
"Sapevo che non sarebbe durato, che questa pace sarebbe volata via come se mi venisse strappata dalle braccia, e io l’avrei inseguita, io, la più disperatamente sola tra tutte le creature di Dio, per riportarla indietro."
Da ’Intervista col Vampiro’, Anne Rice
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 14 maggio 2007 - ore 19:31
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ok, ora va decisamente meglio...
A mali estremi, estremi rimedi! Ero talmente giù, oggi, che se avessi avuto una pistola mi sarei sparata in gola come Kurt Cobain (o si era sparato alla tempia? bo....non ricordo...), così mi sono detta: oh, sveglia, fà qualcosa, mannaggia!!
E che ho fatto io?? Compra che ti passa, ecco che ho fatto, come tutte le donne...

Solo che per me compra che ti passa significa chiudersi in libreria ed uscirne circa due ore dopo con una borsa piena di cultura, ma con le tasche senza il becco dun quattrino....
Appena entrata in libreria mi sono lasciata avvolgere da quel meraviglioso profumo di carta, nonchè dalla splendida visione di centinaia di piccoli miracoli di carta in ordine sugli scaffali, e già mi sono sentita rinascere.

Mi sono fiondata al reparto classici, e lì mi sono data alla pazza gioia!!!
-I CAPOLAVORI DI OSCAR WILDE: un volumone sciccosissimo, che comprende tutte le opere in prosa (peraltro già lette) e ogni singola posia, pensierino o raccontino che il divino Oscar abbia mai scritto... Per la modica cifra di 14.50 euro, mannaggia. Non ho saputo resistere!! Era unedizione troppo bella.....
-GIACOMO LEOPARDI-CANTI E PENSIERI: anche questa è una raccolta. Le poesie già le conoscevo tutte, ma mi mancavano le Operette Morali e alcuni pezzi dello Zibaldone, così, anche qui, ho ceduto. 8.50 euro... Non troppo, dai, considerando che è unedizione molto ben curata...
-APULEIO-LE METAMORFOSI (LASINO DORO): e vai di letteratura latina... Lho studiato a scuola, e mi è piaciuto così tanto che mi è venuta voglia di leggere lopera per intero! Anche qui 8.50.... i classici latini di solito sono in edizione economica, ma, guardacaso, Apuleio e 5 euro non cera, mannaggia.
Oh là. Ho speso un patrimonio, ma mi sento meglio!
Immagino che, di tutto questo, a nessuno gliene freghi un bel cazzo di niente... Ma vabbè, pazienza.
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lunedì 14 maggio 2007 - ore 16:28
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Proprio non le vedo, le parole scritte sui libri, non riesco a capire che cosa ci sia scritto.
Simboletti, disegnini neri..
Ecco cosa sono.
Dunque nemmeno la letteratura può venirmi in aiuto oggi, nemmeno i porti e le loro bellissime strofe.
Sono rimasta completamente sola.
Non voglio più pensare....
Non voglio più pensare.....
Non voglio più pensare....
Troppi volti, troppe immagini, troppe emozioni, troppe tentazioni a cui bisogna resistere, troppi desideri da ignorare, troppe lacrime versate, troppe da versare ancora..
Ma perchè, poi?
E per chi, soprattutto?
Qualcuno dovrà pur rispondere...
Il sole si è oscurato.
A forza di dirgli di sparire, si è deciso a nascondersi dietro le nuvole.
E’ che mi dà fastidio, la luce...
Non mi piace proprio.
Mi fa sentire giudicata, sotto esame..
Meglio nascondersi fra le coperte della notte, che sono sempre piacevolmente gelide.
Non sono poetica.
Nè mi va di esserlo.....
Niente versi decadenti, stavolta, o parole in ordine preciso e decorativo.
Non è così, la mia mente, non è affatto poetica, e ordinata neanche un pò.
C’è solo caos, e una bambina che piange, fuori campo.
O magari non è nemmeno una bambina, e nemmeno c’è qualcuno che piange, probabilmente è solo l’altmosfera, o probabilemente sono io che sto perdendo la ragione, una volta per tutte....
Tutto questo ciarpame non significa proprio nulla.
E il bello è che i miei cassetti traboccano di questa robaccia!
Fogli fogli e fogli.
No, quanderni, per lo più..
In ordine sparso, ovviamente, fra libri a decine accatastati qui e là.
Rileggendoli, nonostante non si tratti mai di diari, c’è la storia di una vita, una vita tutta, tutta.
Quanti ricordi, fra quelle pagine...
Ero soltanto una bambina, quando ho cominciato, e sono una bambina ancora adesso.
Non serve che me lo si ripeta in continuazione, lo so da me.
Dio, che male....
Che male.
Fa maledettamente male...
Che cosa?
La vita?
Bo.
Non credo di saper vivere, io....
Sopravvivo, ecco.
"Non sopporto vederti piangere!"
Già.
Neanch’io sopporto vedermi piangere.
Sono come una cometa:
Passo, brucio, illumino, poi mi spengo.
E infine muoio.
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lunedì 14 maggio 2007 - ore 12:11
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"E ognuno lascia una lacrima, una cicatrice e una stella
Su una mappa che continua a tracciarsi in tempo reale
E che io lo dimostri o meno, non posso dire che non sia io
Non posso dire che non sia la mia".
ELISA

