Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!
UTENTI ONLINE:
"Sapevo che non sarebbe durato, che questa pace sarebbe volata via come se mi venisse strappata dalle braccia, e io l’avrei inseguita, io, la più disperatamente sola tra tutte le creature di Dio, per riportarla indietro."
Da ’Intervista col Vampiro’, Anne Rice
(questo BLOG è stato visitato 7679 volte) ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Dio. Io credo che un Ferragosto così terribile sarà difficilmente eguagliabile.
Non è vita, questa. Sono urla...
E’ venuta persino la febbre. Incredibile a dirsi, ma la mia pelle scotta.. Ed io, tutto sommato, sto bene così... Ho la scusa per starmene rannicchiata sotto le coperte pesanti, e miagolare di dolore in santa pace.
Che male alla testa. Non posso nemmeno prendere una pastiglietta per dormire.... Dio solo sa che cosa sognerò stanotte! Quali incubi verranno a farmi visita... Sentirò i fuochi di Ferragosto, da lontano, mentre io sarò sola. Domani la febbre non ci sarà già più.. Dicono che sia solo tensione... Ma tutto il resto rimarrà.
Chi cavalca così tardi per la notte e il vento? È il padre con il suo figlioletto; se l’è stretto forte in braccio, lo regge sicuro, lo tiene al caldo.
"Figlio, perché hai paura e il volto ti celi?" "Non vedi, padre, il re degli Elfi? Il re degli Elfi con la corona e lo strascico?" "Figlio, è una lingua di nebbia, nient’altro"
"Caro bambino, su, vieni con me! Vedrai i bei giochi che farò con te; tanti fiori ha la riva, di vari colori, mia madre ha tante vesti d’oro"
"Padre mio, padre mio, la promessa non senti, che mi sussurra il re degli Elfi?" "Stai buono, stai buono, è il vento, bambino mio, tra le foglie secche, con il suo fruscio"
"Bel fanciullo, vuoi venire con me? Le mie figlie avranno cura di te. Le mie figlie di notte guidano la danza ti cullano, ballano, ti cantano la ninna-nanna"
"Padre mio, padre mio, in quel luogo tetro non vedi laggiù le figlie del re degli Elfi?" "Figlio mio, figlio mio, ogni cosa distinguo; i vecchi salci hanno un chiarore grigio"
"Ti amo, mi attrae la tua bella persona, e se tu non vuoi, ricorro alla forza" "Padre mio, padre mio, mi afferra in questo istante! Il re degli Elfi mi ha fatto del male!".
Preso da orrore il padre veloce cavalca, il bimbo che geme, stringe fra le sue braccia, raggiunge il palazzo con stento e con sforzo, nelle sue braccia il bambino era morto
"Astieniti dal bere il sangue... Non lo berrai, lo spargerai per terra come acqua. Non lo berrai perché sia felice tu e i tuoi figli dopo di te: facendo ciò che è retto agli occhi del Signore". — Deuteronomio 12:23-25, Ge; 15:23; Levitico 7:26, 27; Ezechiele 33:25.
LA LEGGE CONTRO I VAMPIRI
Dal momento che il fenomeno del vampirismo era riconosciuto non potevano mancare le leggi dei diversi stati che si occupavano di tali fatti. In Gran Bretagna infatti fu soltanto verso la metà del 1800 che il Parlamento decise di abrogare una legge che imponeva di trafiggere il cuore di tutti i suicidi e altri morti "sospetti". Si potrebbe pensare che la vecchia Europa fosse l’unica ad avere tali leggi ma anche negli Stati Uniti vi era una regolamentazione analoga. Nel Rhode Island, infatti, unico stato americano ad aver subito un’epidemia vampirica all’incirca nel XVIII secolo (il concetto di epidemia è dato dal fatto che il vampirismo sia trasmissibile attraverso il morso come la rabbia), una legge simile a quella inglese rimase in vigore fino circa agli inizi del 900.
Ah, era da un pezzo che non dormivo così bene... La mia stanza è rinata completamente, è un luogo nuovo, la mia piccola tana! Ultimamente mi è nata la passione per il rosso, quel bel rosso sanguigno dai riflessi violacei e neri, ed il mio primo desiderio è stato quello di vivere-in-mezzo-al-rosso... Dunque di corsa allIkea, a comprare lenzuola rosse, cuscini neri, pesanti tende porpora, lampade e lampadine rosse, tappeto rosso, candele rosse e candele nere, poster raffiuguranti nere e oscure foreste... E lanciando qualche iattura (ehm..si, lo so.. non-si-fa-non-si-fa...) per via della coda pazzesca alla cassa, sono riuscita ad accaparrarmi tutto il malloppo necessario. Ora la mia piccola camera è diventata una saletta da congrega, dove la luce entra chiedendo permesso, e latmosfera, laria e i colori sono talmente forti che possono persino essere respirati. La scena: stavo in piedi di fronte alla scrivania, dove avevo acceso le lampade rosse (fanno le luci rosse! ahahahahahah...), e le tende pesanti facevano trasparire solo un fioco riverbero porpora. Io ero interamente vestita di nero, come al solito, e, doppiamente come al solito, ero pallida come la morte in persona. Mia madre è entrata, ovviamente senza bussare (eh, ma adesso bussa... eccome se bussa! in camera mia non ci entra più! Signore ti ringrazio), e io mi sono voltata. Il respiro le si è soffocato in gola, e ha fatto un balzo allindietro.. Lei è molto facilmente impressionabile, ma giura e sperigiura che le era parso daver visto un demone, sotto quella luce... Io, soddisfatta, mi sono sdraiata fra i cuscini neri e rossi (il mio letto ora è una specie di divano, comodo comodo..) gongolando-gongolando. Mio padre, manco a dirlo, è felicissimo del cambiamento. Trova quellatmosfera molto particolare, rilassante e piacevole, e si è pure offerto di comprarmi una bara di legno lucido da mettere al posto del letto (no, mannaggia, la bara no.. meglio i cuscinoni...) "Bella bella! Mi piace! E queste tende, poi, sono una meraviglia! Che idea geniale...." Come dire... Non avevo alcun dubbio, papy.
