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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 8 febbraio 2007 - ore 09:36
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come una bambina vorrei espiare la mia colpa con un castigo.
Sento la nostalgia crescere per emozioni perdute. Mi vedo piccola ascoltare mamma che canta in cucina mentre dalla finestra guardo un campo giallo di frumento e rosso di papaveri e mi chiedo se la canzone che mamma canticchia non sia stata scritta guardando quello stesso campo e se da qualche parte lì fuori non dorma un signore di nome Pietro.
Avrò tre, quattro anni, e vedo la luce calda e il pulviscolo riflettersi sui miei capelli.
Quando cerco la pace è questa limmagine che evoco.
Ma oggi altri ricordi da nascondere nella mente.
Vedo mia madre, lho vista ieri, non ha pianto e non mi ha abbracciato, ma ho visto che se avesse potuto avrebbe strappato il mio cuore fuori di me e lo avrebbe coccolato e guarito.
ho visto la sua sofferenza nel vedere la mia, la sua disperazione per essersi resa conto che davvero sono sola in questa situazione, di quella solitudine nera, senza via di uscita.
Ho visto questa donna così forte sapere esattamente cosa dirmi e capire esattamente il mio dolore ma non lasciarsene travoglere.
Ho visto tante cose in lei ieri, che più di prima mi hanno fatto sentire piccola e stupida.
Vuole proteggermi e farmi piangere lì, davanti a lei, perchè nessun altro veda le mie lacrime perchè non dia ad altri dimostrazione di debolezza.
Quanto amore deve esserci in questa madre? e quanta stanchezza, spossatezza, voglia di confidare le sue angosce e le sue paure?
Grazie mamma, per la scelta damore che hai fatto 25 anni fa e che rinnovi ogni giorno.
Scusa mamma, meritavi di meglio, più gioia.
Ho ucciso il mio piccolo pensiero, ma non dimenticherò mai di averlo fatto.
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giovedì 8 febbraio 2007 - ore 09:12
(categoria: " Vita Quotidiana ")
e così dal nulla è arrivata la bestia nera. stava in un angolo del mio cervello, covava paura e tristezza. ieri sera lho fatta uscire.
dopo cena di nuovo sola ho visto cosa può succedere lasciando spazio alle proprie debolezze.
del resto era comprensibile...uomo che merita disprezzo ancora una volta non ha provato dolore, io sì.
non sono capace di tanta forza, meglio non vedere più, meglio rinunciare ad un gruppo che, tutto sommato non mi ha dato molto.
amiche giudici e popolo giuria mi hanno stancata. gente che quotidianamente si sedeva nella mia cucina a parlare e ridere e che ora non mi saluta nemmeno e perche cosa? per la colpa di aver dovuto fare una scelta. terribile.
delusione e ira,ma verso me stessa.
stupidachiara.
oggi riuscirò a dire addio a tutti? gli eventi di sicuro mi aiuteranno a farlo.
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domenica 4 febbraio 2007 - ore 10:36
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Unera si è chiusa. adesso non mi resta che far del male a chi ne ha fatto a me e allora avrò ristabilito un ordine logico.
Il perdono lo concepirei se quellidiota avesse fatto male solo a me, ma non è stato così.
Lindifferenza non basta. Troppo comodo.
Grazie a chi mi ha aiutata. Poche ma sincere persone. Pochi ma validi amici. Che hanno saputo mettere da parte idee e convinzioni e abbracciarmi mentre piangevo, litigare perchè non mangiavo e ripetermi che tutto sarebbe passato.
Nulla passa, in realtà, e il dolore rimane. Ma questo è il fio che devo pagare per la mia stupidità.
Chissà cosa imparerò ancora e come lo imparerò. Spero solo di essere da oggi in poi lunica a pagare per gli errori che farò.
Chi mi è stato vicino ha già sofferto abbastanza, senza meritarlo.
Ora devo ripartire e non deludere più chi mi ama. La mia famiglia e chi si apetta da me grandi cose.
E non voglio più deludere me stessa.