La mia consapevolezza si fa sempre più lontana, ormai.
Non distinguo più il giorno dalla notte, il sole dalla luna,
il caldo dal freddo, il dolore dalla gioia.
Un tempo vi era un dio al quale rivolgere preghiere e suppliche,
ma anch’egli se n’è andato, stanco.
A lui io parlo, anche se non ascolterà:
Non voglio strisciare nella polvere dell’altrui esistenza,
io voglio vivere....
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lunedì 14 maggio 2007 - ore 08:06
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il lunedì salto la prima ora di religione, dunque ho un pò di tempo in più per il cazzeggio.
Quando ho tempo, io rifletto...
Certe volte penso di essere particolarmente dotata per i guai...
O per le situazioni fastidiose, almeno.
Penso troppo, e dormo poco.
Forse è ora che stacchi la spina del cervello...
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domenica 13 maggio 2007 - ore 19:57
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Mi lasci li,
Come fossi di pietra.
Appeso al filo di una lacrima...
La lacrima del mio destino scomposto."
DARKEVIL
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domenica 13 maggio 2007 - ore 19:44
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Il Destino.
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domenica 13 maggio 2007 - ore 19:22
(categoria: " Vita Quotidiana ")
EMILY DICKINSON – "Lessi la mia sentenza con fermezza"
Lessi la mia sentenza con fermezza,
la controllai per essere sicura
di non aver frainteso
nella clausola finale
la data e la forma della vergogna,
e poi la frase
"Dio abbia misericordia dell’anima",
i giurati si espressero così.
Cercai di abituare la mia anima
alla sua fine, perché in quel momento
non le sembrasse estranea l’agonia,
ma lei e la morte, fatta conoscenza,
s’incontrassero tranquille, come amiche,
salutandosi e passando senza un cenno,
e lì si concludesse la faccenda.

EMILY DICKINSON – "È poca cosa il pianto"
È poca cosa il pianto,
Sono brevi i sospiri.
Pure, per fatti di questa misura
Uomini e donne muoiono!
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domenica 13 maggio 2007 - ore 19:16
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Poter far parte del gruppo è per me la cosa più importante...
Il resto passa in secondo piano.
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domenica 13 maggio 2007 - ore 12:37
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Il Tempo ti darà ali di farfalla".
ELISA
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domenica 13 maggio 2007 - ore 12:32
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Basta.
Non ce la faccio più.
Devo prendere una decisione, per quanto doloroso possa essere...
Così non posso andare avanti.
Finirò per perdere la ragione...
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