 anni con una famiglia tutta mia con due bambini (tra cui uno adottato). Una famiglia con valori veri come quella in cui sono cresciuta). Non mi soffermo alle apparenze. Ma a volte le apparenze piacciono. Sono disordinata, amo il mio disordine, ma a volte è veramente troppo. Odio le persone che scappano dai problemi e che credono che solo in questo modo troveranno il vero benessere. Odio le radici e odio i continui spostamenti. Sono pervarsa volte da sensazioni strane: dalla voglia di urlare al silenzio, dalla iperattività alla dolce apatia. Sono stufa di preoccuparmi per le persone che a loro volta non si preoccupano per me. Non sopporto gli uomini che diventano un tutt’uno con il dopobarba o con il profumo. Chi parte con il presupposto che ha sempre ragione ha torto. Io ho sempre torto. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 14 gennaio 2006 - ore 17:51 Stavo cercando di passare qualche oretta spensierata in internet sino a quando mi imbatto nel bog di FEDERICO ALDROVANDi. Sono allibita e angosciata dalla storia di questo ragazzo. Sono sicura che Federico fosse un ragazzo come la maggior parte, con pregi e difetti, non un tossico, non uno sbandato. È capitato a tutti di fare uso almeno una volta nella vita di droghe leggere. E anche se lo fosse stato uno sbandato non avrebbe comunque meritato un trattamento del genere. Non capisco proprio il comportamento delle FORZE DELLORDINE che dovrebbero sempre difenderci. Ma se quella notte al posto di un DROGATO ci fosse stato un loro AMICO, loro figlio o una persona di quelle che si vedono per la tv, avrebbero protetto anchesso in questo modo così impeccabile? Federico Aldrovandi LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 9 gennaio 2006 - ore 13:38 tra 10 minuti partenza per ferrara. da oggi si inizia laboratorio del farmaco... ho voglia di andare in facoltà. vedere le facce di sempre , ma di fare lavoratorio proprio no LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 6 gennaio 2006 - ore 17:33 Ieri sera serata pattinatosa… Essì sono andata con altri due miei amici a pattinare sul ghiaccio! Erano anni che non andavo. Appena indossati i pattini mi sentivo imbranata e cretina. Poi dopo qualche giro di pista traballate ho ripreso sicurezza nella mie vecchie esperienze di pattinaggio e andavo a una andatura psuedo normale. La cosa che mi ha soddisfatto di più è il fatto di non essere mai caduta Miiii so troppo bravaaaaaaa!!! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 5 gennaio 2006 - ore 16:50 17 modi bastardi di rispondere al povero malcapitato... Una volta tanto dalla parte delle donne!!! 1-UOMO: Non ci siamo gia incontrati da qualche parte? DONNA: Si, lavoro alla reception della clinica specializzata nelle malattie venere. 2-UOMO: Non ti ho gia visto da qualche parte? DONNA: SI, e per quello che non ci vado piu. 3-UOMO: Non ti ho gia visto da qualche parte? DONNA: SI, e per quello che non ci vado piu. 4-UOMO: Questa sedia e libera? DONNA: Si, e questaltra lo sara anche se ti siedi. 5-UOMO: Allora, andiamo da me? DONNA: Non so. Ci sono due posti nel bidone dellla spazzatura? 6-UOMO: Andiamo da te o da me? DONNA: Tutti e due. Io vado da me e tu vai da te. 7-UOMO: Vorrei tanto chiamarti. Quale il tuo numero? DONNA: E sull elenco telefonico 8-UOMO: Ma, non conosco nemmeno il tuo nome… DONNA: Anche quello e sullelenco. 9-UOMO: E cosa fai di mestiere? DONNA: Sono un travestito. 10-UOMO: Di che segno sei? DONNA: Divieto dentrata. 11-UOMO: Come ti piacciono le uova per colazione? DONNA: Non fecondati. 12-UOMO: ...siamo tutti e due in questa discoteca per le stesse ragioni. DONNA: Infatti, per rimorchiare le fighe. 13-UOMO: Sono qua per farti realizzare I tuoi desideri nascosti. DONNA: Vuoi dire che hai un asino e un dobermann a casa tua? 14-UOMO: Voglio donarmi a te. DONNA: Mi spiace, non accetto la bigiotteria 15-UOMO: Potessi vederti nuda, morirei felice. DONNA: Puo darsi, ma se io ti vedessi nudo, morirei dal ridere 16-UOMO: Andrei in capo al mondo per te… DONNA: Si, ma sapresti anche starci a lungo? 17-UOMO: Come fai ad essere così bella? DONNA: Il contrario di quello che fai tu COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 29 dicembre 2005 - ore 16:35 Compagno di pipì Si tratta della paruresis, altrimenti conosciuta come "sindrome della vescica timida" (bashful bladder syndrome) di cui soffrirebbe circa un americano su dieci. E’ un disturbo ansioso che colpisce prevalentemente gli uomini e consiste nell’impossibilità (fisica) di urinare alla presenza reale o immaginaria di qualcun altro. L’ansia causa una tensione muscolare e rende impossibile il rilassamento dei muscoli sfinterici. Per la stragrande maggioranza delle persone il problema non è che un banale inconveniente. Servirsi del bagno anzichè dell’orinatoio, tirare lo sciacquone o aprire il rubinetto dell’acqua sono strategie sufficienti a gestire quello che è soltanto imbarazzo, ritrosia, pudore della propria intimità. Per coloro che invece ne sono affetti in maniera più severa e vedono in qualche modo intaccata la propria qualità di vita viene utilizzato frequentemente e, sembra, con successo il trattamento comportamentale della desensibilizzazione in vivo. Si svolge usando un “pee buddy”, un “compagno di pipì” (!) che è presente quando si ha bisogno di urinare. Questa persona comincia stando nella stanza adiacente con la porta aperta e, non appena è diventato più facile emettere il flusso urinario, gradatamente si posiziona più vicino e poi ancora più vicino. Anche se il tutto può sembrare molto buffo alcuni paruretici arrivano a considerare ed attuare soluzioni radicali come l’autocateterizzazione per tentare di gestire questa fobia. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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