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"Sapevo che non sarebbe durato, che questa pace sarebbe volata via come se mi venisse strappata dalle braccia, e io l’avrei inseguita, io, la più disperatamente sola tra tutte le creature di Dio, per riportarla indietro."
Da ’Intervista col Vampiro’, Anne Rice
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mercoledì 8 agosto 2007 - ore 16:25
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Creature della stessa ’razza’ che si incontrano! Si finisce rigirarsi nel letto per ore e ore, più tardi, pieni di un calore che non si è abituati ad avere in corpo. Colpa della vicinanza di certi strani esseri dall’appetito insaziabile....
C’è poi ha osato fare battutine sul bel colorito perlaceo del mio viso, che non viene mai toccato dai raggi del sole... E’ il mio biglietto da visita! Come dire ehi, guardami bene negli occhi, e dimmi che cosa vedi.
All fine.... Disegni sparsi per tutta la tavola, immagini diverse, alcune con una definizione ed un nome, altre in attesa. La Signora ne prende in mano uno e me lo mostra, l’immagine di un bellissimo viso maschile. "Lo conosci, questo?"
Ah! Ancora tu.
La notte, poi, ho sognato ancora, le stesse cose. Ormai non c’è più alcun dubbio... E’ un segnale. Devo scrivere quella storia, così com’è stata concepita, fra sogni di elfi e vampiri, fra un regno e l’altro, in bilico. Questo però significherebbe mollare l’altro progetto... Il Grande Progetto, quello che mi invade la fantasia da anni, ormai, da quando ero ancora piccola (chi ha da ribattere che ’piccola’ lo sono ancora è pregato di astenersi), ma sempre con la penna in mano. Ma le mie nuove, meravigliose creature sono pronte per nascere!
Oh, l’odore della carta... Perchè scrivere a computer, quando c’è una meraviglia così profumata a nostra disposizione? E l’inchiostro che prende forma, piano, è una danza.
Domani, finalmente, tornerò fra i miei amatissimi boschi... Quelli che mi parlavano da bambina, e che, persino oggi, sembrano salutarmi felici, quando mi vedono arrivare. E gli alberi sono molto più buoni degli umani.. Si può essere....vegetariani?
Pensieri un poco sparsi, chiedo scusa.... Ma non tento di riordinarli. Non sarebbero più pensieri!
Il mare nellora che precede lalba, furioso, o nellora che segue il tramonto, impossibile dirlo.. Rocce bianche, forse scogliere, forse solo uno scherzo della luce o della memoria... Indossavi una camicia bianca, nonostante i vento gelido portato dalle onde, e avevi freddo, tremavi, mentre i miei abiti, ben più pesanti e lussuosi dei tuoi mi proteggevano con cura.. I capelli, che erano del colore che oggi ha il cioccolato fatto con il latte, li portavi lunghi fino alle spalle, lievemente arricciati sulle punte, e ti colpivano il viso, catturati dal vento vento, dove i miei erano raccolti in unacconciatura ormai disfatta... Gli occhi, sempre gli stessi, allora forse un pò più chiari, li volgevi oltre le mie spalle, e non mi volevi guardare.. Le labbra, identiche e bellissime, le mordevi in continuazione per la rabbia e langoscia, e mormoravi qualcosa, chissà che cosa...
Piansi tanto, allora, e piansi, piango e piangerò tanto anche oggi.
"Gli psi-vampire sono umani che hanno capacità telepatiche ed usano queste capacità per sottrarre ad altri individui la propria forza vitale. Possiamo suddividere questa categoria in due sotto-categorie: gli Intenzionali ed i Non-Intenzionali. Il primo tipo cerca attivamente delle vittime tentando di provocare forti emozioni: tra di esse le più comuni e le più semplici da indurre, sono quelle provocate dai rapporti sessuali. Gli psi-vampire hanno preferenze circa le energie da sottrarre alle loro vittime: l’intensità ed il tipo di energia richiesta è quindi diversa da psi-vampire a psi-vampire; alcuni metodi di approvvigionamento e alcuni comportamenti sono però comuni. Gli psi-vampire sfruttano il momento in cui la vittima è più vulnerabile per assorbirne l’energia mentale emanata attraverso l’aura. Alcuni psi-vampire preferiscono attaccare le proprie vittime mentre dormono, spesso provocando vividi incubi dominati dalle emozioni di cui il Vampiro si nutre. Dopo il "prelievo", le vittime si sentono "prosciugate" della propria energia ed inspiegabilmente stanche ed apatiche. Tali sottrazioni di energia non conducono alla morte. In apparenza lo psi-vampire Intenzionale è una persona normale anche se alcuni di loro scelgono di diventare parzialmente emavori, scelta motivata probabilmente dall’intento di conformarsi ad un gruppo sociale parallelo già consolidato ed in cui potersi riconoscere. I Vampiri Psichici non sono immortali pur essendo nella maggioranza dei casi estremamente longevi grazie all’assorbimento di energie vitali dalle loro vittime, non soffrono degli effetti collaterali dei vampiri tradizionali quali allergie ad aglio, argento ecc. né manifestano una particolare sensibilità verso la luce del sole. I Vampiri Psichici Non-Intenzionali si nutrono esattamente nello stesso modo degli Intenzionali, l’unica differenza è che sono completamente inconsapevoli di quello che fanno. Ad esempio, dopo aver fatto sesso non saranno, come di norma, spossati ma al contrario pimpanti e rinfrancati. Se sono persone mattutine saranno gli unici in famiglia a svegliarsi pieni di energia ed attivi mentre i loro conviventi saranno molto più apatici e stanchi, visto che lo psi-vampire si è nutrito delle loro energie durante il loro sonno. "
Mi sono addormentata, e ho sognato gli Elfi. E mi è venuta un’idea...