E ora, nel mio Antro Rosso, dormo benissimo. Faccio sogni un poco..mmm..spiritati (non spiritosi), ma non mi lamento affatto.
"Al mio fianco c’è solo la mia ombra, ed il battito del mio cuore addolorato è l’unica cosa che odo"...
"Amam! Hai distrutto ogni cosa.. Ma se mi amerai tutto verrà ricreato in una forma nuova. Amami!"
Anne Rice
Come vorrei poter tornare indietro....
Devo assolutamente smetterla di guardare ossessivamente lo schermo del pc.. Tanto dice sempre le stesse cose. Per scrivere me lo porterò in camera, dove non ho il collegamento a internet. Finisco sempre per sentirmi sul punto di dover urlare.. E a che serve tutto questo? A soffrire, come sempre, sono solo io. Mi domando perchè. Questo pensiero non mi dà pace. E crudele scostare le nuvole per un istante, mostrare le stelle e dire Ecco, fra poco saranno tutte tue, tue per sempre! e poi richiudere il sipario, allimprovviso.
Ah, Dio mio... Benedetti deliri... Ormai ho solo quelli! E le parole confuse e disarticolate che scarabocchio qui sono le uniche che si riesce a cavarmi fuori.. E che...sono sempre stata abituata a cavarmela da sola, dunque per me chiedere aiuto è difficile, estremamente faticoso.
Ora mi ritirerò nel mio Antro Rosso, dove starò sepolta tutto il giorno. E pure tutta la notte, io temo...
Di volata al centro commerciale, correndo in bicicletta. Fiondata in libreria, spesi dieci euro circa.. Programmino anti tristezza: libro (Scelti dalle Tenebre, di Anne Rice.. oltre alla cultura classica fra poco potrò anche sfoggiare quella gotica..eheh...no, il fatto è che amo questautrice! ha i toni e le melodie dei grandi del passato, eppure incanta con storie di fantasia, divano, piatto pieno di uva (spesso quando leggo mi piace piluccare della frutta..).
Al di là della finestra infuria il temporale, il vento gonfia le tende, e il cielo è grigio, bello da togliere il fiato. Il mio albero grida, ma io so che è contento come me, quando piove.
Questa estate si sta rivelando ancora più schifosa del previsto. Pazienza che, appunto, si tratta di ’estate’, e i ricordi di estati veramente serene si perdono negli anni dell’infanzia (pare che i guai, i cataclismi e le sciagure amino particolarmente il caldo...), ma quest’anno ho raggiunto vette di schifo davvero mirabili.. A partire da gennaio di quest’anno, la mia vita, per vari motivi, è stata pesantemente rovesciata, e speravo tanto che alcuni mali portati da tali cambiamenti venissero stemperati con il passare del tempo.. Mi sbagliavo, ovviamente. Come si suol dire: "E te pareva!!" Non mi resta che pregare che agosto e settembre passino velocemente, che la Cicatrice smetta di bruciare (si...come quella di Harry Potter...) una volta per tutte, poichè pian piano si fa strada in me la consapevolezza di doverla chiudere, e che tenerla aperta nell’attesa è solo doloroso per me. Che cominci l’università, che cominci un nuovo modo di vivere, per pietà! Ottobreottobreottobreottobreottobreottobreottobreottobre! Che venga l’autunno, fresco, e poi il gelido Inverno, il mio caro, carissimo amico Generale Inverno..
Oh, per la serie ’ehi, dammi tregua, cazzarola!’, pure l’agognato soggiorno in mezzo ai miei cari boschi è saltato, si si!! Mia zia è dovuta correre a Padova perchè quell’imbranato di suo marito ha fatto un casino apocalittico mentre tentava di ridipingere i muri della cucina, e quindi, ovviamente, non può più ospitarmi nella sua casetta in montagna, almeno per ora. Mannaggia... Ci tenevo così tanto, io. Adoro la montagna... E i boschi con il loro odore e gli alberi, che sono da sempre fra i miei amici più cari. Il morale mi si solleva, ogni volta che vado lì, e torno a casa rigenerata, carica e fiduciosa. Ecco, queste piccoli e frequentissimi incidenti di percorso mi fanno andare fuori dai gangheri. Posso anche arrivare a capire che, per qualche intricato e complesso problema karmico io sia destinata a veder capitolare i desideri a me più cari, o che la Fortuna per me non sia poi tanto ’velut Luna’ (dove Fortuna va letta nel senso strettamente latino del termine, ovvero di concetto che spesso si coniuga perfettamente con la moderna definizione di Sfiga...) come si canta nei Carmina Burana, ma, capperi, almeno le cazzatine, quelle che, grosso modo, spettano a tutti, perchè no???
Inoltre... DOVE ACCIDENTACCIO E ANDATA A FINIRE LA ROSA BIANCA DEL MIO BLOG???? Dopo inumane fatiche e incredibili invettive ero finalmente riuscita a far accettare unimmagine per personalizzare il mio dannatissimo blog, e poi, ad un tratto, è sparita da sola! Non è durata nemmeno un giorno!! Ma demonio assass...............
Non sono stata io a chiedere questo! Non lho chiesto io, di imbattermi in qualcosa di così grande e doloroso... Ora, però, voglio ciò che mi spetta, e che già una volta mi è stato tolto.