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giovedì 1 febbraio 2007 - ore 10:48
(categoria: " Vita Quotidiana ")
domani a questora sarà finito tutto.
finalmente. domani sera verso le nove sarò di nuovo a casa.
oggi è il giorno della svolta.
oggi vado e mi tolgo qualche soddisfazione.
ogni svolta è un nuovo inizio.
spero di iniziare bene
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mercoledì 31 gennaio 2007 - ore 13:05
(categoria: " Vita Quotidiana ")
tutti al flaminio!
indovinate chi ha vinto un paio di partite al flaminio?
ma la chiaretta!
evviva i genitori rugbystici.
ho davvero voglia di vedere del buon rugby, anche perchè questo fine settimana dopo essere stata a monigo a vedere i miei prediletti battere il rovigo e aver visto su sky unimprobabile partita capitolina petrarca..beh diciamo che magari a livello internazionale vedremo qualcosa di meglio.
e poi torna in campo un asolano! denis dallan è stato convocato!
comunque dai, sabato comunque qualcosa di positivo cè stato.. ho rivisto un vecchio amico, infortunato poverino e quindi sugli spalti come me.
che uomo e che giocatore! speriamo si rimetta almeno per i mondiali.
a volte chi non pensa di aiutarti lo fa molto più di chi ci prova..anche solo con un attegiamento da combattente e una testardaggine che gli dice di non mollare e di guardare al futuro con gioia.
alla fine il rugby è battaglia, come gli scacchi, e non si è sconfitti fino allultimo.. ma chi molla senza combattere è già un perdente.
il pessimismo ammazza la vita e la tensione al costante miglioramento che è insita in ognuno di noi.
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venerdì 26 gennaio 2007 - ore 18:26
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Le sacre sinfonie del tempo
Le sento più vicine le sacre sinfonie del tempo
con una idea: che siamo esseri immortali
caduti nelle tenebre, destinati a errare;
nei secoli dei secoli, fino a completa guarigione.
Guardando l’orizzonte, un’aria di infinito mi commuove;
anche se a volte, le insidie di energie lunari,
specialmente al buio mi fanno vivere nell’apparente inutilità
nella totale confusione.
... Che siamo angeli caduti in terra dall’eterno
senza più memoria: per secoli, per secoli,
fino a completa guarigione.
Il grande Franco riesce a tratteggiare in modo sublime sensazioni, profumi e colori.
Battiato, album Come un cammello in una grondaia
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mercoledì 24 gennaio 2007 - ore 21:17
(categoria: " Vita Quotidiana ")
perchè devo essere trattata con disprezzo da gente che dovrebbe aiutarmi a star meglio?
e poi si chiedono perchè potendo scegliere la gente sceglie le strutture private di assistenza medica.
oggi ho ricevuto delle scuse.
false ed ipocrite. perchè ho iniziato a venir fuori dal mio buco e ad essere cattiva come devo.
rovinerò il miglior giochino che hai. lunico.
meriti solo disprezzo.
lsms di scuse (nemmeno la telefonata) iniziava con "nessuno mi ha parlato. nessuno ha provato a mettersi nei miei panni"
poverino... lui.
chiede di essere pèerdonato...dice di essermi vicino, di soffrire con me e per me...certo...vedo. dice che non sapeva cosa fare e che ha avuto paura.
io non me lo sono potuta permettere di avere paura.
fine dello sfogo. chiuso il discorso. come dovrebbe essere ora esisto solo io.
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lunedì 22 gennaio 2007 - ore 08:14
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ho due fratelli che più strani non si potrebbe nemmeno immaginarli, capiscono che non sto bene, chiedono ogni giorno notizie a mia madre (che non mi vede da due settimane, come loro del resto), e non mi chiamno nemmeno sotto tortura.
siamo sempre stati tutti così in famiglia, non siamo sicuramente appiccicosi, e penso di aver sentito i fratelloni al massimo dieci volte al telefono da quando sono alluniversità e sempre per ragioni organizzative, non certo per scambio di convenevoli.
solo in situazioni come questa mi fanno sorridere. sono preoccupati per me ma sanno che sarebbe troppo strano chiamarmi e che dopo un sommario "ciao come stai" ed una generica risposta "così" io chiederei (come del resto farebbero loro a situazioni invertite) "è successo qualcosa? ti serve qualcosa?"
strani i rapporti familiari. soprattutto i miei mi rendo conto. anche con mia madre. mi ricordo di averla abbracciata solo una volta in vita mia.
questo però non significa che io non senta il loro affetto e che non me labbiano dimostrato.
abbiamo modi diversi di starci vicini, ed è il modo che io preferisco. so che loro sono lì, pronti ad aiutarmi in ogni occasione.
