
"Sapevo che non sarebbe durato, che questa pace sarebbe volata via come se mi venisse strappata dalle braccia, e io l’avrei inseguita, io, la più disperatamente sola tra tutte le creature di Dio, per riportarla indietro."
Da ’Intervista col Vampiro’, Anne Rice
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mercoledì 18 aprile 2007 - ore 13:08
(categoria: " Vita Quotidiana ")

...strana atmosfera. Strani profumi nellaria.
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martedì 17 aprile 2007 - ore 16:34
W il liceo.............
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Pomeriggio di studio...
Tanto per cambiare.
Mi prendo una piccola pausa, giusto il tempo di un tè e di un giretto in internet. E anche di un panino alla Nutella, a dire il vero... ’Mea culpa’...
Comunque:
Oggi tocca a scienze della terra...
Mmm.
Interessante. Cioè, non metto in dubbio che sia una materia bellissima, per carità, ma il fatto è che a me non potrebbe fregarmene di meno...
Eh già.
Se non fosse per la scienza noi tutti saremmo ancora intenti a prenderci a colpi di clava coperti da un perizoma di pelliccia di mammuth, ok, ma a me....la scienza fa schifo. E faccio pure fatica a memorizzarla! L’ultima volta, dopo ore e ore di studio, per cercare di arrivare al 6 e mezzo, (che preso in scienze per me equivale circa ad un 10 e lode più bacio accademico) ho dovuto fare gli occhioni dolci alla prof! (Non ha funzionato, comunque... Mi ha messo 6 e tanti saluti...)
Che tristezza....
Ovviamente senza offesa agli scienziati che girano da queste parti, eh.

La foto non centra un’emerita fava, lo so, però mi piaceva un sacco..
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martedì 17 aprile 2007 - ore 13:08
Sogno
(categoria: " Vita Quotidiana ")
In sogno ho visto una stanza buia, senza finestre e senza porte, ed io vi ero chiusa dentro, sola. Faceva freddo, molto freddo, eppure non vi erano aperture dalle quali potesse passare laria gelida e invernale.
Una voce agghiacciante, terribile, chiamava il mio nome di continuo, quasi volesse invitarmi a raggiungerla, o semplicemente prendersi gioco della mia paura. Io mi voltavo da ogni parte cercando di capire da dove provenisse quellorribile suono, ma invano.
Mi pareva di sentire un leggero scrosciare dacqua, in lontananza, e avevo la sensazione che vi fossero ghiaccio e fuoco ovunque, ma non potevo toccarli, nè essere certa che vi fossero realmente.
Mi sono svegliata piena dangoscia.
Non è la prima volta che ho questincubo, ma non so proprio dargli un significato....
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lunedì 16 aprile 2007 - ore 23:20
(categoria: " Pensieri ")

"Là dove vi è il dolore è terra benedetta".
Oscar Wilde
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lunedì 16 aprile 2007 - ore 12:27
Buio
(categoria: " Pensieri ")
..si fa sempre più fitto..
Io vado ad accoglierlo.

Nessuno osi muoversi, nessuno osi parlare, nessuno osi guardare, e, soprattutto
Nessuno osi chiamare il sole.
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domenica 15 aprile 2007 - ore 19:41
Strano...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono stata da una mia amica, oggi, raggiungibile in quindici minuti di bici.
Quando sono tornara, però, appena ho messo piede in casa mia, mi sono accorta di aver dimenticato il cellulare da lei, e chi quindi avrei dovuto farmela in bici andata e ritorno unaltra volta.
Così, di malavoglia, sono ripartita.
Non ho idea del motivo, ma, mentre pedalavo, mi è improvvisamente venuto da piangere. Così. Senza alcuna ragione. Piangevo per strada, con le cuffie del lettore mp3 nelle orecchie e gli occhi gonfi.
Meno male che avevo addosso gli occhiali da sole.
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domenica 15 aprile 2007 - ore 11:34
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Mi piaceva l’immagine.
Non tanto per il significato, quanto per...
Ehm...
I Colori.
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sabato 14 aprile 2007 - ore 00:13
Pianto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Pianto tanto, stasera.
E meno male....
Era da troppo tempo che non piangevo, e lasciare che le lacrime corrano via libere è un gran sollievo.
O le lacrime o il sangue, dico sempre io....
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venerdì 13 aprile 2007 - ore 16:16
Luna
(categoria: " Pensieri ")

Se Lei mi sorride io potrò seguire la scia gelida che si lascia alle spalle, e abbandonarmi a quel tepore invernale che L’avvolge come nuvole.
"Can’t sleep ’cause the moon
Reminds me of your face".
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giovedì 12 aprile 2007 - ore 16:04
Io odio l’odore di sole
(categoria: " Pensieri ")
Una finestra aperta su di una piccola stanza tinta di bianco, i raggi che strisciano sul parquet strisciato e sulle decine di libri che stanno gettati senza ordine alcuno. E’primavera, l’aria è limpida e azzurro pallido, c’è il canto degli uccelli intorno alla casa di quel paese così tranquillo, e nessuna nota oscura tra quelle vie.
La finestra della piccola stanza tinta di bianco dà sull’unica terrazza della casa, e sulla ringhiera vi sono appoggiate lenzuola e coperte, esposte all’aria tiepida. Davanti alla terrazza c’è un grande albero sottile, dalle foglie a forma di stella che, quando vengono scosse dal vento, producono un suono che sembra una voce. C’è sempre stato, quell’albero, come ci sono sempre state le case dai tetti opachi, la primavera che profuma di cielo sereno e canti di uccelli. Ma ciò che un tempo c’era e ora non v’è più è una bambina dagli occhi grandi e verdi, i capelli color mogano e l’aria sognante, che non aveva paura, parlava poco e non chiedeva mai. Aveva un viso sottile, e labbra rosee che davano un pò di colore alla pelle sempre candida, e, poichè odiava la sensazione dei capelli lunghi che scendono sul collo, li portava sempre raccolti, per poterli scuotere e fingere di essere un cavallo bianco che agita la coda di seta.
Guai a farla arrabbiare, quella bambina, e tutti i suoi compagni di gioco lo sapevano bene. Costringeva gli altri ad obbedire ai suoi ordini con il semplice suono delle sue parole già troppo crudeli, e quando decideva il da farsi nessuno osava contraddire la sua sentenza.
Era felice, quella bambina, e viveva qui.
Le piaceva molto, il sole, e l’odore che i raggi donavano alle coperte e alle lenzuola sulla terrazza la incuriosiva moltissimo, tanto che spesso vi tuffafa il viso, affascinata, e respirava così a lungo.
Ora, però, quella bambina non c’è più.
Non vive qui, adesso, e nessuno sa dove sia in questo momento.
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