"L’elfo (probabilmente dal norreno alf[a]r) è uno spirito genio della mitologia norrena e non solo. Gli elfi sono simboli delle forze dell’aria, del fuoco, della terra e dei fenomeni atmosferici in generale.
Essi sono spiriti simili agli umani, alti e magri ma forti e velocissimi, volto pulito, sereno, orecchie leggermente a punta. Sono descritti con una una grande grande vista e udito molto sensibile. Non hanno barba, hanno occhi che penetrano la persona fino a conoscere i pensieri, si dice che siano dotati di telepatia.
Hanno voce splendida e chiara. Sono intelligenti ed armoniosi, con grande rispetto per i 4 elementi e per la natura.
Talvolta alcuni possono essere capricciosi e talvolta benevoli con l’uomo che li rispetta, possono donare oggetti magici a coloro che sono puri di cuore e spirito e che desiderano aiutare. Sanno forgiare spade e metalli, fino alla conoscenza della magia. Le loro compagne, al contrario, sono esseri graziosi. In origine pare che gli elfi siano stati concepiti come anime di defunti, poi furono venerati anche come potenze che favorivano la fecondità. Di qui la distinzione, nella mitologia norrena, fra Døkkálfar, "elfi delle tenebre", e Liósálfar, "elfi della luce".
Essi riescono a camminare senza lasciare tracce, immuni alle malattie, resistono alle temperature estreme. Gli elfi hanno vita lunga invecchiando senza che la loro bellezza venga intaccata dal tempo.
Molteplici sono le leggende legate a questa figura mitologica alcune delle quali parlano delle cattiverie che essi compiono nei confronti degli uomini, dei rapimenti dei bambini umani. Gli elfi hanno una forte gerarchia al capo della quale stanno le regine e i re delle colline delle fate, riconoscibili perché spesso ricoperte da un fresco manto di biancospini. Shakespeare nelle sue plays ha parlato molto spesso degli elfi, come nella commedia Sogno di una notte di mezza estate.
Famoso è l’odio che intercorre fra elfi e nani (altra razza derivante dalla mitologia nordica), il quale ha portato in diverse leggende e storie, alla guerra fra le due razze."
Sei tu a voler che la mia immagine tenga aperte le mie palpebre pesante nell’estenuante notte? Sei tu a desiderare che i miei sonni siano rotti da ombre a te sembianti che ingannano il mio sguardo?
È forse il tuo spirito che stacchi dal tuo corpo e mando da lontano per spiare le mie azioni, per scoprire in me ore frivole e vergogne, bersaglio ed alimento della tua gelosia?
No, il tuo amore pur forte, non è tanto grande: è il mio amore che ti tiene gli occhi aperti, il mio devoto amore frusta il mio riposo
per esser sempre vigile al tuo fianco. Per te rimango sveglio, mentre tu vegli altrove, molto lontano da me, ad altri troppo vicino.
E...
...diavolo. Ho davvero voglia di rivedere questo film.
"Life going nowhere Somebody help me, somebody help me, yeah. Life going nowhere Somebody help me, yeah. I’m stayin’ alive."
Devo essermi rincoglionita del tutto... Ma è da stamattina che la ballo! Per esorcizzare la malinconia, suppongo.
So già che, adesso, tutti quelli che mi conoscono e che hanno presente che tipo sono, mi immagineranno mentre ballo Staying alive dei Bee Gees, e si rabalteranno dal ridere...
Li vedi sempre che si infrangono, i sogni... Imparare a vivere di poco, non sperare e non credere niente, non fidarsi di nessuno, non pregare nulla.. E, soprattutto, non illudersi mai.
Sembra di morire, a volte. Invece si vive ancora, si vive sempre peggio.
Però io, chissà perchè, aspetto ancora.
"Un giorno, in qualche modo, riuscirò a mettere tutto a posto. Ma non adesso..."