sono loro grata per avermi spegato che bacini abbracci e carezze servono davvero a poco. sono altre le cose che ti fanno capire di non essere sola.
non serve linvadenza, la discrezione e pohi segnali, ma sentiti non di circostanza, valgono più di mille parole.
sapere di essere nei pensieri di qualcuno aiuta a tirare avanti.
chi invece mi scirve "scusa se sono sparito ma ero incasinato, se vuoi ti passo a trovare" (dopo aver detto dieci giorni fa "ti passo a trovare domani e poi essere sparito")come dire...mi dimostra di non aver avuto il tempo di mandare un sms figuriamoci di pensare a come potevo stare.
grazie alla mia famiglia, ai miei genitori che non hanno mai creduto molto nelle frasi di circostanza, che a natale fanno gli auguri a chi davvero vogliono dire grazie o augurare buone cose, grazie ai miei fratelloni che mi vogliono bene e lo dimostrano quando è più difficile, e nei modi più brutali ma forse anche più incisivi.
grazie a mio papà che non capisce cosa io abbia e non capisce perchè ancora una volta lo tenga alloscuro e nonostante tutto prova ad esserci.
queste sono le persone a cui voglio assomigliare.
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venerdì 19 gennaio 2007 - ore 16:19
(categoria: " Vita Quotidiana ")
mi sono censurata da sola.
basta. vomito odio e tristezza.
stupida stupida e ancora stupida sono stata.
basta. chiudo un paio di porte.
ma prima un consiglio lo do a tutti: diffidate da chi si proclama vostro amico, da chi è inseparabile frequentatore della vostra casa e di chi sembra vivere solo per vedervi ogni giorno. sono le persone che vi faranno più male.
a volte non ci sono scuse che tengano.
oggi ho rotto un silenzio che durava da tanto...
ho spedito u paio di sms che forse dovcevo tenermi per me.
in uno ho scritto: ti devo fare i complimenti.Chiedi scusa a z.vergognati. il due io sarò operata. tu sarai a giocare in giro. sei un codardo.
in un altro paio di sms prima mi scusavo (con altra persona) per alcune pesanti parole lasciate sfuggire poi gli risolvevo un problema di scelte invitandolo ad eliminare pure me dalle sue possibilità.
un discorso complesso. per me fin troppo chiaro.
evidentemente funziona così: chiedi scusa e tutto si cancella... le tue responsabilità si blandiscono...tu sbianchi la tua coscienza...tanto altri rimangono a soffrire al posto tuo.
non smetterò mai di dire che sei un codardo caro il mio amico e per rispondere a te mio ex amore: sì se lui avesse fatto quello che ha fatto a me ad altra persona lavrei eliminato dalla mia mente...no non lavrei voluto a fianco per il resto della vita...
che post confuso. e pieno di puntini di sospensione che poi odio.
Non importa. un pò un diario dovrebbe somigliare a chi lo scrive vero?
ora sono arrabbiata e confusa. triste e delusa. sola e inasprita.
e fanculo chi non ha tempo di pensare a me.
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domenica 14 gennaio 2007 - ore 10:37
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Jenny non vuol più parlare
non vuol più giocare
vorrebbe soltanto dormire
Jenny non vuol più capire
sbadiglia soltanto
non vuol più nemmeno mangiare
Jenny è stanca
Jenny vuole dormire
Jenny è stanca
Jenny vuole dormire
Jenny ha lasciato la gente
a guardarsi stupita
a cercar di capir cosa
Jenny non sente più niente
non sente le voci che il vento le porta
Jenny è stanca
Jenny vuole dormire
Jenny è stanca
Jenny vuole dormire
Io che lho vista piangere
di gioia e ridere
che più di lei la vita
credo mai nessuno amò
io non vi credo
lasciatela stare
voi non potete
Jenny non può più restare
portatela via
rovina il morale alla gente
Jenny sta bene
è lontano...la curano
forse potrà anche guarire un giorno
Jenny è pazza
cè chi dice anche questo
Jenny è pazza
cè chi dice anche questo
Jenny ha pagato per tutti
ha pagato per noi
che restiamo a guardarla ora
Jenny è soltanto un ricordo
qualcosa di amaro da spingere giù in fondo
Jenny è stanca
Jenny vuole dormire
Jenny è stanca
Jenny vuole dormire
Jenny è stanca
Jenny vuole dormire
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